«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo

martedì 9 ottobre 2012

Causa ed effetto

Oggi voglio andare un po' contro corrente. Mi è capitato di leggere un articolo di quelli definiti “curiosi”: Vince la gara di mangiatore di scarafaggi e muore.
La storia, come si capisce dal titolo dell'articolo, è molto semplice: negli USA un negozio ha organizzato una gara nella quale i partecipanti dovevano mangiare più insetti possibili per vincere un pitone. Ovviamente gli insetti erano di allevamento. Il vincitore, conclusa la gara, si è sentito male ed è morto.

Ciò che mi ha colpito sono stati i commenti dei lettori tutti sulla stessa linea di pensiero:
Chi è causa del suo male pianga sé stesso
Trash: quando la libertà sconfina nell'assurdo
Se l'è cercata...
Americanate/cazzate
...


Insomma il messaggio comune dei commenti più o meno era: il tizio era un imbecille e ha sbagliato a partecipare a una gara stupida.

Sembrerebbe un commento dettato dal buon senso. Ma non è così...
Si basa sul pregiudizio che gli insetti siano: brutti, sporchi, schifosi e che facciano male.
Sul giudizio estetico non mi pronuncio: faccio notare che c'è anche chi li trova belli. “Sporchi” questi non erano perché, come specificato dall'articolo, provenivano da un allevamento. “Schifosi”? Sì nella nostra cultura è così ma per altri popolazioni, come amano mostrarci i documentari, sono considerati dei buonissimi snack...
Ma la cosa più importante è che, sebbene esistano sicuramente degli insetti velenosi, questi erano commestibili!

Quello che voglio dire è che il poveretto che è morto non ha fatto una follia né è stato stupido a partecipare a questa gara: non è morto perché ha mangiato degli insetti ma per qualche altra ragione meno evidente. Qualcosa tipo: un malore che non aveva nulla a che vedere con la gara, un'indigestione (?), un avvelenamento accidentale...

Insomma il fatto che avesse mangiato insetti è una coincidenza e il tizio sarebbe potuto morire, con identiche probabilità, mangiando biscotti.
Eppure tutti i commenti sembrano non prescindere dal fatto che avesse mangiato degli insetti: i lettori dell'articolo hanno visto l'effetto, la morte, ma hanno confuso, per dei pregiudizi forse inconsci, la causa che NON sono gli insetti (almeno in quanto tali).

In conclusione ritengo ingenerosi, perché basati su premesse fallaci, la maggior parte dei commenti sulla morte di quest'uomo.

Nessun commento:

Posta un commento