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domenica 19 agosto 2012

Domande per il maestro

Qualcuno ha sparato alle 6:45 e non mi è più riuscito riaddormentarmi...
Ne approfitto quindi per scrivere un post che avevo in mente da qualche giorno: voglio cercare di prepararmi le domande da fare alla prossima lezione di chitarra in maniera da ottimizzare il tempo.

Per il riscaldamento va tutto bene: in genere, prima o poi, qualche esercizio inizia a darmi la “nausea” ma al momento non è così. Tutti e quattro gli esercizi di riscaldamento, non dico che siano divertenti, ma comunque non mi annoiano...

Per i brani c'è un problema di fondo: di positivo c'è che si tratta di pezzi presi da un corso e che quindi hanno difficoltà crescente e sono mirati a introdurre tecniche via via più complesse; l'aspetto negativo è che sono brani spesso insipidi che mi danno pochissima soddisfazione. Questo rende alla lunga noioso studiarli.
Ad esempio ormai conosco a memoria Whizz (vedi Serata allo studio di registrazione), che non presenta particolari difficoltà ed è solo lunghissimo, ma continuo a farci degli errori probabilmente perché lo suono annoiato e, quindi, distrattamente.
Va meglio con Glam Rock City che fortunatamente mi piace pur senza entusiasmarmi: ho imparato a suonare senza problemi le note sfalsate di ⅛ (anzi non devo nemmeno starci particolarmente attento per riuscirci) e solo nella parte finale, oggettivamente un po' difficile, commetto un errore (aggiungo una nota che non c'è...).
Il terzo brano, Rock Face, ancora lo sto ancora imparando (sono nella fase in cui aumento i bpm): la tecnica suggeritami dal maestro per suonare il passaggio critico (vedi Serata allo studio di registrazione) ha funzionato perfettamente e, quando mi riesce, mi dà grande soddisfazione.
In conclusione, per i brani c'è poco da dire al maestro: solo la mia volontà di eliminare Whizz perché ormai mi è venuto a noia...

Anche sui Pattern non ci sono grosse novità: ho portato i miei 12 giri a 65 bpm e adesso sono pronto a passare a 68bpm. Mi chiedo solo se sia il caso di sostituirne qualcuno (senza aggiungerne perché altrimenti ci perderei troppo tempo!)...
E se suonassi gli accordi di questi giri in ordine inverso? Cioè, invece di C7|F|A7|Dm, suonare Dm|A7|F|C7? devo ricordarmi di chiederlo al maestro!
Ah... stranamente l'accordo che mi dà più fastidio non è più F ma D! Buffo perché mi sembrava di averlo imparato bene... Forse gioca a suo svantaggio il fatto che suonando quasi al buio (vedi la “luce spettrale” in Serata allo studio di registrazione) praticamente non riesco a vedere le corde più sottili del D....

Ho iniziato a velocizzare il brano Carry On dei Manowar: mi piace molto! Sono arrivato a 70bpm e la difficoltà maggiore è sulla parte finale dove nella base si innesta una nuova chitarra che suona un motivo che si sovrappone al mio: rischio sempre di confondermi e di perdere il tempo...
Devo chiedere al maestro se ha senso usare il mixer di Tuxguitar per abbassare il volume della chitarra fastidiosa....

I dubbi maggiori li ho sul pezzo Hotel California degli Eagles. Alla scorsa lezione avevo fatto notare al maestro che, quando suono e canto contemporaneamente, ho il problema che l'accordo si spegne molto prima che io finisca di cantare la strofa corrispondente! Il maestro si sbizzarrì nel darmi almeno tre ritmiche di difficoltà crescente: la prima, che è ancora l'unica che ho provato, divide semplicemente la battuta in 4 quarti: in pratica devo suonare ogni accordo 4 volte a 40 bpm.
Non è facile farlo cantando: la difficoltà maggiore è che perdo il ritmo...
Devo verificare col maestro di stare adottando la giusta tecnica: paradossalmente mi sarebbe forse più facile aumentare i bpm in maniera da poter cantare più velocemente in maniera più simile al brano originale...
E poi i tempi del ritornello (quello del “Welcome to the hotel California/ such a lovely place/ such a lovely place/ such a lovely face”) non mi tornano: come possibile che siano 4 ¼ di F seguiti da 4 ¼ di C in “Welcome to the hotel California”? Mi sembrerebbe più 3 ¼ di F e solo ¼ C... A meno che i successivi 3 ¼ di C non continuino senza parole...
Prima di rischiare di imparare male devo verificare col maestro.
Anche se mi vergogno dovrò farmi sentire mentre canto: poi lui, come un dottore, emetterà la diagnosi...

Infine il breve motivo di Conan: il maestro mi aveva dato solo la tablatura senza le durate delle note ma in dieci minuti, ascoltando il brano originale, non ho avuto problemi a trovarle...
Piuttosto la vera difficoltà sono i fantomatici abbellimenti che avrei dovuto aggiungere: ho provato ad aggiungere un po' di vibrato e del bending ma più che miglioramenti mi sembrano dei peggioramenti!
Anche qui è importante far ascoltare il pezzo al maestro per avere indicazioni...

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