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lunedì 29 settembre 2014

Qiana

Oggi ho avuto la malsana idea di aggiornare la mia versione di Linux Mint: sfidando la sorte sono passato dalla 13 alla 17...

Siccome a ogni installazione mi dimentico sempre qualcosa voglio appuntarmi qui di seguito tutti i passaggi da fare una volta per tutte.

Per prima cosa mi sono annotato tutti i programmi installati: nella maggior parte dei casi mi basterà reinstallarli ma per alcuni volevo conservare le mie impostazioni, modifiche, aggiunte etc... Ad esempio per Writer di LibreOffice ho le mie macro e il mio dizionario personalizzato oppure gli indirizzi di Firefox...

Una volta completata la lista, per tutti quei programmi che avevano impostazioni che volevo conservare, ho cercato quali fossero gli archivi utilizzati e li ho copiati sulla partizione dati del mio HD...

All'ultimo momento ho deciso di controllare la mia home per verificare che non ci fossero per sbaglio dei dati importanti che non volevo perdere: ho trovato circa 1Gb di materiale!

Finalmente sono passato all'installazione vera e propria: avevo scaricato la versione 17 di Mint e l'avevo installata su una chiavetta da 2Gb.

Ho cambiato le impostazione del BIOS per partire dall'HD USB invece che dall'HD SATA: in pochi secondi (15 forse 20) ero già nel nuovo ambiente.

Ho fatto partire l'installazione e in pochi momenti sono arrivato all'unica fase critica: quella dove si deve decidere cosa fare con le varie partizioni. E qui, come al solito, sapevo che dovevo indicare i punti di mount per ogni partizione ma non ricordavo come fare anche (e soprattutto!) per colpa di un'interfaccia controintuitiva che mostrava tutte le opzioni in maniera dinamica (cioè via via che si sceglie qualcosa ma io non vedevo quello che mi serviva e mi fermavo senza inserire niente...).

Finalmente, superato questo passaggio critico, ho scelto lingua e tastiera, nome utente e password e il programma di installazione ha iniziato a lavorare sul mio HD. Ha fatto piuttosto rapidamente: non ho preso il tempo ma mi è parso sui dieci minuti.

Terminata l'installazione ho riavviato il calcolatore facendolo partire dall'HD. Dopo pochi secondi è apparsa la schermata d'ingresso: ho inserito nome utente e parola chiave e... niente... ho riprovato e... niente...
Il calcolatore si ostinava a dirmi che utente e parola chiave non combaciavano!
Alla fine mi sono reso conto di aver selezionato una tastiera errata e nella mia parola chiave c'erano simboli che non si trovavano dove pensavo. Ho usato la finestrella per inserire il nome utente per fare esperimenti e ho scoperto che “@” mi appariva con R-ALT+Q... Eppure continuava a non funzionarmi: suppongo che anche la disposizione della tastiera usata durante l'installazione non fosse quella corretta col risultato che non avevo idea di quali simboli strani avessi effettivamente inserito nella mia parola chiave! Risultato ho fatto una seconda installazione scegliendo stavolta una parola chiave di soli caratteri...

Per la cronaca la disposizione della mia tastiera è: English (US) English (US, international with dead keys). Aggiungo anche che i tasti “morti” sono utilissimi: sono tasti che quando si premono non fanno niente ma vanno a modificare il successivo carattere inserito. In questa maniera è banale inserire caratteri come: ë, ü, ú, ù, ê, ŝ, ẽ, È etc...

Sono così finalmente entrato nel mio nuovo ambiente di lavoro. Per prima cosa ho fatto l'aggiornamento del sistema perché l'immagine che avevo scaricato non poteva essere aggiornata. Me la sono cavata con 360Mb: non tantissimi...

Prima di passare a installare i programmi ho deciso di sostituire l'orribile nuovo menù con il classico. Sapevo come fare: basta aggeggiare con le opzioni della barra e se ne possono spostare e cambiare i componenti. Detto fatto. Dopo poco però mi sono accorto che quando minimizzavo le finestre queste mi sparivano invece di apparire sulla barra in basso...
Aiutandomi con Internet ho scoperto che le finestre minimizzate vengono mostrate sulla barra in basso da una piccola estensione che io però avevo spostato dove non aveva spazio necessario per fare il proprio lavoro. Così ho semplicemente riordinato i vari componenti risolvendo il problema.

Ah, ho ripristinato l'elenco degli indirizzi di Firefox senza problemi usando la funzione “Importa” (per salvarli avevo usato l'“esporta”...). Qualche difficoltà in realtà l'ho avuta a trovare la funzione “Importa” perché nella nuova versione di Firefox il menù principale era inizialmente nascosto...

Sono così passato a LibreOffice: prima ho dovuto scaricare il dizionario di italiano che va poi installato attraverso la gestione delle estensioni. Poi attraverso il menù “Opzioni” posso indicare al programma che è disponibile il dizionario di italiano.
Più complicato ripristinare il dizionario personalizzato (nel mio caso KGB.dic). Ho dovuto copiarlo manualmente in ~/.config/libreoffice/4/user/wordbook e poi abilitarlo attraverso il menù Opzioni → Impostazioni linguaggio → Aiuti di scrittura e poi selezionarlo nella lista dei dizionari personalizzati che appare.
Discorso simile per la macro: ho dovuto copiare manualmente l'archivio KGBMacros.xba in ~/.config/libreoffice/4/user/basic/Standard
Poi ho dovuto associare a ogni macro la sequenza di caratteri necessaria per attivarli: questo lo si fa tramite il menù “Customize”...

Conclusione: e ancora ho da installare tutto l'audio...

2 commenti:

  1. E poi qualcuno si meraviglia che lo Open Source ancora non ha conquistato il mondo :-)
    ed è pure gratis!

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  2. Beh, per alcune cose non era colpa dell'Open Source: è stata colpa mia aver scelto password strana + selezionato tastiera errata... Oppure l'operazione con LibreOffice non era molto comune...
    E anche il problema con le finestre minimizzate bastava avere un minimo di occhio e non sarebbe stato nemmeno un problema..
    Il programma per gestire le partizioni invece ha proprio l'interfaccia fatta male: carina a vedersi ma ogni volta ci sbatto la testa...

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