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e applica la tua mente alla SUA istruzione
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Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo

domenica 28 febbraio 2021

Prandellate

Ma, in verità avevo deciso di non scrivere più di calcio per un po’ di tempo: in parte perché lo seguo meno (e quindi sono meno “preparato”) e in parte perché ho poco da dire (seguendolo meno!)…

Ho riletto la sezione sulla fiorentina di 2021 sciocchezze (del 3/1/2021) dove, a denti stretti, ammettevo che Prandelli sembrava aver indovinato la posizione giusta per i giocatori chiave e Per un pugno di punti (del 14/1/2021) dove evidenziavo dei passi indietro.

Oggi, scrivo dopo la sconfitta con l’udinese, devo confermare quanto scritto a metà gennaio con poche novità.

Eysseric: è un giocatore in meno però ha fatto un gol e adesso è preferito a giocatori migliori di lui (praticamente tutto il resto della rosa).

Amrabat: oggi è stato in panchina fino a pochi minuti dalla fine! I giocatori più forti vanno schierati punto.

Pulgar: finalmente Prandelli ha messo Pulgar davanti alla difesa (dove da sempre dico che dovrebbe giocare) e, tutto sommato, nonostante la sconfitta ha giocato una delle sue migliori partite. Ma credo sia un caso: sicuramente Prandelli lo toglierà da lì.

Malcuit: sembra forte: sicuramente meglio di Venuti (non ci vuole molto). Oltretutto è riuscito a giocare quasi tutta la partita facendo le cose migliori nel secondo tempo: insomma sembrerebbe già pronto. Vedremo cosa ne pensa Prandelli.

Kokorin: resta un oggetto misterioso: ho però la forte sensazione che sia l’ennesimo bidone acquistato da Pradè.

Quarta: decisamente forte. Anche Prandelli sembra averlo capito dopo essere stato costretto a schierarlo per mancanza di giocatori diverse partite fa e, da allora, rimasto titolare.

Vlahovic: Prandelli sta venendo incensato dai media sportivi perché ha avuto il coraggio di insistere sul giocatore che, alla fine, lo ha ripagato. Verissimo: di questo ho infatti dato merito a Prandelli. Faccio però presente che io avevo scritto già nella primavera del 2020 che Iachini avrebbe dovuto decidersi su un attaccante (Cutrone, Kouamé o, appunto, Vlahovic). Aggiungo che, come ho già scritto, probabilmente Prandelli ha scelto quello psicologicamente più debole per l’illusione (errata) che sia più funzionale al suo gioco (ovvero proteggere la palla su lancio lungo e far salire la squadra, far reparto da solo). Insomma Prandelli ha in mente Toni ma nessuno degli attaccanti a disposizione è simile a lui: probabilmente sarebbe stato meglio puntare su Kouamé (al netto delle condizioni fisiche che non conosco), anch’egli non sarebbe stato adatto al gioco di Prandelli (avere un fuoriclasse in attacco che faccia reparto da solo e che faccia gol a ogni occasione: facile, eh?) ma ho la sensazione che trovi più facilmente la porta e che sarebbe entrato in condizioni dopo meno partite…

Ribery: oggi è rientrato dopo tre giornate: un giocatore discreto ma normale. Magari da mettere nell’ultima mezz’ora per vedere se riesce a fare la differenza. Chiaramente ci vorrebbe un allenatore di personalità per tenerlo fuori...

Prandelli: credo che ci sia ancora l’illusione che sia meglio di Iachini (che effettivamente era entrato un po’ nel pallone dopo le prime partite) ma non è così. Con Prandelli si lotta per la salvezza e non sono assolutamente certo che si riesca a raggiungerla: fortunatamente abbiamo preso 6 punti insperati con Juventus e Spezia altrimenti la situazione sarebbe drammatica…

Pradé: ma perché Commisso non va a caso in un qualunque bar dello sport e assume il primo vecchietto che vince una partita di briscola (*1) come nuovo direttore sportivo al posto di Pradè? Sicuramente non farebbe peggio…

Conclusione: che poi la cosa drammatica è che sento fare i nomi di Sousa e Montella come alternative a Prandelli e per il “progetto”…

Nota (*1): se il vecchietto vince a briscola si spera che abbia cu##!

Cigni juventini

Riguardando i mie appunti su Antifragile di Taleb mi sono accorto di un mio errore formale.
Nei miei pezzi di commento e sintesi parlo di “cigno nero” per indicare un evento raro e negativo e di “cigno bianco” per un evento raro e positivo.
In realtà i cigni sono quasi tutti bianchi quindi non sono rari!
In altre parole avrei dovuto scrivere “cigno nero positivo” e “cigno nero negativo” a seconda dei casi. Non credo che andrò però a correggere i vecchi pezzi: ufficialmente perché comunque credo che il lettore sia in grado di comprendere il mio errore e, quindi, il senso di ciò che ho scritto ma, in verità, perché mi fa fatica farlo!
Ma vedremo: alla fine in cinque minuti posso correggere tutto…

Libertà galattica - 27/2/2021
Come spiegato nel corto Battlestar Galactica da qualche giorno sto divorando gli episodi dell’omonima serie.
La terza puntata, intitolata in italiano “Sete di libertà”, è molto attuale.
SCIUPATRAMA:
La serie descrive le avventure di un’astronave da guerra che scorta varie astronavi civili verso l’ignoto mentre sono inseguiti da degli alieni cattivi.
In questa puntata specifica il convoglio è a corto d’acqua che deve essere prelevata da una luna ghiacciata: serve un migliaio di volontari per il lavoro e così si pensa di ricorrere ai prigionieri di un astronave prigione. I prigionieri però riconoscono come loro capo un prigioniero politico idealista (che ha però alle spalle anche un attentato) e aspettano i suoi ordini.
I protagonisti sono quindi costretti a trattare col prigioniero politico: egli, per acconsentire a far lavorare i suoi uomini all’estrazione dell’acqua, chiede che ci siano elezioni politiche.
I sopravvissuti sono infatti guidati dall’unico membro superstite del governo: la ministra dell’istruzione (42° in linea di “successione” in caso di calamità) una donna molto in gamba che riesce a compiere scelte di buon senso collaborando con i militari (*1).

Il prigioniero politico argomenta che la ministra non è stata votata come presidente e quindi chiede nuove elezioni fra i 50.000 superstiti (*2).
Capite la logica democratica? Chi rappresenta deve essere votato dai rappresentati. La democrazia è questa e non il patetico circo di buffoni, giocolieri e acrobati del governo Draghi.

Nota (*1): chiaro che se la ministra dell’istruzione fosse stata tipo l’Azzolina la serie non sarebbe durata 4 stagioni perché gli umani, concentrandosi sui banchi a rotelle, sarebbero stati sopraffatti dopo poche puntate: per i politici essere in grado di comprendere le giuste priorità è (ma evidentemente non in Italia) fondamentale…
Nota (*2): alla fine protagonisti e prigioniero politico si accordano per aspettare la fine del mandato che è fra appena 7 mesi...

KGB-A3 - 2/3/2021
Dopo qualche giorno di pausa ho catalogato un nuovo scaffale: il KGB (cioè in camera mia) A3.
In “teoria” avrebbe dovuto contenere storia del XX secolo ma circa metà dei libri sono di storia antica più la solita dozzina di contaminazioni.

TitoloAutoreGenereStanzaPosizione
Le ho mai raccontato del vento del NordDaniel GlattauerNarrativaKGBA3
Da animali a dèiHarariStoriaKGBA3
Il libro nero del comunismoCurtois e altriStoriaKGBA3
Le origini del fascismoPaolo AlatriStoriaKGBA3
Alessandro MagnoClaude MosséStoriaKGBA3
Il cammino dei mortiRemo GuidieriAntropologiaKGBA3
L’anticoi regime e la rivoluzioneTocquevilleStoriaKGBA3
Storia delle donnePauline Schmitt PantelStoriaKGBA3
Memorie di Luigi XIVPerigny, PellissonBiografiaKGBA3
La modernità e i suoi nemiciPiero MelograniSociologiaKGBA3
Genesi della tarda antichità Peter BrownStoriaKGBA3
Considerazioni sulla storia universaleJacob BurckhardtStoriaKGBA3
Lo stalinismoRoy MedvedevStoriaKGBA3
Empires and barbariansPeter HeatherStoriaKGBA3
I giacobiniFederico ZardiStoriaKGBA3
L’idea di impero nel cinquecentoFrances YatesStoriaKGBA3
I coloni dell’austerityIlaria BifariniEconomiaKGBA3
FascistiGiordano Bruno GuerriStoriaKGBA3
Civiltà sepolteCeramStoriaKGBA3
Viaggi e viaggiatori nell’Europa modernaMaczakStoriaKGBA3
Il secolo cineseFederico RampiniSociologiaKGBA3
DopoguerraSilvio BertoldiStoriaKGBA3
“To do justice to him and Myself”Kees-Jan WatermanStoriaKGBA3
Le notti rivoluzionarieRestif de la BretonneStoriaKGBA3
La caduta della monarchia 1792Raffaele CiampiniStoriaKGBA3
Storia dell’IndiaKulke, RothermundStoriaKGBA3
Prima degli etruschiGiovanni FeoStoriaKGBA3
Civiltà sepolteCeramStoriaKGBA3
I sumeriGiovanni PettinatoStoriaKGBA3
I volenterosi carnefici di HitlerDaniel Jonah GoldhagenStoriaKGBA3
Alessandro MagnoRoger CaratiniStoriaKGBA3
Il mondo ellenicoArnold ToynbeeStoriaKGBA3
La città grecaOswin MurrayStoriaKGBA3
Tradimento nel VietnamSuzanne LabinStoriaKGBA3
Eros e civiltàHerbert MarcuseFilosofiaKGBA3
La lotta politrica nel mondo anticoMario Attilio LeviStoriaKGBA3
Storia economica del mondo antico IIIHeichelheimEconomiaKGBA3
Storia economica del mondo antico IHeichelheimEconomiaKGBA3
Storia della guerra freddaBruno BongiovanniStoriaKGBA3
L’Italia dei comuniMontanelli, GervasoStoriaKGBA3
L’Italia dei secoli buiMontanelli, GervasoStoriaKGBA3
SamatariAlfonso VinciAntropologiaKGBA3
Distruggere la PalestinaTanya ReinhartStoriaKGBA3
La guerra dei TurcomanniArthur de GobineauNarrativaKGBA3
“To do justice to him and Myself”Kees-Jan WatermanStoriaKGBA3
Lo spionaggio politico nella Grecia classicaChester StarrStoriaKGBA3
L’inevitabile disfatta del comunismoJames BurnhamSociologiaKGBA3
L’impero atenieseAldo FerrabinoStoriaKGBA3
Breve storia dei mongoliDavid MorganStoriaKGBA3
Declino e caduta dell’impero romanoEdward GibbonStoriaKGBA3
La rivoluzione francesePierre GaxotteStoriaKGBA3
Guerra e società nel mondo anticoYvon GarlanStoriaKGBA3
Storia economica e sociale del mondo ellenisticoMichael RostovzevStoriaKGBA3

Bisba super intelligente - 6/3/2021
Come dice il proverbio anche i vecchi gatti possono imparare nuovi trucchi (*1).
Finalmente Bisba ha imparato a riconoscere il segnale di permesso a salire da qualche parte (*2), per esempio, sulle gambe o sul letto. Ora quando batto la mano ripetutamente su uno di questi posti lei capisce subito e salta sopra mentre, fino a pochi mesi fa, si limitava a guardare senza capire.
Inoltre da qualche settimana la faccio salire sul letto e lei ha imparato che può stare solo nell’angolino in fondo dove le ho messo un asciugamano (*3).

Nota (*1): sì lo so sapientoni: il proverbio vero dice “Anche i vecchi trucchi possono imparare nuovi gatti”.
Nota (*2): il cenno di diniego invece lo conosceva da tempo: basta fargli “no” col dito e capisce che non deve fare quello che ha in mente…
Nota (*3): lei poverina mi starebbe appiccicata ma il problema sono le pulci e le zecche...

Braccino ed esercizi - 6/3/2021
Oggi ho fatto per la prima volta i due cicli di esercizi di seguito! Sono sopravvissuto: in effetti passato il fiatone non sono stanco, anzi: sento tutto il grasso del corpo ben tonico e compatto!

Comunque, sarà un caso, ma il braccio destro è quasi al 100%. Spero che continuando così guarisca completamente. Per adesso continuo a usare la mano sinistra col topo del calcolatore.
Quando faccio degli sforzi, per esempio lavorare in giardino (attualmente sto scavando un fosso!), non sento troppo fastidio e il giorno dopo mi passa tutto...

sabato 27 febbraio 2021

Ancora sul braccino

Siccome in questi giorni ho scritto poco ne approfitto per pubblicare diversi “corti” che mi ero appuntato. Il primo di questi è un aggiornamento sul mio braccio.

Ancora non è tornato al 100% e, per esempio, continuo a usare il topo con la mano sinistra, però sta migliorando seppur lentamente. Questa settimana ho iniziato a fare dei lavori in giardino e solo durante la notte, quando sono particolarmente sensibile, ho provato del fastidio al gomito.
Certo è proprio una cosa lunga, specialmente senza antiinfiammatori, e mi rendo conto che non avrei dovuto trascurarla quando era nelle fasi iniziali.

Lettore avvisato mezzo salvato…

Violacycling - 27/2/2021
Un canale Youtube che da qualche mese seguo è ViolaLovesCycling dove una bella ragazza tedesca compie complicate evoluzioni su una bicicletta: in pratica ginnastica artistica su bici!

A dire il vero alla fine le evoluzioni che esegue sono sempre le stesse ma io la seguo perché i video che la vedono protagonista su altri canali hanno milioni di visioni mentre i suoi ne hanno massimo sui 100.000: non mi sembra giusto e così, nel mio piccolo, cerco di darle una mano.

Probabilmente il video che ho trovato più interessante è questo: Handstand on the water? Fail compilation.
In vacanza (in Italia) Viola cerca di alzarsi sulle braccia su un materassino in piscina: ovviamente, con pochissimo attrito l’esercizio è quasi impossibile. Quello che trovo interessante è la sua perseveranza: è evidente che ci ha provato per delle ore senza arrendersi. Questo mi fa intuire la pazienza a cui è abituata per preparare gli esercizi che fa con la bicicletta: una costanza per me irraggiungibile, impressionante…

Esercizi per spalle - 27/2/2021
Siccome voglio scrivere dei corti spezzo in due il pezzo precedente…

Per cercare di risolvere il problema al gomito destro da tre giorni ho iniziato a provare questi esercizi per le spalle: 12 min SHOULDER workout with a chair
L’idea era che per aiutare il gomito mi conveniva partire a fare esercizi per la spalla: e poi mi allettava il fatto che un ciclo di esercizi durasse appena 6 minuti!
Guardandolo ho perfino pensato che probabilmente l’avrei dovuto fare con dei pesi per renderlo più efficace…

Dopo un minuto però ero già cotto! Sono i saltellini sul posto che mi massacrano. Sono ingrassato e spostare la mia pancia in su e giù mi distrugge.
Tre giorni fa è stato un disastro: stamani ci ho riprovato e, anche se ho fatto solo un ciclo (6 minuti) è andata molto meglio. Domani mattina voglio provare a fare due cicli magari facendo una pausa un po’ più lunga fra le due…

Byoblu (ri)censurata - 27/2/2021
Notizia: Youtube toglie a Byoblu la pubblicità e tutti gli abbonamenti. di Claudio Messora su ByoBlu.com

Per i dettagli consiglio di leggere direttamente l’articolo ma, in pratica, gli “esperti” di Youtube hanno riscontrato che il canale contiene “Contenuti dannosi” ovvero “Contenuti incentrati su argomenti controversi e dannosi per gli spettatori”.
Date un’occhiata al canale e magari ascoltate un paio di telegiornali: in pratica non dire che Draghi è il (bis)unto del Signore e che non è SuperSplendidoPerfetto è dannoso per gli spettatori. Probabilmente agli “esperti” è arrivata una telefonata formale o informale da parte di qualche istituzione italiana e la censura è stata prontamente servita.

L’obiezione che togliere la monetizzazione non sarebbe censura è ingenua e/o ipocrita e non la commento: soprattutto se la giustificazione è completamente speciosa come risulta dalle comunicazioni ufficiali di Youtube a Byoblu (leggete l’articolo).

Subito azzeccato! - 27/2/2021
Qualche giorno fa ho ripreso a fare dei lavori in giardino e sono stato subito morso da una zecca!

Siccome l’ho notata mentre facevo il bagno stavolta l’ho cotta in acqua calda e affogata per due minuti prima di toglierla con le pinzette. È venuta via senza il minimo sforzo però comunque mi ha causato un po’ di gonfiore e notevole prurito.

Se si parte così presto temo che per zecche e pulci sarà un ottimo anno: e non mi riferisco al governo Draghi.

Tentativo di suicidio fallito…

Ebbene sì: sono sopravvissuto anche a un tentativo di suicidio organizzato dal mio cervelletto!

Stavo tranquillamente lavando dei piatti mentre ponderavo sui massimi sistemi e, fischiettando, ascoltavo le notizie di Sky Sport.

Improvvisamente una scodella profonda mi è scivolata di mano e il mio cervelletto è scattato: rapide come due ghepardi le mie mani sono scattate ad alta velocità nel tentativo di riprenderlo.
L’azione è stata troppo rapida per essere visibile a occhio nudo: per questo non so bene cosa sia successo, suppongo che la ciotola si sia schiantata sul lavabo e solo successivamente sia stata colpita dalle mie mani; ma potrebbe anche essere stata la violenza dell’impatto con le mie tenaglie (le mani) ad averla infranta…

Comunque sia la scodella si è rotta in quattro cocci affilatissimi che mi hanno procurato due tagli sul polso destro, un taglio al muscolo cicciuto del pollice sinistro e al lato del polpastrello del mignolo sinistro.
Non starò a descrivere il profluvio di sangue che ha inondato la cucina: solo Bisba leccava felice il pavimento…

Fortunatamente invece di svenire e affogare nel lavello, come di solito succede nel 90% di questi casi, ho avuto la forza di trascinarmi fino al bagno.
Qui, invece di perdere tempo a cercare del femmineo disinfettante indolore, ho usato del virile alcool denaturato su un po’ di cotone idrofilo per trattare le ferite. Su queste poi ho applicato tre cerotti mentre il mignolo, che continuava a sanguinare copiosamente, l’ho tenuto avvolto in carta igienica per una decina di minuti.

Nonostante la spossatezza causata, probabilmente, dal dissanguamento sono tornato in cucina dove mi sono messo a preparare la cena incurante dell’odore di alcool. Ho affettato degli ottimi pomodorini di Pachino decisamente sugosi e sangunolenti.

Che dire?
Sono sopravvissuto. Ma non so se supererò mai le cicatrici, non solo fisiche, ma psicologiche dell’insano gesto.
Non posso infatti fare a meno di pensare che quella ciotola faceva parte di un insieme di tre elementi e che ho rotto non quella già scheggiata ma una delle due completamente intatte.
Quanto costerà ricomprarla? 3€ forse 5€? O magari non la ricomprerò rischiando così di morire di fame? Chi lo potrà mai dire…
E nella notte mi agito inquieto turbato da questi oscuri pensieri…

domenica 21 febbraio 2021

KGB-B4, B6 e B3

Siccome mi sono divertito (v. il corto Ordine!) ho voluto subito catalogare un altro scaffale “critico” il KGB-B4 immediatamente sotto il B5. Questo dovrebbe essere fondamentalmente sulla religione ma è un po’ sovraccarico…

TitoloAutoreGenereStanzaPosizione
I re magiMassimo CentiniReligioneKGBB4
I profetiHermann GunkelReligioneKGBB4
Introduzione alla BibbiaS. Canelles e altriReligioneKGBB4
Giuda non tradì GesùAldo FicaraReligioneKGBB4
Che cosa credoJean GuittonReligioneKGBB4
La teologia, la Chiesa, i poveriLeonardo BoffReligioneKGBB4
Sulle tracce di Gesù l’EssenoFida HassnainReligioneKGBB4
L’AnabasiSenofonteStoriaKGBB4
Le radici psicologiche della diseguaglianzaChiara VolpatoPsicologiaKGBB4
La banalità del maleHannah ArendtStoriaKGBB4
Il tredicesimo apostoloCesare De MichelisReligioneKGBB4
Il mistero del sepolcro della Vergine MariaGraham PhillipsReligioneKGBB4
I sette vizi capitaliCarla Casagrande, Silvana VecchioReligioneKGBB4
Storia del cristianesimo – L’antichitàGiovanni Filoramo, Daniele MenozziReligioneKGBB4
Introduzione al cristianesimo anticoAlberto PincherieReligioneKGBB4
Il mistero della tomba vuotaPeter WalkerReligioneKGBB4
Il Dio degli esercitiPeter PartnerReligioneKGBB4
Le profezieRenzo BascheraReligioneKGBB4
SiddarthaHermann HesseNarrativaKGBB4
L’occidente cristiano 1400-1700John BossyReligioneKGBB4
La croce e la mezzalunaArrigo PetaccoStoriaKGBB4
Libido dominandi – La teoria politica di Gregorio Magno e Gregorio VIIFrancesco CamastraReligioneKGBB4
Gesù e IsraeleJules IsaacReligioneKGBB4
Il profetaGibran Kahlil GibranPoesiaKGBB4
La Sacra BibbiaVariReligioneKGBB4
L’archivio segreto del VaticanoMaria Luisa AmbrosiniReligioneKGBB4
Storia di DioKaren ArmstrongReligioneKGBB4
La Bibbia aveva ragioneWerner KellerStoriaKGBB4
Ipotesi su GesùVittorio MessoriReligioneKGBB4
I diritti dell’uomo contro il popoloJean-Louis HarouelPoliticaKGBB4
Fratello GesùSchalom Ben-ChorinReligioneKGBB4
Le religioni orientali nel paganesimo romanoFranz CumontReligioneKGBB4
Il libro delle religioniJostein Gaarder e altriReligioneKGBB4
Al di là del bene e del maleNietzscheFilosofiaKGBB5
Breve storia delle religioniDoniniReligioneKGBB4
I Vangeli apocrifiMarcello CraveriReligioneKGBB4
IslamHans KüngReligioneKGBB4
Apologia del cristianesimoTertullianoReligioneKGBB4
La Bibbia senza segretiFlavio BarbieroReligioneKGBB4
Le confessioniSant’AgostinoReligioneKGBB4
Libera chiesa. Libero Stato?Sergio RomanoStoriaKGBB4
Dio e la scienzaJean GuittonReligioneKGBB4
Il Dio bambinoMichele DolzReligioneKGBB4
Il Vangelo di GesùVariScuolaKGBB5
Storia della ChiesaVariScuolaKGBB5
Gli dèi della terra e la tempestaGibran Kahlil GibranPoesiaKGBB4
Le letterePaolo di TarsoReligioneKGBB4
Il messaggio all’umanitàVariReligioneKGBB4
Antologia del CoranoVariReligioneKGBB4
Beati loroGiorgio BatiniBiografiaKGBB4
Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre ScrittureVariReligioneKGBB4
Il Vangelo segreto di TommasoElaine PagelsReligioneKGBB4
Il diavolo nel mondo anticoJeffrey RusselStoriaKGBB4

a seguire farò anche il KGB-B6 (quello in cima in cima) perché, essendo molto vuoto, lo userò per decongestionare il B5…

Ecco:
TitoloAutoreGenereStanzaPosizione
ZarathustraJean VarenneReligioneKGBB6
Il CoranoMaomettoReligioneKGBB6
Il Corano – Una biografiaReligioneKGBB6
Il conclaveGiancarlo ZizolaReligioneKGBB6
I Vangeli apocrifiMarcello CraveriReligioneKGBB6
Il Vangelo di GesùVariScuolaKGBB6

Molto scarno, lo so: i motivi sono due. Il primo è che lo scaffale è difficilmente raggiungibile anche con lo scaleo (devo stare in piedi sul ripiano finale); il secondo è che la libreria è sovraccarica e, per paura di cedimenti strutturali, cerco di tenere leggeri soprattutto i ripiani più alti…
L’idea qui sarà di metterci i testi che meno mi interessano (ad esempio in C6 tengo già la poesia e in A6 la strategia militare!): volevo anche usarlo per decongestionare B4 ma visto che vi ho trovato altri libri di religione, temo che non sarà utile in tal senso…

E siccome mi diverto passo anche a fare KGB-B3.
Questo è uno scaffale chiave: è quello centrale della libreria e lo raggiungo tranquillamente anche senza scala. L’idea era quella di tenerci libri ai quali sono particolarmente affezionato o che avevo intenzione di leggere ma, proprio perché è a portata di mano, l’ho riempita di materiale abbastanza casuale…

TitoloAutoreGenereStanzaPosizione
La flora in riva d’Arno a FirenzeStefano MostiBotanicaKGBB3
I fiori spontanei di FirenzeAndrea Innocenti, Alessandro AnzilottiBotanicaKGBB3
Italia fragilePrezzoliniPoliticaKGBB3
Intervista col vampiroAnne RiceFantasiaKGBB3
Saggio sulla libertàJohn Stuart MillFilosofiaKGBB3
Piccolo dizionario di mitologiaPalazzi, GhediniScuolaKGBB3
La rivolta degli schiavi in SiciliaDiodoro SiculoStoriaKGBB3
Il padiglione d’oroYukio MishimaNarrativaKGBB3
Il fascismo degli antifascistiPasoliniPoliticaKGBB3
I miti ebraiciRobert Graves, Raphael PataiMitologiaKGBB3
StretchingVanessa BiniSportKGBB3
La vita quotidiana degli dei greciGiulia Sissa, Marcel DetienneMitologiaKGBB3
Miti e leggende nordicheSalvatore TufanoMitologiaKGBB3
Memorie di AdrianoYourcenarNarrativaKGBB3
SudditiMassimo FiniPoliticaKGBB3
DecameronBoccaccioNarrativaKGBB3
GeografiaIgnotoScuolaKGBB3
Antroposofia – Conferenze annate 1946-1947Rudolf SteinerFilosofiaKGBB3
Alta fedeltàNick HornbyNarrativaKGBB3
Delitti di NataleVariNarrativaKGBB3
Il vecchio che leggeva romanzi d’amoreLuis SepúlvedaNarrativaKGBB3
Il vello d’oroRobert GravesMitologiaKGBB3
Gli dei e i reJacques RueffFilosofiaKGBB3
Gli dèi e gli eroi della GreciaKarol KerenyiMitologiaKGBB3
Il vagabondo delle stelleJack LondonFantasiaKGBB3
Cent’anni di solitudineGabriel Garcia MarquezNarrativaKGBB3
Il grande ParvusPietro ZveteremichBiografiaKGBB3
Hagakure, Il codice segreto dei samuraiYamamoto TsunetomoFilosofiaKGBB3
Giro di viteHenry JamesFantasiaKGBB3
L’elettoThomas MannNarrativaKGBB3
Generazione XDouglas CouplandNarrativaKGBB3
Un volo di chiurliMaarten ‘t HartNarrativaKGBB3
La religione di ZarathustraFerdinando RomanoReligioneKGBB3
I mistici dell’occidente IZollaReligioneKGBB3
I 40 giorni del mussa Dagh IFranz WerfelNarrativaKGBB3
I 40 giorni del mussa Dagh IIFranz WerfelNarrativaKGBB3
La fattoria degli animaliGeorge OrwellNarrativaKGBB3
Rosso e nero Renzo De FeliceStoriaKGBB3
Memorie di AdrianoYourcenarNarrativaKGBB3
I miti greciRobert GravesMitologiaKGBB3
I miti nordiciGianna Chiesa IsnardiMitologiaKGBB3
I miti celticiT. W. RollestonMitologiaKGBB3
InannaDiane WolksteinMitologiaKGBB3
Dizionario universale dei miti e delle leggendeAnthony MercatanteMitologiaKGBB3
Le affinità elettiveWolfgang GoetheNarrativaKGBB3
Le diabolicheBarbey d’AurevillyNarrativaKGBB3
Notre-dame de ParisVictor HugoNarrativaKGBB3
La storia di LiseyStephen KingFantasiaKGBB3
Gli dei e gli eroi della Grecia 1KerenyiMitologiaKGBB3
Gli dei e gli eroi della Grecia 2KerenyiMitologiaKGBB3
I miti nordiciGianna Chiesa IsnardiMitologiaKGBB3
L’avvocato del diavoloMorris WestNarrativaKGBB3
La montagna incantataThomas MannNarrativaKGBB3
Il rosso e il neroStendhalNarrativaKGBB3
Sinuhe l’egizianoMika WaltariNarrativaKGBB3
Schiuma della terraArthur KoestlerNarrativaKGBB3
Robinson CrusoèDaniele De FoeNarrativaKGBB3
Il codice Da VinciDan BrownNarrativaKGBB3
Le baccanti, Jone, ResoEuripideTragediaKGBB3
Supplici, Persiani, I sette, PrometeoEschilioTragediaKGBB3
L’OresteaEschilioTragediaKGBB3
Aiace, Elettra, Trachinie, FilotteteSofocleTragediaKGBB3
Il mito di EdipoSofocleTragediaKGBB3
Fenicie, Supplici, Eracle, EraclidiEuripideTragediaKGBB3
Alcesti, Medea, Ippolito, Il ciclopeEuripideTragediaKGBB3
Ifigenia, Elettra, OresteEuripideTragediaKGBB3
Le troiane, Ecuba, Andromaca, ElenaEuripideTragediaKGBB3

Alla fine vedo che ci avevo messo anche la mitologia pensando che fosse poca roba ma in realtà prende praticamente mezzo scaffale…
Comunque adesso devo un po’ riordinare c’è parecchia narrativa che dovrebbe stare altrove (per non parlare delle tragedie che probabilmente metterò in C6 insieme alla poesia). Vabbè intanto vedo di ordinare quello che posso e il resto lo lascio in sospeso in attesa di sistemare altri scaffali.

Conclusione: mi piacciono i libri e quindi mi piace anche catalogarli e ordinarli!
Ma quanti doppioni!!

Aggiornamento: ho catalogato anche C6 (in teoria poesia e teatro) ma vedo è sparita diversa roba: probabilmente avevo voluto alleggerire la struttura spostando altrove. Non so bene con quale criterio…

TitoloAutoreGenereStanzaPosizione
Le quattro commedie gradevoliBernard ShawTeatroKGBC6
Le tre commedie sgradevoliBernard ShawTeatroKGBC6
La ragazza negra e altri raccontiBernard ShawTeatroKGBC6
Tragedie IIEuripideTeatroKGBC6
Tragedie IIIEuripideTeatroKGBC6
I poeti dell’antologia palatina IVariTeatroKGBC6
I poeti dell’antologia palatina IIVariTeatroKGBC6
I poeti dell’antologia palatina IIIVariTeatroKGBC6
I poeti dell’antologia palatina IVVariTeatroKGBC6
La vita di GesùErnesto RenanReligioneKGBC6
La morte di DantonGiorgio BüchnerTeatroKGBC6
L’ultimo dei moschettieriValerio PignatelliNarrativaKGBC6
Il grande scuderioGuido MonaldiNarrativaKGBC6
La donna eternaRider HaggardNarrativaKGBC6
Il conte di Carmagnola, AdelchiManzoniTeatroKGBC6
Romeo e GiuliettaShakespeareTeatroKGBC6
RimePetrarcaPoesiaKGBC6
Li-SaoKiu-YouenPoesiaKGBC6
MeropeD’AnnunzioPoesiaKGBC6
ElettraD’AnnunzioPoesiaKGBC6
MaiaD’AnnunzioPoesiaKGBC6
Le primavere della mala piantaD’AnnunzioPoesiaKGBC6
La naveD’AnnunzioTeatroKGBC6
Il credo politico di chiunqueBernard ShawPoliticaKGBC6
Ginevra, Uno sprazzo di realtà, Perché lei non volleBernard ShawTeatroKGBC6
I miliardi del vecchio Bill, Ai tempi d’oro del buon Re CarloBernard ShawTeatroKGBC6
OpereHeinrich Von KleistTeatroKGBC6
AntigoneVittorio AlfieriTeatroKGBC6
Tito AndronicoShakespeareTeatroKGBC6
CoriolanoShakespeareTeatroKGBC6
CimbelinoShakespeareTeatroKGBC6
AndromacaJean RacineTeatroKGBC6

venerdì 19 febbraio 2021

Inedia e podere

Qualche giorno fa ho comprato su Amazon una mezza fregatura: “Media e potere” di Noam Chomsky, (E.) Bepress Edizioni, 2014.
Attratto dal basso costo (lo devo aver pagato intorno a 6.50€) l’ho preso senza rendermi conto che si tratta di un libriccino minuscolo di circa 80 pagine e scritto con un carattere piuttosto grande.

Il problema non è nel rapporto quantità/prezzo, che comunque mi fa un po’ storcere il naso, ma nel fatto che mancano completamente le indicazioni da dove siano tratti i passaggi proposti come pure il nome del traduttore. Mi sembra che sarebbe sempre una mancanza di serietà gravissima ma ancora più grave se si pubblica un libro definendolo una “raccolta di saggi”.

Per questa mancanza di informazioni mi è venuto perfino il dubbio che si tratti veramente di scritti/discorsi di Chomsky.

Qualche giorno fa ho comunque letto il primo articolo (*1), “Media e potere”, che dà il nome alla raccolta. Non sono un esperto di Chomsky ma vi ho riconosciuto la maniera di enucleare le problematiche in modo estremamente nitido e preciso, dritta al punto, che mi aveva colpito dell’intervista vista a gennaio (v. Noam Chomsky).

Di seguito qualche mia considerazione sull’articolo letto.
- Prima di tutto Chomsky considera il rapporto media/potere negli USA: questo è paradigmatico dell’intero mondo occidentale ma ha anche delle sue peculiarità.
- Negli USA, oltre ai media generici, ci sono i media delle élite ovvero che hanno un pubblico di potenti e uomini di potere: il “New York Times” e/o il canale CBS. In Italia potevano essere quotidiani (*2) come “Il sole 24 ore” o il “Corriere della sera”.
- I media “normali” hanno fondamentalmente lo scopo di distrarre il loro cliente dalla politica, vuoi con lo sport, gli scandali sessuali, la cronaca locale. È bene che l’uomo medio non si interessi di politica e che lasci fare agli “esperti”.
- I media delle élite invece sono quelli che dettano la linea e che tutte gli altri distributori di informazione prendono come proprio riferimento per “completare” la propria prima pagina. Secondo Chomsky il media che non segue questo comportamento viene col tempo ostracizzato se non peggio: insomma le voci “fuori dal coro” lo sono a proprio rischio e pericolo.
- Interessante è il ruolo attivo all’interno del potere delle università americane: queste si sostengono con fondi privati e, di conseguenza, collaborano con essi. È già all’interno delle università che si verifica una prima selezione degli studenti: a questi viene insegnato a pensare seguendo il punto di vista del potere e, chi non si adegua, difficilmente farà carriera (*3).
- L’effetto finale di questo processo di formazione e selezione è che «[i giornalisti] affermano con pieno diritto: “Nessuno mi dice che cosa scrivere. Io scrivo quello che voglio, Tutta questa faccenda di pressioni e costrizioni è assurda, perché io non sono mai sottoposto a pressioni”. Il che è assolutamente vero, ma il punto è che non sarebbero lì, se non avessero già dimostrato che nessuno dovrà dire loro cosa scrivere, perché loro scriveranno da soli la cosa giusta.» (*5).
- Non vi è censura ma una spontanea introiezione del punto di vista del potere.
- E qual è la linea editoriale di questi media di élite? Ovviamente riflette gli interesse di lettori ed editori (che appartengono a grandi corporazioni) più le istituzioni che gli stanno intorno.
- Poi Chomsky passa a una rapida disamina storica di come si sia evoluto questo meccanismo di conformismo ideologico e ne trova l’origine all’inizio del XX secolo quando si volle convincere l’opinione pubblica americana della necessità di entrare in guerra. Inutile dire che fu un successo che venne poi perfezionato alla vigilia della seconda guerra mondiale. Da l’ambito prettamente politico questa forma di manipolazione dell’opinione pubblica viene fatta propria dai grandi gruppi economici. Nasce la locuzione “fabbrica del consenso” applicata alla democrazia, ovvero alle opinioni degli elettori.
- Chomsky conclude poi che proprio le tecniche per manipolare l’opinione pubblica non vengono studiate all’università e, anzi, sono quasi un argomento tabù.

A mio avviso la parte più importante di questo articolo è quella che, almeno nei grandi media, non vi è censura ma una spontanea introiezione del punto di vista del potere. I giornalisti sono liberi di dire/scrivere quello che pensano perché sono stati selezionati e hanno raggiunto le posizioni di vertice quelli conformi al mondo del potere.

Proprio oggi, poche ore fa, mi sono imbattuto in un nuovo articolo di Andrea Zhok di cui consiglio la lettura: Andra Zhok - Il Fascino discreto della "competenza" di Andrea Zhok su LantiDiplomatico.it

Il passaggio fondamentale è secondo me il seguente:
«Nella replica del presidente del consiglio di ieri, tra le varie espressioni curiose mi ha colpito una frase utilizzata nel rispondere ad una sollecitazione sul problema dello "sviluppo sostenibile". Nella risposta il presidente Draghi parlava di "necessaria tutela del capitale naturale".
Ecco, in questa espressione c'è in nuce già tutto.
Il "competente" non è cattivo.
Riconosce le critiche e i problemi. Solo che ha montato internamente un traduttore automatico. Dove tu vedi l'ambiente, il mondo, la natura, la salute del pianeta, la preservazione degli habitat e degli umani in essi, egli vede l'oculata gestione di una forma di capitale, il "capitale naturale", che esiste accanto non alla formazione umana ma al "capitale umano", non a leggi e tradizioni, ma al "capitale sociale", ecc. E un capitale è ben gestito se riusciamo a farlo fruttare in modo duraturo, dunque certo che ci sta a cuore lo "sviluppo sostenibile"!
»

Anche Draghi quindi, come i giornalisti di Chomsky, è un prodotto dei grandi poteri finanziari che controllano il mondo: non è che si piega a essi ma spontaneamente ne ha assunto la mentalità, anzi è stato selezionato per le cariche che ha ricoperto negli anni proprio perché il potere era conscio che avrebbe difeso, senza bisogno di pressioni esterne, i suoi interessi.

Conclusione: ho trovato questo primo articolo molto bello e interessante ma, come scritto, sono molto perplesso per la mancanza delle fonti. Speriamo bene per il prosieguo.

Nota (*1): il pezzo di una ventina di pagine non è certo un saggio ma sembra più un articolo: ovviamente mancando le fonti originali non posso verificare.
Nota (*2): non so se lo sono ancora. Ha poi senso parlare di potenti a livello italiano?
Nota (*3): questo accenno mi fa comprendere l’idiosincrasia di Taleb verso il mondo accademico americano che faticavo a comprendere. Il suo disprezzo verso tale ambiente mi sembrava eccessivo poiché io avevo come riferimento il mondo universitario italiano (seppure con un’esperienza personale vecchia di oltre vent’anni!) che sicuramente ha altri difetti ma, suppongo, ideologicamente sia un po’ più autonomo (*4).
Nota (*4): anche se, in effetti, è probabile che anche qui la situazione sia profondamente degenerata. Quando tutto va a rotoli ci devono essere dei buoni motivi per salvarsi e per l’università italiana non me ne viene in mente alcuno.
Nota (*5): tratto da “Media e potere” di Noam Chomsky, (E.) Bepress Edizioni, 2014, pag. 15-16.

Epigrafi

Da qualche giorno ho ripreso in mano l’Epitome: ho molte note da aggiungere sebbene poco di sostanziale. Come ho già scritto penso che sarà una versione solo “interna”.

Comunque ieri ho lavorato sulle epigrafi: ne ho aggiunte un paio di Aristotele e una… sorpresa!
Ma soprattutto ho risistemato l’archivio in cui le conservo per renderlo più pratico nell’ottica, in un futuro lontano, di aggiungerle anche ai sottocapitoli.
Non sembra ma è stato un lavorone: di quelli lunghi e noiosi che odio ma ne valeva la pena… credo!

Ordine! - 20/2/2021
Ho deciso di catalogare il contenuto delle mie librerie: sono stufo di non trovare mai quello che cerco. Del “Principe” del Machiavelli devo avere almeno due o tre copie ma non riesco a trovarne nessuna oppure “Avere o essere” di Fromm: so di averlo letto ma ora non riesco a ritrovarlo…
Ovviamente mi fa una fatica terribile ma lo devo fare: sono infatti stufo di ricomprare libri che ho già!

Allora ho deciso di partire dalla mia camera dove ho la libreria con i miei libri preferiti. Ha tre colonne che ho chiamato A, B e C con ciascuno 6 scaffali (molto profondi così ci tengo due file di libri). Ho deciso di partire con la posizione B5 che dovrebbe (quando li inserii la prima volta) contenere libri di filosofia: ovviamente qualcosa è finito fuori posto ma rimedierò via via che catalogo il tutto.

Per comodità mi sono fatto un foglio su LibreOffice Calc che da una tabella mi genera anche il relativo codice HTML.
Per darmi un po’ di arie e per motivarmi a catalogare ho deciso di pubblicare la lista dei libri che ho:
TitoloAutoreGenereStanzaPosizione
Socialismo anarchismo sindacalismoBertand RusselFilosofiaKGBB5
LockeGiuseppe TarozziBiografiaKGBB5
ComteEmilio MorselliBiografiaKGBB5
SchellingPietro MignosiBiografiaKGBB5
BaconeAusonio FranchiBiografiaKGBB5
BerkeleyPaolo RottaBiografiaKGBB5
NietzscheSilvio TissiBiografiaKGBB5
Nascita dell’eresiaTadeusz ManteuffelReligioneKGBB5
Il disagio della civiltà e altri saggiFreudPsicologiaKGBB5
Politica e costituzione degli ateniesiAristoteleFilosofiaKGBB5
Lo scetticismo greco IMario del PraFilosofiaKGBB5
Lo scetticismo greco IIMario del PraFilosofiaKGBB5
Apocalissi apocrifeAlfonso Maria di NolaReligioneKGBB5
Manifesto del partito comunistaKarl Marx, Friedrich EngelsPoliticaKGBB5
Le confessioniSant’AgostinoReligioneKGBB5
I sistemi socialistiVilfredo ParetoEconomiaKGBB5
PensieriBertrand RussellFilosofiaKGBB5
Il simposioPlatoneFilosofiaKGBB5
Il mito dell’eterno ritornoMircea EliadeFilosofiaKGBB5
La nascita della tragediaNietzscheFilosofiaKGBB5
Un’etica per la politicaBertrand RussellFilosofiaKGBB5
AuroraNietzscheFilosofiaKGBB5
Teognide di MegaraNietzscheFilosofiaKGBB5
Sull’utilità e il danno della storia per la vitaNietzscheFilosofiaKGBB5
David Strauss NietzscheBiografiaKGBB5
Etica nicomachea IAristoteleFilosofiaKGBB5
Etica nicomachea IIAristoteleFilosofiaKGBB5
Omero e la filologia classicaNietzscheFilosofiaKGBB5
La mia vitaNietzscheBiografiaKGBB5
Al di là del bene e del maleNietzscheFilosofiaKGBB5
Il caso Wagner, Crepuscolo degli idoli, L’anticristoNietzscheFilosofiaKGBB5
Carmi sceltiCatulloPoesiaKGBB5
La sintassi latinaRiccardo RubrichiScuolaKGBB5
AuroraNietzscheFilosofiaKGBB5
Dai discorsi di EpittetoD. BassiFilosofiaKGBB5
Opere complete IPlatonreFilosofiaKGBB5
Opere complete IIPlatonreFilosofiaKGBB5
Opere complete IIIPlatonreFilosofiaKGBB5
Le pillole di AristoteleLou MarinoffFilosofiaKGBB5
DialoghiPlatoneFilosofiaKGBB5
ErissiaPseudo PlatoneFilosofiaKGBB5
RepubblicaPlatoneFilosofiaKGBB5
ApologeticoTertullianoReligioneKGBB5
I Sileni di AlcibiadeErasmo da RotterdamFilosofiaKGBB5
DialoghiConfucioFilosofiaKGBB5
Massime e pensieri, Caratteri e aneddotiNicolas ChamfortMassimeKGBB5
Aforismi, massime e pensieriNapoleoneMassimeKGBB5
Tutti gli anedoti su GaribaldiP. M. ArcoleoBiografiaKGBB5
Detti memorabili di SocrateSenofonteMassimeKGBB5
MassimeFrancois de La RochefoucauldMassimeKGBB5
Così parlò ZarathustraNietzscheFilosofiaKGBB5
NietzscheMassimo FiniBiografiaKGBB5
Il principio di GianoArthur KoestlerFilosofiaKGBB5
Chi l’ha detto?Giuseppe FumagalliMassimeKGBB5
La storia come pensiero e come azioneBenedetto CroceFilosofiaKGBB5

Lo ‘gnurante - 22/2/2021
Ieri ho scoperto che un verso endecasillabo non è definito dal numero di sillabe di cui è composto ma dalla posizione degli accenti: la decima sillaba è sempre accentata così come, a scelta, la quarta o la sesta.
Vedi l’endecasillabo (versi con ritmo libero) di Mario Famularo su LaboratoriPoesia.it

TV-A5 - 23/2/2021
Ho avuto un’ottima idea (insomma)!
Invece di proseguire a catalogare pedissequamente ho deciso di passare a quegli scaffali per i quali, almeno in teoria, avrei da inserire dei libri dagli scaffali già catalogati (che adesso riposano in mucchietti a giro per la mia camera).
Per questo ho cambiato stanza e sono passato in salotto in uno scaffale che contiene essenzialmente libri di narrativa di mia mamma e ha un po’ di spazio libero: l’idea è di metterci quelli fuoriposto trovati nei miei scaffali di narrativa…

Ordine è la mia parola d’ordine!

TitoloAutoreGenereStanzaPosizione
La ragione della mia vitaEva PerónBiografiaTVA5
Se il sole muoreOriana FallaciNarrativaTVA5
Paura di volareErica JongNarrativaTVA5
Il cavaliere della morteLeonardo SciasciaNarrativaTVA5
Breve storia dell’economiaLürgen KuczynskiStoriaTVA5
Almanacco toscano 1992Carlo LapucciVarioTVA5
Occhio di capraLeonardo SciasciaNarrativaTVA5
Giornate intere fra gli alberiMarguerite DurasNarrativaTVA5
Il terzo aspettoGiorgio SavianeNarrativaTVA5
Diario intimo di un cattivoGiorgio SavianeNarrativaTVA5
La donna di legnoGiorgio SavianeNarrativaTVA5
Il mare verticaleGiorgio SavianeNarrativaTVA5
Eutanasia di un amoreGiorgio SavianeNarrativaTVA5
Testi segretiMarguerite DurasNarrativaTVA5
Il viceconsoleMarguerite DurasNarrativaTVA5
L’amanteMarguerite DurasNarrativaTVA5
Il doloreMarguerite DurasNarrativaTVA5
Il muroJean-Paul SartreNarrativaTVA5
Le diable et le bon dieuJean-Paul SartreTeatroTVA5
Le paroleJean-Paul SartreLetteraturaTVA5
Il sangue degli altriSimone De BeauvoirNarrativaTVA5
La città e la casaNatalia GinzburgNarrativaTVA5
Lessico famigliareNatalia GinzburgNarrativaTVA5
Memorie di una ragazza perbeneSimone De BeauvoirNarrativaTVA5
Elaborazione numerica dei segnali audioAndrea Cellucci, AltriScuolaTVA5
Elaborazione numerica dei segnali audioAndrea Cellucci, AltriScuolaTVA5
Le motivazioni affettive nell’apprendimento, nell’infanzia dai tre agli undici anniViviana VivianiScuolaTVA5
L’età forteSimone De BeauvoirNarrativaTVA5
ValentinoNatalia GinzburgNarrativaTVA5
PaulaIsabel AllendeNarrativaTVA5
D’amore e ombraIsabel AllendeNarrativaTVA5
Un matrimonio per beneDoris LessingNarrativaTVA5
Il taccuino d’oroDoris LessingNarrativaTVA5
Amare ancoraDoris LessingNarrativaTVA5
Una vitaGuy de MaupassantNarrativaTVA5
La fuggitivaMarcel ProustNarrativaTVA5
IvanhoeWalter ScottNarrativaTVA5
PlanetarioAlfredo CattabianiAstronomiaTVA5
Elisabetta ICarolly EricksonBiografiaTVA5
La tintoraVicki HendricksNarrativaTVA5
Paura dei cinquantaErica JongNarrativaTVA5
La stanza del silenzioLori Schiller, Amanda BennettNarrativaTVA5
Perfidi giudei fratelli maggioriElio ToaffStoriaTVA5

Battlestar Galactica - 27/2/2021
Altra serie non recentissima che però non avevo mai visto. Un po’ anche per colpa della miniserie che ne è l’antefatto essenziale per capire la serie vera e propria. A quanto mi spiegò un mio amico anni fa i produttori erano diversi e non si trovarono d’accordo per proporre un prodotto unico col risultato che miniserie e serie (4 stagioni mi pare) andavano acquistate separatamente.

Comunque ottima trama, belli anche i personaggi e gli effetti speciali. Solo in qualche puntata vi ho notato delle piccole contraddizioni che però gli perdono facilmente.

Ovviamente il mio personaggio preferito è la silona porcellona…

mercoledì 17 febbraio 2021

Il 5° aneddoto

Il 23 maggio del 2011 pubblicai il pezzo 4 aneddoti e 1 domanda. Ho la sensazione che non sia stato molto capito ma io lo ritengo fondamentale dato che la riflessione scaturita dal 4° aneddoto ha condizionato sensibilmente le scelte della mia vita.

Soprattutto si trattò di un’intuizione estremamente matura per un ragazzino di, bo, più o meno 12 anni: credo anzi che la maggior parte delle persone adulte non si rendano pienamente conto del ruolo precipuo della fortuna nella vita.

Vedo già che non riuscirò a scrivere un corto e quindi ne approfitto per inserire qualche ulteriore dettaglio di premessa.

Ieri ero da mio padre e dovevo andare in bagno: come i miei lettori dovrebbero sapere, ho bisogno di portarmi qualcosa da leggere quando mi accoccolo sulla tazza! Normalmente ho sempre con me qualcosa che sto leggendo ma ieri non avevo niente. Così ho dovuto scegliere dalla libreria di mio padre.
In genere prendo un volume a caso dell’enciclopedia (da cui poi leggo delle voci a caso), oppure un Borzacchini a caso (da cui poi leggo delle voci, sempre a caso), oppure il dizionario degli aneddoti (tutti decisamente incolore e che, ovviamente, leggo a caso) oppure altro.
Ieri ho scelto “altro” e, nella fattispecie, “Così giovane e già ebreo” di M. A. Ouaknin e D. Rotnemer, a cura di Moni Ovadia, (E.) Piemme, 2000 (non trovo il traduttore!).

Moni Ovadia è un comico ebreo che piace molto a mio padre: a me resta piuttosto indifferente ma qualche giorno prima avevo notato un suo video (o forse un articolo che lo riguardava) su FB ed, evidentemente, mi era rimasto in mente. E così ho scelto questo libro.

Come al solito quando vado in bagno con un libro che so di non terminare l’ho aperto a caso e…

… mi sono ritrovato a leggere un aneddoto a pagina 52 (*1).
È un po’ troppo lungo per ricopiarlo e quindi mi limito a riassumerlo: il signor Worm, un ebreo proveniente dall’est Europa, fa domanda per essere assunto come guardiano in una sinagoga. Sembra perfettamente adatto all’incarico ma poi si scopre che è analfabeta e quindi non può ricoprire tale ruolo. Così diventa venditore porta a porta e, col tempo, apre una catena di negozi. Va quindi in banca per richiedere un prestito e, grazie al suo successo, non ha problemi a ottenerlo. Al momento della firma dei documenti però, al posto del proprio nome, pone una croce. Il bancario sgrana gli occhi e gli dice: “Ma lei è analfabeta signor Worm: lo sa dove sarebbe potuto arrivare se avesse saputo leggere e scrivere?” e lui: “Sì, sarei diventato guardiano di una sinagoga!”.

Insomma, praticamente una via di mezzo fra il secondo e terzo aneddoto!

Conclusione: come al solito ciò che mi colpisce è la serendipità con cui mi imbatto in queste cose. Ho trovato questo aneddoto scegliendo un libro che normalmente non avrei degnato di uno sguardo e l’ho aperto proprio alla pagina giusta per leggere questo aneddoto!

Nota (*1): ho ritrovato immediatamente il passaggio perché furbescamente ci avevo lasciato un pezzo di carta igienica!

martedì 16 febbraio 2021

Per un pugno di rubli

Qualche giorno fa ho ciattato un po’ col mio amico matematico russo: non ricordo più bene né il come né il perché (*1) ma mi ha spiegato di avere 100Mbit in scaricamento e 100Mbit in caricamento. L’argomento mi interessava e quindi gli ho chiesto più informazioni…

Prima di tutto il prezzo: per 100Mbit/100Mbit spende 250 rubli al mese, ovvero 2.80€.
A dire il vero mi ha spiegato di essere riuscito a ottenere questo prezzo grazie a un trucchetto: si è abbonato a TV+Internet e poi ha cancellato la sottoscrizione alla TV (600-350=250 rubli). Altrimenti avrebbe dovuto pagare 500 rubli al mese per avere solo Internet.

Gli ho detto che in Italia la compagnia telefonica non si farebbe fregare così facilmente!
Ci sarebbe almeno 10€ da pagare per cambiare piano e soprattutto ti farebbero pagare il costo completo dell’abbonamento Internet e non la differenza fra il vecchio piano e quello della sola tivvù!

Lui mi ha detto che in Russia c’è grande competizione fra le compagnie telefoniche e che quindi queste preferiscono avere un utente che paga poco piuttosto che perderlo per un’altra compagnia.
Da notare che tutte le compagnie di telecomunicazioni sono russe: se guardate la situazione italiana abbiamo la Telecom francese, poi Fastweb svizzera, Wind straniera (forse cinese?), Tre cinese etc.
Solo Tiscali mi pare sia italiana. E Coop Voce che però non ha infrastrutture proprie ma si appoggia a Telecom/Tim.

Gli ho chiesto se ci sono costi nascosti per cambiare gestore: e lui mi ha risposto di no. Per legge.
Gli ho spiegato (probabilmente senza riuscirci) che anche in Italia, in TEORIA, non ci dovrebbero essere costi per cambiare operatore ma in pratica, visto che le leggi se le scrivono le lobbi, possono introdurre delle “spese” a loro piacimento.

Riguardavo gli appunti: anche cambiare piano telefonico è gratuito se non lo si fa più di una volta al mese! Di nuovo: la legge in Russia è dalla parte dei cittadini e non delle imprese telefoniche.

Poi mi ha detto che quando un cliente minaccia di cambiare operatore subito gli vengono offerti dei piani alternativi ancora più convenienti. Io gli ho risposto che in Italia è lo stesso ma che sono offerte solo temporanee e che ti vincolano poi a più anni di abbonamento a tariffe piene. Lui però non riusciva a capire cosa intendessi (ciattiamo in inglese) e questo mi fa pensare che queste offerte in Russia non siano delle mezze trappole come da noi.

Quindi qual è il punto di questa mia “intervista”?
Beh, principalmente che è possibile avere uno stato che scrive leggi dalla parte dei cittadini e non contro di essi: ormai siamo talmente abituati alla logica della giustificazione del profitto che ci pare normale che alle grandi compagnie (telefoniche ma non solo) sia dato il permesso di truffare i propri clienti a norma di legge.
Non sono neppure sicuro che questo possa essere definito un eccesso di liberismo perché in teoria, anche nel liberismo, le aziende dovrebbero competere fra di loro a vantaggio del cliente. In Italia invece si ha una degenerazione del liberismo dove a farne le spese sono gli utenti.

Il fatto poi che le grandi aziende siano straniere implica che i soldi che ingiustamente estorcono, a norma di legge, ai clienti non rimangono in Italia ma vanno all’estero contribuendo a sifonare la ricchezza del paese.

Conclusione: mi limito a dire che questo esempio banale è la prova che né l’Italia né la UE, visto che entrambe avallano queste procedure, sono perfette. Comunque, piccola consolazione, anche in Russia, o almeno a Krasnodar dove abita, hanno un sacco di traffico e i mezzi pubblici sono super affollati!

Nota (*1): mi è venuto a mente: l’avevo contattato per chiedergli se aveva voglia di giocare a scacchi ma lui era stanco e mi aveva proposto di mostrargli un gioco di cui gli avevo parlato bene. Gli avevo spiegato che la mia connessione Internet è talmente penosa che non posso farlo: ho in pratica roba di 20 anni fa: 4Mbit in download e 0,4Mbit in upload.

domenica 14 febbraio 2021

Le vittime dell'utile

Premetto che ormai da tempo ho smesso di segnalare tutti i vari indizi a favore dell’utilità della vitamina D per il contenimento del covid-19: ormai per me è una nozione appurata e tendo a dimenticare che le persone comuni, comunemente disinformate dai media ufficiali, possono pensare che si tratti di qualche teoria strampalata da negazionista (ci che?) della domenica.

Comunque nel video odierno (Spain, convincing therapeutic evidence) il Dr Campbell presenta i risultati preliminari di un’importante ricerca spagnola ancora non verificata dai pari ma comunque in prestampa su “The Lancet”.

In pratica la vitamina D somministrata massicciamente ai pazienti che arrivavano in ospedale (*1) ha dato dei risultati eccellenti/eccezionali senza alcuna controindicazione. Il trattamento poi costa pochissimo, a livello di centesimi per pastiglia visto che sulla vitamina D non ci sono brevetti.

E allora perché ancora non la si usa massicciamente? Perché le ricerche sulla vitamina D non sono state sovvenzionate nonostante che già da un anno ci siano numerose indicazioni sulla sua utilità?

Perché io, un comune cogl###, già da questa estate mettendo insieme informazioni banali ero arrivato alla conclusione che la vitamina D era utilissima e che sarebbe stata fondamentale nel prevenire la diffusione di una seconda ondata? Perché chi invece avrebbe dovuto studiare tutte le possibilità ha completamento ignorato questa risorsa? Quante vite sono andate perse per aver ignorato, ormai credo volutamente, l’utilità della vitamina D?

Vabbè, in Vitamina D di questo dicembre ripercorro l’evoluzione del mio pensiero (basato sulle informazioni fornite dai dottori Campbell e Sehuelt) su tale vitamina.
Già nel il 26 giugno 2020 scrivevo: «Ah! sul temporaneo contenimento della malattia, che sembra essere “meno aggressiva”, ho una teoria che stupidamente ho formulato solo nei giorni scorsi (mentre invece avevo tutte le informazioni per farlo già da inizio maggio). Adesso con le giornate di sole gli italiani si stanno imbottendo di vitamina D (ho sentito che il 90% di tale vitamina viene prodotta/assimilata stando al sole e non dall’alimentazione) e, da una ricerca indonesiana (non so se verificata dai pari), sembra che il 90-95% dei casi gravi di covid-19 avessero carenze di vitamina D. La vitamina D, lo ricordo, stimola genericamente l’efficacia del sistema immunitario: è quindi probabile che aumentando la vitamina D nella popolazione diminuiscano le frequenze di contagio. Sono curioso di vedere se questa ipotesi verrà fuori anche da fonti più autorevoli di me stesso: le case farmaceutiche infatti trepidano per impadronirsi del business del vaccino e sarebbero molto seccate se si scoprisse che la vitamina D è già di per sé sufficiente per limitare notevolmente la diffusione della malattia… Fortunatamente il covid-19 non ha coinvolto solo l’Italia ma anche nazioni non completamente subalterne agli interessi delle case farmaceutiche: in altre parole la verità sull’utilità o no della vitamina D per prevenire la diffusione del virus dovrebbe venire fuori...»
Vabbè è inutile che ricopi qui il mio pezzo: chi vuole verificare la precisione delle mie previsioni può andare direttamente a vedere il collegamento che ho fornito qui sopra.

Aggiungo anche di dare un’occhiata al corto Utile e utilità per vedere quale sia l’altra faccia della medaglia: il secondo corno del dilemma che ho suggerito, ovvero quale sia l’utile per le case farmaceutiche…

Che aggiungere?
A me cascano le braccia. È talmente evidente la corruzione del nostro mondo (non parlo solo dell’Italia) che non capisco come faccia la gran parte della popolazione che ne è vittima a non rendersene conto.
Certo c’è la disinformazione dei media tradizionali e, in effetti, neppure mio padre mi ascolta (vabbè, nel suo caso c’è anche un problema di generico rincoglionimento senile) però in questo caso specifico, cioè senza considerare le mie teorie politiche più azzardate, mi pare tutto talmente evidente…

Alla fine la questione è se i politici siano incapaci, imbecilli o corrotti (*2): dal mio punto di vista è però ovvio che hanno sulla coscienza (che probabilmente gli manca) centinaia di migliaia di morti che si sarebbero potuti salvare (senza parlare dei danni all’economia e alla libertà dei cittadini).

Conclusione: non mi pare ci sia da aggiungere altro. Sdegno, nausea, disgusto...

Nota (*1): è importante sottolineare che questo studio riguarda quindi i malati gravi di covid-19 che avevano bisogno di ricovero ospedaliero: non dice niente della capacità di prevenire sia il contagio che la gravità dei sintomi di chi risulti essere paucisintomatico.
Nota (*2): probabilmente tutti e tre...

mercoledì 10 febbraio 2021

Tre antifragili

Finalmente ho terminato di leggere Antifragile di Nassim Nicholas Taleb, (E.) IlSaggiatore, 2013, trad. Daniela Antongiovanni, Marina Beretta, Francesca Cosi, Alessandra Repossi!!

Il libro ha dei contenuti ottimi e che sicuramente farò miei; è anche scritto in maniera estremamente scorrevole e, probabilmente, lo si potrebbe “bere” nel giro di pochi giorni nonostante le sue oltre 500 pagine (effettive, escludendo biografia, glossario, appendici varie sulle 450).
Sembrerebbe perfetto ma… non è così!
Il contenuto, e bello pesante, c’è e il tutto si legge facilmente: allora cosa non va?
È che le varie nozioni sono presentate in maniera disorganizzata e confusa: magari si legge un capitoletto con un divertente aneddoto e poi, negli ultimi due periodi, viene introdotto un pensiero chiave e senza troppe spiegazioni: chiaramente è legato all’aneddoto ma spesso, magari a causa della traduzione da una lingua a un’altra, ci possono essere incertezze su come interpretarne alcuni elementi.
Io avrei preferito prima una spiegazione teorica del concetto e poi l’aneddoto per esemplificarlo.
I titoli dei sottocapitoli (ma anche dei capitoli) non aiutano: in pratica sono casuali e non servono a identificare l’argomento o il concetto che verrà proposto.

L’idea alla base del libro è il concetto di antifragilità: antifragile è qualcosa che sottoposto a eventi casuali reagisce positivamente, non solo resistendo a quelli negativi (in tal caso sarebbe solo “robusto”) ma anche rafforzandosi grazie a essi. Il fragile invece non resiste agli eventi negativi: un calice di cristallo che cade a terra si rompe, non diventa più forte.

Questo concetto di antifragilità può poi essere visto attraverso una moltitudine di punti di vista e adattato agli ambiti più diversi, in pratica a tutto in effetti.
Ed è proprio proponendo il concetto di antifragilità applicato ai soggetti più disparati che l’autore riempie le pagine della sua opera.
Sfortunatamente lo fa in maniera poco strutturata ma, in pratica, sequenzialmente e questo porre il lettore a sovrapporre e a confondere i dettagli, a volte significativi, insieme.

In questo mio pezzo voglio quindi preparare lo schema di quella che sarà un’appendice che voglio aggiungere alla mia Epitome: nella prima parte di questa andrò a riassumere il concetto di antifragilità mentre nella seconda mostrerò come sia applicabile a numerosi aspetti della mia teoria.
Ovviamente, per la mia mentalità, il concetto di antifragilità proposto da Taleb è troppo amorfo: lo voglio quindi strutturare in maniera netta pur essendo consapevole che inevitabilmente farò dei torti al suo scopritore.

Di seguito quindi la MIA personalissima reinterpretazione di quanto illustrato da Taleb. Sarò anche schematico perché voglio solo una bozza per la mia Epitome!

L’antifragilità può essere strutturale o decisionale.

Un’entità realizza l’antifragilità strutturale tramite la ridondanza delle sue componenti, in genere leggermente diverse fra loro. Un evento negativo può colpire alcune componenti distruggendole ma quelle che rimangono si riproduceranno prendendo il posto di quelle perse: in questa maniera l’entità diviene più forte.

È uno schema che ben conosciamo in natura. Alcuni esempi:
- il singolo organismo è composto da cellule che, in caso di eventi avversi esterni (per esempio una malattia), possono morire ma, se l’organismo sopravvive in genere diviene più forte (per esempio sarà immune al virus che lo aveva fatto ammalare).
- Se una specie animale è l’entità allora i singoli animali sono i suoi componenti: è l’intuizione di Darwin, gli esemplari meno adatti non sopravvivono ma nel complesso la specie si evolve divenendo più forte.
- Se invece l’entità è la natura/vita allora le singole specie sono i suoi componenti: di nuovo anche se una specie scompare le altre sono in grado di prenderne il posto e la vita nel suo complesso diviene più forte e resistente.

Come detto poi l’idea di antifragilità è molto polimorfica e l’autore l’adatta a praticamente qualsiasi campo: anche il DNA oppure l’informazione possono essere antifragili!
Ma lo possiamo applicare anche a uno Stato, a un esercito o ad alcune istituzioni o al potere: l’idea è di progettare queste entità in maniera tale che abbiano della ridondanza utile, capace di resistere e reagire positivamente agli errori.

Per la singola persona però questa forma di antifragilità non è particolarmente utile visto che, per esempio, non abbiamo il controllo diretto delle nostre cellule. E qui entra in gioco il secondo tipo di antifragilità, quella decisionale.

L’antifragilità si può infatti applicare anche alla filosofia, quella che guida le nostre scelte quotidiane. In questo caso Taleb individua tutto un ventaglio di strategie che riduce a forme diverse dello stesso principio di antifragilità: io però mi limiterò solo a due di queste.

La prima strategia è quella dello “sbilanciamento” (*1).
Nella vita, negli investimenti, nelle scelte in genere si devono evitare le situazioni che, sebbene raramente possono dare risultati disastrosi, e al contrario ricercare situazioni che, sebbene raramente, possono produrre effetti estremamente favorevoli. Il risultato medio è invece meno importante.
Un esempio banale: fra un investimento che mediamente dovrebbe farci guadagnare un 2% di quanto investito ma che, seppure raramente (*2), abbia il potenziale di farci guadagnare tantissimo e un investimento che mediamente ci rende il 5% ma, seppure raramente (*2), ha il potenziale di farci perdere tutto, si deve sempre scegliere il primo.

Nella strategia dello sbilanciamento gli eventi casuali porteranno normalmente al risultato medio ma nell’1% dei casi in cui l’evento casuale è anomalo è bene aver fatto in modo che ciò vada a nostro vantaggio e non detrimento (*3). Taleb applica varie forme di questo principio a molti aspetti della nostra vita quotidiana compresa la medicina e la morale. In medicina, per evitare la iatrogenesi (in pratica gli eventi negativi improbabili), dati dall’interazione dei vari farmaci fra loro si dovrebbero assumere medicine solo quando si sta molto male: in questo caso il pericolo di iatrogenesi è più che compensato dal vantaggio portato dalla cura; in caso contrario, a fronte di un beneficio minuscolo, c’è il rischio sebbene improbabile di un danno gravissimo.
Per Taleb tutti i lavori che garantiscono un’opzione gratuita (un’altra forma di sbilanciamento positivo) sono immorali in quanto tale opzione è in genere pagata indirettamente dalla società: per esempio il grande CEO che indipendentemente da come dirige una multinazionale ottiene comunque un gigantesco bonus economico è per Taleb immorale. Così anche il giornalista economico (o gli "accadamici", contro i quali Taleb ha il dente particolarmente avvelenato) che consiglia certi investimenti ma che si guarda bene dal farli lui stesso in prima persona: perché se il suo consiglio si rivela sballato lui non ci rimette niente: ha un’opzione gratuita.

La seconda strategia è quella della “via negativa”.
Con “via negativa” si intende la definizione tramite negazione, il realizzare togliendo (come una scultura), la non azione rispetto all’azione (come lo yin e lo yang): come al solito Taleb ne dà una visione estremamente polimorfica.
L’idea di fondo è quella di raggiungere l’antifragilità eliminando la fragilità.
Invece di porre l’accento nel tentativo di aggiungere ciò che si suppone sia bene è più prudente ed efficace togliere ciò che potrebbe essere male.
Taleb vi vede il collegamento anche nell’epistemologia: l’osservazione di cento conferme non è una garanzia di certezza mentre un solo esperimento può smentire una teoria. Da questo punto di vista la certezza del non sapere è più solida della presunzione di conoscenza.
Nell’informazione troppi dati portano confusione: non è un modo di dire ma un effetto matematico: le relazioni casuali fra variabili indipendenti crescono più velocemente dell’informazione. In altre parole con troppi dati sembrano emergere delle relazioni che in realtà non esistono e sono invece casuali.
Vale la pena ricordare che già nel 2001, quando la mole di notizie era ancora molto minore dell’attuale, le informazioni utili per prevenire i famigerati attentati di Al Qaida, pur presenti nelle basi dati delle diverse agenzie statunitensi, rimasero “sepolte” da altri dati.
In definitiva questa seconda euristica consiste nel sottrarre invece che nell’aggiungere, nel semplificare invece che complicare, nell’attendere invece che nell’agire a ogni costo e, ripetiamolo, nel cercare di eliminare gli aspetti fragili di una situazione in maniera da lasciare quelli antifragili.

Conclusione: come ho già scritto queste strategie sono molto fluide e vanno interpretate con buon senso: gran parte del libro di Taleb espone gli esempi più disparati di applicazione del concetto di antifragilità. Magari vale la pena aggiungere che dietro a tutta questa teoria c’è anche parecchia matematica e perfino un teorema dello stesso Taleb e di un suo amico! Per quel che può valere la biografia è composta da 31 pagine belle fitte per un totale, a occhio, di 600 libri...

Nota (*1): In verità Taleb la definisce “bilanciere” che però in italiano dà l’idea di qualcosa di equilibrato mentre, come vedremo, la strategia suggerisce di fare l’opposto…
Nota (*2): Il vago “seppur raramente” è voluto per un motivo ben preciso: se avessi suggerito una probabilità esatta, tipo lo 0,001%, allora si sarebbe potuto calcolare il risultato atteso dei due investimenti e scegliere quindi quello matematicamente migliore. Ma Taleb spiega che in verità la probabilità degli eventi rari non è calcolabile e, in genere, molto sottostimata. In pratica nel nostro esempio chi propone l’investimento che rende il 5% dirà “La probabilità di perdere tutto? Praticamente zero: dovrebbe fallire la banca, figuriamoci!”. Poi in questi anni diversi sfortunati piccoli risparmiatori hanno capito a proprie spese che questa probabilità non era proprio zero...
Nota (*3): in forma più matematica Taleb definisce le situazioni positive del primo caso come campane con coda larga a destra e stretta a sinistra; le situazioni negative del secondo caso invece come campane con coda stretta a destra e larga a sinistra. Ovvero questo significa che non vi è certezza di niente ma se la coda è larga a destra (bene) e stretta a sinistra (male) allora in caso di un evento che si discosti molto dalla media (la campane, più o meno neutra) la probabilità che le cose vadano molto male e di uno o più ordini di grandezza inferiore a quella che vadano molto bene.

martedì 9 febbraio 2021

Il Draghi di Zhok

Ho trovato questo bell'articolo copiato su FB e poi ho scovato anche la versione originale: Andrea Zhok - Il risveglio dal sogno democratico di Andrea Zhok su LAntiDiplomatico.it

In realtà avevo già notato l’autore per un pezzo pubblicato su Gli imperdonabili: si tratta di un professore di filosofia della morale che insegna all’università di Milano.
Aveva scritto un articolo intitolato Perché Hate speech e Fake News sono la nuova agenda di un controllo di tipo totalitario che, come potete immaginare, mi ha trovato sostanzialmente d’accordo. Vabbè, ci sarebbe da parlare anche di questo ma non voglio divagare: leggete direttamente l’articolo perché è interessante; fra i commenti vi è anche una mia piccola obiezione…

Ho quindi letto questo suo nuovo pezzo con grande interesse e curiosità e, devo dire, lo sforzo (piccolo perché scrive in maniera estremamente chiara e lineare) è stato proficuo.
Di seguito i punti salienti che ha espresso e, dopo la freccetta (→), la mia opinione/commento al riguardo.

- la liberaldemocrazia è qualcosa di temporaneo: liberismo e democrazia hanno infatti obiettivi diversi e per questo raramente stanno a lungo insieme. → Osservazione giustissima che terrò presente.
- Il “massimo” della liberaldemocrazia lo si è avuto nel dopoguerra fino agli anni ‘60 compresi. → perfettamente in linea con la mia “teoria”.
- nella visione liberale del voto questo deve essere legato alla proprietà → Serendipità: concetto ritrovato nel corso della Freeman e letto pochi giorni fa in Aristotele!
- Ma dopo 2-3 decenni l’ideologia liberale ha preso progressivamente il sopravvento → perfettamente in linea con la mia “teoria”.
- Stiamo attraversando una fase di crisi della democrazia → esattamente la mia teoria.
- All’inizio del XX secolo la stessa debolezza democratica ha portato alle dittature militari degli uomini forti. Non è detto che questo fenomeno non si ripresenti ma lo ritiene improbabile: le condizioni sociali sono molto diverse, ne mancano le premesse. Ciò nonostante la democrazia è debole e, nel mondo moderno, l’equivalente antidemocratico del dittatore militare è il Tecnico: anch’egli è presentato all’opinione pubblica come il salvatore della patria; la sua (presunta) capacità non è in campo bellico ma economico. → Che dire? A me pare un’intuizione eccellente!
- L’Italia, come lo fu con il fascismo, forse anticipa i tempi anche per le altre democrazie occidentali. → Bo, può essere…
- Si ha un Tecnico quando i partiti politici sono già a “guida tecnocratica”. → Non so: può darsi che sia lo stesso mio pensiero al netto di un cambio di terminologia. Io parlo di partiti sistemici (e i populismi apparenti) quando questi hanno abdicato nei fatti (non a parole ovviamente!) il ruolo di mediatori fra popolo e governo e invece fanno esclusivamente gli interessi dei parapoteri economici esteri. E se i parapoteri esteri sono le burocrazie tecniche (almeno a un primo livello: l’UE è a sua volta fortemente influenzata dai parapoteri economici) allora credo vi possa essere una precisa corrispondenza fra l’idea di Zhok e la mia.
- Degenerazione della democrazia verso oligarchia dei ricchi gestita da tecnici che ne curano gli interessi → sì: diciamo che nella mia teoria l’oligarchia è dei super ricchi (i membri apicali dei parapoteri) e del resto le statistiche sugli squilibri della distribuzione della ricchezza mi danno pienamente ragione.
- L’accusa è che la democrazia non è stata “coltivata” in Italia: ufficialmente perché si diceva che non ve ne era bisogno ma in realtà perché la politica era già asservita ai dettami del liberismo. → può darsi che ci sia anche questa componente ma io vi vedo più la marea della seconda globalizzazione a cui trovo difficile che ci si possa opporre solo a livello scolastico ed educativo (quando poi media, film, tivvù e il 95% del mondo della “cultura” spingerebbero in direzione opposta).
- La conclusione di Zhok è lapidaria: il governo Draghi segna la fine della parentesi democratica italiana. → Io lo temo fortemente ma continuo a sperare che non finisca così: v. le mie preoccupazioni per la stessa democrazia in Draghi.

Non ricordo se ne ho scritto o se ne ho “parlato” con mio padre (quello che gli dico gli entra in un orecchio e gli esce dall’altro) ma almeno ho una piccola soddisfazione.
All’epoca di Monti io stesso, che del resto non seguivo la politica, non avevo capito subito che “cosa” fosse: da una parte proclamava di voler salvare l’Italia dall’altra, pur non essendo un economista, mi era parso evidente che i suoi sforzi andassero in direzione opposta. Ricordo che il mio dubbio ricorrente era “ci è o ci fa?”. Poi, lo capii: partendo da zero conoscenze mi ci volle un anno, forse due, ma poi capii benissimo chi fosse Monti e di chi facesse gli interessi.

All’epoca però avevo la chiara sensazione di essere solo nel mio sdegno: solo anni dopo scoprii che, per esempio, Bagnai si era schierato immediatamente contro Monti evidenziandone i paradossi e le menzogne economiche.
Magari ero solo io che non sapevo dove andare a guardare, non so…

Oggi invece vedo chiaramente che molte persone sono consapevoli della colossale truffa a danno degli italiani incarnata dal governo Draghi. Chiaramente si tratta di una minoranza ma di una minoranza decisamente numerosa e che però, nonostante gli scarsi mezzi a disposizione, essenzialmente siti personali, reti sociali, e qualche canale media estremamente secondario come per esempio Byoblu, riesce comunque a far sentire la propria voce.
Non servirà a niente dato che manca una sponda politica che rappresenti questa consapevolezza diffusa ma almeno mi sento meno solo e, di tanto in tanto, mi imbatto in articoli come quello di cui ho scritto oggi che corroborano le mie sensazioni politiche e non solo.

Conclusione: un’idea per un prossimo pezzo potrebbe essere quella di fare un elenco delle fonti che seguo…