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giovedì 27 dicembre 2012

Altro che Bifröst: Enterogermina...

A CAUSA DELLA CRUDEZZA DELLE IMMAGINI, SI CONSIGLIA LA LETTURA DEL SEGUENTE PEZZO SOLO AD UN PUBBLICO ADULTO DALLO STOMACO E, SOPRATTUTTO, INTESTINO FORTI

Ieri, Natale, avevo mal di stomaco ed ero di cattivo umore e, conseguentemente, avevo scritto un pezzo ugualmente irritato.
I fatti seguenti hanno dimostrato che avevo le mie buoni ragioni...

La notte fra il 25 e il 26 sono stato completamente insonne: pensavo fosse colpa dell'improvvisa abbuffata e/o dell'ansia per il giro a parenti e amici che mi attendeva l'indomani.
La mattina, visto che non avevo chiuso occhio, decido di alzarmi alle 8:00 senza attendere l'allarme della sveglia in maniera da prepararmi con più calma. È superfluo per il racconto ma divertente: non erano le 8:00 ma le 7:00 perché evidentemente quando avevo impostato l'allarme, con un gioco di prestigio, ero anche riuscito ad aggiungere un'ora all'orario!
Comunque mi metto i pantaloni che avevo più volte indossato nel corso della settimana senza problemi: mi accorgo subito che mi stanno stretti ma non ci faccio troppo caso: penso che sia solo colpa dell'abbuffata del giorno prima e che la sensazione svanirà da sola.
Durante il viaggio in macchina mi accorgo che sono veramente “strizzato” ma sono troppo pigro per fermarmi a slacciarmi i pantaloni; contemporaneamente inizio a espellere dalla bocca del gas dall'odore di uova marce...
Arrivato da mio padre sto ancora bene, mi slaccio i pantaloni e questo dà sollievo alla mia pancia: certo il fastidio è ora evidente ma do tutta la colpa ai pantaloni e mi aspetto che passi da solo.
Partiamo in direzione mare e sull'autostrada alterno momenti di nausea a momenti in cui mi pare di stare bene: non mi preoccupo perché fortunatamente è mio padre che guida.
Arrivati dagli zii vado per la prima volta in bagno: non succede niente di anormale e ripartiamo poco dopo per andare a trovare altri parenti che ci hanno invitato a pranzo.
Il viaggio è simile a quello in autostrada: non mi sento benissimo ma non sono nemmeno preoccupato. Sono sicuro che il leggero malessere se ne andrà da solo.
La pancia è sempre più gonfia e i rigurgiti al gusto uovo marcio sempre più numerosi: arrivati da mio cugino me ne sto con i pantaloni slacciati (sono talmente strizzato che comunque non mi calano!).
Si arriva all'ora di pranzo e io sono ancora tranquillo: dopotutto in certi momenti mi sento benissimo e sicuramente non ho febbre. Cinque minuti prima di pranzo sento per la seconda volta l'urgenza di andare in bagno: ho un po' di diarrea ma niente di speciale; oltretutto mi capita quando dei pantaloni troppo stretti mi strizzano l'addome...
Finalmente siamo a tavola, ho il piatto bello fumante sotto il naso e viene fatto un brindisi alla mia salute (!). A quel punto mi devo rialzare e scappare in bagno per la terza volta.

E allora succede il finimondo: ho un attacco di diarrea come mai mi era capitato nella mia vita!
Probabilmente mi crolla anche la pressione: entrambe le mani mi si intorpidiscono e iniziano a formicolarmi; respiro a fatica; sento anche il bisogno di vomitare ma senza provarne un impulso abbastanza forte; le gambe mi si fiaccano e dubito che potrebbero sorreggermi; ho brividi e freddo come se avessi la febbre alta; sono ripiegato su me stesso, seduto sulla tazza, con la testa fra le ginocchia. Ogni tanto qualcuno preoccupato mi chiede se sto bene e io rispondo con un filo di voce solo dopo aver radunato le forze per parlare.
Ammetto di aver provato anche un po' di panico perché non avevo mai sperimentato un attacco del genere: il mio panico è buffo però! Mentre sono piegato in due e respiro a fatica inizio a considerare vari scenari e mi chiedo come fare per spostare la mia macchina lasciata in un posto dove l'indomani sarebbe stata multata: prendo nota di ricordarmi di consegnare le mie chiavi a chi di dovere e considero se sia il caso o meno di alzarmi per aprire la serratura del bagno nel caso che svenissi...
Lentamente riprendo a respirare meglio e la nausea diminuisce: in cinque minuti torno a stare decentemente e torno a farmi vivo dagli altri. In totale sono stato via sui 20-25 minuti!

Ovviamente non mangio e anzi passo un po' di tempo sdraiato sul divano (veramente comodo!). Sono fiacco ma sto benino dopo un po' mi rialzo bevo dell'acqua e non resisto ad assaggiare un po' di adorato pandoro (a me il panettone non piace).
Dopo un'ora sto di nuovo benissimo: inizio a chiedermi quale sia stata la causa del malessere. I pantaloni stretti possono essere forse stati un'aggravante ma non certo il motivo principale: sospetto un virus intestinale (però non ho febbre) oppure del cibo avariato (*1) mangiato il giorno prima.
Poi arriva il momento di passare dall'amico, a quel punto però ho paura di essere contagioso e mi trattengo pochissimo. Mi sento molto meglio che al mattino ma ho paura di ripeggiorare considerato che, una volta tornati a casa di mio padre, dovrò riprendere la mia macchina e fare almeno un 40 minuti di strada.

Il viaggio di ritorno va benissimo e continuo ad avere solo qualche sporadico rigurgito al gusto uovo marcio.
Finalmente a casa, nonostante mi senta benino, per cena mi limito a del riso in bianco. Vado a letto presto anche se, nonostante la stanchezza, non riesco a dormire: mentre sono a letto infatti mi sento rigonfiare lo stomaco e i rigurgiti all'uovo marcio si fanno più insistenti. Verso le 3:00 però l'intestino inizia ad agitarsi e sento un grande sommovimento interiore (ma non è commozione!) ma tutto si placa: anzi finalmente mi sparisce la sensazione di uova marce...

Da allora non ho avuto più niente e quindi credo non sia stato un virus ma realmente del cibo avariato o contaminato che mi ha fatto male: ora cercherò su internet i vari sintomi e, nel caso, aggiungerò le mie scoperte...

Modificato (27/12/2012): è Salmonellosi minore! Torna tutto: tipo di cibo ingerito (crema), tempi d'incubazione, «un sapore in bocca di "uova marce"». Oggi dovrei avere un giorno di stasi e domani «feci liquide, gialle, particolarmente odorose e a pH acido». Vedremo...

Modificato (10/3/2013): no, probabilmente si è trattato di qualcosa di diverso perché nei giorni successivi non ebbi nessuno dei sintomi descritti...

C'è però qualcosa di estremamente positivo in questo incidente: la mia dieta ne ha estremamente beneficiato!
La mattina di Natale (come riportato nel corto Peso di Natale) pesavo 64.9Kg.
All'indomani dell'abbuffata per pranzo e della cena modesta, la mattina del 26, pesavo 65.5Kg ma, il giorno stesso, appena rientrato a casa, ero passato a 64.1Kg.
Stamani, dopo la cena leggera di ieri sera, ero 63.9Kg!!
Sono consapevole che il calo è tutto dovuto ai liquidi e che lo riprenderò presto comunque è confortevole ripartire dal 27 pesando un chilo in meno di Natale mattina invece che due in più!

Nota (*1): ero stato il solo ad abbuffarsi di pasticcini (con crema e cioccolato) Coop che però, onestamente, mi erano parsi buonissimi...

2 commenti:

  1. Ti potrebbe interessare il seguente link:

    http://www.bbc.co.uk/news/health-20739085

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    1. Ciao BW,
      Grazie per il collegamento: l'ho letto ma non credo che sia il mio caso...
      Il particolare caratterizzante della salmonellosi sembra essere la produzione di H2S, ovvero, (da Wikipedia) "L'acido solfidrico (o idrogeno solforato, nome IUPAC solfuro di diidrogeno) è un idracido debole, diprotico, gas incolore a temperatura ambiente, contraddistinto dal caratteristico odore di uova marce;". E io per tutta la giornata del 26 ho avuto flati al gusto di uova marce... ;-)

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