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martedì 17 settembre 2019

Dal casaccio alle stalle

È un po’ che non scrivo: o almeno ho questa percezione…

Butto giù qualche idea che mi frulla per la testa, così, per pulirmi la coscienza…

Due giorni fa ho fatto un (nuovo) sogno strano. Un incubo che, come al solito, prende inizio nella casa dei miei zii a Pisa (*1). Ero in casa con altre persone e c’era un bestia feroce e astuta che ci inseguiva. Usciamo da una finestra da cui ci arrampichiamo sul tetto per saltare poi sul muretto del giardino e scappare così in strada. Siamo abbastanza tranquilli perché abbiamo chiuso la porta alle spalle: la bestia però ci sorprende e la riesce ad aprire poco dopo.
Comunque riusciamo a fuggire ma la situazione è più complessa del solito: anche le bestie (lupi ma non solo) sono riuscite a scappare e adesso inseguono e uccidono i passanti un po’ a casaccio.
Ora sono solo e il mio scopo è quello di allontanarmi il più possibile dalla città: una volta ottengo un passaggio, poi sfrutto i negozi per nascondermi all’interno ed evitare i pericoli, etc…
L’aspetto “strano” del sogno è che ero molto titubante nell’affrontare questi animali: di solito nei sogni sono abbastanza mortifero: un singolo lupo lo uccido a mani nude mentre per un leone mi basta una penna Bic! Non ricordo come sia finito: suppongo di essere scappato per un po’ e poi essermi svegliato visto che, altrimenti, difficilmente avrei ricordato questo sogno…

Da FB: un amico protesta che Mattarella non lo rappresenta e che vorrebbe votare. Gli scrivo: «Mattarella non è peggio dei suoi predecessori. Il problema (come spiego nell'Epitome) sono tutte le elezioni di secondo livello. Il delegato di secondo livello è fedele ai politici che lo hanno eletto e non al ruolo e funzioni che dovrebbe svolgere.
Questo in qualsiasi paese e in qualsiasi epoca.»
Normalmente non cito mai la mia Epitome su FB ma in questo caso lui, in un momento di debolezza, mi disse che l’avrebbe letta e, quindi, ne approfitto per ricordarglielo e per fargli capire che la mia opinione al riguardo è ben più articolata e approfondita all’interno di essa…

Un altro conoscente (quello ancora fedelissimo alla linea ufficiale del M5S) ha condiviso un articolo, di IlFattoQuotidiano.it mi pare, il cui titolo diceva qualcosa del tipo “Dopo le ultime novità giudiziarie adesso nemmeno il PD difende più i Benetton”.
Ne ho allora approfittato per esprimergli un mio dubbio/paura: non vorrei che adesso le concessioni venissero tolte ai Benetton, magari pagandogli anche un bonus di uscita, che poi lo Stato si accollasse tutte le spese per la manutenzione non fatta e che infine, regalasse di nuovo la gestione delle strutture a qualche altro privato che, inevitabilmente, cercherebbe di lucrarci come fatto dai precedenti gestori (*2).
Invece lo Stato dovrebbe sì togliere le concessioni ai Benetton ma senza dargli nessun rimborso e, soprattutto, facendogli pagare tutti i lavori non effettuati con gli interessi e soprattutto una bella multa all’americana (ovvero una decina di volte più salata del danno causato) a causa della malafede e del pericolo in cui hanno potenzialmente messo gli automobilisti.
Ovviamente qui c’è di mezzo il potere giudiziario: saranno i magistrati a dover valutare eventuali multe e penali. Ed è anche per questo che sono preoccupato: sappiamo di chi sono amici i Benetton e chi sono gli amici del PD (*3). Per questo mi aspetto il peggio: ovvero oltre al danno la beffa.

Finalmente le Confessioni di Sant’Agostino stanno divenendo interessanti: ora sta iniziando a vedere la “luce” e si è chiarito, ad esempio, cosa sia il male e perché Dio lo permetta (teodicea). Secondo lui il male è non sostanza: tutto ciò che è creato da Dio è bene. Al massimo ammette una sorta di “appropriatezza” fra cosa creata e sistema in cui è inserita: fuori da quel sistema la cosa può risultare scomoda o sfavorevole. Un (mio) esempio: un leone libero all’interno di una città.
Prevedibilmente all’interno della catena di ragionamenti di Sant’Agostino c’è un passaggio logico che non torna: da qui la mia mancanza di entusiasmo per la “rivelazione” del santo.
Ah! E invece la malvagità sarebbe la perversione della volontà di Dio: ovvero il volgere le cose a usi e scopi non voluti da Dio. Secondo Sant’Agostino l’uomo malvagio opera seguendo il suo “ventre” che io, fresco di Freud, ho tradotto con “pulsioni”.
Ci sarebbe da chiedersi chi ha creato queste “pulsioni” (per Freud naturali e, quindi, create da Dio) ma suppongo che Sant’Agostino risolva attribuendole completamente alla volontà dell’uomo: e in effetti la morale cristiana è tutta qui: il controllo completo e anzi la repressione totale delle proprie pulsioni, soprattutto sessuali (*4).

In cerca di ispirazione ieri ho letto gli ultimi due articoli del Bagnai: Come (non) funziona: prima lezione e Come (non) funziona: seconda lezione.
Ma non li ho trovati particolarmente illuminanti.
Nel primo pezzo spiega quale possa e debba essere il suo rapporto con gli utenti del suo sito. Non può condividere con ciascuno di loro le strategie della Lega: il generale non discute col soldato semplice come condurre la guerra. Chi vota deve aver fiducia e giudicare a fine mandato cosa siano riusciti a ottenere.
Aggiungo io che il generale non pubblica su un sito i piani di battaglia perché altrimenti il nemico li conoscerebbe e prenderebbe le contromisure adeguate.
Io che i rapporti fra Bagnai tramite Goofynomics sarebbero dovuti cambiare lo capii da solo praticamente da subito osservando il diradamento degli articoli del sito. Mi sembrava di averlo anche scritto esplicitamente ma così, a un controllo sommario, ne ho trovato solo un breve accenno nella nota 2 di La regola del 3% del dicembre 2018.
Comunque tutto logico e niente di sconvolgente. Personalmente preferirei che Bagnai fosse paradossalmente meno onesto: proprio perché fa politica dovrebbe un po’ blandire i propri lettori/sostenitori, ovviamente senza snaturarsi ma neanche allontanando i potenziali nuovi lettori con una sincerità caustica.
Temo che Bagnai in questo caso ragioni con la logica che io chiamo del “post hoc”: ovvero “siccome ho avuto successo significa che il mio atteggiamento è vincente” senza considerare che il suo successo sia dipeso da altri fattori o, comunque, potrebbe essere maggiore (*5).
Il secondo pezzo (quello più recente) è maggiormente interessante.
Parla della “Verità”. Il ragionamento segue due strade parallele: una politica e una, direi, più morale.
Il ragionamento politico è la consapevolezza che non sia sufficiente proporre la “verità” agli elettori affinché questi la capiscano e ti votino: ci sono molti altri fattori che l’impediscono. A mio avviso, ormai da anni la penso così, sono predominanti quelli psicologici: in particolare il limite che io chiamo dell’“anti-resipiscenza”: l’uomo preferisce non abbandonare le proprie illusioni se su queste ha edificato la struttura della propria vita: ricostruire tutto da capo è un lavoro (una palingenesi come scrive giustamente Bagnai) che pochi hanno la forza di compiere.
Il ragionamento morale è che il ripetere solo la Verità o, peggio, l’imporre la propria Verità la svuota di valore, la rende un dogma e, questo sì, corrisponderebbe a un vero e proprio fascismo. Anche qui niente di nuovo: io ci sento riecheggiare il solito John Stuart Mill e, ovviamente, sono d’accordo.
Alla fine il “succo” di questo secondo articolo è che, banalmente, si deve avere pazienza, che non c’è la bacchetta magica e che occorre tempo per cambiare le coscienze.
Bagnai fa comunque giustamente notare che intanto il dibattito sulla UE è decisamente salito di livello e, non per niente, su importanti giornali internazionali (meno in Italia) si iniziano a trovare concetti e idee presenti sul suo sito un 5-6 anni fa…

Conclusione: partito a casaccio, mi pare di aver scritto abbastanza...

Nota (*1): tutti gli incubi da bambino erano ambientati nella casa dei miei nonni; da quando avevo vent’anni sono invece ambientati nella casa dei miei zii. Non so perché: è un vero mistero…
Nota (*2): perché, sorpresa, i privati che gestiscono cose pubbliche cercano di guadagnarci il più possibile: vi riescono facendo pagare il prezzo più alto agli utenti e, contemporaneamente, tagliano sui costi come, ad esempio, la manutenzione. Non per nulla lo stesso accade, pari pari, con la gestione dell’acqua…
Nota (*3): ricordate ancora le riunioni per le nomine nel CSM? Io sì…
Nota (*4): da cui Freud fa derivare le nevrosi.
Nota (*5): ovvero portare più voti al proprio partito e diffondere ulteriormente il minimo di cultura economica sufficiente a far comprendere, anche al non tecnico, le storture abnormi di questa UE...

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