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giovedì 11 agosto 2016

Troiai di Stato e riservatezza

È divertente come, in un'epoca in cui la politica non solo non evita gli anglicismi ma anzi li adopera volentieri (*1), ci sia una singolare eccezione informatica.
Nell'articolo Le intercettazioni coi trojan arrivano in Parlamento: ecco cosa prevedono che menzionai qualche giorno fa si parla infatti di trojan che, come mostra WordReference, è l'abbreviazione di trojan horse, ovvero “cavallo di Troia” e, in questo caso, indica uno speciale tipo di virus informatico che si propaga spacciandosi per un programma inoffensivo, un dono insomma (*2), mentre invece è una trappola.
Ma trojan, non sorprendentemente, tradotto alla lettera significa “troiano”, ovvero “di Troia”, “relativo a Troia”. Ora Troia, nonostante la maiuscola, suona un po' volgare e anche il demotico “troiano” mantiene la rozza radice che ai raffinati o, più probabilmente, ipocriti palati dei nostri politici proprio non piace...

Così, par di capire dall'articolo citato, ufficialmente in parlamento non si discute di “troiani di Stato” e neppure di “trojan di Stato” (*3) ma di “captatori informatici”!
Infatti, per una volta, l'anglicismo trojan invece di confondere i sudditi italiani, gli avrebbe invece correttamente suggerito la vera natura di questa ennesima pessima legge liberticida...

Tutto questo per arrivare a spiegare che oggi ho rotto gli indugi e, nonostante la mia famigerata pigrizia, ho deciso di crearmi un sistema protetto che innalzi significativamente la mia riservatezza informatica. Oggi ho fatto vari esperimenti ma ancora non ho trovato una soluzione definitiva: penso che alla fine opterò per Qubes OS ma ancora non ne sono sicuro...
Inizialmente ero partito dall'idea che non esiste un sistema sicuro al 100% e che quindi, qualsiasi collegamento a Internet, può minarne la sicurezza: ero quindi giunto alla conclusione di crearmi un sistema semplicemente scollegato dalla rete e con il disco rigido dei dati massicciamente criptato.
In realtà ho scoperto che esistono soluzione un po' meno drastiche (anche se meno sicure!) e ora sto cercando di capire che garanzie offrano e quanto siano facile da usare...
Ah, e in più ho il vincolo aggiuntivo di voler poter continuare a usare Steam e tutti i miei giochini!

Conclusione: appena riesco a concludere qualcosa vedrò di spiegare cosa ho fatto...

Nota (*1): perché così può nasconderne più facilmente il vero significato: vedi ticket, job act e simili...
Nota (*2): Timeo Danaos et dona ferentes...
Nota (*3): in realtà ci sarebbe l'alternativa letteraria "teucro" ma, probabilmente, questa scelta troppo aulica evidenzierebbe l'ipocrisia politica invece di limitarsi a nascondere l'assonanza col meretricio!

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