Qualche giorno fa le elezioni di metà termine negli USA hanno avuto un risultato a sorpresa: sono state vinte con un margine molto più ampio del previsto da cencio!
Per capirci cencio è il partito che vuole più guerra in Ucraina, supporta Israele e non disdegna più guerra in Iran.
Cosa aspettarci quindi da Trump? Probabilmente ancora guerra in Ucraina, supporto a Israele e forse più guerra contro l’Iran.
A parte gli scherzi ero molto incerto di quale sarebbe stato il risultato di queste elezioni: cioè che i repubblicani sarebbero stati sconfitti era facile prevederlo ma non il grande margine.
I sostenitori MAGA sono rimasti disgustati dal fatto che, alla fine, la pulizia sul caso Epstein non è stata fatta; i giovani (soprattutto bianchi) sono rimasti delusi che non sono stati creati più posti di lavoro per loro ma, soprattutto, l’inflazione e il generale incremento del costo della vita non è andato giù agli elettori trumpiani: i media possono anche ripetere a spron battuto “ha stato Putin/ha stato Iran” ma solo i più rintronati possono crederci veramente.
Poi diversi osservatori danno ragioni diverse alla sconfitta repubblicana: tutti vogliono leggerci ciò che sta a loro più a cuore. I democratici dicono che l’elettorato ha rigettato le politiche repubblicane, come la lotta all’immigrazione, per risposare le loro; Zelensky (e magari qualcuno a Bruxelles) dirà che gli elettori hanno punito Trump per non aver aiutato abbastanza l’Ucraina; Israele/Netanyahu che Trump non ha aiutato Israele o combattuto l’Iran sufficientemente etc.
In realtà, come da anni ho scritto in [E] 13 “La reazione dei poteri deboli”, la popolazione ha un sussulto democratico solo quando viene colpita in quello che oggi è percepito essere il centro del bene: ovvero il denaro. La popolazione impoverita si arrabbia e, non avendo le capacità/conoscenze per capire la ragione dell’impoverimento, reagisce punendo la forza politica al governo quando ancora vi è un minimo di fiducia nel sistema democratico, anche con la violenza in caso contrario (come abbiamo iniziato a vedere in Europa).
Vi è quindi ora da capire cosa farà Trump. In realtà questo non dipende dall’esito del voto ma da un’altra questione: Trump è ricattato o no?
Se è ricattato, come a me sembra probabile, continuerà a esserlo e continuerà quindi a infischiarsene degli interessi dei suoi elettori e degli USA in genere.
Se è ricattato allora riprenderà la guerra contro l’Iran magari arrivando anche all’opzione nucleare: un Iran devastato è infatti nell’interesse di Israele e se la probabile reazione di Teheran gettasse il resto del Medio Oriente nel caos (e quindi saltasse l’economia mondiale) pazienza.
Nell’Epitome ([E] 16.6) avevo ipotizzato che Trump aspettasse che passassero le elezioni di metà termine per arrivare a una soluzione diplomatica con l’Iran, ovvero accettando una sconfitta nei fatti ma cercando di farla passare come una vittoria.
Mi basavo su alcune frasi di Trump cercando di interpretarle in maniera logica: ma forse non è un’operazione utile cercare di dare un senso logico a quanto Trump dice e fa. In primo luogo quando chiacchiera la lingua gli funziona indipendentemente dal cervello, parla a getto continuo decantando sempre le proprie qualità e quelle del “prodotto” del momento proprio come se ti dovesse vendere un aspirapolvere; in secondo luogo Trump non agisce in maniera logica.
A rendere a mio avviso probabile l’ipotesi militare contro l’Iran è che questa è la situazione più favorevole ai falchi israeliani (almeno nel breve termine). E se Trump è ricattato prima o poi si farà convincere che è anche nel suo interesse riprendere le ostilità.
E se Trump non fosse ricattato? Allora se fosse razionale (ma non lo è) cercherebbe un accordo diplomatico con l’Iran per quanto umiliante possa essere per lui.
Più probabilmente (sempre nell’ipotesi che NON sia ricattato) sarà pronto ad ascoltare qualsiasi proposta che gli permetta di uscire dalla crisi che lui stesso ha creato salvando la propria faccia: e qui, temo, si farà facilmente convincere dalle proposte più improbabile: nel suo narcisismo tutto è meglio che perdere la faccia e da bravo giocatore di poker non si farà impaurire da scommesse difficili da vincere se la vittoria corrispondesse a mantenere la propria reputazione.
Che possibilità ci sono che venga messo in stato d’accusa? Io credo poche sul momento perché il suo posto verrebbe preso dal valido Vance (contrario fin dall’inizio alla guerra contro l’Iran e uno dei principali fautori dell’accordo con l’Iran firmato ma poi tradito da Trump). Vance sarebbe un presidente capace che potrebbe trasformare la presidenza e arrivare alla vittoria alle prossime elezioni presidenziali: i grandi poteri economici vogliono invece un nuovo burattino democratico (o in subordine ben allineato al sistema di potere repubblicano), meglio se demente stile Biden.
Discorso diverso a fine legislatura quando ormai Vance non avrebbe possibilità di incidere politicamente.
Rimanendo vagamente in tema aspettavo con curiosità la reazione di Asmongold alla vittoria dei democratici.
Negli ultimi mesi mi era infatti parso che Asmongold sostenesse Trump, diciamo al 90%: invece nel video che uscì sulle elezioni, non 24 ma circa 48 ore dopo le elezioni) Asmongold ha più volte ripetuto che Trump ha deluso i suoi elettori, che lui l’aveva detto e se anche approvava molte politiche di Trump (in particolare quelle di contrasto all’immigrazione illegale) si era più volte detto scettico o contrario a altre. La dichiarazione mi ha stupito perché non ricordo alcuna affermazione sostanzialmente contraria a Trump ma c’è da dire che io non seguo il programma in diretta di Asmongold ma guardo solo le sintesi su YouTube che mi sembrano interessanti: è possibile quindi, anche se improbabile, che l’editore della sintesi abbia filtrato via i commenti negativi su Trump…
Rimango dell’idea che l’unica speranza per gli USA, e quindi per il resto dell’Occidente, è che per le prossime elezioni si formi un terzo partito indipendente da repubblicani e democratici. Fin da quando Musk comprò Twitter ipotizzai una possibilità simile ma per il momento non mi pare ci sia niente di concreto all’orizzonte.
Pronto e attento
3 giorni fa