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venerdì 18 novembre 2011

Colline 5: considerazioni dopo il voto al senato

In questi giorni perdo dieci minuti a scrivere un aggiornamento su Colline e venti minuti per farlo rientrare nelle canoniche 17,2 righe dei corti...
Oggi non ho voglia di sintetizzare troppo e pubblico questo post così come mi è venuto.

Ieri sera, mentre cucinavo, ho sentito diverse dichiarazione di voto. Qualche breve considerazione:
  1. I nostri politici sono molto in gamba a parlare: bravi ad apparire invece che a fare. Per questo preferisco così tanto la sostanza alla forma...
  2. Ho risentito molte delle mie idee provenire da politici di diversi schieramenti: ne deduco di essere politicamente molto trasversale!
  3. Ho avuto un brivido di incertezza quando ho scoperto che Di Sasso la pensa come me sui poteri forti rappresentati dal governo Colline...
  4. Il partito col quale mi sono sentito più in sintonia è stato la Lega: peccato però che, quando erano al governo, hanno fatto poco o nulla per cambiare le cose sulle quali ora puntano il dito...
A proposito di poteri forti: qualcuno mi può spiegare a che serve “l'obbligo per gli esercizi commerciali ad avere bancomat o carta di credito”? È per ripianare il bilancio o è un primo regalino alle banche?

Comunque ho avuto la conferma al mio sospetto riguardo l'abolizione del ministero del federalismo: dagli interventi in aula mi sono reso conto che ci sono dei partiti che sono scarsa o nulla espressione della volontà degli elettori: in toto o in parte sono formati da transfughi da altri partiti (principalmente PdL ma non solo). Adesso hanno bisogno di visibilità per cercare di legittimarsi con gli elettori e non sparire completamente dalla scena politica alle prossime elezioni. Potrei sbagliarmi ma mi pare di intuire che il loro bacino di potenziali elettori sia al sud e per questo vogliono apparire come i paladini degli interessi del nostro meridione. Colline gliene ha dato l'opportunità con il nuovo ministero della “Coesione territoriale” e in cambio si aspetta il loro sostegno politico (e infatti, almeno nelle dichiarazioni, mi sono parsi i più ferventi sostenitori del nuovo governo). Del resto la Lega si era già espressa contro il governo Colline e quindi “contro per contro”...
A breve termine la scelta di Colline potrebbe premiarlo ma nel medio-lungo periodo ne dubito: la lega è un partito con una forte base popolare e potrebbe creare molte noie al governo cavalcando la protesta.

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