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sabato 26 settembre 2015

Protomiti e mitemi

Il titolo di questo pezzo è un po' fuorviante perché i protomiti (v. Protomiti e distorsioni) non c'entrano niente o quasi!

Il “protomito” è infatti un neologismo che mi sono inventato e che mi serviva per illustrare una mia teoria. Non ricordo poi dove o quando ma mi sono imbattuto nel termine “mitema” e mi è venuto così il dubbio che fosse il vocabolo correntemente usato per indicare ciò che io chiamo “protomito”.

Così ho controllato sulla Treccani.it il significato di mitema e ho scoperto che il termine fu coniato da Lévi-Strauss per indicare gli elementi indivisibili e caratterizzanti che, nel loro complesso, costituiscono il corpo di un mito.

Se seguite il collegamento fornito e leggete la definizione su Treccani.it vi accorgerete che la mia descrizione non è proprio la stessa fornita dall'enciclopedia in linea.
Il motivo della differenza è all'origine di questo pezzo...

Qualche giorno fa sono finalmente riuscito a vedere Red riding hood: ne ricordavo un'anteprima vista quando la pellicola uscì al cinema ed ero rimasto ammaliato dalla bella protagonista (*1)...
Nel complesso il film è stata una mezza delusione: la protagonista fa molte moine ma rimane sempre ben vestita!

A parte gli scherzi la pellicola non mi ha comunque entusiasmato probabilmente perché il finale mi ha leggermente deluso: speravo che anche lei diventasse una donna licantropo...
Nondimeno il film mi ha dato modo di riflettere: in particolare ripensavo a quali nuovi elementi fossero stati aggiunti alla fiaba, quali rimossi, quali modificati e quali distorti.
In questa versione della trama di cappuccetto rosso c'era ad esempio la novità dei due giovani innamorati di lei e quella del cacciatore (c'è nella fiaba originale?) un esaltato mezzo prete e mezzo guerriero alla guida di un piccolo esercito di fanatici. Rimane invece il mantello rosso (*2) della protagonista mentre il famoso dialogo con la nonna “dalle orecchie grandi, denti appuntiti, etc...” è invece minimizzato e ridotto a un sogno premonitore, e così via per gli altri elementi della storia...

Ero così giunto alla conclusione che ogni mito è costituito da tutta una serie di elementi che ne compongono la storia e, in base all'epoca, alcuni di questi acquistano un significato maggiore, altri minore, altri spariscono e di nuovi ne vengono aggiunti.
La costante evoluzione del mito, che gli fornisce anche la necessaria flessibilità per rimanere attuale nel tempo, è cioè determinata dagli elementi sui quali viene di volta in volta posto (o tolto) l'accento.

Ecco, questi elementi che avevo identificato ma a cui non avevo dato nome, sono appunto i mitemi di Lévi-Strauss.

Per completezza aggiungo una sottigliezza: l'importanza del mitema sta anche nel come viene interpretato dalla società del tempo. In altre parole, a parità di rilevanza nel complesso del mito, un mitema può essere interpretato più o meno diversamente in epoche o culture diverse.
Ad esempio nella pellicola il lupo rappresentava chiaramente l'attrazione sessuale: incestuosa e non ammissibile nei confronti del padre ma lecita e complice verso il suo fidanzato. Anche nella fiaba originale (che sfortunatamente non ricordo abbastanza bene da poterla analizzare) il lupo è il coprotagonista ma credo che il suo significato fosse ben diverso...

Conclusione: beh, modestamente, mi pare che l'idea dei protomiti di KGB sia molto più profonda e utile di quella dei mitemi di Lévi-Strauss!

Nota (*1): per certe cose ho ancora buona memoria...
Nota (*2): mi chiedevo quale fosse il significato del mantello rosso: sono giunto alla conclusione che indichi la maturità sessuale.

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