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venerdì 23 novembre 2012

Programma Renzi = 220

Stasera mi sono comportato da vero masochista: invece di guardare il Napoli in TV mi sono letto il programma di Matteo Renzi (scaricabile qui) e poi ci ho scritto sopra questo intervento...

L'ho fatto un po' per curiosità e un po' per divertirmi (in prospettiva!) a scapito di chi dice “Renzi è il meglio!” solo perché gli è simpatico ma non conosce minimamente le sue idee politiche...
Non mi illudevo cioè di leggere qualcosa di veramente interessante, con proposte concrete e/o rivoluzionarie. Personalmente temo che Renzi sia un politico come gli altri con l'unico pregio di essere giovane e di poter vantare per questo una verginità morale che gli altri politici non hanno.
Comunque gli ho concesso il beneficio del dubbio e ho letto abbastanza accuratamente tutto il suo programma.

In realtà poi non è un programma: si tratta della raccolta, quasi sincretistica, di idee chiaramente provenienti da persone diverse, non amalgamate né rielaborate per dare al tutto una struttura uniforme. In pratica il programma è suddiviso in 12 capitoli che spesso si sovrappongono fra loro (tipo la sezione “Le premesse del rilancio” e “Un nuovo paradigma per la crescita...” oppure le varie sezioni sull'Italia): una sorta di minestrone dove c'è un po' di tutto mescolato alla rinfusa.
Tanto per dare un'idea di ciò che intendo: l'esercito è menzionato al punto e della sezione “Più Italia nel mondo”; la giustizia al punto e della sezione “Uno Stato semplice, dalla parte dei cittadini”; la sanità al punto f della sezione “Il welfare come investimento sulle persone”...

Ognuna delle 12 parti è suddivisa in un numero variabile di punti contrassegnati da una lettera. Sempre per sfizio, per ciascuno di questi, mi sono divertito ad annotarmi quanto mi trovasse in accordo, la sua chiarezza e la sua importanza nel contesto attuale (ovviamente dal mio punto di vista). Poi ho fatto la media e ho ottenuto i seguenti risultati:

1 – Democrazia → 0.76 0.71 0.31
2 – Europa → 0.25 0.80 0.60
3 – Rilancio → 0.23 0.40 0.67
4 – Italiani → 0.44 0.55 0.30
5 – Crescita → 0.83 0.58 0.67
6 – Welfare → 0.57 0.47 0.37
7 – Fisco → 0.93 0.43 0.40
8 – Stato semplice → 0.82 0.56 0.56
9 – Modello Italia → 0.40 0.44 0.53
10 – Sicurezza → 0.51 0.37 0.41
11 – Diritti → 0.59 0.72 0.20
12 – Italia-Mondo → 0.42 0.28 0.26

Totale → 6.75 6.31 5.28 (*1)
Media → 0.56 0.53 0.44

Non ho voglia di soffermarmi a commentare ogni sezione così mi limiterò a qualche osservazione che mi ero annotato.

Nel primo capitolo, quello sulla democrazia, mi ero trovato ragionevolmente d'accordo (.76) e i punti erano piuttosto ben spiegati (.71) anche se ritenevo che non si trattasse di priorità (0.31); l'illusione è però durata poco perché, nell'introduzione alla seconda parte, ho trovato scritto «In particolare, a livello europeo, l’autorevolezza di Mario Monti ha facilitato l’assunzione di decisioni importanti, che vanno nella giusta direzione.» riferendosi al fondo “salva stati”: la mia opinione in merito è invece completamente negativa (v. Monti 20) e il risultato è un bassissimo 0.25 su una tematica discretamente importante (0.6) come l'Europa...
Sul tema del “Rilancio” le cose vanno quasi peggio: fondamentalmente le proposte (a parte la loro estrema vaghezza) non mi sembrano in grado di rilanciare alcunché...
Anche il capitolo sugli italiani, che forse sarebbe stato più opportuno intitolare sul “lavoro”, mi trova in disaccordo: in questo caso non si considera che se non c'è crescita (sviluppo economico) è inutile tentare giochi di equilibrismo fiscale per incrementare l'assunzione di nuove persone, giovani o vecchie che siano...
Sulla “Crescita” condivido le proposte suggerite ma sfortunatamente le trovo anche totalmente insufficienti (e questo dalle mie medie non si vede...).
La grande armonia (0.93) sui temi del “Fisco” è poco rilevante data la vaghezza delle proposte che lascia molto all'immaginazione del lettore.
La media del capitolo sui “Diritti” è fuorviante: la mia tiepida approvazione (0.59) è data dalla somma di quattro 0 (disaccordo totale), cinque 1 (accordo totale), due .8 e un .5! Insomma è il tipico caso dove la statistica del pollo a testa nasconde il fatto che qualcuno ne mangia due e qualcun altro zero...
Inoltre ho dato a ogni punto una priorità minima di .2 (e solo perché mi ero imposto di non mettere zero a nessuna proposta...). Evidentemente anche il revisore del testo la pensava come me perché si è dimenticato di correggere un errore piuttosto divertente: si tratta del punto f: Famiglie omogenitoriali (il corsivo è mio).
Quando l'ho letto ho pensato “omogenitoriale? Che significa? Qualcosa che ha a che fare con gli omosessuali?”. Per scrupolo ho cercato sul vocabolario ma, ovviamente, il termine non esiste: leggendone la descrizione ho capito poi che si intendeva “monogenitoriale”, ovvero famiglie composte da un singolo genitore!

In conclusione ho trovato quello che mi aspettavo (*2): tante chiacchiere messe su carta. Si capisce che sono idee estemporanee, scritte tanto per fare volume, dal fatto che sono pressoché assenti i dettagli sui costi e le entrate dei singoli provvedimenti: insomma non si distingue per niente fra ciò che è fattibile e ciò che è utopistico nell'attuale situazione economica...
Inoltre manca una gerarchia delle priorità che spieghi cosa sia fondamentale fare e, come scritto, l'organizzazione delle informazioni è assente.

Per la cronaca a me sarebbe piaciuto un programma fatto meno di idee ma più operativo: cioè un programma che partisse dai conti dello Stato, ne mostrasse le entrate, le uscite, il debito e gli interessi su di esso e da questi dati concreti partisse per fare delle proposte per migliorare la situazione. Mi sarebbe piaciuto un programma che indicasse chiaramente le priorità che si vogliono affrontare con costi, ricavi ed effetti previsti in maniera che fosse possibile riepilogare facilmente il tutto. Insomma un programma che resistesse alla semplice riprova fatta con la calcolatrice in mano...

Mi sento infine in dovere di aggiungere che dubito fortemente che il programma di Bersani (o di qualsiasi altro partito italiano) sia migliore! Se su Renzi posso avere la flebile speranza che non sia il solito politico, ciò non è possibile per Bersani.
Il fatto stesso di essere arrivato al vertice del suo partito lo identifica senza ombra di dubbio come un uomo dell'apparato del PD: insomma il solito grigio funzionario della politica...

Siamo ottimisti: speriamo che questo programma sia solo una bozza molto abbozzata!

Nota (*1): 220 è la somma delle mie medie! Lo so, non ha senso, ma anche i programmi politici, almeno quelli italiani, sono scritti così per fare...

Nota (*2): ho già ampiamente parlato delle mie perplessità sulla democrazia in generale e quella italiana in particolare: non do i collegamenti, chi è interessato può usare il marcatore "Democrazia" nella colonna a destra...

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