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lunedì 14 marzo 2016

Vigili, abusivi e (non Kant ma) KGB

Dovrei scrivere un paio di articoli di storia ma non ne ho voglia...

Preferisco divagare a casaccio sulla mia escursione in città per comprare l'infelice Fondazione della metafisica dei costumi (v. Tuffo nel passato): mi ero infatti organizzato per fare una lunga passeggiata in centro e per tornare a casa di mio padre a piedi.
Per alleviare la noia mi ero portato le cuffie con circa 2Gb di musica, una selezione delle mie collezioni.
Come spiegai in FNHM 2, l'osservare la realtà col sottofondo musicale metal, mi fa sprofondare in uno stato d'animo contemplativo che però, paradossalmente, mi isola dal mondo facendomelo osservare con più distacco.
Quello che ho visto non mi è piaciuto: le facce che vedevo non mi piacevano. Mi sembravano, stupide, superficiali e indifferenti. Ogni tanto vedevo anche qualche persona dall'aria più sveglia ma erano una minoranza, non so un 5% o poco più...

Mi sono così ricordato di Idiocracy e della sua teoria che il mondo stia diventando sempre più stupido. Al riguardo sono ancora perplesso: inizialmente non ne ero convinto ma nel corso degli ultimi anni sto diventando sempre più incerto. Ad esempio Harari, nel suo corso di storia, menzionò una teoria secondo la quale è dalla nascita dell'agricoltura che l'intelligenza media sta calando. Personalmente sto meditando su un'ipotesi che potrebbe correlare il calo dell'intelligenza al crollo delle nascite tenendo conto della mia ultima teoria sulla proprietà della ricchezza di aumentare in maniera non proporzionale alla quantità di denaro iniziale (*1)...
Sto meditando di fare una simulazione che potrebbe aiutarmi a chiarirmi le idee... o forse no!

Mentre camminavo per il centro storico non ho potuto fare a meno di notare gli onnipresenti venditori abusivi. Non riesco a capire quale legge gli consenta di occupare il suolo pubblico con le loro mercanzie (spesso ostacolando la viabilità), vendere merce di dubbia origine (imitazioni e falsi di moda oppure giocattoli potenzialmente pericolosi o comunque non verificati) e, ovviamente, senza alcuna ricevuta e quindi esentasse...
Voglio dire, gli immigrati ci sono anche in Olanda, Inghilterra, Francia e Spagna ma in questi paesi non ho mai visto nessun “mercatino” abusivo di questo tipo: perché in Italia, sì?
Con che faccia lo Stato esige il rispetto delle leggi e il pagamento delle tasse quando poi, con la sua indifferenza, è complice omertoso di queste attività illecite? Perché poi, non dimentichiamocelo ma, dietro gli immigrati che vivacchiano con le loro vendite, ci sono le organizzazioni malavitose che invece guadagnano denaro a danno della collettività.

Poco dopo ho incontrato due vigili, un uomo e una donna, che passeggiavano chiacchierando a raffica: ovviamente ignoravano i venditori abusivi ma non hanno perso l'occasione di far perdere tempo a un corriere TNT. Con arroganza la vigilessa gli ha strappato di mano il permesso, e dopo averlo rapidamente controllato, glielo ha restituito in maniera altrettanto sgarbata. La coppia ha poi ripreso la sua passeggiata obliosa dei venditori che già si apprestavano a riprendere le loro attività.
È allora che, forse ispirato dal libro di Kant che avevo già comprato, ho pensato la seguente frase: “La legge va sempre applicata altrimenti diventa arbitrio: e l'arbitrio è il padre dell'ingiustizia” (*2).

Conclusione: ma questi poveri ragazzi non hanno lavoro né altri mezzi per sopravvivere? Benissimo, allora facciamo una legge che sancisca legalmente il diritto, di tutti coloro che sono nelle loro condizioni (*3), di ignorare svariate leggi sulla vendita al dettaglio...
In questa maniera non mi lamenterò più dei vigili che guardano da un'altra parte e fingono di non vedere né dei venditori abusivi che, in realtà, non sarebbero più tali: riserverei infatti i miei improperi esclusivamente agli autori di tale legge...

Nota (*1): chi è molto più ricco diventa facilmente ancora più ricco...
Nota (*2): in realtà è una frase più da Locke ma credo che neanche Kant avrebbe da ridire qualcosa su di essa...
Nota (*3): perché non potrà certo essere una legge razzista!

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