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sabato 11 giugno 2016

Auto per donne?

Diversi anni fa un mio amico e collega di lavoro mi dette prova sia del suo spirito di osservazione che della sua conoscenza delle, diciamo, “cose di questo mondo”.
Appena entrai nella stanzetta dell'ufficio che condividevamo mi squadrò un attimo e poi mi disse: “Non sei passato dall'ingresso principale, vero?”. E in effetti aveva indovinato!
“Da cosa l'hai capito?” gli chiesi stupito.
E lui mi rispose, come se fosse ovvio, “Hai la patta dei pantaloni aperta...”
E io, che ingenuo ancora non avevo compreso, insistetti “E allora?! Che c'entra la patta dei pantaloni?”
Così il mio amico smise di controllare la posta e rivolse tutta la sua attenzione su di me: scosse la testa sospirando e poi mi spiegò le “cose di questo mondo”...
Chiaramente i miei lettori, che non sono ingenui quanto me, sicuramente avranno già fatto due più due e anticipato la logica del mio amico. Per chi è candido come me, e ancora non ha capito, il resto della spiegazione fornitami dal mio amico è al termine di questo pezzo...

Io comunque trovai la sua lezione molto interessante ed ero convinto di averla pienamente appresa ma, proprio oggi, ho capito che non era così...
In compenso ho finalmente compreso il senso di una pubblicità televisiva che da mesi mi sfuggiva.

La pubblicità in questione è la seguente: un bel ragazzo, che passeggia sulla spiaggia dirigendosi verso la propria autovettura, è scrutato con ammirazione da donne di tutte le età. Il giovane indossa solo un attillato costume da bagno celeste, cammina con la schiena dritta, tutto tronfio e con un sorriso compiaciuto per l'evidente interesse femminile provocato dal suo incedere. Arrivato alla propria macchina si ricorda di averla chiusa: ma dove sono le chiavi? L'inquadratura lo nasconde per un attimo mentre si sente il bip della chiusura centralizzata seguito dal tipico scatto della serratura della macchina che si apre. Una donna che ha potuto assistere alla scena lo guarda a bocca aperta sopraffatta dallo stupore. Poi la macchina parte e una voce femminile fuori campo recita il motto “Scegli tu dove tenere le chiavi...”

Quando mio zio vide questa pubblicità mi disse: “E che significa?”
Io ci pensai e, da ingenuo che sono, ipotizzai qualcosa tipo “Forse il ragazzo ha aperto la macchina contraendo i muscoli...”
“E allora?”
“Boo... in effetti non mi è molto chiaro...”

Poi mi ricapitò di vedere questa pubblicità molte altre volte ma, anche a causa del mio completo disinteresse, continuai a rimanere perplesso.
Oggi però, dopo averla rivista per l'ennesima volta, ho improvvisamente capito!
Il giovane della pubblicità teneva le chiavi della propria macchina, sotto il costume, sui propri organi genitali, facendoli così apparire più grossi di quanto non fossero in realtà. Ed era questo rigonfiamento, oltre ai muscoli, che evidentemente attirava l'attenzione delle donne sulla spiaggia.

Secondo il mio amico, quello esperto delle “cose di questo mondo”, le donne quando incontrano un uomo, per farsi un'idea della situazione, fanno rapidamente scivolare lo sguardo sulla zona della patta dei pantaloni. Poi, per ovvi motivi di censura, la pubblicità non ha potuto calcare troppo la mano sul particolare del contenuto del costume: io infatti per molti mesi non vi avevo fatto caso. Solo in pochi fotogrammi il rigonfiamento è chiaramente visibile: probabilmente però più che sufficienti a fare un'impressione subliminale sull'inconscio femminile già attratto e attento a detta zona...

Tutti questi particolari sommati insieme (il protagonista maschile, bello ma sostanzialmente ridicolo, la voce fuoricampo femminile e soprattutto il motto immediatamente comprensibile solo dalle donne) mi fanno pensare che l'auto di questa pubblicità sia destinata ad acquirenti femminili. Mi piacerebbe averne eventuale conferma ma non so dove guardare: proverò a chiedere a un mio amico esperto di auto...

Tornando all'aneddoto da cui sono partito il mio amico mi spiegò che se fossi passato dall'ingresso principale, visto che era sorvegliato da ben tre segretarie (donne), mi avrebbero sicuramente segnalato che la patta dei miei pantaloni era aperta!

Conclusione: in realtà non so quanto fosse serio il mio amico nella sua osservazione, all'epoca la considerai sostanzialmente una battuta, ma suppongo che effettivamente qualcosa di vero, magari non valido per tutte le donne (*1) allo stesso modo, ci fosse!

Nota (*1): del resto qualcosa di analogo succede anche agli uomini che, magari senza pensarci, controllano automaticamente seno, fianchi e sedere di una donna. Al riguardo fece molto ridere, ritenendola erroneamente una battuta, una mia serissima risposta alla domanda postami da una collega: “Cosa noti come prima cosa in una donna?” e io “Dipende da che parte la vedo...”

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