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sabato 4 novembre 2017

Alla vigilia della dodicesima giornata

Lo scorso 4 ottobre (v. Ultima previsione) ho pubblicato le mie previsioni ufficiali per il campionato di calcio 2017-18 che riepilogo qui di seguito:
1° Juventus
2° Napoli
3° Inter
4° Roma
5° Lazio
6° Atalanta
7° Milan/Torino/Sampdoria
Con l'avvertenza che non ero ancora sicuro della Lazio : «della mia previsione di classifica finale ho dubbi solo sulla Lazio: come detto non conoscendola non riesco a valutarla bene e così non mi stupirei troppo se riuscisse ad arrivare anche sostanzialmente più avanti (magari al 3° posto) di quanto io abbia pronosticato...»
Ah, e poi davo la Fiorentina a metà classifica, diciamo quindi al 10° posto.

Oggi, senza cambiare la mia precedente previsione, volevo aggiungere qualche commento alla luce dei risultati più recenti.

Juventus: ha perso qualche colpo ma resto convinto che alla lunga verrà fuori senza troppi problemi. Allegri è un allenatore prudente e fa giocare la squadra in maniera solida, senza correre troppi rischi: contro gli avversari più deboli riesce a fare il risultato con il minimo sforzo.
Magari nel girone di ritorno, questo dovrebbe permettere alla Juventus di rivincere il campionato italiano. Più dubbi per la Champions dove negli scontri diretti (passata la fase a gironi quindi), contro squadre di forza pari o superiore alla Juventus, è invece necessario correre qualche rischio in più e il gioco troppo prudente potrebbe non pagare.
Resto dell'idea che la partenza di Bonucci abbia indebolito la difesa e quindi tutta la squadra: incomprensibile come mai la dirigenza, in genere molto accorta, non abbia preso provvedimenti in estate trovandosi poi impreparata. E se dovesse fermarsi Chiellini o Barzagli?

Napoli: al momento sembra un rullo compressore ma resto dell'idea che la Juventus sia favorita. I motivi li ho già spiegati: gioco dispendioso e rosa corta. Adesso ha perso Ghoulam che era una pedina molto importante: vedremo come e quanto ne risentirà. Il vero pericolo però è che si fermi Mertens, magari anche per poche giornate...
Resto dell'idea che il Napoli rischia di perdere punti contro le piccoli (per stanchezza e distrazione) piuttosto che con le grandi (dove comunque avrà motivazione e concentrazione), in pratica il contrario della Juventus...

Inter: la mia sensazione è che abbia qualche punto in più di quanto dovrebbe. Però, se Icardi torna regolarmente al gol, credo che resisterà a lungo in lotta per il vertice.

Roma: in queste settimane mi sono convinto che Di Francesco sia un ottimo allenatore ma rimango dell'idea che complessivamente la rosa a disposizione non gli permetterà di lottare per le primissime posizione. Insomma in lotta per la zona Champions ma non per lo scudetto.

Lazio: ho visto anche qualche partita della Lazio e il suo gioco mi ha impressionato. Anche Inzaghi (che non conoscevo) mi ha convinto come allenatore. Ora come ora la metterei al 4° posto invece della Roma: ma in effetti, considerando che non avevo avuto modo di guardarla e considerandola un oggetto misterioso, mi ero premunito scrivendo che avrebbe potuto arrivare anche al 3° posto (e rimango di questa idea)...

Atalanta: bravo anche Gasperini: riuscire a fare un buon campionato con una squadra da cui sono stati tolti diversi pezzi pregiati è un'impresa che non si può attribuire al caso! L'ho vista giocare in UEFA ed è proprio bella da vedere. L'unica incertezza è che dipende molto da Gómez. Gli auguro di no, ma se dovesse fermarsi per qualche tempo anche la squadra inevitabilmente ne risentirebbe...

Milan: ho già espresso più volte la mia opinione e i miei dubbi su Montella. A causa delle critiche, forse anche premature, adesso mi pare sia in confusione e con la squadra che ha perso la fiducia nelle proprie capacità. Ho visto un Milan abulico contro l'AEK Athens: i continui cambiamenti di giocatori sono controproducenti. Mi pare poi che Montella, diversamente da quanto avevo suggerito io, abbia puntato sull'attaccante sbagliato (Kalinic) col risultato di far perdere lo smalto vincente anche a Cutrone (che io avrei scelto come attaccante di riferimento).
Riguardo a Gattuso, il possibile sostituto di Montella, sono perplesso. Un mio amico che si intende di calcio molto più di me e che ha seguito tutte le partite del Pisa dello scorso anno mi ha detto che è un buon allenatore: io però non riesco a togliermi di mente l'idea che mi ero fatto di lui come giocatore e me lo immagino come un allenatore/sergente dei marine che urla i suoi ordini alla squadra facendo correre tutti come pazzi. Non me lo immagino un fine stratega che prepara le partite a tavolino: ho la sensazione che Gattuso sia un allenatore alla Mihajlovic.
E i giocatori del Milan sono di qualità non di corsa: non credo che Gattuso sarebbe l'allenatore adatto e in grado di cambiare l'inerzia negativa della squadra...
Ma come detto non conosco Gattuso: la mia sensazione è negativa ma me ne hanno parlato bene!

Torino: l'assenza di Belotti è pesata come un macigno. Mi sono fatto poi l'idea che Mihajlovic non riesca a far rendere come dovrebbe una squadra sulla carta più che discreta. Ho visto una partita (non ricordo quale!) dove i giocatori non mi sono sembrati molto convinti. Ho paura che ci siano problemi di spogliatoio, magari fra squadra e allenatore.

Sampdoria: l'avevo vista a inizio campionato contro la Fiorentina (mi pare!) e mi aveva fatto un'ottima impressione. Solo per questo l'avevo inserita fra le possibili rivelazioni per il 7° posto. Comunque rimango della mia idea.

Fiorentina: da 10° posto, con molta fortuna potrebbe arrivare fino al 7° e, se sfortunata, al 13°. Ma la squadra è da metà classifica: soprattutto continua a non convincermi Simeone.
Mi spiego meglio: io non mi considero un esperto di calcio. Il poco che vedo lo guardo alla tivvù e mi sfugge completamente il gioco senza palla fatto dai giocatori e tanti altri fattori altrettanto importanti. Però giudicare un attaccante è più facile perché l'aspetto più importante per valutarlo è come e quanto spesso sa buttare la palla in rete: insomma basta valutare le opportunità che ha avuto e stabilire se le ha sfruttate bene o no. Sfortunatamente mi pare che Simeone, nonostante la buona volontà, manchi delle occasioni che un attaccante pagato 20 milioni non dovrebbe fallire al contrario, ad esempio, di Cutrone.
Ovviamente spero di sbagliarmi perché se l'attacco non funziona la squadra non può fare molti punti...

Conclusione: beh, niente... ho voluto solo mettere i puntini sulle “i”. La mia previsione ormai l'ho fatta e comunque, l'unica variazione che vi apporterei, sarebbe solo scambiare le posizioni fra Roma e Lazio...

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