«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

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domenica 3 gennaio 2016

Lavoro in Irlanda

Una domanda che spesso mi viene fatta è: “Ma perché non cerchi lavoro come informatico? Conosco un'azienda che cerca XXX...”
Coerentemente alle mie abitudini, invece di rifilare una risposta furba che mi eviti problemi, rispondo il vero: “Abituato all'estero non mi piace l'idea di lavorare il doppio e guadagnare la metà...”, al che scattano automatiche interiezioni del tipo “Ma come?! Ma perché?! Che dici?!”
L'interlocutore, che non sia un informatico o che non abbia lavorato all'estero, non riesce a capire le mie parole: creda che lo prenda in giro, che mi inventi gli stipendi o l'atmosfera lavorativa...
Di seguito un articolo molto interessante che spiega tanti “perché” e al quale, da adesso in poi, rimanderò per evitare la fatica di ripetermi e/o essere frainteso.
Dublino: boom di informatici italiani dal FattoQuotidiano.it (leggere anche i commenti... almeno qualcuno!)

Piove troppo - 6/1/2016
Non ho dormito...
Insonnia causa pioggia dalle 2:00AM alle... ...fino a quando mi sono alzato, poi ha subito smesso di piovere...
Ma cosa stanno combinando Renzi & C.?

Boogie dimenticato... - 6/1/2016
Nel corto Quasi boogie ma sempre lento pubblicai un paio di esecuzioni di un pezzo boogie: il brano ormai lo conoscevo bene ma, forse proprio per questo, mi distraevo commettendo degli errori. Speravo di riuscire a fare una registrazione decente in tempi rapidi...
In effetti appena due giorni dopo riuscii a suonare decentemente però non pubblicai subito la registrazione: una mia regola non scritta mi impone di non pubblicare due corti con lo stesso argomento in un unico gruppo di cinque...
Il risultato è stato che me ne sono dimenticato! Rimedio adesso: la registrazione è QUI...

11”: Una mia tipica esitazione da distrazione: mi ero distratto e non ricordavo più quale punto del brano stavo suonando. Cioè la sequenza delle note la conoscevo bene ma stavo pensando ad altro e ho finito per dimenticare a quale punto ero...
finale: Le note sono corrette ma ho suonato la seconda di esse un pochino troppo a lungo.

Il brano è facile e sicuramente potrei fare meglio però, visto che non lo sopporto, ne approfitto per togliermelo di mezzo!

Continenza - 15/1/2016
Da una decina di giorni mi sono imposto di giocare al calcolatore solo dopo cena. Inizialmente non mi ero dato regole: pensavo che dopo l'abbuffata iniziale (erano anni che non compravo giochi visto che su linux non c'era praticamente niente) mi sarei stufato; non avevo però considerato che ci sono costantemente videogiochi nuovi che tengono sempre vivo l'interesse...
Onestamente non mi è costato un grande sforzo: è stato psicologicamente più difficile abbandonare FB...

La Morphise - 16/1/2016
Il libro Madame de Pompadour di Massimo Grillandi, Ed. Rusconi, 1986 (v. La marchesa Pompadura) ha il pregio di riportare numerosi aneddoti divertenti.
Per motivi di spazio/tempo/voglia non ne menzionai nessuno ma risfogliando le mie note ne ho notato uno che è troppo divertente per non essere riportato.

La Pompadour non fu l'unica amante di Luigi XV: il re ebbe infatti continue avventure più o meno durature. Una di queste fu con la “Morphise” così soprannominata perché il suo nome era Louise O'Murphy, francese ma di padre irlandese.
Louise aveva numerose sorelle tutte belle e tutte praticanti l'antico mestiere: così, quando il padre di Louise seppe che la figlia era diventata l'amante del re, esclamò soddisfatto: “Finalmente ho anch'io, come tutti, una figliola perbene!”

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