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sabato 5 maggio 2018

Il conflitto di interessi

Di Maio ha ragione una delle priorità del prossimo governo dovrà essere quella di scrivere una legge per risolvere il conflitto di interesse che rischia di minare la nostra democrazia.
Non è ammissibile che un'azienda detti l'agenda politica di un importante partito nazionale e ne gestisca i parlamentari come se fossero dei dipendenti.

Ovviamente mi riferisco al conflitto di interessi fra l'azienda di Casaleggio e il M5S!
Sì, lo so, per conflitto di interessi si intende quello fra Berlusconi e le sue aziende: alla sinergia delle televisioni che reclamizzano il politico e al politico che fa (o, meglio, potrebbe fare) leggi per favorirle...

In realtà il conflitto di interessi fra Casaleggio e il M5S non è tanto economico quanto democratico: ovvero sull'influenza completamente opaca (altro che dirette dal vivo!) che il timido e umbratile giovanotto ha sui parlamentari e sulla linea politica del movimento.
Quali sono le idee politiche di Casaleggio? Non si sa perché non concede interviste: abbiamo così il paradosso di milioni di italiani che hanno votato il M5S e Di Maio senza però sapere quali siano le idee politiche dell'eminenza grigia che, da dietro le quinte, ne decide le sorti.

Per non parlare poi del ruolo del garante Grillo: dopo tutti questi anni ancora non sono sicuro se nell'azienda che controlla il M5S sia solo uomo immagine, socio di minoranza o, magari, di maggioranza...

Poi, fatta la legge su questo conflitto di interessi, se proprio volete e c'è tempo, si può anche pensare a quella su Berlusconi e le sue aziende. Onestamente non mi sembra ormai così importante data l'età del personaggio: spero di non portare sfortuna a Berlusconi, che tutto sommato mi sta pure simpatico, ma sarei sorpreso se fra, diciamo, cinque anni fosse ancora politicamente attivo: e senza di lui Forza Italia evaporerebbe immediatamente, quindi...

Era già da qualche tempo che avevo questa idea in mente (più o meno da quando sentii Di Maio parlare del conflitto di interessi!) ma lo stimolo per scrivere adesso questo pezzo me l'ha dato un articolo su Goofynomics: Conflitto di interessi.

In realtà Bagnai l'aveva pubblicato due giorni fa ma io l'ho letto solo oggi. Infatti, da quando è divenuto senatore, il professore è molto meno attivo: probabilmente si sta dando da fare in Parlamento e, comunque, quando avrà qualcosa da dire/scrivere lo farà senz'altro. La conseguenza è però che io controllo il suo sito solo saltuariamente: ho invece completamente smesso di seguirlo su FB perché è impossibile. Quando andavo sulla sua pagina gli intelligentissimi algoritmi di FB mi mostravano sempre il pezzo con più like (qualcosa a ridosso delle elezioni) invece degli ultimi pubblicati in ordine cronologico: frustrante e snervante, così ho preferito lasciar perdere...

Siccome questa mia idea mi sembrava particolarmente valida ne ho anche estratto una breve sintesi è l'ho inoltrata, come commento, all'articolo sullodato del Bagnai. Non so se mi pubblicherà perché sono stato un po' caustico ma non mi importa: ciò che conta è che il professore legga il mio commento così magari, la prossima volta che Di Maio torna sulla questione conflitto di interessi, Salvini, o chi per lui, potrà fargli notare la ben più grave anomalia Casaleggio/M5S!

Conclusione: è incredibile come Luca 6, 41 sia sempre attuale... (v. Luca 6, 41)

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