«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
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martedì 19 giugno 2018

Aforisma o pillola?

Dal mettere un like su FB al fare c'è di mezzo il mare...

lunedì 18 giugno 2018

Acribia

Finalmente, a furore di popolo, che proprio non si riusciva a trattenere, ecco la nuova versione dell'Epitome: la 0.5.1. detta “Acribìa”!

Come stabilito non ho apportato nessuna modifica sostanziale come nuovi capitoli o sottocapitoli: semplicemente mi sono limitato a rileggerla dall'inizio, a correggere qualche errore, a tagliare qualche periodo, a eliminare alcune ripetizioni e a riscrivere delle frasi che mi sembravano poco chiare. Poi, in effetti, qualcosa ho anche aggiunto: un periodo lì, una nota là...
Niente di che: ma il numero di pagine del PDF è passato da 188 a 192!

Adesso devo decidere cosa fare: il mio piano originario era quello di iniziare una serie di riletture, sempre senza aggiungere niente, ma limitandomi a correggere per arrivare finalmente alla versione 1.0.0.
Per semplicità avevo anche pensato di evitare di pubblicare qui i passaggi intermedi anche se, in realtà, non è che la pubblicazione rappresenti una frazione di tempo significativa rispetto alla stesura di una nuova versione...

Il problema è che rileggere e basta è NOIOSO e LUNGO! Si tratta infatti di una lettura pesante e impegnativa che richiede molta attenzione: altrimenti è inutile...
Avevo pensato di impetrare l'aiuto di qualche amico e/o parente ma, onestamente, sarebbe troppa perfidia anche da parte mia pretendere un simile sforzo!

Allora ultimamente si va facendo strada una nuova idea: non limitarsi a una nuova rilettura di correzione ma aggiungervi anche quelle idee che mi sono venute durante l'ultima revisione. Niente di grosso ma abbastanza da stimolare la mia creatività e quindi la volontà di fare. Idealmente vorrei anche rileggere via via che modifico ma non so se avrò la volontà/pazienza di farlo.

Per farla breve non so se farò solo una nuova versione 0.5.2 o anche una 0.5.3 ma sicuramente una delle due diverrà la 1.0.0.
Ecco, probabilmente, conoscendomi farò così: scriverò una nuova versione con contenuti nuovi (ma non sostanziali) cercando di rileggere l'Epitome magari anche a macchia di leopardo, e la pubblicherò come 0.5.2=1.0.0 in maniera da essere così incentivato a completarla rapidamente (l'idea di pubblicare la versione 1.0.0 è infatti molto stimolante); poi mi rassegnerò a una serie di rapide correzioni (1.0.1, 1.0.2 etc...) via via che vi troverò errori che, incomprensibilmente, noterò solo allora numerosi e imbarazzanti...

Conclusione: magari per Natale 2018 ci sarà poi la versione 1.1.0!

sabato 16 giugno 2018

Varie di metà giugno

In questi giorni, come ho ripetuto più volte, sto preparando la versione 0.5.1 dell'Epitome: ormai mancano solo un paio di capitoli quindi è veramente questione di giorni...
[E] Per la comprensione completa di questo pezzo è utile la lettura della mia Epitome (V. 0.5.0 "Bellis Perennis").

L'altra faccia della medaglia è che ho meno voglia di scrivere pezzi sul viario: ne sono successe tante ma nessuna era così interessante da distogliermi dall'Epitome.
Oggi però, siccome mi sento pure un po' in colpa (*1), ho intenzione di fare una rapida panoramica su tutto ciò che non ho scritto.

Come al solito procederò in ordine sparso (la mia memoria è RAM...) e non di importanza.

Notizia del giovane di 21 anni ucciso dai carabinieri (o poliziotti?) che erano andato a prelevarlo per il TSO.
Qui qualcosa è andato evidentemente storto: i carabinieri (o poliziotti?) dovevano essere preparati a una reazione violenta del giovane e invece ne sono stati sorpresi. Sul momento mi chiesi perché non avessero usato un taser: il giorno dopo lessi che non lo avevano.
Di sicuro non comprendo gli elogi di Salvini ai due carabinieri (o poliziotti?) che, magari non per colpa loro (mancanza di equipaggiamento e preparazione specifica), ma alla fine hanno "solo" ucciso una persona malata.

Questione nave Aquarius. Innanzi tutto la vicenda è la conferma di quanto avevo scritto in Alcuni ministri: ovvero che Salvini si è accaparrato un ministero che gli garantisce un'enorme visibilità e lui ha già iniziato a prendersela.
Sulla vicenda ci sono state numerose fiammate sia dai sostenitori di Salvini che dai suoi avversari: anche per questo me ne sono stato zitto. Adesso che la vicenda si è (momentaneamente) placata ne approfitto per qualche considerazioni:
1. la posizione di Salvini ricorda molto le mie idee sull'immigrazione espresse in [E] 19.
2a. Ai critici di Salvini: ritenete possibile accogliere 800 milioni di immigrati in Europa?
2b. Vi rendete conto che gli immigrati sono spesso attirati in Europa con l'inganno per essere sfruttati?
2c. Integrare significa anche dare un lavoro, no? Lo sapete che in Italia la disoccupazione è altissima e che quella giovanile lo è ancora di più? Non percepite una difficoltà di fondo?
Vabbè l'argomento andrebbe trattato più ampiamente ma per adesso accontentiamoci di questi spunti...

Sempre sull'argomento immigrazione colpisce che, dopo l'iniziativa di Salvini, dall'estero non siano piovute le critiche ipocrite che forse molti (me compreso) si aspettavano. Evidentemente quello che l'Italia ha fatto è normale: l'anormalità era il non opporsi minimamente a questo traffico di esseri umani. Una tratta di schiavi solo apparentemente spontanea...

La maestra di scuola licenziata per avere ripetutamente offeso i poliziotti (o carabinieri?) augurandosene la morte. Sicuramente lei aveva sbagliato ma la punizione, cioè il licenziamento, non è commisurata alla colpa. Ma vi rendete conto che gente che fa (e non dice) cose ben più gravi se ne resta tranquillamente al proprio posto?

Caso corruzione per il nuovo stadio a Roma. Al riguardo ho trovato interessante l'articolo Raggi spiazzata: "Lanzalone me l'ha imposto Casaleggio" di Francesco Curridori da IlGiornale.it
Mi ha colpito che il nome di Lanzalone (uomo di fiducia del neo ministro Bonafede; v. ancora Alcuni ministri) sia venuto da Casaleggio: ciò è coerente con la mia visione del M5S diviso in M5S-Di Maio e M5S-Grillo/Casaleggio. Come ripeto ormai da anni sono sicuro che il M5S-Grillo/Casaleggio sia un populismo apparente, ovvero che aspetta solo l'occasione per accordarsi con i parapoteri, ovviamente a danno della democratastenia che dovrebbe tutelare. Nel suo piccolo, a un livello straordinariamente infimo, questa vicenda è compatibile (cioè non la conferma ma di sicuro neppure la smentisce) con la mia teoria.

Ah... parentesi calcistica: oggi alle 13:10 prevedo che la sorpresa del campionato sarà l'Islanda (che giocherà alle 15:00 con l'Argentina).
Molti esperti danno per favorito il Brasile e come sorpresa la Croazia: l'Islanda la liquidano con un “la sorpresa è che sia arrivata fin qui”. Io però l'ho vista giocare e, ormai superata la sorpresa, la trovo molto forte. Rilancio quindi scommettendo che arriverà ai quarti...

Farmaci veterinari, arrivano limiti alle vendite online da Ansa.it
Il provvedimento è giustificato per evitare che gli antibiotici siano usati impropriamente aumentando così la resistenza dei batteri. Ma la ragione è un'altra: costringere i consumatori a costi molto più alti presso le farmacie. Oltretutto in Italia la situazione è particolarmente grave visto che i veterinari non possono prescrivere farmaci destinati agli uomini e gli equivalenti per animali hanno costi 10-20 volte più alti. Le case farmaceutiche brindano e ringraziano la EU per il regalo: evidentemente la loro lobbi ha lavorato bene. Questo sarebbe un altro esempio per il mio capitolo [E] 18.3...

Grazie al solito Bagnai, che scrive poco sul suo sito ma che cinguetta molto su Twitter, ho scoperto questo articolo interessantissimo: Il Ministero della Verità da IlPedante.org
Sicuramente ci tornerò ma in breve ricalca molto le mie posizioni sulla “guerra” alle bufale (v. Censura europea del 26/4/2018 (*2)) e in più vi aggiunge dei nuovi spunti di riflessione. Ad esempio ho trovato notevole il seguente: «L'incompatibilità tra verità e potere è ontologica».

Bo... mi sembrava di avere altre considerazioni da fare ma al momento non le ricordo e ho già scritto abbastanza...

Conclusione: ma perché devo concludere ogni mio pezzo con una conclusione?

Nota (*1): sensazione incomprensibile visto che non essendo pagato né letto non vedo perché dovrei sentirmi in colpa, ma tant'è...
Nota (*2): lo specifico solo per vantarmi di quanto io spesso (nonostante il mio lavoro non sia quello di informare il pubblico) arrivi prima degli altri...

mercoledì 13 giugno 2018

Epitome a babordo

Come sapete sono impegnato a rileggere e correggere la mia Epitome per poi poter pubblicare la versione 0.5.1. La lunga pausa mi ha fatto bene perché adesso riesco a vedere più chiaramente non solo i refusi ma anche le frasi non troppo chiare che così riformulo in maniera (spero!) più lineare...

Comunque riflettevo ironicamente che se volessi realmente far conoscere queste mie idee basterebbe cambiarne solo leggermente l'aspetto, cioè la forma e non la sostanza.

Il titolo, ad esempio, dovrebbe divenire “Una nuova sinistra”. Poi dovrei cambiare qualche termine: “masse” invece che “popolazione”, “classi sociali” invece che “gruppi”. I “parapoteri” potrei chiamarli “Forze reazionarie”...
Qualche rimaneggiamento maggiore nel capitolo sui “Populismi”. Lì dovrei riorganizzare il tutto facendo corrispondere il “populismo reale” alla “nuova sinistra” mentre gli altri populismi potrei declassarli a “fascismi vari”.
Certo, un po' contrario alla classica ideologia di sinistra c'è l'importanza che do all'autonomia individuale e non: ma questa potrei forse farla rientrare nella “novità” della “nuova sinistra”...
E, ad esempio, le mie perplessità sull'immigrazione? Basterebbe spiegare che sono i “poteri reazionari fascisti” che, come “novelli schiavisti”, la vogliono così com'è: quando la rivoluzione della nuova sinistra si diffondere in Africa la prosperità sarà tale che nessuno avrà bisogno o vorrà trasferirsi in un altro continente...
Poi dovrei cambiare il titolo del sottocapitolo “La fine della destra e della sinistra” in “La fine della destra e della vecchia sinistra” ma basterebbe quello...

A parte gli scherzi credo veramente che con ritocchi minimi riuscirei a convertire la mia Epitome in qualcosa che potrebbe passare come ideologia di “sinistra”. E sono realmente convinto che questo piccolo cambiamento potrebbe enormemente favorirne la diffusione: conosco almeno tre o quattro persone ideologicamente abbastanza fanatiche da leggere con entusiasmo il mio mattone. Perché la forza delle mie idee è reale ed essi vi troverebbero le risposte che cercano in una forma per loro appetibile e facilmente digeribile. Vi riconoscerebbero infatti delle “basi” con il proprio pensiero e sarebbero più pronti e ricettivi verso le mie novità. Invece adesso leggerebbero "né di sinistra né di destra" e ciò basterebbe a fargli spegnere il cervello...

Ma in realtà, per quanto la trovi un'idea divertente, non ci penso minimamente a metterla in pratica: questo mimetizzare le mie idee dietro altre sarebbe un tradimento verso me stesso. La mia ideologia deriva naturalmente dalle basi teoriche (limiti dell'uomo, protomiti, leggi del potere, etc...) che ho definito: la vedo come un risultato matematico a cui si arriva partendo da specifiche premesse. Ora che senso avrebbe definire un teorema matematico come di sinistra o di destra? Analogamente definire la mia ideologia di destra o sinistra sarebbe sbagliato: essa è semplicemente nuova ed è la mia ricetta neutra, quasi scientifica, per ottenere una società migliore: dove tutti sono più liberi e ricchi.

Bo... forse come sempre, sono troppo testardo nell'attenermi ai miei principi... ma mi irrita troppo l'idea che un postero, fra 20-30 anni, dopo aver studiato i miei scritti e credendo di vedere più lontano di me, dica qualcosa del tipo «In realtà la “nuova sinistra” ha aspetti in comune con la sinistra ma sono solo incidentali”... Vabbè: per la cronaca sto sghignazzando mentre scrivo queste righe: non prendetemi per matto!

Conclusione: beh, in effetti è venuto fuori un pezzo un po' inutile però, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, quello di oggi è un concetto interessante anche se magari non fattibile. L'idea di trasformare leggermente le mie idee per farle sembrare affini e simili ad altre in maniera che possano diffondersi più facilmente è affascinante. L'uomo oppone un rifiuto verso ciò che trova essere troppo nuovo: il misoneismo non è un'illusione...