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lunedì 25 luglio 2016

Lezione LXXXVII: pedali o multipedale?

Finalmente (v. In attesa della lezione) siamo riusciti a fissare una lezione!
Di solito quando passa molto tempo dalla lezione precedente finisce che si accumula troppo materiale e dobbiamo fare tutto di corsa: stavolta invece i miei dubbi erano comunque pochi e abbiamo addirittura avuto tempo per affrontare un argomento secondario (vedi poi)...

Riscaldamento: niente di nuovo...

Accordi+: niente di nuovo. Il maestro mi ha confermato che le mie difficoltà sull'accordo Fmaj7 con tonale sulla 6° corda sono normali: il problema è che il mignolo si trova su una corda più alta del medio e dell'anulare e questo è relativamente insolito. Il maestro mi ha anche insegnato un metodo per stoppare le prime due corde (MI cantino e SI): basta che inclini l'indice in maniera che la parte “cicciuta” di tale dito sfiori le corde in questione... Mi sembrava molto difficile ma invece è piuttosto facile...

Midnight Madness: ci siamo dimenticati di decidere cosa farne! Per adesso, in mancanza di altri esercizi, continuerò a esercitarmi: sono molto vicino a eseguire bene le mie 17 battute iniziali a 118bpm... Penso di farcela ma non mi voglio stressare troppo: mi sono reso conto che per raggiungere la velocità richieste devo muovere le dita della mano sinistra senza pensarci. Mi riesce ma mi sembra strano non avere il controllo cosciente dei miei movimenti: e forse questa mia incapacità di lasciarmi andare è il mio più grande limite psicologico... La vedo muovere da sola ma non mi fido e, appena cerco di anticipare ciò che farà, la rallento o mi confondo...

Final Countdown: su questo brano avevo dubbi su diverse battute dello spartito che mi sembravano “strane”. Il maestro ha immediatamente inquadrato il problema: se ho ben capito questi spartiti che scarico dalla rete sono scritti a orecchio basandosi sull'esecuzione del brano. Nel caso del mio spartito si era cercato di riprodurre anche delle imprecisioni che, in realtà, nella logica musicale del brano non hanno ragione di essere.
In pratica il maestro mi ha detto di studiare il brano in tre fasi: nella prima fase basta che allinei ogni accordo all'inizio della relativa battuta; nella seconda fase, quando c'è un cambio d'accordo, dovrò anticiparlo di 1/8 rispetto all'inizio della battuta (iniziandolo cioè alla fine della battuta precedente): questa è una caratteristica di questa particolare canzone; nella terza fase (che non credo farò) potrei invece provare a suonare le strane note/accordi posizionati nell'ottavo finale di ogni battuta a cui segue un cambio di accordo...
Il maestro mi ha inoltre cambiato un paio di battute: non per semplificarle ma per farle suonare meglio.

Hard Rock Halleluja: anche su questo brano abbiamo lavorato e il maestro ha fatto delle modifiche direttamente su uno spartito che aveva appena scaricato dalla rete (ma chiaramente migliore del mio). Io gli ho detto “Ricordati di salvarmelo sulla chiavetta!” e lui “Sì, sì...”
Ovviamente oggi, quando ho provato per la prima volta a studiare la nuova esercitazione, mi sono accorto che si era dimenticato di copiarlo: fra me e lui è una bella lotta a chi è più smemorato e distratto...
A parte le sue correzioni (che non ricordo perché non ero stato attento sicuro di ritrovarmele nello spartito modificato!) mi ha insegnato una funzione di Guitar Pro 6 per trasporre una traccia senza cambiare la diteggiatura. Tale brano infatti non ha l'accordatura normale ma ogni corda è più bassa di un tono: per capirsi la 5° corda a vuoto è un SI e non un LA mentre la 6° a vuoto è un RE invece che un MI (e così per le altre quattro corde).
Una volta ho provato a cambiare l'accordatura della chitarra ma il problema è che ci vuole un sacco di tempo perché cambia la tensione del manico col risultato che bisogna tornare più volte a risistemare la stessa corda. E lo stesso si ripete quando si torna all'accordatura classica...
Così io mi sono abituato a esercitarmi suonando sul brano con un tono di differenza fra la mia esecuzione e quella di GP6: col trucco insegnatomi dal maestro potrò continuare a suonare la diteggiatura che ho imparato e, contemporaneamente, avere GP6 che suona le mie stesse note...

She is my sin: è vero: sono molto migliorato ma contemporaneamente sono diventato anche più esigente. Ho già due o tre registrazioni che un anno fa avrei giudicato eccezionali mentre adesso ci trovo delle imprecisioni che non mi piacciono e per questo non mi va di pubblicarle. Mi ci vuole molto a fare una registrazione “buona” perché, provandolo per ultimo ed essendo stanco, suono il brano al massimo due volte per esercitazione. Comunque suppongo che in settimana dovrei riuscirci: a quel punto passerò a un altro vecchio brano, magari degli Iron Maiden...

Teoria: avevo chiesto al maestro di indicarmi per i brani che suono una lista di effetti da usare. Da tempo mi sono infatti accorto di un'ovvietà per tutti i chitarristi o comunque per gli appassionati di musica ma non per me: le chitarre elettriche hanno dei suoni molto diversi! In parte dipende dal modello di chitarra (e in quel caso non posso intervenire perché io ne ho una e quella mi tengo!) ma anche i pedali, ovvero gli effetti sonori aggiunti al suono in uscita dalla chitarra, sono determinanti.
Idealmente mi sarebbe piaciuto che per ogni brano che suono mi dicesse che effetti usare: mi aspettavo, ad esempio, che andasse su Youtube per ascoltare 20 secondi di She is my sin e poi mi dicesse: “qui c'è un distorto e poi un effetto di riverbero, poi forse prova ad aggiungere un compressore...”
In realtà il mio maestro non ama i pedali multieffetto e infatti mi ha risposto pensando nell'ottica dei pedali singoli: mi ha suggerito cioè una catena di effetti valida un po' per tutti i brani e da personalizzare escludendo o includendo i singoli pedali.

Comunque mi ha dato la seguente configurazione:
1. un compressore (da attivare per assoli e per “sostenere” gli accordi lunghi)
2. un overdrive (in genere spento ed impostato con poco drive e molto volume)
3. un distorto (con impostazioni medie)
4. un delay senza riverbero (in genere spento e impostato con 30% di wet-dry/amount, 600ms di time e ripetizioni o feedback minori di 20)

Sicuramente proverò a costruire tale catena sul multieffetto ma nella logica di esso ha più senso avere una patch personalizzata (ovvero una catena di effetti con specifiche impostazioni) per ogni brano e non una singola patch valida per ogni occasione!

Conclusione: probabilmente fisserò a breve una nuova lezione...

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