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martedì 10 luglio 2012

Colline 18: Spending Review

Ovvero: quando il monti partorì una pantegana....

Premessa. Mesi fa, ad aprile (vedi Colline 16: recita pasquale) per la precisione, mi domandavo come avrebbe fatto la stampa a giustificare lo scempio che già allora il governo Colline prometteva con i suoi scellerati interventi economici.

Semplice: non danno nessuna responsabilità al non-eletto Colline! Leggendo i giornali pare che la crisi dell'Italia sia normale, che fosse inevitabile o che sarebbe potuta andare molto peggio. Insomma, a sentire i media, sembrerebbe che Colline non abbia colpe della progressiva (perché la ripresa è solo nella fantasia del nostro PM) degenerazione della situazione.

Adesso le mie più fosche previsioni si sono infatti realizzate: PIL in caduta libera, disoccupazione record, inflazione bella calda e spread tutt'altro che basso. Non solo non c'è ripresa ma le condizioni del paese sono estremamente peggiorate sotto tutti i punti di vista.
Ma Colline non ha colpe, anzi all'estero è stimatissimo (*0)...

Insomma la politica economica di Colline si sta dimostrando DISASTROSA ma i giornali fanno finta di niente invece di puntare il dito verso il responsabile principale.
E meno male che Colline è un tecnico e ne capisce di economia! A me sembra che pensi di giocare a Simcity (*1): servono soldi? Facile: basta aumentare l'IVA: chi se ne frega se si colpisce i più poveri...
Scemi tutti gli altri governi, di sinistra e destra, che non avevano pensato a questa soluzione facile e “lungimirante”.

Ma non è colpa dell'aumento delle tasse, soprattutto indirette, se gli italiani non spendono più un soldo e l'economia di conseguenza si ferma? Vabbè, lasciamo perdere che vado fuori tema...

Ho dovuto fare questa introduzione per spiegare l'umore cupo con cui ho guardato la Spending Review (il nome moderno ed elegante per “tagli”) di Colline.

Premetto che non è facile valutarla: la bozza che ho trovato (ma immagino anche la versione definitiva) è piena di tecnicismi, riferimenti a miriadi di leggi e rimandi incomprensibili.
In questo caso sarebbe stato necessario un serio lavoro giornalistico per analizzare oggettivamente la manovra e presentarla in maniera semplice e chiara ai cittadini (vedi Democrazia (2/3)).
Ovviamente i media non ci pensano nemmeno a fare questo lavoro e presentano al pubblico, in maniera acritica (*2), solo gli aspetti più evidenti del provvedimento o quelli a cui si può dare un “colore” di parte (cioè: “è merito dell'impegno di tale partito se si è andati in una certa direzione”).

Per questo motivo, io per primo, non sono sicuro di aver inquadrato bene l'operazione, ma comunque ci ho provato e di seguito presento le mie osservazioni (*3).

Colpisce il titolo del DL involontariamente ironico: “disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati”. Per la precisione mi riferisco al “servizi invariati”...

Si perché i tagli alla fin fine dovrebbero provenire per oltre il 70% (circa 3 miliardi di euro) dalla sanità. Possibile che non cambierà niente per i cittadini?
Eppure le aree di risparmio non sembrano così irrilevanti: “Per la sanità si pensa di tagliare i costi per i pasti e le pulizie;”. Per non parlare poi degli ospedali che chiudono...
Cioè, in questo caso, mi pare corretto dire che è vero che non cambierà niente ma solo per i cittadini in buona salute!
E se gli enti locali avranno meno soldi pensate che taglieranno i loro sprechi oppure che ridurranno i già scarsi servizi ai cittadini? Ma evidentemente Colline viene da un altro pianeta...

Poi c'è una parte decisamente corposa (e molto tecnica) del provvedimento che mira a ridurre la spesa nell'amministrazione pubblica.
In questo caso apprezzo la buona volontà ma sono scettico sui risultati ottenibili: non basta una legge, specialmente se convoluta e complessa, per cambiare le persone. Se i nostri politici sono cattivi amministratori allora rimarranno comunque tali, quando invece sono i mala fede allora troveranno la maniera per aggirare le regole in proprio favore...
Insomma da questa voce dubito che i risparmi potranno essere ingenti: non ho idea di quanto si risparmierà ma sono sicuro che sarà molto meno del previsto...

Poi ci sarebbe l'auspicabile riduzione delle province da 110 a circa 50.
Sono favorevolissimo a questo provvedimento visto che non si capisce quale sia il ruolo delle province se non quello di dare delle comode e costose (per i cittadini) poltrone a politicastri e alla loro corte.
Però, proprio per questo, visto che accorpando tutte queste province tanti politichetti (magari figli, nipoti, generi o diversamente affiliati a politici più potenti) si ritroverebbero senza una posizione sicura temo che alla fine non se ne farà di nulla...
Forse la riduzione delle province sarà fortemente limitata (una dozzina?) oppure verranno fatti dei ponti d'oro per salvare le poltrone di inutili politici in altre amministrazioni pubbliche?
Insomma se Colline riuscisse a ridurre veramente le province sarebbe la PRIMA cosa giusta (*4) che fa: ma vedrete che alla fine si preferirà aumentare l'IVA di un punto...

Già, a proposito dell'IVA: qualcuno mi sa spiegare che cosa ci fa, nel piano di riduzione della spesa a “servizi invariati” per i cittadini, l'aumento di questa imposta? Forse Colline non conosce la differenza fra spese ed entrate? Oppure, per “servizi invariati” ai cittadini, si intende anche pagare di più TUTTO compresi i generi di prima necessità?

Beh, ci sarebbero molti altri dettagli della spending review di cui parlare ma non voglio dilungarmi più di quanto abbia fatto...

Un accenno però a un'ipocrisia che mi ha particolarmente irritato perché specula su una tragedia. Mi riferisco a questa affermazione di Colline così come riportata dal Sole 24 Ore: “Per scongiurare l'aumento dell'Iva non bastano tagli per 4,2 miliardi. Il nodo esodati e il sisma in Emilia fanno sì che serva una cifra più alta
A quel che mi risulta per finanziare gli interventi in Emilia si è già aumentata l'accisa sulla benzina.
Di conseguenza i soldi in più che "servono" sono dovuti alla cattiva politica, per non dire all'incapacità, del governo di gestire la crisi economica. Dei soldi che vengono sottratti agli italiani per il sisma in Emilia sarà già tanto se ve ne andrà un 10%!

Conclusione: volevo scrivere la mia schietta opinione sulle capacità e intelligenza di Colline ma mi autocensuro.

Nota(*0): Forse perché Colline non fa gli interessi degli italiani ma dei poteri forti internazionali? Vedi Colline 17: porta sfiga ...
Nota(*1): Simcity è un gioco per computer: la divertente simulazione di una città. Essendo un gioco la gestione dell'economia è piuttosto semplice e si riduce a fissare una certa percentuale di tasse: se tale valore è basso i cittadini sono felici, se è troppo alto si arrabbiano e lasciano la città. Ecco Colline fa lo stesso con l'IVA solo che gli italiani hanno molte più difficoltà a lasciare l'Italia!
Nota(*2): “Acritica” non significa “non faziosa”. I media italiani continuano a essere maestri nel distorcere la verità. Con “acritico” intendo dire che non si va in profondità, non si ragiona ad esempio sull'efficacia o la legittimità di un provvedimento...
Nota(*3): Le informazioni su cui mi sono basato provengono dal Giornale, dal Sole 24 ore e dall'Unità.
Nota(*4): Beh, se si considera il NON organizzare i giochi olimpici a Roma sarebbe la seconda cosa giusta che fa... Dipende se si considera il “non fare” come un'azione!

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