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sabato 31 ottobre 2015

Male ± fe

Non essendo un esperto non ne scrivo spesso (*1) ma le etimologie mi affascinano e quando mi imbatto in qualcosa di curioso vi presto particolare attenzione.
Ieri sera mentre cercavo di far funzionare un Joystick su linux (*2) mi sono accorto che l'aggettivo/sostantivo inglese “female” sembrava composto da “fe” + “male” dove “male”, sempre in inglese, significa “maschio”.
Al contrario in italiano “femmina” e “maschio” non sembrano avere una relazione evidente: per questo female/male mi avevano colpito e incuriosito.

Mi aspettavo che il prefisso “fe” andasse semplicemente a modificare il significato di “male” ed ero curioso di scoprire se il senso cambiava in positivo (tipo “fertile”) o negativo (tipo “debole”) per avere indicazioni su come gli antichi vedevano la donna (maschio + o – qualcosa).

Stamani ho fatto una breve ricerca in rete e sono rimasto un po' deluso.
Secondo il sito Etymonline.com, female deriva dal latino “femina” passando attraverso l'antico francese “femelle”. A sua volta il latino “femina” sarebbe composto dalla radice “fe” → "nutrire" (stessa radice di "fertile, fecondo") e la desinenza participiale “mina” (“participiale” significa che trasforma la parola a cui è collegata in una specie di participio).
Insomma la somiglianza con “male” (maschio) sarebbe solo una semplice coincidenza!
Per riprova sono andato a verificare sullo stesso sito l'etimologia di male: anche in questo caso l'origine è il latino masculus passando dal francese antico masle.
E così ho concluso la mia ricerca...

Tutto qui? Sì, non ho fatto nessuna scoperta strabiliante né ho avuto sottili intuizioni... ma la lezione mi è parsa comunque molto istruttiva e meritevole di essere condivisa.
Attenzione però! La vera lezione non è l'origine di “female” e “male” quanto invece l'aver sperimentato sulla propria pelle come non sempre ci si possa fidare delle apparenze: il fatto che “female” non significhi “male” più o meno qualcosa è solo una buffa coincidenza! Questo è la cosa importante che ho imparato oggi...

Conclusione: Non fidarsi delle apparenze... nemmeno per le etimologie!

Nota (*1): in effetti scrivo quotidianamente di cose che non conosco ma, diciamo, in ambiti che lasciano più spazio alla fantasia e all'intuizione rispetto all'etimoltogia!
Nota (*2): a riprova che mi distraggo non solo quando suono la chitarra (causa della maggior parte dei miei errori) ma anche quando faccio tutt'altro...

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