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giovedì 15 aprile 2010

In diretta

Che bello internet che funziona!
No, non mi hanno ancora risolto nulla a casa: semplicemente sono da mio padre (speedtest 6.55Mbit in download, con banda usata immagino al 5%, mentre io, poverino, mi accontenterei di 3Mbit...).
Poter navigare nel blog senza impedimenti è veramente piacevole! se me lo ricordo, ne approfitterò per correggere una citazione errata (che, credo, nessuno abbia notato).
L'unico fastidio è la testierina "giocattolo" che devo utilizzare: è piccolina e devo stare attento a premere i tasti giusti...

Oggi sono venuto in città perché dovevo comperare dei regali per il matrimonio di un mio amico. Fino ad oggi, non mi ero mai posto il problema, sfruttando mia madre per la scelta dei regali...

Premetto che sono assolutamente contrario alle liste di nozze. Capisco l'esigenza dei novelli sposi di evitare di ritrovarsi con tre macchinette per il caffè senza nessuna tazzina, però, il limitare, anzi, il forzare i conoscenti a fare specifici regali, proprio non lo digerisco. Il regalo è qualcosa che si fa liberamente, per dimostrare il nostro affetto, alle persone cui vogliamo bene, in specifiche occasioni di celebrazione. Io, poi, quando regalo qualcosa, qualsiasi cosa a qualsiasi persona, riesco a comprare solo oggetti che piacciono a me o, in alternativa, che trovo divertenti (per un regalo scherzoso insomma). Figuriamoci quindi se potrei regalare qualcosa, sentendomi soddisfatto, dovendo scegliere da una lista!
Oltretutto nelle liste di nozze tipicamente, almeno così ho sentito dire, i regali a un prezzo ragionevole vengono subito "spuntati" e rimangono solo televisori al plasma e altri accessori super-costosi.

Da questo punto di vista non posso muovere critiche al mio amico perchè ha lasciato completa libertà di regalo o, in alternativa, di un contributo per Cipro. No, non ci sono bambini che muoiono di fame a Cipro: l'isola è semplicemente la meta del suo viaggio di nozze!
L'unico mio vincolo era di comprare oggetti che sarebbero dovuti entrare nella mia valigia, visto che, dovrò prendere l'aereo.

Comunque siamo andati in centro senza nessuna idea. Durante il tragitto, parlando con mio padre, è saltata fuori l'idea di una radiosveglia.
A me è parsa una pessima trovata: tutti hanno una radiosveglia, perchè dovrebbero apprezzare proprio la mia?
Da questa domanda è derivata una riflessione interessante: oggigiorno tutti abbiamo praticamente tutto. Se non abbiamo qualcosa significa che, o non ci interessa, oppure non abbiamo spazio per tenerla (che, in altre parole, significa che non ci interessa abbastanza). Beh, c'è anche il caso di qualcosa che costa troppo ma, tale oggetto, difficilmente potrà essere richiesto in regalo.
Quindi è impossibile regalare un oggetto, utile e indispensabile, senza che non sia già posseduto. Certo, in casi eccezionali (bisogna conoscere molto bene la coppia, le loro abitudini, etc) è possibile indovinare un regalo a cui, gli stessi destinatari, non avevano mai pensato ma, in genere, le probabilità di successo sono molto scarse.
Alla fine ho quindi optato per regalare qualcosa di semi-utile ma che fosse carino e di buon gusto. Non tanto per sorprendere o stupire ma per essere usato quotidianamente, magari al posto dell'equivalente già posseduto.

Siamo stati alla Rinascente, che ha molte cose carine e adatte per essere regalate. Per farla breve ho scelto un tagliere, in legno di acero, per la cucina. Non solo di legno pregiato e massiccio ma, anche molto ampio, in maniera che il cibo non schizzi via. Il tagliere rientra a pieno titolo nella categoria degli oggetti che mi piacciono. Solo con grande sforzo ho evitato di comprarmene un esemplare anche per me!
Su insistenza di mio padre che oltretutto, per il suo regalo, aveva speso leggermente più di me, ho comprato anche un set di forchettine e cazzuola (*) per dolce. Questo è un regalo borderline per il mio gusto. Mi sono convinto solo immaginando di ricevere degli ospiti a casa e dover dividere e distribuire una torta. Insomma è un oggetto di reale utilità pratica.

Il risultato è che:
1) ho speso un po' più di quanto volevo ma sono molto contento per le mie scelte (soprattutto per il tagliere).
2) Dovrò usare l'odiata valigia grande perchè altrimenti, per far posto ai regali, non avrei potuto portarmi neppure un abito!

Nota(*) La cazzuola è la specie di paletta usata dai muratori per spalmare la malta o il cemento fra i mattoni. Non so come si chiami l'utensile per il dolce ma la forma è la stessa anche se più piccola...

1 commento:

  1. ...anche in cucina si chiama "paletta", più precisamente "Paletta per Dolci"... ;-)
    FM

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