«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo

lunedì 23 maggio 2016

Ultimisstoria 7

Non riesco a recensire le riviste di storia lette abbastanza velocemente: il risultato è che si ammucchiano (insieme a varie altre cose) sulla scrivania del calcolatore...
Vabbè, vediamo di toglierne qualcuna!

Per mia semplicità eviterò di scrivere degli articoli a cui ho dato una semplice lettura cursoria anche al costo di tralasciare qualche spunto interessante...

Storia Illustrata – Maggio 1979
Il colonialismo nacque alla corte di re Artù - di Franco Cardini → Il mito di Artù mi ha sempre affascinato e così mi convinsi a leggere questo articolo anche se il titolo non mi attirava molto... Errore! Ormai, a distanza di svariate settimane, non ricordo più i dettagli ma l'articolo era molto ideologizzato, saltava di palo in frasca ed era perciò complicato da seguire. Dulcis in fundo non accenna neppure al colonialismo (*1)!

L'ultimo plantageneto di Maria Luisa Rizzatti → Breve articolo ma molto interessante. Ci sono molte e credibili indicazioni che Riccardo III non fu il mostro gobbo e malvagio tramandato da Shakespeare: piuttosto fu vittima della propaganda del tempo. Essenzialmente si scagliò fango sull'ultimo sovrano plantageneto in maniera da distogliere l'attenzione dalla clamorosa illegittimità dell'usurpazione del trono da parte dei Tudor: non fu la prima né sarà l'ultima volta che il nemico sconfitto viene denigrato per secondi fini...

La disperata rivolta degli slavi del sud di Antonio Pitamitz → Ero curioso: in Ultimisstoria descrissi un articolo sulle rivolte contadine nella Germania del XVI secolo ed ero quindi interessato a eventuali similarità delle rivolte, sempre contadine, ma stavolta in Croazia di qualche decennio successive alle precedenti. In particolare mi chiedevo come mai queste rivolte fossero fallite mentre la rivoluzione francese, sebbene di due secoli posteriore, ebbe successo. La mia teoria, semplificando molto, è che il potere militare nel XVI secolo era ancora saldamente in mano all'aristocrazia contro la quale i contadini si rivoltavano: quando lo scontro si spostò sul piano militare la sconfitta dei contadini fu inevitabile. Comunque la questione è più complessa...

Storia Illustrata – Gennaio 1978
I processi alle streghe in Lombardia di Antonio Perria → Circa tre anni fa lessi un bel libro sulla caccia alle streghe in Europa (v. Libro molto citato) ed ero quindi curioso di scoprire eventuali differenze con quanto scritto in questo articolo. In realtà l'articolo è conforme a quanto già avevo letto: ha però il grosso merito di pubblicare stralci di un processo con le dichiarazioni della presunta strega prima e dopo la tortura. Raccapricciante.

Boscovich, nel settecento previde il futuro spaziale di Tullio Chersi → Ero incuriosito dal nome straniero: in realtà Ruggero Boscovich era un italiano di Ragusa (quella che adesso anche in Italia, credo più per ignoranza che per un mal indirizzato senso del politicamente corretto, viene chiamata Dubrovnik), uno scienziato gesuita sicuramente geniale ma anche dotato di un caratteraccio che gli attirò contro invidie e nemici. Come al solito il titolo dell'articolo è fuorviante...

Nell'antica Roma voto all'americana di Paolo Baldacci → Come al solito il titolo è un po' fuorviante, però l'articolo è interessante: in pratica l'elezione di alcune cariche avveniva considerando il voto delle varie tribù e non del totale dei cittadini votanti; il “trucco” stava nel fatto che la maggioranza della popolazione era raggruppata in poche tribù mentre i ricchi latifondisti erano suddivisi su molte altre. In pratica, con pochi voti, i ricchi riuscivano a controllare il voto di un numero maggiore di tribù del resto della popolazione. Tanti altri dettagli interessanti.

I modernisti e la Chiesa di Domenico Tarizzo → Come al solito amo confrontare opinioni diverse sullo stesso argomento: in Ultimisstoria 5 descrivevo infatti l'articolo Dissero “placet” al dogma dell'infallibilità mentre questo dà un'altra prospettiva sullo stesso tema: il problema della Chiesa nel tenere il passo con i tempi e i rapidi cambiamenti sociali ed economici del XIX secolo. Per i modernisti la Chiesa non aveva un origine divina (Gesù aveva annunciato l'avvento del Regno di Dio non della Chiesa!) ma storica e, per tanto, era suo dovere aggiornarsi e adeguarsi al nuovo mondo. Il Vaticano non era d'accordo...

Storia Illustrata – Maggio 1979 (numero speciale sui generali alleati)
Niente! Sì, sfogliato e letto qualcosa qua e là ma il mio interesse per la storia del XX secolo è limitato...

Conclusione: voglio provare a scrivere questa serie di pezzi in maniera più agile nella speranza di riuscire a rimettermi “in pari” e, per questo, lo chiudo qui...

Nota (*1): Temo che, nella peggiore tradizione italiana, i titoli degli articoli siano inventati dal redattore per fare “colpo” sui lettori: e, infatti, nel sommario all'inizio della rivista i titoli sono diversi. In questo caso anche il redattore deve aver capito poco o nulla dell'articolo...

Nessun commento:

Posta un commento