«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo

sabato 6 settembre 2014

Lezione LXXIV: depresso o ridepresso

Sigh... nonostante tutto il mio impegno continuo sì a migliorare ma, sostanzialmente, anche a suonare male...
A volte, se sono di buon umore vedo il bicchiere mezzo pieno, ma oggi lo vedo mezzo vuoto: non ci sono particolari motivi ma è così: è questa l'attuale sensazione predominante...
Comunque negli ultimi giorni, anche per l'umore negativo, mi sono allenato pochissimo. Di seguito i dettagli.

Riscaldamento: c'è una novità! Vedi poi...

Ritmi (ex pattern): niente di nuovo...

She is my sin: In Lezione LXXII ebbi la malaugurata idea di imparare per bene quattro battute (in realtà una sola ripetuta quattro volte) che avevo semplificato. Per imparare tale ritmo ho dovuto mettermi a studiarlo a parte suonandolo a velocità ridotta e solo dopo un mese sono riuscito a tornare alla velocità reale. Nel frattempo però mi ero dimenticato il resto del pezzo...
In definitiva adesso sono di nuovo a suonare le battute dalla 1 alla 78 a velocità reale, comprese le quattro con il ritmo “difficile”, ma mi viene da schifo...
Probabilmente questo passo indietro in un brano che suonavo decentemente è il motivo principale del mio sconforto.

Icaro: Anche in questo caso sono rimasto fermo. Sempre in Lezione LXXII avevo deciso di imparare a suonare delle battute stoppando le corde con la mano destra. Non è stato facilissimo ma ci sono riuscito: da qualche tempo sto suonando di nuovo il pezzo intero e fra un po' comincerò a imparare nuove battute...

Da Zero: Qui sono andato avanti. Nel resoconto di Lezione LXXII spiegavo che stavo studiando i brani 5-25, 5-26 e 5-27. Il maestro mi aveva fatto notare però che avevo imparato il 5-24 a velocità dimezzata (colpa del libro!) e così avevo ripreso a studiare anche quello. Con le dritte del maestro non ho avuto problemi e adesso sono alle prese con 5-28, 6-29, 6-30 e 6-32 (il 6-31 l'ho saltato con l'autorizzazione del maestro: sembra un esercizio di riscaldamento e per quelli ho già i miei...).
Il 5-28 è una melodia: fino a questo momento le melodie le avevo trovate tutte facilissime tanto che non avevo bisogno di impararle a memoria ma riuscivo a suonarle guardando lo spartito. Questa però è notevolmente più veloce e, senza memorizzarla, ci facevo un mucchio di errori. Solo recentemente, avendola memorizzata mio malgrado, sto iniziando ad aumentare la velocità. Al momento sono a un penoso -30%.
Il 6-29 è un nuovo tipo d'esercizio. Provai a farlo e, non capendoci niente, lasciai perdere. Così l'ho riguardato col maestro: si tratta del testo di una canzone (Let it be dei Beatles) con gli accordi scritti sopra le parole. Il libro non dà però quasi nessuna indicazione e in particolare non spiega quanto debbano durare gli accordi. Gli autori evidentemente immaginano che gli studenti siano in grado di andare a orecchio ma, almeno io, non lo sono. Il maestro mi ha fornito le indicazioni mancanti ma ancora non sono sicuro di aver capito tutto: mi sono esercitato una volta sola dalla lezione e già ho dei nuovi dubbi. Vedremo...
Il 6-30 è un esercizio con pause e accordi: mi è subito rimasto facile e fra poco passerò a uno nuovo.
Il 6-32 è una nuova melodia con qualche pull off e hammer on. Da un punto di vista tecnico ho già fatto cose più difficili. Per non ripetere l'errore fatto per 5-28 sto memorizzando il brano battuta per battuta: è un po' complicato perché si tratta di un brano mp3 ma con un minimo di pazienza (e Audacity) posso selezionare ed esercitarmi solo sui pezzetti che mi interessano.

Teoria: per prima cosa ho letto al maestro la Lezione LXXIII dove riassumevo le sue spiegazioni. Mi ha confermato che avevo capito tutto bene.
Così siamo andati avanti. Per prima cosa gli ho chiesto di rispiegarmi quali saranno i nostri obiettivi. Il maestro ha risposto:
  1. Collegare lo strumento alla teoria: cioè le nozioni che imparo non dovranno essere concetti astratti ma troveranno riscontro fisico sulla chitarra.
  2. Capire dagli accordi di una canzone quale sia la sua tonalità
  3. Una volta scoperta la tonalità sapervi associare la giusta scala in maniera da poter improvvisare su di essa
  4. Trasportare una canzone da una tonalità a un'altra
  5. Trucchi per interpretare i PC che non essendo accordi né maggiori né minori rendono meno facile capirne la tonalità
Mi sembra che questi fossero gli obiettivi che anche secondo i miei amici esperti di chitarra avrei dovuto avere e quindi mi sono dichiarato soddisfatto.
La lezione odierna è stata incentrata sul primo punto (collegamento chitarra-teoria) e così il maestro mi ha insegnato un paio di scale di accordi in tonalità di C. Indirettamente questo mi ha portato a capire meglio gli accordi di settima e, quindi, a correggere la tabella che avevo presentato in Lezione LXXIII.
Ma procediamo con ordine.
La prima scala è quella fatta dagli accordi maggiori e minori presenti nella tonalità. Quindi: C, Dm, Em, F, G, Am e Bdim (come sappiamo infatti né B né Bm appartengono alla tonalità di C maggiore).
La seconda scala è quella con gli accordi di settima presenti nella tonalità di C maggiore.
Quindi: Cmaj7, Dm7, Em7, Fmaj7, G7, Am7 e Bdim7.
E qui ho puntato il dito accusatore su G7: non capivo perché il maestro non avesse scritto Gmaj7 o Gm7...
In realtà è colpa della solita notazione inutilmente complicata della teoria musicale: io pensavo che G7 fosse un'abbreviazione di Gm7 ma non è così!
Semplicemente un accordo di settima si basa su un accordo maggiore o minore (X o Xm) a cui è aggiunta una quarta nota, detta di settima, che può essere a 10 o 11 semitoni di distanza dalla tonale: se è a 10 si indicherà con un semplice 7, se invece è a 11 con maj7.
Quindi G7 significa, accordo maggiore di G, a cui si aggiunge una nota a 10 semitoni dalla tonale: ovvero 0/4/7/10. Gmaj7 avrebbe invece indicato la sequenza 0/4/7/11; Gm7 invece la sequenza 0/3/7/10; e infine è possibile anche GmMaj7 che identifica la sequenza 0/3/7/11.
Tutto questo è facilmente comprensibile osservando la seguente tabella corretta:
Infine: come si eseguono tutti questi nuovi accordi?
E qui si arriva al concetto delle “forme”: se io so che un certo accordo si ottiene premendo degli specifici tasti SENZA corde a vuoto allora, automaticamente, basta spostare la mano sinistra, mantenendo inalterata la posizione delle dita sul manico, di X tasti per ottenere lo stesso accordo riferito alla nota di X semitoni più alta (ogni tasto della chitarra corrisponde a un semitono).
Nella fattispecie gli accordi XMaj7 e Xm7 sono dati dalle seguenti forme:
Il cerchietto rosso indica la tonale che in questi casi è sulla 5° corda. Per ottenere quindi il Cmaj7 l'indice dovrà andare sulla 5° corda del 3° tasto etc...

Il maestro si era dimenticato di indicarmi la forma di X7. L'ho cercata in rete e dovrebbe essere la seguente:
Quindi per G7 l'indice dovrà essere sul 10° tasto.
Nota: confrontando Xm7 con X7 si capisce la nota sulla 2° corda indica la seconda nota (la “terza”) dell'accordo che da minore passa a maggiore...

Beh, ci sarebbero anche Bdim e Bdim7: anche queste il maestro me le ha indicata con 4 corde e nessuna di queste a vuoto e, quindi, se ne potrebbe dedurre le forme Xdim e Xdim7. Però mi fa fatica riportare anche queste e quindi lascio perdere...

Nessun commento:

Posta un commento