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martedì 14 agosto 2012

Olympic Medals Bias

Non dovrei farlo perché poi ci perdo più tempo di quel che vorrei...
Però continuo a farlo perché, in fondo in fondo, mi diverto!
Di che si tratta? Mi sono fatto coinvolgere in una disputa sul blog del mio amico Michele (vedi London 2012 e relativi commenti): abitando a Londra ha vissuto in prima persona le ultime olimpiadi e ne ha quindi tratto un interessante post. In particolare si compiaceva del risultato della GB che ha portato a casa 65 medaglie. Nel mio commento, fra le altre cose, gli ho scritto che riguardo alle 65 medaglie deve aver influito il fattore “casa”. Michele ha argomentato che tale fattore è minimo...

E qui ho iniziato a domandarmi come stimare, se esiste, il vantaggio di cui mi pareva godesse la nazione ospitante le olimpiadi...
Semplicissimo! Mi è venuta l'idea di confrontare il numero di medaglie vinte dalla nazione ospitante rispetto alle olimpiadi immediatamente precedenti e seguenti. Ovviamente per l'UK ancora non è possibile farlo ma non ci sono difficoltà a verificare i risultati per i paesi che hanno ospitato le olimpiadi nelle passate edizioni.

Così sono andato a spulciare le statistiche su Wikipedia (*1) e ho analizzato i risultati dei cinque paesi che per ultimi hanno ospitato le ultime olimpiadi: Londra 2012, Pechino 2008, Atene 2004, Sidney 2000, Atlanta 1996 e, parzialmente, Barcellona 1992 (non ho inserito la Spagna nella ricerca). A queste nazioni ho aggiunto, per mia curiosità, l'Italia.

Ecco lo screenshot con i risultati evidenziati:

I risultati parlano chiaro: mediamente la nazione ospitante ottiene il 37,1% di medaglie in più rispetto alla media fra l'edizione precedente e quella successiva. Ovviamente questa ricerca mostra un dato oggettivo ma non ne indica il perché: è probabile che la nazione ospitante “investa” più denaro nello sport per cercare di fare bella figura (infatti, in genere, anche i risultati delle edizioni appena seguente e precedente sono più buoni della media generale) e magari, in discipline dove l'esito della gara è deciso da giudici (ed è quindi non oggettivo) è possibile che ci siano dei condizionamenti inconsci (tifo) o consci (corruzione)...

Entrando nel dettaglio spicca che l'unica nazione a non essere stata favorita dalle olimpiadi disputate in casa siano stati gli USA: addirittura il numero di medaglie ottenute ad Atlanta (101) è esattamente la media fra le olimpiadi precedenti e seguenti (e comunque si discosta di pochissimo dalla media generale).
La nazione che più si è avvantaggiata dalle olimpiadi casalinghe è stata la Grecia con un bel +88,2% di medaglie: questo anche perché il numero di medaglie vinte a ogni edizione dalla Grecia è basso e quindi basta condizionare un numero piccolo di eventi per ottenere grosse perturbazioni statistiche.
Come scritto per gli UK non ho potuto fare le statistiche complete (mi manca il medagliere del 2016!) e ho solo potuto confrontare le medaglie vinte quest'anno con le cinque edizioni precedenti: il risultato è un sospetto +132% secondo solo al +176% della Grecia. Ma chissà... magari alle prossime olimpiadi l'UK vincerà un centinaio di medaglie e risulterà quindi che non hanno goduto di nessun vantaggio casalingo nel 2012!!
Come confronto notare l'andamento omogeneo del numero di medaglie vinte dall'Italia: una nazione che non ha ospitato nessuna olimpiade negli anni presi in esame...

Già che c'ero mi è venuto in mente di confrontare il numero di ori vinti rispetto agli argento e bronzo: l'idea è che, poiché tali medaglie vengono distribuite in numero uguale (beh, di bronzi ce ne sono un po' di più ma non credo che influisca troppo sulle statistiche), ogni nazione ne dovrebbe vincere più o meno lo stesso numero.
Anche in questo caso è risultato che la nazione ospitante vince molti più ori di quanto sarebbe lecito aspettarsi: ben il 44% in più!
Nel dettaglio l'unica eccezione è stata l'Australia che ha vinto il 24% di ori in meno rispetto ad argenti e bronzi.
La Cina ha vinto ben il 108% di ori in più del previsto seguita poi dagli UK con il 61% e gli USA con il 54%...
Per confronto il numero di ori vinti dall'Italia nelle ultime 5 edizioni è perfettamente in linea con gli argenti e bronzi.

In conclusione il fattore "casa" esiste anche se non è chiaro in cosa consista tale vantaggio.

Nota (*1): in fondo a questa pagina di wikipedia.org c'è una tabellina con i links ai vari medaglieri completi per olimpiade...

2 commenti:

  1. Interessante analisi. Credo che la nazione ospitante sicuramente investa molto di più negli anni (7?) prima delle olimpiadi e di sicuro il tifo aiuta gli atleti di casa. Team GB e' un un trend molto positivo da un po' di anni: il governo investe molto sullo sport nelle scuole. Non è un investimento fortissimo come quello fatto negli USA ma sicuramente molto maggiore della media dei paesi europei.

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  2. Sì, è vero certamente gli investimenti nello sport nel periodo pre-olimpiadi hanno un ruolo decisivo: lo si vede dai dati che ho raccolto che le nazioni ospitanti, già all'olimpiade precedente, iniziano a migliorare i propri risultati...
    Però anche la componente dovuta ai giudici ha la sua importanza: io ho seguito la boxe e ho visto due pugili inglesi che dovevano uscire dal torneo e che invece sono arrivati sul podio (di cui uno a spese del nostro Cammarelle sconfitto in finale; vedi anche il bias sul numero di ori...)...

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