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lunedì 27 maggio 2013

Riflessione post elettorale

Qualche riflessione in ordine sparso sui risultati delle elezioni comunali e, in particolare, sul crollo del M5S.

1) Alle politiche aveva raccolto molti più voti di “protesta” di quanto si pensasse.
2) L'aver tutti i media contro ha allontanato la fascia di elettori più superficiali e ingenui.
3) La politica del M5S degli ultimi mesi gli ha alienato le simpatie sia degli (3a) elettori di sinistra (col mancato accordo di governo col PD) sia (3b) quelli di destra (con l'insistere sulla legge sull'incandidabilità di Berlusconi).

Più nel dettaglio:
1) Io per primo avevo pensato che gli italiani finalmente avessero capito come sostanzialmente i partiti tradizionali avessero tradito la fiducia degli elettori e, finalmente, volessero voltare pagina votando il M5S. Evidentemente però, almeno metà dei voti presi dal movimento, non erano frutto della maturazione di questa consapevolezza ma, più superficialmente, volevano solo punire i partiti tradizionali: una volta impartita la lezione questi elettori sono così tornati ai rispettivi ovili...
In altre parole, alle nazionali, il risultato del M5S era stato gonfiato dal voto di elettori che, nella sostanza, non avevano capito, o forse non sapevano, niente delle idee alla base del movimento.

2) Il problema dell'informazione che avversa a testa bassa il M5S è gravissimo: ogni piccolo errore viene amplificato e strombazzato per giorni e giorni mentre delle numerosissime iniziative meritevoli non si sa praticamente niente. Temo che la convinzione di Grillo che basti la rete e i comizi di piazza per farsi conoscere e diffondere le proprie idee sia errata.
Prime delle politiche i media sostanzialmente ignoravano il M5S mentre, dopo di esse, hanno iniziato a logorarlo con attacchi frontali e non. Il risultato è stato che molti elettori ne sono stati impauriti e allontanati.
Sfortunatamente non vedo soluzioni al problema se non iniziare ad aumentare la presenza televisiva nonostante i rischi che questo comporta...

3a) Il mancato accordo di governo col PD, come del resto avevo previsto, è punitivo nel breve periodo e dovrebbe iniziare a premiare solo nel medio-lungo periodo (ovvero almeno dopo sei mesi, diciamo quindi dopo l'estate).
A dire il vero speravo che il M5S tenesse maggiormente ma, come spiegato al punto 1), avevo sopravvalutato il numero di elettori che avevano votato il movimento con cognizione di causa e non così, tanto per fare...
Continuo a pensare che passata l'estate il M5S comincerà a riguadagnare consensi. Il motivo è semplice: in questi mesi, dopo le scempiaggini del governo Monti, gli italiani hanno goduto di una tregua apparente. I partiti tradizionali stanno attenti a non accennare minimamente a manovrine o nuove tasse e hanno “spostato” l'IMU di due mesi.
Questa calma apparente ha creato l'illusione che le cose, grazie all'accordo di governo fra PD e PDL, vadano meglio: sfortunatamente l'apparenza inganna. Senza provvedimenti importanti e strutturali l'economia continuerà a peggiorare. Soprattutto il crollo del PIL nel 2012 (accelerato dal governo Monti) provocherà minori entrate questo anno con relativo “buco” di bilancio; non solo: anche il rapporto fra debito e PIL schizzerà verso l'alto (v. il “solito” corto PILxPolli) e, analogamente, aumenterà il rapporto fra deficit e PIL (*1) visto che il secondo diminuisce...
Solo quando gli effetti di questi numeri inizieranno a farsi sentire sulla pelle delle persone (nuove tasse, disoccupazione, etc...) allora la gente capirà chi aveva ragione e si riavvicinerà al M5S.

3b) Secondo una (vecchia) statistica un buon 20% degli elettori del M5S erano di “destra”. Mi pare evidentemente che, dal punto di vista di un elettore di destra, l'insistere sulla legge sull'incandidabilità di Berlusconi (a cui sono contrario per vari motivi: v. Controtendenza) abbia schiacciato il M5S sulle posizioni della sinistra più estrema. Non è quindi una sorpresa aver perso il sostegno di questa fascia di elettori.

In altre parole il M5S, negli ultimi mesi, è riuscito ad alienarsi le simpatie di possibili elettori (che magari avevano votato M5S alle politiche) sia di sinistra che di destra.
Il mancato accordo col PD è stato un male necessario ma l'insistere sull'ineleggibilità di Berlusconi è stato invece un errore gratuito: non per nulla i media hanno dato ampio risalto alla cosa...

Conclusione: mi pare evidente che Berlusconi staccherà la spina al governo Letta subito dopo l'estate: avrà sostenuto abbastanza il governo da dimostrare la sua “buona volontà” e impedirà il recupero del M5S. Il pericolo è che il M5S, per paura del voto, si accordi (o si spacchi) con il PD per un nuovo governo...

Nota (*1): stupisce che l'Europa sembra abbia deciso di chiudere la procedura per deficit eccessivo proprio adesso che, appena ci saranno i dati ufficiali, il deficit è destinato a schizzare ben oltre la soglia del 3%! Evidente c'è la volontà politica (a livello europeo) di dare “una mano” all'Italia ma non mi è chiaro chi siano i beneficiari e cosa si spera di ottenere. Ma sull'argomento probabilmente ritornerò nel prossimo futuro...

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