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martedì 13 agosto 2013

Primo esercizio di storia

Le lezioni del corso di storia dell'umanità (Humankind) non hanno esercizi ma una singola domanda sulla quale siamo invitati a riflettere per poi pubblicare le nostre opinioni sul relativo forum. Non mi va di scrivere in inglese una paginata che non verrà letta da nessuno, preferisco invece condividere le mie riflessioni con gli sventurati lettori di questo viario...
Cioè, se quello che scrivo non deve essere letto, preferisco che non sia letto qui!

La domanda di questa settimana è «How would your country look, if in addition to Homo sapiens, it also contained other human species, such as Neanderthals?» ovvero «Come sarebbe il tuo paese, se in aggiunta all'homo sapiens, contenesse altre specie umane, come i Neanderthal?»

Premetto che la domanda non mi piace. Non voglio dire che sia stupida ma è troppo vaga: mi pare più adatta per un tema da scuola media! Comunque ci provo...

Dunque, se le specie convivono insieme si deve essere stabilita nel tempo una relazione di un qualche tipo fra di loro. Il tipo di relazione dipenderà dai relativi rapporti di forza.
Troppo antagonismo o competizione avrebbe portato allo sterminio di una delle due specie (come infatti è avvenuto nella realtà): credo quindi che una specie, per sopravvivere, sarebbe fortemente sottomessa all'altra. Degli schiavi forti, mansueti e ubbidientissimi: nel ruolo di schiavi ci vedo i Neanderthal perché i Sapiens non sarebbero né altrettanto forti né particolarmente ubbidienti...
Probabilmente la schiavitù solo ai nostri giorni sarebbe in discussione e si discuterebbe se concedere o no ai Neanderthal dei parziali diritti e, se sì, quali: infatti se pensiamo che la schiavitù fu abolita solo verso la metà del XIX secolo è facile immaginare che per i Neanderthal sarebbe occorso un centinaio d'anni in più...

Ma più ci penso e più questa ipotesi non mi convince. Se infatti diamo per scontato la possibilità di accoppiamento fra le due specie mi pare inevitabile che, col tempo, si sarebbero amalgamate. Un Sapiens che ha un unico figlio da una Neanderthal probabilmente vorrebbe per lui una vita migliore e non da schiavo.
Solo un fortissimo tabù avrebbe potuto forse impedire che le due specie si fondessero: non so, forse se la religione avesse considerato i Neanderthal come animali senza anima...
Ma anche in questo caso degli occasionali accoppiamenti sarebbero stati inevitabili: sicuramente Sapiens e Neanderthal avrebbero avuto ben più del 4% di geni in comune!

Ecco, mettendo insieme queste idee vedo un solo scenario “realistico”: una società divisa fra pseudo-Neanderthal e pseudo-Sapiens con i primi fortemente discriminati ma, in realtà, con le due specie ormai geneticamente fuse insieme (diciamo con il 96% di geni in comune). Le differenze sarebbero solo nei fenotipi con gli pseudo-Neanderthal caratterizzati (e discriminati) per alcuni dettagli tanto superficiali quanto insignificanti.

La base “scientifica” di questo scenario proviene da una ricerca scientifica portoghese di cui lessi qualche anno orsono.
Tale ricerca analizzò il DNA dei portoghesi “DOC” e lo confrontò con quello dei brasiliani sia neri che bianchi. Devo aggiungere, per chi non lo sapesse, che in Brasile fu molto comune per il padrone bianco avere figli dalle schiave nere...
Il risultato di tale ricerca fu che sia i neri che i bianchi brasiliani avevano più o meno la stessa percentuale di geni “portoghesi”! In altre parole il colore della pelle era irrilevante: un nero brasiliano può avere più geni “portoghesi” di un bianco brasiliano...

Ecco, credo che qualcosa di questo genere sarebbe avvenuto anche nell'ipotetico mondo postulato dalla domanda di questo esercizio.
Gli pseudo-neanderthal e gli pseudo-sapiens sarebbero stati apparentemente diversi ma geneticamente ormai quasi indistinguibili. Solo delle caratteristiche estremamente superficiali sarebbero state prese come indice di appartenenza all'una o all'altra pseudospecie.
Ovviamente la scienza genetica avrebbe dimostrato la sostanziale equivalenza delle due varietà di uomini (ad esempio trapiantando con successo il cuore di un Neanderthal su un Sapiens) ma per sconfiggere il pregiudizio sociale sarebbe occorso molto tempo.

In pratica ci si potrebbe immaginare gli pseudo-Neanderthal distinti dagli pseudo-Sapiens da poche ma visibili caratteristiche esterne: gli pseudo-Neanderthal con la pelle più chiara, il naso dritto e le labbra sottili e gli pseudo-Sapiens con la pelle scurissima (basterebbe infatti essere di una gradazione più chiari del nero fuliggine per essere considerati dei biancastri Neanderthal...), il naso schiacciato e le labbra carnose.

Conclusione: sono soddisfatto di me! Ho dato una risposta intelligente a una domanda superficiale!

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