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mercoledì 17 settembre 2014

Politica ondivaga

Le mie perplessità aumentano. Il “cervello” che guida il movimento scrivendo i pezzi sul viario di Grillo mi pare diventato schizofrenico e autolesionista: un classico caso da camicia di forza.
X settimane fa, non ricordo esattamente quando, fu fatto il solito sondaggio improvvisato sul partecipare o no alle Città Metropolitane (CM). Vinse il sì, ovvero la partecipazione.

Io ero combattuto: sia parteciparvi che rimanerne fuori avevano pro e contro. Ma soprattutto contro...
Da una parte, partecipando come opposizione, si avalla questo nuovo obbrobrio istituzionale: si legittima come democratico qualcosa che democratico non è. Inoltre non è ancora chiaro quali saranno i poteri di controllo e vigilanza dell'opposizione ma il timore è che saranno del tutto inadeguati impedendo così di svolgere un buon lavoro.

Ma anche rimanerne fuori presenta grossi problemi: difficile far capire alla persona comune, che non segue la politica e non conosce cosa sia veramente questo nuovo ente, il perché del non partecipare alle province. Inoltre non partecipando la maggioranza, con l'appoggio dei media, avrà gioco facile a sparare a zero sul M5S...

Insomma inizialmente, dal mio punto di vista, ogni scelta era per motivi diversi perdente e, nel complesso, per questo ero sostanzialmente neutrale. Col tempo mi ero poi convinto che partecipare fosse il male minore: si sarebbe legittimato un piccolo mostro ma almeno avremmo avuto un minimo di controllo su ciò che sarà combinato al suo interno e i media non avrebbero potuto attaccarci.

Oggi qualcuno, non si sa chi, (Grillo? Non credo... anche se poi, gioco forza, avallerà questa decisione...) ha però deciso che alle nuove “province” non ci presenteremo: vedi Le province devono essere soppresse...
L'articolo non specifica se si riferisca anche alle CM o alle sole Aree Vaste (il nuovo nome delle provincie che non sono diventate CM). Nel primo caso verrebbe smentito il “sondaggio” fatto fra gli “attivisti” che aveva deciso per la partecipazione alle CM; nel secondo caso avremmo il paradosso CM sì e Aree Vaste (AV) no: ma quale sarebbe la differenza fra una CM e una AV? Qualcuno me la può spiegare? Se domani un cittadino mi chiede come mai partecipiamo alle CM e non alle AV, cosa gli rispondo?

Insomma non so ancora quale sia di preciso la contraddizione ma sicuramente ce n'è una!

E poi l'argomentazione dell'articolo che, poiché vogliamo abolire le provincie allora non possiamo parteciparvi, è assurda. Che vi si partecipi o no le provincie non scompariranno da sole: per farle scomparire il M5S dovrà stravincere le elezioni nazionali. Partecipando alle provincie possiamo controllare dall'interno ciò che viene fatto se non vi partecipiamo non possiamo: mi pare semplice... “Entrare nelle province” e “abolizione delle province” sono due eventi completamente irrelati e non ha quindi senso condizionare uno all'altro.
La situazione è ancora più assurda per quelle provincie dove abbiamo il sindaco del capoluogo (come a Livorno o a Parma) e dove quindi potremmo governare la provincia innescando una spirale virtuosa. Dovremmo regalare queste provincie a PD±L? Davvero in questa maniera avremmo reso un buon servizio ai cittadini che ci hanno votato? A me pare il contrario...

Conclusione: non capisco più come i “vertici” (che in teoria non dovrebbero esistere) ragionino. Sembra si cerchi di fare il peggio invece che il meglio per il movimento. Davvero non capiscono che in questo caos organizzativo ci stiamo disgregando all'interno e siamo sempre meno credibili all'esterno? Che in questa confusione e superficialità gli unici che ci guadagnano sono gli opportunisti che spintonano e urlano a scapito dei princìpi democratici del movimento?
Io spero che al Circo Massimo Grillo annunci un cambio di rotta riguardo l'organizzazione interna altrimenti siamo messi male.

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