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lunedì 28 ottobre 2013

Il maresciallo di Richelieu

Ormai lo scorso luglio, pubblicai il pezzo Il fattaccio 3/4 (*1) dove lo zio presentava una coppia di libri: il primo di questi era Vita privata del maresciallo di Richelieu di autore anonimo (*2) a cura di Benedetta Craveri, ADELPHI Edizioni, 1989.

Noto adesso l'anno di pubblicazione, il 1989, ovvero nel bicentenario della rivoluzione francese: evidentemente non una coincidenza...
Secondo lo zio, con una lunga catena di congetture esposte nel pezzo sopramenzionato e al quale rimando per i dettagli, questo libro dà un colpo mortale a un pilastro dell'illuminismo, sempre secondo lo zio, riverito dalla scuola pubblica come Voltaire...

Onestamente, più che un colpo mortale, al massimo si tratta di un petardo: ma di quelli piccini piccini che stanno a dozzine in pacchettini delle dimensioni di scatole di fiammiferi...

Il libro parla infatti degli amori, anzi delle tresche, che il maresciallo di Richelieu ebbe con le più belle nobildonne (ma non solo) di Francia. Voltaire viene menzionato una sola volta all'inizio del libro, e niente più...
In pratica Richelieu appare come un uomo dalla dubbia morale estremamente sprezzante delle donne, che immancabilmente cadevano preda del suo fascino, e di tutti coloro che non fossero di sangue nobile. C'è anche da dire che nelle sue avventure Richelieu dimostra però anche una notevole astuzia e prontezza di spirito: probabilmente un uomo di grandi qualità mai però pienamente sfruttate a causa della sua ossessione per il libertinaggio.

Solo nelle note (circa un quinto del libro) si scopre che il maresciallo di Richelieu e Voltaire erano stati relativamente amici, anzi relativamente vicini, anzi relativamente in contatto...
Un uomo come Richelieu non si sarebbe mai abbassato a diventare intimo di un semplice anche se illustre borghese come Voltaire ma, evidentemente, ne apprezzava i suoi complimenti e ci doveva essere fra i due una certa simpatia reciproca.
Nel corso degli anni le loro vite si intrecciarono più volte ma personalmente, almeno dalle note che ho letto, non ci vedo un legame così profondo che permetta di accusare Voltaire di complicità con l'ancien régime...

C'è da dire che, a differenza di mio zio, non ho mai studiato né letto niente sulla rivoluzione francese: è possibilissimo che lo zio avesse altri elementi per collegare insieme il maresciallo Richelieu a Voltaire che io invece non ho...

C'è da aggiungere che lo zio aveva un notevole intuito storico e che a volte, sebbene raramente, ne abusava arrivando a conclusioni non esattamente basate sui fatti.

In conclusione: un libro che dice poco o nulla su Voltaire, che dà un'idea dell'alta società francese nel massimo splendore dell'ancien régime ma che soprattutto illustra perfettamente il modo di ragionare, di vedere le donne, di un libertino, quello che oggi definiremmo playboy...

Nota (*1): sì, mi devo proprio decidere a pubblicare la quarta e ultima puntata di questa serie: oltretutto l'ho già scaricata su Youtube e quindi prende inutilmente polvere nei loro dischi rigidi... senza considerare la copia di “sicurezza” negli archivi dell'NSA...

Nota (*2): ufficialmente l'autore è anonimo ma, anche se non fosse Richelieu, probabilmente si baserebbe sul suo enorme archivio personale (conservava accuratamente tutta la corrispondenza delle sue tresche) e per questo il libro è considerato estremamente attendibile.

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