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lunedì 22 agosto 2016

L'intolleranza dell'economista

Dopo il corto Bagnai su Twitter, e grazie all'articolo Twitter: distruzioni per l'uso, mi sono reso conto di un possibile fattore che contribuisce a spiegare l'apparente (*1) arroganza del bloggatore di Goofynomics.

Ma prima una mia esperienza personale: in genere, grazie al mio intuito, sono piuttosto abile nel fare previsioni (v. ad esempio Previsione elettorale del 2013) così quando un paio di anni fa, per gioco, convinsi i miei amici attivisti a cercare di indovinare i risultati delle regionali del 2014 pensavo di vincere facilmente. Non pubblicai su questo viario le mie previsioni (ma un accenno c'è sul finale di Quantità e qualità) ma in pratica sovrastimai di molto il risultato del M5S sbagliando così di conseguenza le percentuali di tutti gli altri partiti...
Col tempo, a freddo, mi chiesi quale fosse il motivo delle mie previsioni sballate: arrivai alla conclusione che la colpa fosse dei miei amici/conoscenze su FB. All'epoca era tutto un susseguirsi di memi a favore del M5S e, anche se ero ben consapevole di chi fossero i loro autori, essi finirono per offuscare la mia capacità di giudizio.
Questo anche perché, essendo una persona schiva, i miei rapporti sociali erano incentrati su altri attivisti e, virtualmente, su FB: probabilmente se avessi ad esempio lavorato come benzinaio, o ancora meglio come edicolante, sarei rimasto maggiormente in contatto con un campione più significativo della società italiana.
Una parziale riprova di questa teoria l'ho avuta a maggio di quest'anno, quando da gennaio mi sono limitato a usare FB solo una volta alla settimana: sono riuscito a prevedere con estrema accuratezza la percentuale dei votanti al referendum contro le trivelle...

La morale è che, non sorprendentemente, essere circondato (o circondarsi) da persone che la pensano come noi, altera la nostra capacità di giudizio. Credo che in psicosociologia questo fenomeno sia ben noto e si chiami polarizzazione di gruppo: i giudizi di persone che la pensano allo stesso modo si rinforzano fra loro e si estremizzano.

Ora è difficile valutare la situazione di Bagnai perché dovrei conoscerne le abitudini private ma di certo sul suo viario e su Twitter si circonda di persone che la pensano come lui. Suppongo poi che i suoi studenti (è un professore universitario) non osino certo contraddirlo!
Soprattutto su Twitter, a giudicare dalla frequenza dei suoi commenti, sembra passare molto tempo...
Io credo che questo ambiente artificiale, di consenso costruito eliminando le opinioni contrarie, contribuisca decisamente ad alterare la percezione del valore delle proprie idee con la conseguente giustificazione razionale della sua arroganza di facciata.

Conclusione: mi sembrava una teoria interessante! Credo che in realtà io faccia fatica a comprendere come una persona evidentemente molto intelligente possa avere apparentemente così poco rispetto degli altri... ma magari è solo carattere ed è inutile cercare sottili spiegazioni...

Nota (*1): è apparente perché troppo manifesta: è una sua precisa scelta il cui scopo dichiarato è quello di scoraggiare i commenti di trollonzi e perdi tempo.

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