«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
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sabato 12 gennaio 2013

Apuleiata 3

Non ricordo dove, ma mi era capitato di leggere che l'etimologia di “castoro” deriva da “castrare” o, al contrario, che “castrare” deriva da “castoro” (non ricordo nemmeno questo "dettaglio")...
La paraetimologia spiegava che, nell'antichità, c'era la credenza che il castoro, inseguito dai nemici, si asportasse i testicoli per riuscire a fuggire.
Beh, a pag. 18 dell'Asino d'oro si legge:
«È un animale, questo [il castoro], che per sfuggire alla prigionia, si sbarazza degli inseguitori, recidendosi i genitali.»
Ecco forse trovata l'origine della strana credenza!

Apuleiata 4 - 12/1/2013
Ieri notte cercavo di prendere sonno ma, allo stesso tempo, ripensavo a quanto letto nell'Asino d'oro. Improvvisamente mi è tornata in mente una mia prof del liceo chiamata Apuleio (o Apuleo, non ricordo!) che era più che mezza matta: durante le sue lezioni si scatenava il caos in classe e anch'io, di solito piuttosto disciplinato, facevo tutt'altro.
Una volta, durante una sua lezione, mi divertii a stimare il numero delle possibili proteine: non ricordo i dettagli (forse c'entrava il DNA) ma sicuramente usavo le sommatorie di potenze del 20 (che mi pare sia il numero di aminoacidi). Così ho provato a ripensare alla formula che usai: ricordavo infatti di averla ricavata un po' a casaccio partendo dalla conoscenza "informatica" che 2^n+2^(n-1)+..+1 = 2^(n+1)-1
Così, semi addormentato e nel calduccio del mio letto, ho pensato «Vediamo di dimostrarlo formalmente» e ho elaborato la seguente dimostrazione:
a^n+a^(n-1)+...+a^2+a+1=@
moltiplico per “a” entrambi i membri:
a^(n+1)+a^n+...+a^2+a=a*@
poi ho sottratto la prima equazione alla seconda ottenendo:
a^(n+1)-1=a*@-@
Da cui si ricava:
@=(a^(n+1)-1)/(a-1)

Prossimo acquisto - 14/1/2013
Ho deciso quale sarà il mio prossimo acquisto per la chitarra: un pedale per il distorto!
Il mio amplificatorino ha già la possibilità di distorcere ma mi dà anche pochissimo controllo su questo effetto...
Ora ho tempo fino a Pasqua per capire esattamente cosa voglio!

Cose che Babbo Natale non mi ha portato ... - 16/1/2013
...ma che avrebbe potuto e dovuto regalarmi:
  1. Gelatiera: sono anni che non mi decido a prenderla. Pro gelato eccezionale. Contro: il prezzo, l'ingombro e l'ingrassamento collegato.
  2. Stilografica: già avuta e usata finché non si è rotta... Pro: mi piace tantissimo. Contro: ci si sporca le dita e servono le cartucce d'inchiostro...
  3. Affettatrice: l'ho avuta di scarsissima qualità e si è rotta subito. Pro: utile. Contro: costosa e ingombrante, rischia di far aumentare troppo il consumo di affettati...
  4. E-Reader: come ho scritto in O tempora o e-books non voglio nessun e-book però mi farebbe comodo per leggere i pdf. Pro: avrei sempre disponibili tutti i miei pdf per leggerli con comodo. Contro: ho saputo che i pdf vengono gestiti male; temo di non usarlo abbastanza.
  5. Registratore digitale: mi piacerebbe per annotare idee, fare interviste e “giocarci”. Pro: divertente. Contro: ma mi serve realmente?
  6. Forno per il pane: ho letto che il pane fatto in casa, simile al pancarré, è molto buono ed economico. Pro: si risparmia e ci si diverte. Contro: ingombrante e, soprattutto, non mi piace il pancarré...
  7. Pedale: per il distorto. Pro: diventerei una rock star. Contro: soldi buttati...

Apuleiata 5 - 16/1/2013
Al momento il racconto si svolge nella piccola cittadina di Ipata ma spesso viene nominata la vicina e famosissima Larissa, la “capitale” della Tessaglia...
Chi non conosce Larissa infatti?
Beh, forse non è così conosciuta ma tutti coloro che hanno giocato a Rome Total War (v. l'omonimo corto) sanno dove si trova perché è la capitale di una delle province del gioco!

2 commenti:

  1. Il pane fatto in casa è infinitamente più buono di quello industriale, specie se dopo un po' di esperimenti impari a farlo di tuo gusto. Non è difficile, ma occorre voglia di studiare roba nuova. Non occorre alcun forno particolare! Qualunque forno/fornello elettrico va benone. Inoltre al tuo pane fatto in casa puoi imprimere la forma che desideri, non occorre assolutamente che sia a cassetta. T'assicuro osservare la lievitazione è roba affascinante. Per non parlare del profumo che si diffonde per la casa quando il pane cuoce.

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    1. Ciao BW,
      In verità io avevo in mente le macchine automatiche che fanno quasi tutto da sole...
      In particolare ti segnalo l'articolo (un pdf) che mi ha fatto nascere l'interesse:

      http://goo.gl/fZDgm

      Sal.
      KGB

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