«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo

venerdì 25 novembre 2016

Aggiornamento epitome #11

Ho finito di scrivere il nono capitolo e ho ritoccato pesantemente il quinto aggiungendovi due nuove parti. Mi sembra che nel complesso stia venendo un lavoro interessante anche se forse, negli ultimi capitoli, rischio di essere un po' dispersivo...
Ancora non ho poi riletto, volutamente, niente: sono consapevole che avrò da fare moltissimi aggiustamenti a livello di italiano e non solo ma non voglio perderci tempo fino a quando non avrò dato una struttura più definita all'epitome (ovvero quando vi avrò inserito almeno la maggior parte delle idee che ho in mente).
Tempi? Boo... ancora non me la sento di sbilanciarmi: anzi, nonostante il lavoro già svolto, non sono neppure sicuro di farcela a finirla...

Democrazia rottamata - 25/11/2016
Qualche giorno fa ho letto una dichiarazione di Renzi a favore del “sì” talmente assurda da farmi addirittura ridere: Referendum, Renzi: un Sì anti sistema. "Con questa riforma rottamo la Casta"!!

Cioè, trasformare il senato in un casino di politici non eletti che si nominano fra loro, significherebbe rottamare la Casta?! Non ci crederei neppure se avessi rottamato, cosa che non ha fatto, il cervello!!

Qualche sostenitore del “sì” mi potrebbe obiettare: “se però continuavi a leggere l'articolo allora avresti capito che Renzi, grazie a questa riforma, potrà fare XXX e YYY...”
Ora, obtorto collo, devo ammettere che l'umorismo di Renzi mi diverte ma, considerate le promesse non mantenute in appena un paio di anni di governo, ascoltarlo prendendo sul serio i suoi buoni propositi significherebbe non aver rottamato il cervello ma averlo fritto in padella insieme alla patatine!

Con Renzi bisogna guardare i fatti e non ascoltare le sue parole. E i fatti sono chiari: la sua riforma è pro casta e l'unica cosa che rottama, e non è poco, è la democrazia!

Milantella - 26/11/2016
Mancano 15 minuti all'inizio della partita Empoli-Milan e quindi mi affretto a fare il mio pronostico.

Montella è, dopo Prandelli, il peggior allenatore che ho visto passare a Firenze in tempi recenti: attualmente al Milan sta avendo la fortuna dalla sua parte ma questa non può durare.
Già contro l'Inter avevo pronosticato (a voce, non qui sul viario) una possibile sconfitta ma invece finì pari: il punto è che prima o poi le cose inizieranno a girare male e allora dubito che Montella riuscirà a indovinare le scelte giuste e così la squadra andrà in crisi. Insomma la mia previsione è un Milan che arriverà negli ultimi posti per la Uefa e non di certo in Champions.

Poi se a gennaio i cinesi faranno acquisti importanti il discorso cambio ma, con questa squadra e questo allenatore, no...

Finito Aristotele - 27/11/2016
E invece no! Ancora non ho finito di leggere L'etica nicomachea e, anzi, sono esattamente a metà...
Però la mia edizione è in due volumi e, finalmente, ho finito il primo: siccome l'opera mi ha piuttosto deluso ne approfitto per interromperne la lettura. Forse fra qualche tempo inizierò a leggere il secondo volume ma più probabilmente no.
Nella lista dei corti da scrivere mi è rimasto appuntato un pezzo sulla giustizia universale: magari nei prossimi giorni lo scrivo e così posso rimettere al loro posto nella libreria i due volumi...

Il re in giallo - 27/11/2016
The king in Yellow di Robert W. Chambers del 1895: si tratta di un altro libro che ho scaricato da Progetto Gutenberg. Ho letto questo libro perché da Wikipedia ho scoperto che Lovecraft fosse un grande ammiratore di Chambers tanto che il “Necronomicon” lovecraftiano pare fosse, almeno in parte, ispirato da “The King in Yellow”, una tragedia immaginaria che ha il potere di far impazzire chi la legge, menzionata più volte appunto in The king in Yellow di Robert W. Chambers (che in realtà è una raccolta di racconti).

E in effetti la prima metà dei racconti ricordano molto lo stile di Lovecraft anche se sono più poetici e meno cupi mentre i frammenti della tragedia “The King in Yellow” riecheggiano i racconti onirici di Lovecraft. Veramente godibili! Nella seconda parte però la tragedia è messa da parte e ci sono delle lunghe storie ambientate a Parigi che complessivamente ho trovato piuttosto noiose.

Conclusione: a chi piace Lovecraft consiglio quindi di leggere tutti i racconti iniziali fino a The demoiselle d'YS compreso...

Nessun commento:

Posta un commento