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martedì 28 gennaio 2014

Letta sbranato dal leone

Riguardo alla lista d'idee pubblicata in Memo-me ho deciso di dare la priorità agli argomenti più attuali: per questo sono partito dall'idea numero 5, quella con Letta mangiato dal leone-debito!

Per questo motivo mi sono messo a cercare informazioni per scoprire una valutazione affidabile sullo stato del debito pubblico attuale. Stranamente questa informazione così cruciale non è facile da trovare: la rete è piena di valori vecchi, approssimazioni, voci riportate ma sono pochi i dati statistici attendibili.

Finalmente su Fanpage.it (dal nome sembrerebbe un viario ma la sua struttura ricorda quella di un quotidiano in linea) ho trovato la cifra aggiornata a gennaio 2013 (ben 2022,7 miliardi con un +34 miliardi rispetto al mese precedente...) ma dove, soprattutto, veniva citata una fonte molto attendibile: il bollettino statistico della Banca d'Italia.
Allora sono andato sul sito della Banca d'Italia trovandoci le statistiche aggiornate al novembre 2013 e si tratta di, tenetevi forte, ben 2104,068 miliardi con un aumento di ben 82 miliardi rispetto a gennaio!!

Ora ecco il mio ragionamento, quello dell'imbecille di turno che non capisce niente di economia al contrario dei geni Letta, Monti & C.: se supponiamo che il debito pubblico aumenti di 8,2 miliardi al mese (ma in realtà, v. ad esempio Strategia errata, la crescita del debito pubblico non è lineare...) a cosa servirà, nell'arco di un anno, tentare di diminuirlo con, voglio esagerare, privatizzazioni per 20 miliardi?
Facciamo un semplice calcolo: 12x8,2 = 98,4 – 20 = 78,4 miliardi
Ovvero il debito pubblico, invece di AUMENTARE di quasi cento miliardi, AUMENTERÀ di soli 78, 4 miliardi.
Domanda (retorica): a cosa serve quindi svendere i beni pubblici che appartengono agli italiani se comunque il debito pubblico continuerà a crescere completamente fuori controllo?
Risposta: si renderanno solamente gli italiani più poveri e non in grado di reagire una volta (tanto è inevitabile) che saremo costretti a dichiarare il default.

Politici seri, che abbiano a cuore il bene degli italiani e non dei grandi interessi finanziari esteri (impegnati a spolpare il più possibile), avrebbero una sola strada da percorrere (v. anche Il “mio” programma): rinegoziare il debito (l'uscita dall'euro è un altro discorso...) e affrontare a testa alta le inevitabili difficoltà...

Eppure qual è l'unica forza politica che almeno prende in considerazione questa strategia? Solamente il M5S!
Tutti gli altri a partire da Renzi ad Alfano, sulle questioni economiche, sono totalmente allineati con i poteri forti esteri contro la stessa Italia e gli italiani. Se ne rendono conto? Monti di sicuro, Letta molto probabilmente mentre a Renzi concedo ancora il beneficio del dubbio anche se, alla fine, quello che conta è ciò che fa e non ciò che pensa e, da questo punto di vista, mi pare perfettamente allineato alla linea economica di Letta/Monti...

Ci tengo a precisare che scrivo queste cose non perché sono diventato un grullino ma da quando ho iniziato a interessarmi al problema: il mio primo pezzo sul disastro del debito italiano è del dicembre del 2011 (v. BTP for dummies) mentre ho scoperto il M5S, quasi esattamente un anno dopo, nel dicembre del 2012 (v. Voterò il M5S)!

Conclusione: possibile che gli italiani, e mi riferisco anche a parecchi amici e parenti intelligenti e istruiti, non vogliano aprire gli occhi? La mia non è un'opinione ma matematica: basta prendere un lapis in mano e fare una moltiplicazione e una sottrazione per rendersi conto delle bugie che i media compiacenti ci propinano ogni giorno...

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