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giovedì 6 giugno 2013

Lezione LVI: Invader!

Come stabilito abbiamo fatto la lezione a poca distanza dalla precedente ma comunque gli argomenti da affrontare non sono mancati: l'ultima volta non avevamo avuto tempo di riguardare Pirate'song e avevo già nuove domande. Il poco tempo avanzato l'abbiamo usato per una verifica pratica...

Riscaldamento: niente di nuovo...

Pattern: mi ha ascoltato suonare diversi giri e sono andato piuttosto bene: solo sul più difficile (B|G|Bm|Em) ho avuto qualche problema (ma ero senza riscaldamento!). Si è deciso che non vale la pena aumentare ancora i bpm (ero a 106) ma, per la prossima lezione, dovrò riguardarmi tutti i vecchi ritmi studiati: dovrò rileggere i vecchi pezzi che ho scritto qui sul viario (*1) perché non mi ricordo più come sono!

Vodka: alla scorsa lezione avevamo reso la ritmica degli accordi più simile a quella reale: in teoria avevo capito cosa fare ma non ero sicuro di riuscirci nella pratica...
E infatti era proprio così: nei giri col ritmo “semi-ska” eseguivo correttamente le plettrate verso il basso e verso l'alto ma, pur avendo l'impressione di seguire la canzone, sbagliavo completamente i tempi! Adesso ho capito bene come fare e mi eserciterò a parte per acquisire questo ritmo un po' anomalo...
Ah! al ponte ho raggiunto una velocità appena il 5% più lenta dell'originale.

Pirate'song: l'ho suonata tutta (beh, fin dove l'ho studiata, ovvero per i primi 2 minuti e 30 secondi circa...) piuttosto bene. Il maestro, per non mettere troppa carne al fuoco, mi ha cambiato solo la diteggiatura di un giro (G#5|B5|F#5|C#5) dove mi ha spostato il B5 dalla 5° corda alla 6° e mi ha detto di spostare la mano, fra un accordo e l'altro, facendo uno slide. Facile.

Purple Haze: negli ultimi giorni mi ero concentrato esclusivamente sul problema dei due pull-off consecutivi (v. Lezione LV). Ero anche piuttosto amareggiato perché mi sembrava di essere troppo lento: in realtà appena ho fatto sentire al maestro i miei progressi mi ha subito detto che ero addirittura troppo veloce!
Il fatto è che non mi allenavo sopra la base di Tuxguitar e avevo solo un vago ricordo di dover essere velocissimo: meglio così!
Per proseguire con questo brano, con gli accordi, devo studiare ancora una battuta e quindi avremo novità alla prossima lezione...

Raphsody: ho scoperto quale brano sto studiando! Si tratta dell'introduzione melodica di The march of the swordmaster. Attualmente la sto suonando a una velocità ridicolmente bassa ma l'idea è di imparare bene a fare le pause. Oggi comunque ho terminato di memorizzare tutte le battute e, spero, in breve tempo dovrei riuscire ad aumentare la velocità di esecuzione...
Il maestro, sempre per questo brano, mi ha dato anche gli accordi da suonare sopra la melodia:
Bm|Bm|D|A
Bm|Bm|Bm|Bm
D|D|A|Bm
D|D|Bm|Bm
E così via a ripetizione, due accordi per battuta...

Viva la vida dei Coldplay è stata la novità odierna. Già per il titolo il brano mi è rimasto subito antipatico: adesso che l'ho ascoltato devo dire che proprio non mi piace (avevo usato un termine più colorito ma poi mi sono censurato: caso mai il maestro lo leggesse offendendosi!)...
Inoltre, da diverse settimane, stavo studiando il giro C#|D#||G#|Fm che ha il difetto di stroncarmi il pollice della mano sinistra perché è fatto tutto in barrè.
Adesso dovrò suonare questo giro sopra il brano: la ritmica è banalmente 4/4 (in realtà all'ascolto mi sono accorto che è appena più complessa di quel tanto che basterà a confondermi...) ma ho la sensazione che andrò poco lontano...

Teoria: prima ho chiesto al maestro una domanda tecnica, ovvero se è normale che Colita (la mia chitarra) abbia molte più interferenze quando metto il selettore dei pick up tutto a destra. La risposta è sì.
Ma la domanda che più mi stava a cuore era «Cosa ne pensi di questo brano?»

Prima di proseguire nella lettura ascoltatelo e fatevi una vostra opinione (attenzione: ascoltatene almeno due minuti!)


Fatto?
Beh, a me questo brano era piaciuto moltissimo soprattutto per la strana dissonanza (scusatemi il termine probabilmente usato a sproposito) creata dalla voce del cantante.
Quando l'ho fatta sentire a due amici, che pure di musica se ne intendono, avevano liquidato il pezzo con “schifo: il cantante è stonato...”; a un terzo amico invece il gruppo era complessivamente piaciuto molto ma anch'egli aveva trovato il cantante stonato...
Io, un po' deluso, avevo replicato che il cantante non può essere stonato: se lo fosse veramente canterebbe quasi sempre bene e poi prenderebbe delle stecche qua e là. Evidentemente l'effetto è voluto e, anche se non so spiegare perché, a me piace...

Il maestro non mi ha risposto subito ma si è messo con la sua chitarra a individuare le varie note e dopo un po' mi ha spiegato l'arcano: l'arpeggio è basato su accordi incompleti nel senso che non sono né maggiori né minori ed è il cantante che invece canta sulla nota che renderebbe il relativo accordo minore (anche se non sempre gli è parso precisissimo).
In altre parole questo strano stile ha una sua logica ben definita, che magari può non piacere, ma il cantante non è stonato. Ah, e il maestro ha detto che il brano gli è piaciuto e mi ha chiesto di mandargli il collegamento!

Nota (*1): “viario” = vi-(rtuale) + (di)-ario = blog; v. il corto Viario.

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