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mercoledì 15 giugno 2011

È chiaro a tutti?

Dopo la rivoluzione in Egitto, la guerra civile in Libia e le rivolte in molti altri stati arabi dovrebbe apparire evidente a tutti l'importanza della libertà del web con i suoi social forum, blog, youtube, etc...
Certo, nello specifico delle rivolte di questi paesi arabi, ha pesato molto anche la TV Aljazeera (vedi post L'isola e soprattutto Intervista esclusiva), ma internet è stato altrettanto determinante.

Anche gli USA ne hanno preso atto: è di qualche giorno fa la notizia su corriere.it (vedi qui) di un kit, pensato per i dissidenti che vivano in paesi dove l'accesso a internet è strettamente controllato, tramite una rete ombra.

Probabilmente internet ha avuto un ruolo importante (anche se magari non determinante) nelle recenti elezioni. Dico importante e non determinante per due ragioni: la popolazione italiana è molto più vecchia rispetto a quella del nord Africa e quindi meno propensa a usare questi nuovi mezzi di comunicazione; in secondo luogo in Italia esiste comunque la possibilità di venire informati da TV e giornali che non sono sotto lo stretto controllo di un regime.

Per la cronaca anch'io avevo visto numeroso materiale anti-Berluska condiviso su FB, ma tenendo un numero ristretto di amicizie, localizzate poi prevalentemente in Toscana, ne avevo probabilmente sottovalutato la diffusione e relativa importanza a livello nazionale.

Ecco, considerando questi elementi dovrebbe essere chiaro a tutti perché ritengo la libertà di internet fondamentale (vedi ad esempio i post Nuovo attacco alla libertà o Webtax o comunque tutti i posts con il tag 'Libertà' o 'Internet').
Da qualche parte avevo scritto (non mi è riuscito ritrovare in quale post!) che il campo di battaglia per la libertà nel nuovo millennio sarà su internet: il futuro avanza così rapidamente che adesso a ripeterlo sarei un facile profeta!

Conclusione: ora che l'importanza del web è divenuta manifesta per la sua influenza sulla politica italiana tutti noi dovremo accuratamente vigilare contro possibili provvedimenti tesi a limitarla. Probabilmente sono io paranoico ma non mi è piaciuta la prontezza con cui il ministro dell'interno Castagne ha preso al balzo la palla dello scandalo calcio scommesse per suggerire di dare alla polizia postale più poteri di sorveglianza. C'è infatti il pericolo (su quanto sia più o meno reale fate voi in base alla vostra personale paranoia!) che tutto questo potere venga abusato per fini diversi da quelli ufficialmente previsti...

4 commenti:

  1. Viva il web, viva la libertà di comunicazione...ma intanto gli USA parlano di rete ombra che si appoggia ai ponti radio militari, certamente un metodo per dare voce ai dissidenti, ma anche un metodo per controllare le informazioni e poter tracciare il tracciabile.

    Poi non dimentichiamo che libertà senza verifica delle fonti significa anche possibilità di veicolare informazioni errate, fuorivianti o volutamente artefatte.

    Quindi no alla limitazione del web e della libertà di espressione, ma anche attenzione alla troppa informazione da fonti non verificate.

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  2. Concordo.

    Sia sui dubbi sull'assoluta purezza e nobiltà d'intenti americana (evidentemente questi strumenti tecnologici saranno forniti ai dissidenti di paesi con governi nemici degli USA).
    Sia sul pericolo delle fonti inattendibili: in particolare la mia opinione è che sta anche al lettore essere sempre e comunque diffidente (in particolari delle notizie di suo "gradimento").

    Mi pare di avere pure scritto qualcosa al riguardo: fammi vedere se riesco a trovarlo...
    Trovato! "Come leggere i giornali" del 1-10-2010 e "Libertà di spettegolare" del 1-2-2011

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  3. … la popolazione italiana è molto più vecchia rispetto a quella del nord Africa e quindi meno capace di usare questi nuovi mezzi di comunicazione …
    La seconda parte di questa affermazione è offensiva, razzista e soprattutto priva di qualunque supporto scientifico. Gli anziani italiani sono muniti di email, acquistano su ebay, etc. Per sincerartene basta che ti metti a sedere in Piazza a Figline la mattina e ascolti di cosa discutono i nostri senior citizens.

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  4. Ciao Brigitte,
    Grazie per l'opportuna segnalazione: ovviamente non volevo essere né discriminatorio né offensivo!
    In effetti il termine "capace" era poco opportuno e l'ho cambiato.
    Quello che volevo dire è che internet è meno diffuso nella fascia di popolazione più anziana (vedi ad esempio questo articolo che cita dati ISTAT.

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