«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo

venerdì 30 gennaio 2015

Accessorio chitarresco

Sempre durante la mia breve visita al mare di qualche giorno fa ho approfittato dell'occasione per comprarmi un nuovo accessorio per la chitarra: si tratta di due agganci di sicurezza per la cintura. A dire il vero non mi sembrano molto sicuri: sono curioso di farli vedere al maestro per sapere cosa ne pensa!
Mi sono anche comprato un plettro nuovo ma ancora non l'ho provato: vi rendete conto!?

Nuova (tragica) mandata - 3/2/2015
Alla disperata ricerca dei brani mancanti per la mia tragedia ho chiesto consiglio a un amico esperto di musica: gli ho spiegato cosa cercavo e lui mi ha indirizzato su diversi gruppi che non conoscevo.

Non ho trovato nulla di adatto per la tragedia ma almeno una buona metà dei gruppi suggeriti mi sono piaciuti.

Probabilmente la band che mi ha più impressionato è Jag Panzer seguiti a ruota dai Freedom Call.

Di seguito una selezione con brani di tre gruppi. Riguardo i Falconer devo dire che il brano proposto mi piace moltissimo ma che, anche dopo aver ascoltato due interi album, non ne ha trovati altri di mio gradimento...

Jag Panzer – Shadow Thief

Freedom Call – Freedom Call

Falconer – Clarion Call

Sogno presago? - 4/2/2015
Stanotte ho sognato di vedere molti aerei militari che volavano a bassa quota, ho chiesto a una donna se ne sapeva il motivo e lei mi ha risposto che cercavano "l'Airbus"...
Sarà stato un sogno premonitorio? Non credo perché era un sogno mattutino e non del cuore della notte, però.... se nei prossimi giorni dovesse succedere qualcosa a un Airbus, potrò dire di averlo sognato!

Già dato... - 12/2/2015
...però mi sono riammalato per la seconda volta!

Ancora tosse, sebbene sia stato bene per diverse settimane, sono improvvisamente peggiorato. Sono entrato/uscito diverse volte dal caldo della casa al giardino (per sistemare la parabola) senza seguire le prescrizioni della nonna sul coprirsi e lo scoprirsi...
A sera stavo già malino ma sono voluto comunque andare a una riunione con risultati esiziali.

Da buon ottimista ho la sensazione che si tratti di tubercolosi a causa del vago sapore sanguigno del mio catarro...

ah... e la parabola non funziona...

Modifiche tragedia - 12/2/2015
Non ho voglia di elencare le modifiche fatte nell'ultima revisione ma ho invece preparato un foglio di calcolo in cui ho contato le modifiche fatte dividendole per scena e revisione.
Ho pesato le modifiche in maniera un po' arbitraria ma, nel complesso, i valori indicati danno una ragionevole stima dei cambiamenti effettuati...
Il risultato è il seguente:

Conclusione: pare si torni a convergere a una versione definitiva... Sabato 21?

giovedì 29 gennaio 2015

Fuoriusciti, espulsi, vomitati ma non dimessi

Su FB, almeno fra le mie scarse conoscenze, in questo periodo imperversa una diatriba fra attivisti o simpatizzanti del M5S ed ex dello stesso.
Io, benché faccia parte della seconda categoria, cerco di tenermene fuori: sono dell'idea che su FB sia impossibile articolare un confronto sensato di idee e non mi va di prendermi o mandare (difficile conoscendomi!) insulti con sconosciuti o quasi...

Comunque la richiesta che più frequentemente i grillini rivolgono, suppongo provocatoriamente, ai dieci parlamentari fuoriusciti dal M5S è quella di dimettersi. L'argomentazione è: siete stati eletti con i voti del M5S, se non vi riconoscete più in esso, benissimo ma dovete tornarvene a casa e far subentrare al vostro posto i primi non eletti in lista elettorale perché altrimenti tradite i cittadini che vi hanno votato.

Non tutti lo sanno ma i parlamentari, proprio per evitare che siano soggetti a costrizioni esterne, possono dimettersi solo per gravi motivi di salute.
Facciamo però finta che così non sia e analizziamo questo dilemma morale: è (sarebbe) giusto per un parlamentare che non si riconosce più nella propria forza politica rimanere in Parlamento o dovrebbe dimettersi?

Per rispondere a questa domanda la chiave è capire, secondo la filosofia della democrazia, a chi debba rispondere un parlamentare. La risposta è ai cittadini che rappresenta, ovvero a coloro che lo hanno votato.
È qui si ha un problema pratico insormontabile: non è infatti possibile, poiché il voto è segreto, rintracciare gli elettori che hanno contribuito all'elezione di un parlamentare e chiedere loro cosa il loro rappresentante debba fare.

Arrivati a questo limite invalicabile si può solo cercare di indovinare che cosa pensino tali elettori. Ogni caso è diverso: ci può essere il partito che fa il contrario di quanto dichiarato in campagna elettorale, facendo quindi infuriare i propri elettori, oppure no.

Per il caso specifico dei fuoriusciti dal M5S la domanda diventa quindi: ci sono indicazioni che permettano di stabilire quale sia l'orientamento dei suoi elettori (*2)?

Ne abbiamo un paio: la prima indicazione è data dal progressivo calo di voti ottenuto dal M5S a ogni consultazione posteriore alle politiche del 2013. Mi pare abbastanza evidente la lettura che, del 25% circa di elettori del 2013, una buona fetta, difficile da quantificare ma comunque consistente, non si riconosca più nel M5S.
La seconda indicazione è ancora più significativa: si tratta degli attivisti, senza incarichi istituzionali, che hanno spontaneamente abbandonato il movimento (*1) al quale avevano creduto e al quale avevano gratuitamente prestato il proprio tempo libero. Questi ex attivisti, prima di tutto cittadini, sono un segnale forte sugli umori dell'elettorato del M5S.

Queste due indicazioni fanno ragionevolmente pensare che una buona fetta degli elettori delle politiche del 2013 non sia affatto contrariata dal comportamento di questi dieci parlamentari ma che, anzi, lo approvi pur con qualche “se”.
I “se” sono, in breve: mantenere i principi del M5S, non entrare in altri partiti, mantenere i contatti con il territorio etc...

Modifica (30/1/2014): la seguente osservazione l'avevo preparata nella bozza ma poi mi sono dimenticata di svilupparla e inserirla nell'articolo! Rimedio oggi...
Alcuni grillini poi, nei loro commenti su FB, cadono nella comicità involontaria quando scrivono frasi del tipo: “Questi non si dimettono? La prossima volta dovremo sceglierli meglio i nostri candidati!”.
Evidentemente non sanno che, uno dei motivi principali per cui (almeno in Toscana) molti attivisti hanno abbandonato il M5S, è proprio quello di non essere riusciti (a causa di interventi e veti dall'alto) a cambiare le regole interne per la selezione dei candidati alle elezioni in maniera da poter scegliere persone, non solo oneste, ma anche serie e preparate: non dei completi sconosciuti magari iscritti al "blog" da anni ma che non si sono mai fatti vedere a un banchino o a una riunione...

Conclusione: conoscendo personalmente un paio dei dieci fuoriusciti sono ragionevolmente fiducioso che la loro scelta non sia dettata da secondi fini. Comunque determinante sarà il comportamento dei prossimi giorni.

Nota (*1): Io per primo avevo maturato questa posizione già a ottobre dello scorso anno (v. L'ultimo tabù) e avevo continuato a collaborare col mio gruppo, che in buona parte condivideva le mie perplessità, solo per spirito di squadra e di impegno sul territorio. Quando poi a novembre (v. La fine del M5S) gli eventi sono precipitati non ho avuto esitazioni a prendere le mie decisioni.

Nota (*2): quelli del 2013! è ovvio che chi ancora crede nel M5S sia infuriato!

mercoledì 28 gennaio 2015

Papa e cazzotti

Qualche settimana fa, in seguito agli attentati in Francia, il Papa fece una strana dichiarazione che mi colpì molto. Disse qualcosa del tipo - «Se mi offendono la mamma reagisco tirando un pugno» dove la “mamma” era una allegoria per “religione”.
«Alla faccia del porgere l'altra guancia!» - pensai sul momento. Oltretutto, ci arrivai qualche secondo dopo, con la sua frase forse non giustifica gli attentatori ma, comunque, mostra grande comprensione per le loro motivazioni.

Permettetemi una piccola digressione: mio zio (v. Ricordo zio Gip) è ormai morto da oltre quattro anni ma le sue intuizioni continuano a essere attualissime perché vasta era la sua comprensione del mondo.
Tanti anni fa mi mise alla prova chiedendomi: “Cosa temono veramente i musulmani dell'Occidente?”
Non ricordo cosa risposi ma la spiegazione dello zio è ancora ben vivida. “Temono l'ateismo, l'indifferenza verso la religione...” - mi spiegò.

Il punto dello zio era che l'islam ha molte più affinità col cristianesimo piuttosto che con i valori laici tipici del mondo occidentale. Tutto sommato questa considerazione è piuttosto comprensibile e non desta perplessità.

Il mio punto invece, volutamente provocatorio, è che a sua volta il cristianesimo è più vicino ai valori dell'islam piuttosto che a quelli del mondo occidentale.
Un semplice grafico per capirsi:
Occid. ← - - - - - - → Crist. ← - - → Islam

Dovendo scegliere fra la libertà ironizzare, che altro non è che una varietà di libertà d'espressione, elemento qualificante del mondo occidentale (v. Libertà d'opinione (1/2) e Libertà d'opinione (2/2)), e il rispetto per la religione, anzi l'intoccabilità da ogni forma di critica, il Papa si è schierato apertamente per questo secondo principio. In pratica per il Papa sulla religione non si scherza e, se lo fai, ti meriti un cazzotto.
E per “scherzare” non intendo la volgarità gratuita o l'improperio osceno: anche il rispetto degli altri è un valore del mondo occidentale (v. i soliti Libertà d'opinione (1/2) e Libertà d'opinione (2/2)), (*1) secondo il principio che la libertà di un individuo termina dove inizia quella degli altri. Invece lo “scherzare” non tollerato è la critica intelligente, ancorché ironica, che mostri, ovviamente accentuandoli, aspetti paradossali, o incongruenze con l'attuale comune sentire, della religione.

Conclusione: pare quindi che chi voglia scherzare sulla religione debba essere pronto a porgere l'altra guancia... anche col Papa... soprattutto col Papa...

Nota (*1): che poi questo rispetto nella pratica non ci sia, per mille ragioni che non sto a elencare, è un altro discorso: ma nella teoria siamo tutti d'accordo che dovrebbe essere così!

lunedì 26 gennaio 2015

Letti e acquistati

Durante la mia breve vacanza ho anche finito un libro che mi aveva prestato mio padre. Come sempre, a suo dire, si trattava di un giallo fantastico: in realtà l'ho trovato a malapena sufficiente.
Si tratta di Quattrocento di Susana Fortes, Editrice Nord, 2007, trad. di Manuela Vallone e Rosa C. Stoppani.

Suppongo che il giudizio di mio padre sia stato influenzato dall'ambientazione: metà ai giorni nostri e metà nel XV secolo e, in entrambe le epoche, a Firenze.

Secondo me è ben scritta e credibile solo la parte medioevale mentre il giallo di per sé è inconsistente, a tratti noioso e non soddisfa le aspettative create.

In realtà il motivo per cui scrivo di questo libro è per raccontare un piccolo aneddoto.
Il nome dell'autrice è ben in evidenza sulla copertina sopra il titolo ma, per qualche motivo, mi ero limitato a leggerlo come “Susan qualcosa” ed ero convinto che l'autrice fosse anglosassone. In effetti il suo volto (è bionda) nella foto, in quarta di copertina, non sembra particolarmente iberico...
Fin qui niente di interessante: solo notevole la mia distrazione che, per oltre una settimana, non mi ha permesso di leggere con attenzione il suo nome...
Da quando scrivo sono anche diventato più attento a particolari dello stile e della trama che prima non mi avrebbero colpito.
Per questo motivo, durante la lettura (*1) mi chiedevo come mai un'autrice inglese avesse scelto come personaggio protagonista una ragazza spagnola di nome Ana. Alla trama, il fatto che Ana sia spagnola, non aggiunge niente ma è solo l'occasione per qualche (noiosa) pagina che descrive la Galizia.
Così ipotizzavo che avesse sposato uno spagnolo o che avesse vissuto a lungo in Spagna o altre ipotesi più o meno complicate per spiegare questa presunta anomalia.
Solo a fine lettura, leggendo le quattro pagine di ringraziamenti, ho scoperto che l'autrice è effettivamente nativa della Galizia e che il suo nome non è Susan ma Susana!

Sempre durante il mio breve soggiorno al mare ho rivisitato la solita libreria di libri a metà prezzo. Sfortunatamente la bella libraia (v. La bella libraia 2) non c'era ma, in effetti, nemmeno ci speravo.
In compenso erano finalmente arrivati nuovi libri di fantascienza a prezzi stracciati.
Ho comprato quattro romanzi della Nord serie Argento (una garanzia!) e un quinto libro: il primo di una serie. Di solito non acquisto un libro che fa parte di una serie se non sono disponibili anche i successivi ma, in questo caso, ho fatto un'eccezione. Da una lettura cursoria avevo notato che la sua strettura interna era molto peculiare e mi avevano incuriosito gli accenni a varie mitologie nella quarta di copertina.
Proprio per soddisfare questa curiosità ieri ho iniziato a leggerlo e devo dire che, almeno per il momento, ne sono entusiasta: difficile che l'autore riesca a mantenere le aspettative; molto più facile che la trama si rovini in banalità.

Nell'introduzione anche il traduttore spiega che, a causa dei numerosi riferimenti non immediatamente comprensibili dai lettori non anglosassoni, sono state inserite varie note esplicative.

Così, oltre a gustarmi l'alta qualità dello stile (nettamente superiore alla media della fantascienza), mi diverto anche a cogliere i vari riferimenti inseriti dall'autore.

Il primo che ho notato è la menzione dello scrittore Liebkraft che, in un suo racconto, parla della famiglia Carter, la stessa del protagonista.
Per un appassionato di Lovecraft come me è stato immediato collegare i due nomi: uno (e forse più) dei racconti più affascinanti di Lovecraft ha infatti come protagonista un certo Carter nonno del protagonista di questo libro!

Il secondo capitolo inizia poi con «Dal Grande Aldilà lei lo udì, arrivare dal Profondo Aldiquà. Dal Grande Aldilà la dea lo udì, arrivare dal Profondo Aldiquà. Dal Grande Aldilà Inanna lo udì, arrivare dal Profondo Aldiquà.»
E qui sono andato in brodo di giuggiole! Impossibile non riconoscere questa famosissimo incipit della letteratura sumera con le sue tipiche ripetizioni!

“Sì, vabbè” - direte voi - “che ne sai tu della letteratura sumera: avrai letto una paginetta su Wikipedia...”
Invece no: ho letto il libro Inanna – Queen of Heaven and Earth di Diane Wolkstein e Samuel Noah Kramer, Harper & Row Publishers, 1983.
Di seguito l'inizio di From the great above to the great below: «From the Great Above she opened her ear to the Great Below. From the Great Above the goddess opened her ear to the Great Below. From the Great Above Inanna opened her ear to the Great Below.»

“Sì, vabbè” - direte voi - “hai il libro, magari era di tuo zio, lo hai aperto per la prima volta quando hai visto il nome di Inanna e ti sei imbattuto per caso proprio nell'inno citato dal libro di fantascienza: non mi fai fesso!”
Invece no: questo libro me lo comprai una decina di anni fa in Olanda e lo lessi con grande interesse. Rimasi infatti profondamente colpito da questa mitologia...

“Sì, vabbè” - direte voi - “Lo dici tu di averlo letto e di esserne rimasto colpito: sicuramente non ne hai nessuna prova!”
Invece no: qualche prova sebbene indiretta la ho. Non mi piace svelare i “segreti esoterici” dei miei pezzi ma avete presente la mia vignetta per Esoterico? Riuscite a indovinare adesso chi è la mia dea preferita?
Nel pezzo Peggior racconto propongo poi uno stralcio di una breve storia che scrissi qualche anno fa (mi pare nel 2009 o 2010). Lo stralcio inizia con “E tu, Prima Figlia della Luna...” e, sapete a quale dea è attribuito il titolo di “Prima figlia della Luna”? Esatto: a Inanna. E, successivamente, nella mia lunga lista ne uso molti altri...

Conclusione: il libro di fantascienza di cui sto parlando è Cronache perdute del mondo dei diavoli di Hal Duncan, Newton Compton Editori, 2007, traduzione Stefania Di Natale.

Nota (*1): e in pratica fino in fondo al libro!

sabato 24 gennaio 2015

Varie a gennaio

Sono tornato a casa dopo tre giorni di “vacanza” al mare. Dato che ultimamente scrivo molto poco non credo si sia notato la differenza, comunque ci tenevo a sottolineare che, almeno stavolta, il mio silenzio era giustificato...

Lontano dal calcolatore mi sono comunque appuntato vari spunti passatimi per la testa.

Facendo l'autostrada ho fatto varie riflessioni più o meno “motoristiche”.

Evidentemente la mia mentalità quel giorno era particolarmente animistica perché, passando per una nuova galleria nei dintorni di Firenze, mi sono chiesto se, dopo 40 (o 50?) anni dall'essere stata scavata, si sia resa conto che adesso il traffico scorre nella direzione opposta. Lo so, non ha molto senso, ma qualche giorno fa mi sembrava un problema spirituale molto concreto...

Nei pressi di Pistoia mi è tornato in mente, Luca, un mio amico d'infanzia. Mia mamma ci portò infatti più volte a visitarne lo zoo. Ricordo che una volta sulla via del ritorno, in autostrada, Luca (avevamo fra i 10 e i 12 anni) chiese improvvisamente a mia madre se la macchina era in folle e lei confermò che era così. Ricordo che questa prova di sapere automobilistico del mio amico mi impressionò moltissimo: come se avesse fatto un gioco di prestidigitazione sotto i miei occhi. Davvero impressionante...

Ma com'è piacevole osservare la coda sulla carreggiata opposta mentre noi si viaggia spediti e senza intoppi? E più la coda è lenta e lunga e meglio è...

Passeggiare per il paesino turistico dove abitano i miei zii mi ha dato altri spunti.

Mi sono reso conto che non mi piacciono i paesini turistici! Di estate sono troppo affollati e d'inverno, invece, troppo vuoti. Iperattività caotica estiva e deprimente abulia invernale per il paesino maniaco depressivo...

Saranno poi stati i deprimenti racconti di mia zia (77 anni) ma la sensazione è che in questi paesini, come fossero delle città, si sia perso il senso di comunità. In questa epoca di crisi i furbi prosperano, approfittandosi dei più deboli, come gli anziani. Ma magari questa visione scoraggiante è dovuta alle vicende di mia zia e alla mia antipatia sul paese in genere...

I turisti vengono visti come fessi da spremere: minimo servizio per massimo profitto.
Mentalità non solo dei commercianti ma anche dei rispettivi consigli comunali(*1)? Come spiegare altrimenti i parcheggi blu attivi anche d'inverno? Sono tutti desolatamente vuoti ma, se si vuole parcheggiare, bisogna comunque pagare. Irritanti, sgradevoli e paradossali quei parcheggi a pagamento “solo” dalle 8:00AM alle 4AM...

Mentre passeggiavo per il paese ne ho approfittato per leggere i messaggi del mio cellulare (che di solito tengo sempre spento). Ho scoperto che la Wind ha cambiato i termini del contratto (dal quale posso quindi recedere senza costi) mettendo a pagamento gli SMS che mi comunicano chi mi ha cercato quando il telefono era spento: al modico costo di 0,19€ a messaggio. Servizio prontamente disabilitato. Stronzi.

Conclusione: molte altre riflessioni sono scaturite dall'usuale overdose di tivvù e TG a ripetizione. Proprio perché è tanta roba la rimando a un altro pezzo...

Nota (*1): in realtà non tutti: nel comune dove abita mia zia, ad esempio, i parcheggi sono gratuiti nei mesi di bassa stagione. In quelli limitrofi no.

lunedì 19 gennaio 2015

+3 -n

Mi sono riconcentrato sulla selezione dei brani per la tragedia e ho individuato i tre brani che mi mancavano!
In realtà di un altro paio non sono molto convinto e ho intenzione di verificarli durante la sesta revisione: per adesso farò finta di aver finito questa parte del lavoro permettendomi quindi di pubblicare, così com'è (senza correzioni varie), la lista dei brani SCARTATI con relativi brevi commenti...
Ovviamente non è da escludere, per quanto spiegato, che qualcuno di questi brani non venga ripescato!

SummertimeSadness: triste, femminile, sexy, rimpianto
GoldenAgeKingdom: intro, epico, poi accelera, femminile, veloce, potente (2:00 strumentale > voce)
Seawolf: energico, coro, veloce
Neverland: allegra, veloce, coro, epico (Avantasia)
Arise: tensione, drammatica, crescendo(Rebellion)
Wanderer: ascesa montagna? (troppo lungo o potente?) Pause difficili da sfruttare (Ensiferum)
BlackWaltz: marcia inevitabile, cupa, Ordini, Molto energica... (Kalmah)
Ritual: ritornello, indifferenza, evocativa, tensione latente (Ghost)
UnderYourSkin: più voci che si sovrappongono, drammatico, troppo famoso?
Spiders: lentissima, drammatica, lento/veloce, forte/piano...
InfiniteQuest: intro, poi accelera, stonato (Invader)
Legend: stonato, lentissimo, triste, rammarico
MurderAtMidnight: parte piano, poi accelera, ritmo, troppo veloce ?
DeadOfNight: energica, allegra, trascinante (troppo forte?)
SoldiersTale: dialogo, ritmo, veloce ma tensione
BackInTime: ritornello, energico, coro, ricordo, tensione, malinconico (Rage)
Tomorrow: inizio lento, angosciante, impellente (assalto vill)
MetalRose: femminile, energica, melanconica, (Mystica girls)
SaveMeFromMyself: (troppo) lento, soprano, triste (Sirenia), tensione
TheHowling: drammatico, femminile, domanda, provocatorio, (within Temptation)
BandOfTheHawk: uomo + donna, energico, finale (At III,2), troppo epico?
LadySilvanaSinging: triste, lento (troppo?), evocativa
IslandsofLight: coro, femminile, allegra (Andros-Afrodite?), troppo pop?
MotherEarth: femminile, melanconico (dialogo con Afrodite?)
LearnToLove: lentissimo
DivineArtOfLies: ritmato, arrabbiato, ossessivo, sfogo
Moonlight: tensione, rimpianto, recriminazione, memoria (Kamelot)
Coldfire: intro, rimpianto, lenta, obbligo/rassegnazione (Warrior)
StoneCold: velocità media, evocativa, tensione, speranza (Hammerfall)
RunningWithWolves: solo strumentale, veloce (troppo), allegra
HeatenHorde: veloce, epica, abbastanza allegra: adatta a presentazione accampamento... (Lone Wolf)
FieldsOfFallen: allegra, ricordo, veloce, malinconia (Tyr)
DeathBringerFromTheSky: energico, ritmato, coro, gutturale (Ensiferum)
NoSacrificeNoVictory: coro, sereno, allegrino, amicizia
NoraTrollTavern: veloce, allegra (anche troppo!) (Fangorn)
Excalibur: ritmato, coro (accampamento + ubriaco), forse troppo aggressiva (Grave Digger)
ItsASin: drammatico, energico, nostalgico (Spourgita)
TheProphecy: veloce, energica, monologo/ricordo-triste, nervoso
Charon: intro fisarmonica, inquietante/minaccioso (2m), lunga, veloce, arrabbiata, evocazione, coro (Grave Digger)
SacredWild: energica, speranza, volontà, intento
TheEnd: rammirico, spiegazioni (Gallows End)
TheChosenOnes: triste, progressivo, coro, epico (Dream Evil)
WhiteWedding: ritmato, tensione (banchetto finale?) , minaccioso (Deathstars)
LastAmmunition: evocativa, energico, pause, forte, buon ritmo, cupo/epico (Deathstars)
TheAlchemist: veloce, epico, (troppo allegro?) (Dark Empire)
Varus: coro, ritmato, veloce, beffardo, (oppure guardie), ammonimento, ossessione (Rebellion)
Valentine: potente, aggressivo, soprano, epico (Xandria)
DancingWithTearsInMyEyes: energica, melanconica, speranzosa ?, leggera?
ThroughMyVeins: donna+uomo, solenne, veloce (A IV, 5 prima o seconda parte?), lungo (Ancient Bard)
Tears: lenta, femminile, serena, ricordo, speranza (Ensiferum)
DeathStar: bucolico, grugnito, coro, speranza, energia (Before the Dawn)
Arise: rivincita, energia, ritmata, accumula energia
Forevermore: soprano, energico (ma intermittente)
MetalCrue / Birds of War: (Sabaton)
SeaWolf: LoneWolf
BurialBridge:
Wildbird: femminile, triste, intima, crescendo, energica
Tainted Love: ossessiva, femminile, energica, intrigante, rallenta (troppo complicata...)
Eagle: potente, epica, energica, propositiva
VanGloryOpera: trionfante, cavalcata, epica, non veloce (troppo leggera)
Lost: soprano, aiuto, drammatica, (Within Temptation)
EnjoyTheSilence: femm., coro, tensione, sovversiva,
SilentHours: epica, intro, grugni, ossessiva
HarbingerOfFate: lenta, recriminazioni, disperazione, condanna
IwantMyTearsBack: energica, femminile + uomo, dialogo, triste (Atto IV) (Nightwish)
RainMan: femminile, tensione, liberazione, battaglia? (Battle Beast)
NightOfTheWolf: paura, orrore, strumentale
Fullmoon: inizio lento, energica, propositiva, cavalcata
HouseHountedHill: femminile, tensione, malinconico, potente
AnotherAngelDown: energico, strumentale, molto veloce e ritornello (troppo?)
Legion: intro (rompe!), rapida, veloce, energica, drammatica, scusa, presentazione
Fairyland: lieve, femminile, serena
TheScarecrow: bucolico, lunghissimo...
Elizabeth: ossessiva, triste, dolce
MaryAndTheStorm: lieve, allegra, dolce
MyOwnWorstEnemy: veloce, (Civil War), malinconico, coro
VampireLove: energica, ripetitivo, ossessiva, disperata
Iron: energica, femminile, ricordo, triste, speranza, potente
AllMorningsOfTheWorld: rimpianto, epico, energichina, (un po' strana nel mezzo), strumenti, veloce
Unbrakable: memorie, ottimista, epica
WinterFarewell: veloce, arrabbiata, minacciosa (Lone Wolf) DUBBIO (già usato Lone Wolf)
InNameOfMetal: protesta, allegretta (Bloodbound)
crythunder: energica, epica, carica
nevertimes: energico, soprano, distaccato (Alkonoost), critica
NeverTimes: soprano, strumenti, distaccata
Victoria: epica, femm., crescendo
StormTheSorrow: soprano, speranza, istruzioni (Epica)
Requiem: femm, epico, triste, rimpianto esaltazione, grugnito, spaccata in due (difficile da usare)
Rebellion2: coro, epico, rabbioso
CloudFactory: allegra, rimpianto, leggera
SantaCroceTitolus: tensione, racconto, spiegazione, enfatico, pacato, lungo
DetonationBoulevard: masc+fem, suadente (uomo), ingenua (donna), sereno, ritmato, energica
SymphonyOfNight: femminile, lieve, intima, epica, soliloquio, rimpianto
Euphoria: soprano, drammatico, urgente (seconda parte strana: poco usabile...)
Euphoria: drammatico, intenso, soprano, finale un po' rilassato
AmorVolat: femminile, impellente, ritmato, lieve, dolce
Daydreamer: cavalcata, veloce (At II, 2), allegretta
Poison2: soprano, tensione, e rilascio (At. II,1 ?)
FurImmer: femminile, drammatica, tensione
WalkTheEarth: drammatico, energico, un po' lungo, troppo allegro?, coro
SaveMyLife: drammatico, soprano, epico
WeAllBleedRed: veloce, epica, energica, protesta + spiegazione
SamuraiReturn: panico controllato, veloce, epico (un po')
Liberty: coro, ritmata, un po' lenta, marcia, + voci, troppo debole..., unire forze
Whore: drammatica, tensione, intro, crescendo, arrabbiata
TellMe: onirica, piano poi accelera
LadySilvanaSinging: triste, lento, evocativa
Avantasia: evocativa, ritmo, troppo lieve
MurderAtMidnight: parte piano, poi accelera, ritmo
Seawolf: energico, coro, veloce, arrabbiata (Lone Wolf)
Afterlife: dialogo F+M, molto veloce, energico, allegra...
Farewell: bucolica, lenta, rimpianto, F+M, amore finito
Farewell2 : solo strumentale, intenso, triste...
Forever: solitario, malinconico, lentissimo!
ThePhilosopher: grugnito, arrabbiato, monologo, brutta!
OpheliaSong: veloce, allegra, ironica, malinconica
Metal Crue: veloce, energico, buon ritmo (Sabaton) ma rallenta
MetalRipper: energico, epico, coro, forte (Sabaton già usati)
Nighsong: femminile soprano, onirico, lentissimo, coro
DasPalastinied: marcia militare, epica
ScreamButterfly: tensione, soprano, drammatico, energia
ForgottenHopes: triste e lenta (leggerina), soliloquio
GhostAndStuff: Tecno, molto lunga...
Angelica: parte piano, melanconica, triste ma non troppo
PerAsperaAdAstra: gutturale, molto strumentale, soprano, atmosfera varia, pausa centrale strumentale poi riprende... (bello ma difficile da sfruttare...)
Rise: potente, epica, impellente, molto veloce, coro (voci strane con cambi ritmo)
The Sacrifice: pianoforte, drammatico e intenso ma forse troppo famoso...
City of Corruption: soprano, veloce, intenso, distaccato.
MyPavement: evocativa, ritmata, voce triste di rimpianto ma musica vivace...
ArmyOfDamned: marcia, triste, disperazione
FilthyHalls: protesta, ritmata, lieve, arrabbiata
BlackDove: ricordo, struggente, media

domenica 18 gennaio 2015

Varie rapide

Ci sono sempre! Solo che essendo molto impegnato sono costretto a lasciare qualcosa indietro: chitarra, viario e tragedia ne stanno risentendo pesantemente.
L'origine della mia indaffaratezza? Il nuovo soggetto politico al quale collaboro e, nell'ultima settimana, sto aiutando mio cugino a realizzare un sito con WordPress.

Partiamo dal sito. Tutto ciò che poteva andare storto lo ha fatto e le mie complicatissime soluzioni di ripiego si sono moltiplicate. In pratica solo da ieri ho potuto lavorare senza impedimenti tecnici. E, infatti, in mezza giornata ho realizzato tutte le indicazioni ricevute e sono fermo in attesa di istruzioni (ecco perché scrivo adesso!).

Il problema più grosso è stata la scelta errata del servizio di hosting. Siccome si tratta di un sito di prova davo per scontato che, non avendo particolari esigenze di prestazioni (un utente per volta non di più) anche un fornitore come Tophost (9,99€ + IVA l'anno) sarebbe andato bene: magari non veloce ma tranquillamente utilizzabile.
Invece no! WordPress è inutilizzabile con TopHost: i tempi di risposta del loro server erano mediamente sui 20 secondi (di orologio) senza contare gli occasionali time out. Il servizio di assistenza mi ha fatto perdere solo tempo attribuendo il problema ad altri fattori ma alla fine ha ammesso, che quando le loro macchine sono sovraccariche (in pratica dalle 6:00AM alle 2:00AM!), scatta un sistema automatico di gestione delle richieste che penalizza “i siti che tentano di abusare delle risorse”. In altre parole un sito WordPress con template semplice, 2 plugin, 3 paginette e un solo utente attivo è visto come un pericoloso parassita!
Venerdì sera siamo passati ad Aruba (sui 40€ + IVA circa) e tutti i problemi (gli “script non efficienti” vaneggiati dall'assistenza di Tophost) sono scomparsi...

Inoltre sono a corto di tè. Ne consumo in media 5 bustine al giorno e ho sempre un vasto assortimento di gusti fra cui scegliere. In genere alcune confezioni le esaurisco in pochi giorni mentre altre, che non mi piacciono, mi durano mesi (tipo il tè alla vaniglia del Twinings o il tè verde aromatizzato al gelsomino del commercio equo e solidale).
Chiaro che quando rimango “a secco” inizio a usare anche le varietà che mi piacciono meno: in questi giorni di disperazione sto infatti bevendo il Lipton “Yellow Label Tea” audacemente sottotitolati dagli uomini del marketing come “finest tea blend” e “Quality No1”. Altri due riquadri sulla confezione specificano “Gusto e aroma intenso” e “Con essenza di tè. Gusto pregiato.”
Di solito non bevo il tè Lipton: mi è capitato di assaggiare la varietà “base” (aromatizzato al limone mi pare) a casa di amici ma mi ha sempre lasciato uno strano sapore in bocca: un gusto falso e incompleto, non saprei come definirlo meglio, sicuramente non di mio gradimento.
E come mi sembra invece questa variante “Gusto e aroma intenso/Quality no 1/finest tea” etc? Come il “base”: solo che il sapore cattivo è più forte e intenso!

La tragedia progredisce: sono alla quinta revisione e, finalmente, i cambiamenti iniziano a essere saltuari. Adesso sono però arrivato alla prima scena del quarto atto dove voglio riscrivere la parte finale (già riscritta una decina di giorni fa) perché continua a non piacermi...
Con la chitarra mi sono riesercitato ieri dopo almeno 5 giorni di pausa: in questa maniera non riesco certo a migliorare ed è già tanto se non peggioro! Il problema delle esercitazioni è che mi richiedono un tempo di impegno continuato di oltre un'ora: potessi esercitarmi in due/tre sessioni di mezz'ora sarebbe molto più facile trovare il tempo (e la voglia!).
Infine il mio attuale impegno sul viario lo vedete...

Volevo scrivere anche una sezione su Bisba ma la rimando a un'altra occasione per motivi di spazio/tempo....

In conclusione spero dalla prossima settimana di riuscire a tornare al mio normale ritmo e di dedicare un po' più tempo a chitarra e viario...

sabato 10 gennaio 2015

Depresso da riunione deprimente

In questi giorni sono stato impegnatissimo a scrivere documenti e, oggi pomeriggio, ho partecipato a una riunione politica: è stato un disastro...

Delle mie difficoltà a comunicare con gli altri avevo già scritto (v. Il grullo non parlante) e ormai, conoscendomi, dovrei esserci abituato. Vittima della superbia non ho mai dato troppa importanza a comunicare i miei pensieri agli altri e adesso, temo, è troppo tardi.
Però è frustrante: sono consapevole che il mio contributo potrebbe essere prezioso e, senza falsa modestia, fare la differenza. Eppure non riesco a incidere.

In compenso oggi, tornandomene a casa in macchina, credo di aver individuato l'origine psicologica del mio problema.

In breve, quando affronto una discussione, penso in maniera diversa dagli altri: non intendo dire che ho idee diverse, questo non sarebbe un problema, quanto piuttosto è diversa la mia metodologia di ragionamento, il mio approccio alla soluzione. Paradossalmente questo provoca un'incomprensione che ha l'effetto finale di bloccarmi.

Ma prima di arrivare alla mia maniera di pensare voglio illustrare i casi più semplici che ho identificato oggi.

Supponiamo che il tema della riunione sia X (diciamo una manifestazione). Volutamente resto vago nella definizione, poi spiegherò perché.

Il partecipante AA partendo dal tema X si immagina una soluzione, che chiamerò visione VA, realizzabile con enne passaggi VA-1, VA-2, …, VA-N. Nella discussione AA dirà che si deve fare VA-1, poi VA-2 etc...

Il partecipante BB partendo dal tema X si immagina la visione VB composta da emme parti e insisterà per eseguire VB-1, VB-2 etc...

Già a questo livello è identificabile un primo problema: VA è diverso da VB. In altre parole AA e BB hanno interpretato diversamente il tema X di partenza focalizzando la propria soluzione su aspetti diversi e non necessariamente corretti (ad esempio VA potrebbe essere basato sui partecipanti alla manifestazione, gli orari e il percorso mentre VB potrebbe essere basato sul materiale da preparare e gli slogan da urlare).

L'evoluzione di AA e BB è il partecipante CC, che oltre ad avere la sua personale visione VC, è però capace di vedere le pecche in VA e VB (ovviamente dal punto di vista di VC!) e quindi per dimostrare la bontà di VC mostra dei casi particolari che scombinano uno o più dei passaggi di VA-n e VB-m.

A questo punto iniziano le battaglie: raramente i contendenti si accorgono che le loro visioni sono diverse mentre invece, altra causa di lotta, e che molto più facilmente notano che il caso particolare proposto da CC non ha senso nella visione VB e/o VA ma solo in VC. Invece di conciliare le visioni insieme il ragionamento di AA è “il particolare proposto da CC non ha senso in VA e, quindi, anche VC non ha senso”. Inutile dimostrare che questa conclusione è illogica...

E non dimentichiamo il partecipante DD che, nonostante presti attenzione a tutto quanto viene detto, non capisce. Invece che VA capisce VA* e, al posto di VB, VB*: ovviamente poi ha da ridere sui vari passaggi delle soluzioni proposte che gli appaiono contraddittori. Contemporaneamente AA non capisce che DD ha capito VA* per VA e, in genere, si arrabbia mostrando che i vari sono corretti...
Altre discussioni interminabili in cui, solo dopo molte incomprensioni, DD arriva (e non sempre) a capire che AA intendeva VA e non VA*. Ma ovviamente questo non risolve niente perché DD ha comunque la sua VD...

L'evoluzione successiva è EE: egli non ha solo la sua VE ma anche una strategia ben precisa, detta SE. La strategia ha il vantaggio di mettere il suo piano per raggiungere VE al riparo dalla maggior parte dei casi particolari che CC potrebbe proporgli. Le sue argomentazioni possono essere confutate solo trovando un errore in SE oppure dimostrando che VE, o parte di VE, non deriva dal tema X. In genere però le obiezioni sono fallaci perché invece di mostrare che “VE non deriva da X” si limitano a “VE è diverso da VA (o VB o VC o VD)” che però non conclude niente...

Poi c'è FF. FF oltre alla visione VF e alla strategia SF ha anche un obiettivo OF che deriva dal tema X (ad esempio massimizzare il numero dei partecipanti alla manifestazione). Grazie a OF dimostra che la sua SF (facilitare la partecipazione) e VF (organizzare un percorso con punti di ristoro dove offrire panino e bevanda gratuiti a tutti i partecipanti) sono corrette. Il modo di pensare di FF è in verità abbastanza corretto: l'unico suo punto debole è la dimostrazione che OF sia l'unico obiettivo possibile per il tema X. Ma almeno l'intervento di FF ha il pregio di stimolare la discussione.

I partecipanti sono cocciuti però: molto spesso, prima di accettare OF con tutto ciò che ne consegue, ovvero ammettere che i rispettivi VA, VB, VC etc non avevano molto senso trovano, a posteriori, delle giustificazioni per le proprie visioni. Ad esempio AA si immagina OA per giustificare VA ma più che dal tema X lo deriva da VA stesso (ad esempio poiché VA era “partecipanti alla manifestazione, gli orari e il percorso” allora AA arriva alla conclusione che OA è “non avere problemi con le forze dell'ordine” e, per questo, percorso e orari e percorsi vanno accuratamente stabiliti). In genere in questa fase si arriva ai primi compromessi dove ad esempio AA ha la visione VAF (che è un misto di VA e VF), BB ha la visione VBD (misto fra VB e VD), mentre FF ha la visione VFA (un misto di VA e VF ma concettualmente diversa da VAF: troppo facile altrimenti!).

Alla fine la visione vincente (VV) da questi confronti è quella iniziale del partecipante più cocciuto imbastardita magari dall'incrocio con un altro paio di visioni. VV non ha particolari meriti: non è cioè detto che sia una soluzione particolarmente buona e, addirittura, che sia migliore di tutte le visioni iniziali. Di solito è una visione mediata fra le visioni iniziali dei partecipanti più cocciuti e insistenti. In termini assoluti è una soluzione di livello medio/basso.

KGB ragiona però in modo molto diverso: egli cerca di non considerare inizialmente la propria VK (che involontariamente talvolta si delinea comunque nella sua mente) ma si concentra sul tema X.
KGB vorrebbe stabilire chiaramente quali sono (perché spesso più di uno) i vari obiettivi.
Stabilito OK, KGB vorrebbe concentrarsi NON sulla prima strategia per realizzare OK che gli viene in mente, ma sul cercare di trovare la migliore SK possibile. Solo una volta stabilita SK si passa a stabilire VK che si ricava quasi automaticamente da SK.
La soluzione VK non è detto che sia la migliore possibile ma, in termini assoluti, sarebbe di livello almeno buono.

Ma, come visto, la discussione non segue la procedure amata da KGB e, anzi, è molto più caotica della mia semplificazione...
Quando AA passa direttamente a spiegare la propria VA, KGB automaticamente cerca di risalire alle relative SA e OA (che, nella realtà, non è che non esistono, solo che AA non le ha esplicitate e le conosce solamente a livello intuitivo).
KGB ha molta fiducia nel prossimo ed, erroneamente, deduce che le proprie informazioni erano parziali e che l'interpretazione corretta del tema X porta a OA e non a quello che aveva inizialmente in mente.
Quando però è il turno di BB, KGB deriva un nuovo OB e una complicatissima interpretazione di X che renda accettabili insieme sia OA che OB.
Ma, già quando CC inizia a parlare, KGB ha ormai capito che ognuno parla a se stesso e che, indipendentemente dal suo contributo, non si arriverà a una soluzione decente.
L'intera procedura del confronto è sbagliata: una colossale perdita di tempo. Tanto varrebbe prendere una soluzione qualsiasi a caso e, mediamente, sarebbe al livello della soluzione a cui si arriva solo dopo ore e ore di estenuanti discorsi basati su ipotesi fallaci e sillogismi errati.

Statisticamente ancora meglio sarebbe chiedere a KGB direttamente la sua soluzione che, come visto, è sempre almeno di buon livello!

Conclusione: cattivo, protervo, sciocco, immodesto KGB! Può darsi: comunque leggere anche il pezzo La solitudine del pamviro...

venerdì 9 gennaio 2015

Velocissimo

In questi giorni sono molto impegnato tanto che solo di sfuggita ho saputo degli attacchi terroristici avvenuti a Parigi.
Anche oggi mi sono occorsi 5 minuti per capire che c'era stato un nuovo attentato e altri 20 per scoprire che erano stati due...

Per forza di cose non ho quindi riflettuto approfonditamente su questa situazione ma, comunque, un commento mi sento di farlo. Anzi due...

Per prima cosa noto il cambiamento di strategia nella scelta dei bersagli. È da tantissimo che lo penso: mi chiedevo ma come mai i terroristi continuassero ad affannarsi cercando di attaccare bersagli super protetti... Perché, visto che la loro strategia è quella di fare più vittime possibili, non attaccano luoghi pubblici indifesi? Mi sembrava di aver segnalato in un vecchio pezzo la possibilità di attaccare discoteche o cinema, magari bloccando le uscite di emergenza, ma non riesco a ritrovarlo...

Il secondo commento è l'inutilità della sorveglianza sulle reti sociali e sulla rete in generale (v. anche Pericolo libertà e simili). Da "secoli" ripeto che i terroristi non sono così fessi da fare un gruppo “segreto” su FB dove discutere cosa attaccare!
La riprova è data dal fatto che questi attentati non sono stati evitati.
Tutto quello che si ottiene con questo spionaggio è una schedatura di massa che dà delle indicazioni generiche su orientamenti politici, religiosi e simili completamente inutili per prevenire attentati ma che SICURAMENTE, nei prossimi anni, porteranno a episodi di discriminazione: altro che sicurezza dei cittadini questa sarà una grandissima limitazione della loro libertà.

martedì 6 gennaio 2015

Starship Conan

Mentre spippolavo insonne alla ricerca di qualcosa da vedere mi sono imbattuto in Conan il barbaro: il capolavoro del 1981 (*1)...
In realtà la pellicola era già iniziata da 40 minuti ma, conoscendola a memoria, non è stato un problema! Conan il barbaro infatti è fra i miei film preferiti: come attestato in Trittura di post solo per un soffio (*2) non è fra i primi dieci...

L'ultima volta l'avevo visto circa 10 anni fa quando comprai il DVD che regalai a mia cugina: per la serie gettare perle ai porci!

Uno dei motivi per cui mi piace così tanto è la musica: come spiegato nella serie FNHM sono particolarmente sensibile alla colonna sonora (*3) che riesce realmente a espandere il significato delle scene recitate ben oltre il semplice impatto visivo. Anzi, molte scene per il gusto odierno, considerando l'inadeguatezza degli effetti speciali, sembrerebbero modeste, anche noiose, se non supportate dalla musica epica.

Comunque in Sogno archetipo, pubblicato nell'aprile del 2013, raccontavo di un mio strano sogno nel quale spiccava questa scena: «Il cibo era costituito da una zuppa fangosa a base di mani (non sono sicuro fossero umane perché erano gigantesche e deformi) in avanzato stato di putrefazione: la carne era sporca di fango come se fosse stata disseppellita dalla terra ed era gonfia e grigia/verdastra.»
Ebbene, non me lo ricordavo assolutamente, ma anche in Conan c'è una scena simile: una zuppa fumante verdastra, preparata in un enorme calderone fumigante, a base di carne umana e dove, in almeno due inquadrature, si vedono chiaramente delle mani!
La domanda è: 1. era il mio inconscio a esserne rimasto suggestionato tanto da farmi sognare un qualcosa di molto simile a distanza di molti anni? oppure 2. questo cannibalismo è effettivamente un mito archetipo che, seguendo percorsi analoghi ma indipendenti, è emerso sia in me che nello sceneggiatore?

Per la prima volta ho intuito che originariamente dovevano essere state girate scene extra che davano molto più risalto alla principessa salvata da Conan. Non so perché me ne accorgo solo adesso: forse perché, da quando scrivo, presto maggiore attenzione alla trama...
Lo si capisce perché, senza nessuna spiegazione (evidentemente tagliata) la principessa aiuta Conan a penetrare nella fortezza del cattivone e sul finale c'è una scena ambigua che potrebbe far pensare a una relazione fra i due anche se poi non ci sono altre scena ad avvalorare questa sensazione.

Credo che sia successo qualcosa di analogo al finale di Starship Trooper (*4): in tale pellicola al protagonista, in una scena molto drammatica, muore la ragazza; sul finale lo stesso personaggio riesce a salvare la sua ex (un'altra ragazza per capirci) dai mostri alieni. La scena tagliata riguardava un bacio fra lui e la ex: è evidente che lo spettatore sarebbe rimasto perplesso da questa flessibilità sentimentale del protagonista che, a poche ore dalla morte della ragazza si rimette con la ex! E infatti nella versione definitiva il protagonista e la ex sono solo amici.
Anche a Conan sul finale della pellicola muore la ragazza (proprio durante il salvataggio della principessa) che (altra analogia che noto solo adesso! Anche in Starship è così!) spira baciandolo. Anche in questo caso lo spettatore non avrebbe capito/apprezzato che Conan avesse una relazione con la principessa a poche ore dalla morte del suo grande amore!

Conclusione: scusate se ho scritto schifosamente ma ho sonno...

Nota (*1): l'anno lo so a memoria: non potetti vederlo al cinema perché era vietato ai minori di 14 anni. Però un mio amico e compagno di classe (pure un anno avanti!) andò a vederlo portato da suo padre... grr!!!
Nota (*2): ma a seconda dell'umore del giorno potrebbe anche entrarci...
Nota (*3): guardando la mia classifica di Trittura di post ai primi 5 posti ci sono ben quattro pellicole caratterizzate da una colonna sonora eccezionale! (Non tutti lo sanno ma il compositore della musica di Starship trooper è lo stesso di Conan: sarà un caso?)
Nota (*4): come accennai in Problemi mnemonicicommento su scene tagliate di Starship Trooper») senza poi però scriverci alcun pezzo...

sabato 3 gennaio 2015

Corso per imparare a imparare

Ieri ho iniziato a seguire un nuovo corso (*1): Learning how to learn.
Come si capisce dal titolo dovrebbe insegnare a sviluppare le proprie capacità di apprendimento: un corso leggero ma interessante, e uno dei dieci corsi in linea di maggior successo dello scorso anno.
La prima lezione è stata interlocutoria: non mi è sembrata trascendentale ma qua e là c'erano delle nozioni interessanti.

Probabilmente l'informazione più importante è la distinzione fra le due modalità di funzionamento del cervello: “concentrata” e “diffusa”. Nella modalità concentrata ci si concentra sui dettagli di un problema mentre in quella diffusa lo si studia da lontano, considerando anche le relazioni più vaghe. La cosa interessante è che, mentre per i problemi conosciuti basta la modalità concentrate, per risolvere nuovi problemi è necessaria anche la modalità diffusa. Anzi la creatività pare connessa proprio a questa modalità diffusa: solo in questo stato il cervello è in grado di avere profonde intuizioni.
Questo stato di modalità diffusa lo si può raggiungere in molti modi: camminando, prima di addormentarsi, facendo un'attività fisica non particolarmente impegnativa, etc...

Due esempi eccellenti: Salvador Dalí si sedeva su una sedia a dondolo tenendo in mano, penzoloni sopra il pavimento, un mazzo di chiavi. Quando si rilassava, un attimo prima di addormentarsi, la mano si apriva e il rumore delle chiavi lo riscuoteva.
Thomas Edison invece si sedeva su una sedia tenendo in mano, penzoloni sopra il pavimento, una pallina di gomma: quando stava per addormentarsi la mano si apriva e la pallina cadeva a terra svegliandolo del tutto.
Nel mio piccolo ho più volte scritto di quanto diventi creativo durante le mie insonnie notturne quando più volte sfioro il sonno senza mai cadervi...

Altra nota interessante l'ho trovata nel materiale extra, in un'intervista a un ricercatore che si occupa di creatività. Non sorprendentemente il ricercatore ha scoperto una correlazione fra la creatività e i caratteri aperti alle novità (open minded) ma il fatto interessante è invece la correlazione negativa, e un po' controintuitiva, fra caratteri accondiscendenti e creatività. In altre parole le persone più accondiscendenti tendono a essere meno creative e vice versa.
Volendo si può leggere questa relazione come una sfaccettatura del non conformismo necessario per individuare nuove strade e idee.
Inutile dire che anch'io non sono assolutamente accondiscendente: mi pare di aver scritto dell'irritazione dei miei professori all'università quando non prendevo per buono nemmeno quello che mi insegnavano! È poi caratteristica del KGB diffidare e non prendere niente per vero senza prima verificare...

Conclusione: il corso potrebbe divenire molto interessante già dalla prossima lezione (sono solo quattro) oppure perdersi in chiacchiere...

Nota (*1): già che c'ero ne ho iniziato anche uno di genetica ma non so se lo porterò avanti. Mi pare sia su 11 lezioni e nella prima ha ripetuto ciò che già avevo studiato al liceo...

venerdì 2 gennaio 2015

Errore buffo

Ieri sera mi sono accorto di aver fatto un grosso errore nel codice che ho allegato a Nash meraviglioso.
Volendo aumentare il numero di squadre sapevo di dover aggiungere due linee al seguente codice:
Ovvero altre due: listaS.add(makeSquadra(i));

Andando a memoria, nella stessa classe, ho visto del codice simile e ho modificato quello per distrazione, ottenendo:
Ovviamente l'effetto è molto diverso perché invece di creare delle squadre extra, ottengo di contare nelle statistiche per tre volte il terzo eroe della squadra!
Normalmente mi sarei accorto di un simile errore immediatamente ma in questo caso, fatta la modifica, ho verificato che il numero totale degli eroi era quello previsto e così non ci ho più pensato!

1981+1 - 9/1/2015
Guardando un making of di Conan ho scoperto che non uscì nel 1981, come mi sono vantato di ricordare a memoria in Starship Conan, ma solamente l'anno seguente, nel 1982.
Probabilmente mi sono confuso con Excalibur...

Conferma - 11/1/2015
Ieri ho finito di leggere Cent'anni di solitudine e confermo quanto scritto in 50 anni di solitudine: la seconda metà del libro non aggiunge niente alla storia...
Suppongo di non averlo capito: a cosa si riferisce la solitudine del titolo?

Piuttosto mi chiedo se all'origine della trama ci sia un sogno: alcune idee sembrano molto oniriche e la successione di personaggi con lo stesso nome mi fanno pensare alla razionalizzazione dei protagonisti di un sogno che evolvono durante esso.

La gatta-topo - 18/1/2015
Foto di diverse settimane fa: Bisba era riuscita a intrufolarsi in uno sgabuzzino con le cibarie e, a mo' di topo, aveva rosicato le scatole di paste e la mia crusca...
Ebbene sì: Bisba mangia anche le paste crude anche se le preferisce cotte (oggi ha mangiato di gusto due penne all'aglio, olio e peperoncino!). Non ricordo se l'ho già scritto ma, fra le cose strane che le piacciono, ci sono anche le bucce di patata!

La gatta addestrata - 18/1/2015
Anche se contro la proclività al furto di Bisba non sono riuscito a far molto (in pratica sono diventato io più attento a nascondere il cibo!) ho invece avuto un paio di successi in altre aree di istruzione.
Quando sono in camera al calcolatore con la porta chiusa e la sento miagolare non rispondo mai ai suoi richiami: in questa maniera la mattina sto tranquillo e lei non mi disturba per avere le sue crocchette.
Quando entra in camera mia adesso si piazza direttamente in fondo al letto: quando invece si piazzava nel mezzo o, peggio, sui cuscini la prendevo in collo e la mettevo fuori dalla porta...

giovedì 1 gennaio 2015

Nash meraviglioso

Oggi avevo poca voglia di selezionare canzoni per la mia tragedia e così, invece di sforzarmi e farmi cattivo sangue, ho deciso di fare qualcosa di diverso per rilassarmi...

Qualche mese fa ho provato a seguire un corso in linea di “Teoria dei Giochi”: argomento che mi è sempre interessato ma che all'università non ho avuto modo di studiare. Sfortunatamente il corso in questione era fatto troppo male: in pratica si limitavano a ripetere le formule in maniera arida e massiccia e quindi, dopo la prima lezione, l'ho prontamente abbandonato.
Eppure fra i vari argomenti affrontati mi aveva colpito l'equilibrio di Nash: onestamente non lo capii per bene nel video né persi tempo a riguardarmelo con calma ma il concetto base mi parve interessante. In alcune tipologie di giochi esiste una strategia che massimizza il risultato per tutti i giocatori. Da un certo punto di vista questo rende il gioco poco interessante perché, conoscendo la strategia giusta, le varie scelte divengono meccaniche. Però identificare una tale strategia può essere molto interessante.

Dopo aver abbandonato Candy Crush (v. il corto Raggiunto! dello scorso aprile) ho iniziato a giocare intensivamente a un altro gioco su FB: Marvel: Avengers Alliance.
In tale gioco bisogna costruire una squadra di tre eroi e portare a termine diverse avventure fra cui combattere contro le squadre di altri giocatori.
Ogni eroe ha diverse caratteristiche ma, al di là delle differenze, ne esistono sei tipologie: generalista, stratega, energetico, spia, picchiatore e combattente.
Il “generalista” è neutro, non avendo né particolari pregi né difetti, ma tutte le altri tipologie dominano un'altra classe e sono a loro volta dominate da un'altra.

Lo schema è il seguente:

stratega >> energetico >> picchiatore > combattente >> spia > stratega

dove “>>” significa “molto meglio” mentre “>” significa “meglio”.

Chiaramente negli scontri contano gli specifici eroi coinvolti, l'abilità del giocatore e la fortuna. Però un fattore molto importante sono le tipologie delle squadre di eroi che si affrontano.

Quando iniziai a giocare (avevo anche poca scelta) parti con: generalista, energetico ed energetico.
Il problema è che, quando trovavo anche un solo stratega nella squadra avversaria, andavo in grande difficoltà. Alla fine decisi di puntare sui combattenti perché quando affrontavo un picchiatore ero comunque in grado di cavarmela giocando bene ed ero in grande vantaggio se trovavo una spia.
Infatti adesso gioco con: generalista, combattente e combattente.

Inutile dire che, sempre più spesso, mi capita di giocare contro squadre che hanno uno o più picchiatori!

Mi chiedevo quindi quale fosse (e se esistesse!) la composizione più efficace per la propria squadra cosa che, ovviamente, dipende dalle scelte degli altri giocatori...
Avevo la sensazione che l'equilibrio di Nash fosse una squadra tutta di generalisti ma non avrei saputo spiegarne il motivo matematicamente: però l'idea della mancanza di pregi o difetti mi suggeriva una sorta di equilibrio...

Così oggi mi sono divertito a fare una simulazione (*1) col calcolatore per studiare alcune dinamiche collegate alla scelta della squadra.

Inizialmente ho creato 108 squadre (tutte le combinazione delle sei tipologie di eroe) e le ho fatte “combattere” casualmente fra loro per 20 scontri: cioè ogni squadra combatteva 20 scontri con altrettante squadre diverse. Alla fine dei 20 scontri tutte le squadre che ne avevano persi più di 10 si “rafforzavano” sostituendo casualmente un proprio eroe con uno, selezionato a sorte, delle squadre da cui erano state sconfitte. L'idea era che si cercava di imitare le squadre vincenti...
Tutto questo ripetuto per 100 iterazioni.

Ho poi esportato i risultati su LibreOffice Calc (*2) e questo è il risultato:

Prevedibilmente si osservano degli andamenti ciclici. Inizialmente il numero di picchiatori aumenta ma questo porta col tempo a un aumento degli energetici che fanno crollare il numero di picchiatori. Ma se gli energetici crescono allora gli strateghi sono favoriti e aumentano a loro volta... etc...
A parte questi andamenti ciclici c'è il problema che alcune tipologie rischiano quasi di sparire totalmente e, quando ciò avviene, le classi dominate possono crescere incontrastate...
Inoltre non è chiaro, visto il numero di iterazioni limitato a 100, se si tenda o meno a una situazione di equilibrio.

Per cercare di ovviare a questo problema ho triplicato le squadre di partenza portandole da 108 a 324. Il risultato è il seguente:

Più o meno il grafico è come il precedente ma in questo caso si osserva una leggera, ma costante, crescita dei generalisti (che è quello che mi aspettavo di ottenere). A questo punto ho così supposto che, aumentando le iterazioni (sempre fisse a 100) i generalisti avrebbero preso il sopravvento.
Per questo ho raddoppiato le iterazioni, portandole a 200, e aumentato le squadre iniziali a 540 perché alcune tipologie si estinguevano completamente...

E infatti, anche in questo grafico, sul finale, le spie vanno a 0...
La tendenza dei generalisti pare confermata, eppure...
Eppure c'era qualcosa che non mi convinceva: nel gioco non mi sembrava di aver osservato una dominanza ciclica così forte dei picchiatori né, contemporaneamente, di non vedere mai o quasi alcune tipologie di eroi.
Questo mi ha fatto dubitare della bontà del mio modello e, ragionandoci, mi è venuta in mente una nuova idea: per rafforzare la mia squadra io (KGB) non scelgo eroi della stessa tipologia di quelli più frequentemente incontrati bensì la loro classe antagonista!
Facendo questo piccolo aggiustamento al mio modello ho ottenuto il seguente risultato:

Questo grafico mi è parso subito molto più realistico!
Le classi che, per esperienza, considero più deboli (perché più marcatamente dominate dalle loro antagoniste) sono proprio gli energetici e le spie. Queste classi però non rischiano di sparire ma tendono a oscillare in una fascia ben definita. I picchiatori continuano a essere gli eroi più frequenti ma non raggiungono più le percentuali di dominanza assoluta dei grafici precedenti.
Combattenti (i miei!) e strateghi si contendono il secondo posto.
Questo è molto interessante! Per contrastare i picchiatori avevo una mezza idea di sostituire uno dei miei due combattenti con un energetico (l'antagonista dei picchiatori) ma temevo che gli strateghi mi avrebbero causato troppi problemi. La simulazione pare confermare questa tendenza: quando il numero di picchiatori cresce, invece di puntare direttamente sugli energetici, è meglio optare per gli strateghi!
Infine nei generalisti non è possibile osservare alcuna tendenza ben definita.

È presto per trarre delle conclusioni definitive: ci sarebbero da fare molte altre prove per avere risultati statistici più attendibili, giocare sul numero di iterazioni, e vari aggiustamenti al modello (*3)

Conclusione: interessante! Stasera farò altri esperimenti ma domani torno alla tragedia...

Nota (*1): Qui il file jar con tutto il codice. Solo quattro classi di cui una, la Dado, di cui uso solo un paio di funzioni statiche. Se qualcuno è interessato ai dettagli mi faccia sapere!
Modificato 2/1/2015: Attenzione! Come spiegato nel corto Errore buffo nel codice proposto c'è un errore: fortunatamente (e stranamente!) l'errore colpisce statisticamente in ugual misura tutte le tipologie di eroe e quindi il risultato dei grafici è comunque attendibile. La correzione del codice è lasciata per esercizio al lettore: in verità mi fa fatica scaricarne una nuova versione su Dropbox!
Nota (*2): Questo è il foglio di calcolo da cui ho tratto i grafici, uno per sheet...
Nota (*3): ad esempio adesso il rimpiazzo di un eroe avviene considerando solo gli antagonisti degli eroi appartenenti a squadre che ci hanno sconfitto ma probabilmente sarebbe più corretto considerare tutte le squadre affrontate...