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lunedì 28 maggio 2012

Sammezzano

La scorsa settimana sono stato a visitare un castello. Su FB era circolata una locandina che annunciava l'apertura straordinaria (perché di solito è sempre chiuso) del castello di Sammezzano e la possibilità di visite guidate gratuite grazie all'impegno dei volontari.
Nella mia ignoranza non lo conoscevo e non avevo idea di cosa aspettarmi: pensavo a qualche salone spoglio, qualche vecchio affresco, magari una Madonna con Bambino o poco più... E invece che sorpresa!
Fortunatamente, tanto per fare, avevo condiviso la notizia dell'apertura del castello con vari amici del posto che, alla fine, mi hanno convinto ad andare. Infatti fossi stato da solo, visto anche il tempo che prometteva pioggia, avrei finito per starmene rintanato in casa: ma questa volta avrei fatto veramente male!

Per arrivare al castello è necessario attraversare a piedi il grande parco che lo circonda: per questo, dato il tempaccio, si pensava di trovare poche persone. Invece no! Probabilmente grazie alla pubblicità di FB era comunque pieno di gente: prima di fare il nostro giro abbiamo dovuto aspettare un'ora e poi, invece di fare gruppi di dimensioni modeste, hanno iniziato a farci passare un po' troppi per volta. Ho scritto “un po' troppi” perché si era così numerosi che non era possibile ascoltare agevolmente le spiegazioni della guida: così, invece di stressarmi e di fare a gomitate, ho preferito accodarmi al mio amico che scattava le foto e girare per conto nostro...

Non provo nemmeno a descrivere ciò che ho visto (comunque ci sono le foto per quello!) ma ricordo l'emozione che ho provato visitando una sala dopo l'altra: tutte diverse e tutte stupefacenti e io che non facevo che ripetere "che meraviglia!"...

La cosa più sconvolgente è che questo palazzo sta venendo lasciato andare in malora (*1) ed è un peccato perché si tratta di qualcosa di veramente unico. Certo l'investimento per restaurarlo richiederebbe uno sforzo notevole ma, sicuramente, nel tempo si ripagherebbe da solo: sfortunatamente le nostre amministrazioni, riguardo al turismo, sanno solo mettere la tassa di soggiorno (vedi Dies natalis solis invicti)...
Ma, intendiamoci, in questo caso vista l'importanza del palazzo, se ne potrebbe anche occupare la regione direttamente. E invece tutto è lasciato andare e il castello viene aperto solo un paio di volte l'anno grazie all'impegno di numerosi volontari...

Ma più delle mie parole valgono le immagini che il mio amico Yarin Vodoo ha scattato e che mi ha gentilmente concesso di pubblicare nel blog.

Il palazzo, la piccola folla al suo ingresso e le nubi minacciose


Già da questa foto (vedi portone e decorazioni) si capisce che lo stile è molto particolare...


visione d'insieme di una sala


La cappella: uno dei dettagli più "banali"


Il minhar (*2)


La cupola di una sala (si intravede il secondo piano del palazzo)


Uno dei tanti dettagli con giochi di parole


Evidentemente rispecchia il pensiero del proprietario del palazzo


Altro gioco di parole: sull'altra parete c'era scritto "Todos contra nos"


Altro particolare (ma immaginatevi decine di stanze con ciascuna i suoi dettagli bizzarri!)


A causa del gran numero di visitatori non era possibile fare foto decenti alle stanze: spero però che la varietà dei soffiti renda per analogia l'idea della diversità delle varie sale!


Ogni sala era caratterizzata dal suo unico stile dove gli unici punti fermi erano la simmetria e la geometria


Chissà che colori in una giornata di sole!


La mia sala preferita (beh, il suo soffitto!)


Solo a rivedere queste foto rimango di nuovo a bocca aperta...


Esempio del crescente degrado...


Altro esempio... ma c'erano delle stanze dove non si poteva entrare perché non sicure...


Nota (*1): in realtà CREDO che il palazzo appartenga a dei privati: se si fosse in uno Stato serio ma... Lasciatemi riformulare la frase: se questo palazzo fosse in Germania lo Stato lo ricomprerebbe, lo metterebbe a posto e lo farebbe diventare un museo...
Nota (*2): non so cosa sia un minhar... ma ho visto che su wikipedia la stessa immagine era chiamata in questo modo!

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