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domenica 4 aprile 2010

Le Avventure di Cavolina: La commissione per mamma (Pt. 3/3)

Finalmente, in perfetto spirito pasquale, la terza e ultima parte della prima avventura di Cavolina. La puntata precedente è qui.

Le Avventure di Cavolina: La commissione per mamma (Pt. 3/3)
La mamma rientrò nella sua camera chiudendone a chiave la porta mentre, Cavolina, se ne andò nella sua cameretta accanto.
Cavolina era impaurita, ma anche speranzosa, mentre aspettava inquieta. Il fratellino infatti non le era di alcun conforto: Pisellino era tutto addormentato, rannicchiato nel suo letto, e non aveva nessuna voglia di alzarsi per giocare con lei.
"Certo che è proprio egoista! Quando lui vuole giocare con me, devo sempre darmi da fare per soddisfarlo, quando invece io vorrei giocare, e lui non ne ha voglia, non c'è verso di fargli fare niente..." - pensò irritata Cavolina.
Il tempo passava e Cavolina era sempre più preoccupata per la sua oca. Dall'adiacente camera dei genitori venivano dei gran colpi e le pareva anche di sentire la mamma gemere: forse la mamma si disperava perché non riusciva a salvare la sua oca, si chiedeva la piccina?
Infine ci fu un gran tonfo e la mamma lanciò un disperato urlo di dolore. Cavolina, temendo che Selvaggia non fosse più, si gettò sul letto e pianse fino a perdere il senso del tempo.

"Cavolina? Cavolina, piccina mia, svegliati!" - disse la mamma.
"Mamma, mamma! come sta Selvaggia?" - chiese subito Cavolina.
"Ora sta riposando e non la puoi vedere, ma domani, vedrai, quando il papà tornerà dal mercato, starà già bene!" - la rassicurò la mamma.
"Non posso proprio vederla adesso?"
"No, Cavolina. Adesso è tardi e la cena è già in tavola."
"Ma mamma!"
"Cosa, Cavolina?"
"Come hai fatto a fare la minestrina? Ho perso la zucchina per strada!"
"Non ti preoccupare, ho fatto il pollo..."
"Ma mamma, lo sai che il pollo non mi piace..."
"Non è proprio pollo, gli assomiglia ma è diverso: vedrai ti piacerà..."
"Va bene mammina!"

L'indomani Cavolina andò a scuola e poi, tornata a casa, si mise ad aspettare, tutta eccitata, che il padre tornasse dal mercato con Selvaggia.
"Sai, il papà ha portato a far visitare la tua oca dal veterinario per essere sicuri che stia bene! Ieri sera è stata un'operazione molto lunga e faticosa guarirla..." - le disse la mamma con un languido sorriso sulle labbra.
Finalmente il padre arrivò e Cavolina potè correre ad abbracciare la sua Selvaggia: stranamente, in meno di 24 ore, Selvaggia sembrava essere ingrassata e, per giunta, un po' impaurita dal suo affettuoso abbraccio. Ma Cavolina pensò che fosse normale dopo tutto quello che aveva passato.
Felice che la sua amica stesse di nuovo bene, Cavolina incominciò a giocare con lei e poi prese a massaggiarle dolcemente il collo, sapendo che le piaceva, e subito l'oca rispose starnazzando felice.
"Mamma! Papà! Selvaggia non ha più la piuma marrone sul collo!" - disse improvvisamente Cavolina.
"E` normale Cavolina: quando le oche vengono investite perdono le piume marroni sul collo, se ne hanno!" - spiegò prontamente la mamma.
"Così tutto è bene ciò che finisce bene: ma cosa hai imparato da questa disavventura, Cavolina?" - le chiese il papà.
Cavolina ci pensò un po' e poi disse - "Che quando si attraversa la strada bisogna guardare sia a sinistra che a destra?"
"Brava, Cavolina, e poi?" - disse il papà.
"Uhmm... che non dovevo dimenticare la zucchina che avevo comprato?"
"Bene, Cavolina, e poi?" - proseguì il papà.
"Uhmm... che in casa non devo urlare e devo stare anche attenta a non macchiarmi il vestito?"
"Vero, Cavolina, e poi? niente altro?" - insistette il papà.
Cavolina non sapeva più cosa dire e così, chiuse gli occhi e si concentrò per bene, cercando di ricordare tutto quello che aveva fatto e imparato.
"Ho capito!" - esclamò, dopo un po', tutta contenta - "La morale di questa storia è che la zucchina più grande ce l'ha il macellaro ma la si compra dal fruttivendolo!"
"Ma quanto è brava la mia bambina!" - disse contenta la mamma.

Fine

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