«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

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sabato 16 gennaio 2016

Animavversione

Ieri ho scritto il pezzo Anni belli, brutti e peggio dove rievocavo vecchi ricordi, in particolare le liti domestiche fra i miei genitori, e stanotte ho sognato che...

Sedevo all'estremità di un tavolo con la mamma poco distante che leggeva una rivista; di fronte a me c'era invece il babbo che voleva leggermi a voce alta un articolo. Però era estate e siccome faceva caldo tutte le finestre erano aperte cosicché dalla strada veniva un frastuono di traffico che copriva le parole del babbo. Così la mamma ha protestato dicendogli di alzare la voce. Il babbo allora ha iniziato a punzecchiarla. Hanno continuato per un po' ma, prima che la lite si accendesse del tutto, sono intervenuto io che alzandomi, a mia volta arrabbiato, gli ho fatto un lungo discorso esordendo con un “Vi comportate come due bambini, prima ha sbagliato la mamma [mi riferivo a un sogno precedente in cui era stata lei la “cattiva”] e adesso tu [perché in quel momento mi rivolgevo al babbo]...”

Mi è sembrato buffo...

Avi - 22/1/2016
Stanotte ho sognato che ero andato nella parrocchia dei miei nonni per fare un'indagine genealogica (al modico prezzo di 40€) e scoprire così i miei antenati.
Il registro sembrava più che altro un diario tenuto male, con vecchie foto (tipo carta d'identità) attaccate qua e là e poche informazioni scarabocchiate in maniera confusa e non sistematica. Non scopro niente.
Poi però mi viene dato un nuovo registro, che sembra un elenco del telefono, e qui riesco a trovare mio nonno: risolvo così il mistero del suo nome che era Oris. Sul registro leggo infatti “Viviani Oris nato Aldo”!!

Interiezione negativa - 26/1/2016
Bah! Ho da poco iniziato a leggere una grammatica italiana ma al momento l'esperienza è deludente.
Si tratta infatti di catalogare e classificare regole e conoscenze che al 90% sappiamo già inconsciamente: da questo punto di vista il principale pregio della conoscenza della grammatica italiana è quello di facilitare l'apprendimento di altre lingue.
Ma sarà poi così? Questo modo di imparare le lingue partendo dalla grammatica, l'esatto contrario di quanto fanno i bambini, è davvero il migliore? O forse qui la grammatica è più di intralcio che di aiuto?

Non dico che studiare la grammatica sia inutile: certo che il suo peso, rispetto ad altre materie trascurate o non esistenti come educazione civica, psicologia o sociologia, mi pare esagerato.

Composizione - 26/1/2016
Ieri mi è venuta voglia di provare a comporre una musichetta per la prima scena della mia tragedia (v. AedE – Scena I, Atto I e seguenti). Da questo punto di vista l'esercizio di improvvisazione che ho fatto per molti mesi mi è molto servito: adesso sono molto più creativo di prima...

Il problema è passare dallo strimpellare la chitarra a mettere, nero su bianco, le note sul pentagramma. Non avendo fatto studi teorici ho molta difficoltà a trovare la giusta durata delle note. Inoltre mi è difficile scrivere battute della stessa lunghezza: se mi accontentassi della melodia non sarebbe un problema però, volendo aggiungere una base di accordi, è necessario che ogni sequenza di note non mi sconfini dalla battuta. Gli accordi seguono infatti un tempo regolare che le note devono, almeno in parte, riprendere...

In definitiva passo 5 secondi a ideare una sequenza gradevole di note e 50 minuti a memorizzarla sul calcolatore!

Riammalato - 10/2/2
Da ieri sono ufficialmente di nuovo ammalato: stavolta febbre, mal di gola e tosse (per adesso occasionale sebbene già fastidiosa). Stanotte ho dormito poco o nulla, ieri lo stesso...
Certo che sono proprio una buccia...

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