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mercoledì 29 giugno 2016

Goofynomics

In questi giorni sto guardando meglio il viario Goofynomics che vi avevo segnalato di sfuggita in Pentito. In realtà avevo barato: non avevo mai letto tale sito ma lo conoscevo solo di fama, a causa del grafico citato nel mio pezzo, a sua volta presente (e con la fonte opportunamente citata) in un documento contro l'euro che avevo letto un paio di anni fa. In altre parole sapevo da dove proveniva il grafico che mi aveva così tanto colpito ma non avevo mai fatto lo sforzo di andare a vedere di persona.

Pensavo infatti che si trattasse di un sito tecnico, solo di economia e molto noioso. Beh, sbagliavo...
L'autore è un professore universitario di economia nonché scrittore: spesso è a giro per il mondo, invitato a esporre le sue teorie. Da quello che ho capito (per adesso ho letto tutti i pezzi del mese di giugno e poco altro!) ancora quattro anni fa le sue tesi erano derise ma ultimamente stanno invece venendo sempre più riconosciute valide perché le sue previsioni si sono puntualmente verificate (da cui gli inviti in giro per il mondo!).

Ho subito sentito una certa affinità con il professore Alberto Bagnai (← da leggere!): lo stile dei titoli dei suoi pezzi infatti mi ricorda il mio. Poi, ovviamente, il suo viario è molto più orientato all'economia e spazia un po' nella politica; anche la lunghezza dei suoi articoli ricorda i miei: lo scopo che si prefigge è infatti quello di spiegare le proprie idee e, volendo essere chiari e precisi, è inevitabile un po' di prolissità.
A differenza di me è però piuttosto aggressivo nei confronti dei suoi lettori e periodicamente mette qualche commento alla berlina “distruggendone” l'autore. Io sono più rispettoso: ho così pochi lettori che anche un troll sarebbe il benvenuto!
La sua ironia è molto caustica: per sua stessa ammissione è un po' superbo. Suppongo che sia inevitabile essendo un professore adulato e riverito dai propri studenti: ma effettivamente lo è anche perché il suo lavoro sta iniziando a ottenere molti riconoscimenti.
Generalmente un articolo su cinque è molto tecnico ma comunque, almeno nei concetti principali, comprensibile anche da chi non ha studiato economia: lo scopo dell'autore è infatti quello di diffondere al maggior numero di persone le proprie idee senza limitarsi alla cerchia degli “esperti”.
Ah! e poi, come me, si inventa dei neologismi (carino “ortottero” per indicare un “grillino”!) e rimanda di continuo ad altri pezzi del suo viario...

Ma è soprattutto nei contenuti che ho trovato più analogie con il mio pensiero: la sua visione della situazione politica italiana mi pare (devo ancora verificare al 100%) coincidere con la mia, idem per i media (tutti di parte) e i giornalisti (asserviti al potere); anche lui non crede nel M5S e anzi credo (devo verificare) non ci abbia mai creduto. Come tutti gli scrittori “seri” non parla esplicitamente di parapoteri (*1) ma è facile identificarli dietro le sue metafore. È un piacere sentirlo (leggerlo) sparare a zero sull'austerità di Monti e dei suoi (in)degni successori!
È estremamente contrario all'euro (a all'austerità): e infatti fu proprio grazie alle sue argomentazioni (basata su dati concreti e non a vanvera) che anch'io sono divenuto molto scettico sulla moneta unica... Devo ancora capire (*2) qual è la sua opinione sul debito pubblico italiano: suppongo che prima o poi lo scoprirò...

Se volete provare a leggere un suo articolo vi consiglio Renxit: perché (non) votare PD (per ora): è stato scritto alla vigilia del ballottaggio delle ultime amministrative; è di politica ma basato sull'economia. Credo che le analogie col mio pensiero siano evidenti.
Divertente (anche se MOLTO cattiva!) la distinzione fra “piddino”, PDno e PUDino nell'introduzione di Marshall-Lerner, astenersi piddini: in realtà si tratta di un articolo tecnico ma, chi avrà la pazienza potrà verificarlo personalmente, con un minimo di buona volontà si riesce a capirlo...

Conclusione: finalmente adesso so dove andare per avere un parere “diverso” sulle notizie economiche (e non solo).

Nota (*1): parapotere = “potere forte” nel senso spiegato in Rimpiazzo per “potere forte”...
Nota (*2): sono anche curioso di vedere se esprimerà qualche giudizio sui bocconiani in generale e su Stefano Feltri (v. Giovane mistero) in particolare...

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