«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Per contattarmi e istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo
4. Molti articoli di questo blog fanno riferimento a definizioni e concetti che ho enunciato nella mia Epitome gratuitamente scaricabile QUI. Tali riferimenti sono identificati da una “E” fra parentesi quadre e uno o più capitoli. Per esempio: ([E] 5.1 e 5.4)

martedì 27 dicembre 2011

Torrone

In due giorni ho sbranato da solo un torrone: fortunatamente non mi piaceva perché era morbido.
Oggi poi, colpito da depressione post natalizia mentre ero al supermercato, mi sono comprato le ammazzasuocere (arachidi pralinate), M&M's e patatine al formaggio: mi sa che da gennaio dovrò tornare alla dieta ferrea...

Incompiuti 27-Dicembre-2011
Ho controllato quanti sono i post che ho iniziato e poi ho lasciato incompiuti. Con mio stupore sono più di quanti pensassi: e dire che alcuni sono pure completi!
Ne ho contati diciassette a diverso stadio di sviluppo: alcuni appena iniziati, altri naufragati a metà strada e, un paio almeno, terminati.
Per alcuni ho intenzione di rimetterci le mani per completarli, altri credo che li lascerò stare...
Tanto per menzionarne qualcuno (titoli temporanei): “Figlio unico”, “La mia carriera scolastica”, “Un altro blog”, “Venerabile Bini”, “PSS x”, “Erone”, “Fumetto: Superventre”, etc...
Poi ne ho un paio scritti a mano su un quaderno, di un altro invece ho un sacco di foto (che però non ho voglia di fotoritoccare come dovrei: per fare queste foto ho scomodato un amico e, per questo, presto o tardi, le pubblicherò...) e infine non ne trovo più uno di storia che invece mi premeva moltissimo finire...

Inevitabilmente... 29-Dicembre-2011
...temo di aver dimenticato il telefonino da qualche parte...
Beffa al danno, l'avevo da poco ricaricato con 20€ (perché la scheda stava per scadere...).
In teoria dovrei ancora nutrire qualche speranza di ritrovarlo ma ho una brutta sensazione...
Edited: (1/1/12) ho ritrovato il telefonino! Era in uno dei posti dove avevo pensato di cercarlo ma poi me ne ero dimenticato...

Superpotere psicotico 1-Gennaio-2012
Negli ultimi giorni mi sono incaponito a giocare a Mahjong su FB. Questa versione ha delle posizioni di partenza molto diverse e permette di competere con i propri amici: più si è veloci e maggiore è il punteggio...
Schema facile...

Il gioco consiste infatti nell'accoppiare insieme tessere uguali che abbiano i bordi liberi. È quindi importante avere un'ottima visione d'insieme per non dover “scorrere” tutte le tessere una ad una...
Dopo varie ore di gioco ho fatto una scoperta! Socchiudendo gli occhi, o comunque evitando di mettere ben a fuoco lo schermo, ero in grado di individuare contemporaneamente tutte le tessere uguali e questo mi permetteva una grande velocità!
Le coccarde indicano dove detengo il record fra i miei amici...

Come insegna l'uomo ragno, con “un grande potere viene una grande responsabilità”, e io abusandone per motivi ludici e non per il bene dell'umanità, sono stato punito...
Stanotte, ma invero appena socchiudevo le palpebre, mi apparivano nella mente le varie tesserine degli animali! Ovviamente ho dormito malissimo...

Nota di servizio 3-Gennaio-2012
Annuncio alle migliaia di lettori che aspettano avidamente il post sulla lezione di chitarra: questa settimana S. era a suonare con il suo gruppo e la lezione è così saltata. Quindi alla prossima settimana!

lunedì 26 dicembre 2011

Serendipità libresca

Rimango sempre affascinato quando vedo la serendipità in azione. Forse nel mio animo alberga un po' il vecchio selvaggio che vede la mano del Fato guidare il destino degli uomini...

La scorsa settimana scrissi il post Scienza e superstizione e, quella sera stessa, in sostituzione del romanzo che avevo finito di leggere (vedi O.T.) scelsi un libro il cui titolo e corposo spessore (oltre 800 pagine scritte in piccolo) avevano attirato la mia attenzione: “Il ramo d'oro” di James George Frazer, Ed. Euroclub Italia su licenza Boringhieri, 1995.

Nella mia ignoranza non sapevo di cosa si trattasse ma avevo, appunto, voglia di fare un salto nel buio. Cioè di leggere e imparare qualcosa che, se mi fossi informato meglio, magari non avrei degnato d'attenzione...

Così iniziai questo nuovo libro scoprendo che è considerato un'opera fondamentale (“La Bibbia dei tempi moderni” secondo la prefazione...). In maniera piuttosto affascinante, partendo dal misterioso sacerdote del santuario di Diana Nemorensis, chiamato “re del bosco”, presso l'attuale Ariccia, il libro tratta dell'origine della magia e della sua trasformazione in religione. Inoltre accenna a un parallelismo fra magia e scienza dove la prima viene vista come l'antenata della seconda: entrambe si basano infatti (al contrario della religione) su un principio di causa effetto.

Ovviamente fu per me inevitabile ripensare alla coincidenza dell'accostamento fra il mio post su superstizione/scienza e la visione della magia/scienza da parte dell'autore.
Comunque questa rimaneva per me solo una buffa coincidenza: non abbastanza improbabile l'aver scelto questo determinato libro e troppo superficiale la somiglianza delle due associazioni per essere considerata serendipità...

La vera serendipità è accaduta oggi!
Stanotte sono arrivato a pagina 143 del “Ramo d'oro” nel mezzo del capitolo sul culto degli alberi: in queste pagine viene spiegato, con numerosissimi esempi, come in tutto il mondo, ogni popolazione, in differenti epoche, abbia considerato gli alberi come essere dotati di intelligenza e spesso di anima.
In diverse popolazioni c'era ad esempio l'uso di minacciare una pianta di essere abbattuta se a primavera non avesse prodotto frutti copiosi; in questo caso spesso una seconda persona prendeva le veci della pianta e prometteva al suo posto che avrebbe generato cibo abbondante.
Esempio (tratti da “Il ramo d'oro” di James George Frazer, Ed. Euroclub Italia su licenza Boringhieri, 1995): “Vicino a Jugra nel Selangor v'è un piccolo boschetto di alberi durian e in un giorno scelto apposta tutti gli abitanti del villaggio solevano riunirsi in esso. Allora uno degli stregoni del luogo prendeva un'accetta e tirava vari colpi al tronco del più sterile degli alberi dicendo: «Porterai frutti sì o no? Se non li porterai, ti taglierò.» A questa minaccia l'albero rispondeva per bocca di un altro uomo che si era arrampicato su un mangostano vicino (...): «Sì, ora porterò frutti. Ti prego di non tagliarmi.»”

Stamani sono andato al bagno e, come mio solito, ho letto qualche paginetta del mio attuale libro da WC: “I promessi sposi” del Manzoni...
Più volte ho accennato alla mia “antipatia” per questo supposto capolavoro ma recentemente più persone mi hanno spronato a rileggerlo: per questo, amando seguire le presunte indicazioni del Fato, ho ricercato e trovato il mio vecchio testo scolastico del liceo: pieno di note adulatorie, noiose schede critiche e irriverenti commenti a margine della pagina (ovviamente miei)...
Riguardo a questo sopravvalutato “capolavoro” avrei già qualche commento interessante da fare ma non è questo il momento adatto e rimando a un prossimo post.

Così stamani ho aperto i Promessi sposi alla pagina indicata dal segnalibro (molto opportunamente un pezzo di carta igienica) e ho ricominciato a leggere dall'inizio di pagina 62 (in pratica quasi alla fine del III capitolo).
Si tratta della storia di un certo fra Galdino che racconta di un “miracolo” accaduto qualche anno prima. Siccome non me la sento di ricopiare sul mio blog un frammento del “sacro” testo manzoniano (peraltro troppo lungo!) mi limito a riassumere i soli elementi iniziali che, comunque, sono quelli che mi interessano:
Un padre dello stesso ordine di fra Galdino, padre Macario, considerato un santo, incontra per caso un benefattore del convento. Quest'ultimo sta ordinando ai suoi servi di abbattere un noce perché non fruttifica più. Padre Macario interviene dicendo che l'albero quell'anno farà “più noci che foglie”.
Conoscendo la fama del santo, il possidente richiama i suoi servitori e lascia sopravvivere l'albero.

Poi il racconto continua spiegando come l'albero produsse effettivamente una grande quantità di noci e di un susseguente miracolo che punisce l'avidità del figlio del benefattore (che nel frattempo era morto...); ma questa parte non mi interessa più.

Dopo aver letto le decine di esempi del Frazer è immediato riconoscere nel miracolo descritto dal racconto di fra Galdino gli elementi essenziali di un più antico rito magico.
La mia teoria è che ancora in tempi medioevali, e probabilmente più recenti, girasse per le campagne lombarde la figura di un mago a cui i contadini potevano rivolgersi per chiedergli che un albero tornasse a fare frutti abbondanti. L'essenza del rito del mago probabilmente comprendeva la minaccia simbolica di abbattere la pianta e la promessa dell'albero di tornare a essere produttivo.
Come spesso accade in questi casi, la Chiesa deve essere poi intervenuta, sovrapponendo alla tradizione di questi maghi ambulanti, la leggenda ancor più impressionante (e moralmente edificante!) del miracolo di un santo...

In conclusione mi diverte che, almeno per una volta, ho una teoria più interessante di quella del commentatore del mio “Promessi sposi” scolastico che si limita ad ammettere che questo racconto è spesso criticato perché “risentirebbe troppo di letteratura”...

domenica 25 dicembre 2011

Racconto natalizio

Come al solito ero impegnato in tutt'altro quando ho trovato quattro paginette spillate insieme e scritte in un insolito inchiostro verde.
Questi fogli sono scritti di mio pugno e raccontano una buffa vicenda capitatami oramai otto anni fa.

Visto che oggi è Natale, che la storia ebbe luogo proprio in questo stesso periodo, che è divertente perché mette in luce la mia capacità di creare scompiglio e che, per di più, il suo finale è sommamente edificante ho deciso di ricopiare qui di seguito queste paginette. Ah, dimenticavo: al tempo della seguente storia vivevo e lavoravo in Olanda a Leiden...

Nota “editoriale”: ho aggiunto fra parentesi graffe delle note che spiegano alcuni dettagli altrimenti poco chiari (il manoscritto ritrovato era inteso a mio personale memento e non per estranei...)

19-Novembre-2003:
Ordine su Amazon America (Java Examples, GURPS Uplift, GURPS Planet & Adventures, GURPS Starship, GURPS Humaniti e GURPS Weird War II) {GURPS è un gioco di ruolo e i vari titoli elencati sono delle sue espansioni. Colgo l'occasione per segnalare che probabilmente avevo la collezione di GURPS (vedi prima foto in Libri di casa) più vasta in Italia...}

21-Novembre:
Cancello ordine su Amazon America {Semplicemente perché non mi ero reso conto di aver fatto l'ordine negli USA!}
Nuovo ordine su Amazon UK con stessi libri {Con costo e tempi di spedizione minori}.
Nuovo ordine (Winning chess strategies, Winning chess tactics).
Combino i due ordini insieme.

3-Dicembre:
La mia spedizione è partita {Evidentemente alcuni libri (probabilmente i GURPS) non erano immediatamente disponibili}

Sabato 6-Dicembre:
Il corriere olandese lascia biglietto in cui dice che ripasserà lunedì pomeriggio {arrivato da UK in soli 3 giorni!}

Lunedì 8-Dicembre:
Il corriere olandese lascia biglietto in cui dice che ripasserà martedì sera fra le 18:00 e le 21:00

Martedì 9-Dicembre:
Aspetto tutta la sera, dalle 17:55 in poi, ma non si vede nessuno. Nessun biglietto nella buca delle lettere.

Mercoledì 10-Dicembre:
In mattinata telefono al corriere olandese che mi dice che il pacco lo hanno loro e che se voglio posso passare a ritirarlo.
Richiamo il corriere perché non riesco a trovare il loro indirizzo su internet.
All'ora di pranzo vado con Filipe {mio amico portoghese di macchina munito. Vedi anche: Matrimonio russo-portoghese-olandese e Mentalità sportiva olandese} a cercare il magazzino: il problema è che la strada ha doppia numerazione e così arrivato all'indirizzo indicato c'è una tipica casina olandese. Vado a suonare {mentre Filipe mi aspetta prudentemente in auto} e mi apre una massaia olandese con barboncino inferocito: gli mostro il biglietto del corriere e lei in OLANDESE mi spiega dove andare {all'epoca avevo sviluppato, se non una propria comprensione, almeno una certa affinità con tale lingua...}. In pratica la strada ha doppia numerazione!
Si torna indietro e, dalla strada principale si entra in un dedalo di stradine con magazzini, carrozzerie e altri edifici di ordinario squallore.
Il più fatiscente di questi è il magazzino del corriere!
Evitando la confusione dei vari pacchi e pacchetti {accatasti in traballanti mucchi da tutte le parti...} raggiungo l'ufficio del manager.
Dopo avergli riepilogato chi sono {come scritto ci avevo già parlato un paio di volte} si mette a spulciare i dati sul computer.
L'operazione prende però più tempo del previsto e l'ometto inizia a smoccolare in olandese (o così almeno mi pare a giudicare dal tono!).
Dopo un po' mi fa cenno di seguirlo: iniziamo a frugare a casaccio nel magazzino. Ritorniamo nel suo ufficio dove inizia a controllare la documentazione cartacea: in effetti risulta che il giorno prima il corriere era passato ma non aveva consegnato il pacco che, quindi, si deve trovare nel magazzino.
Ritorniamo a frugare nel magazzino: ancora niente. Messo alle strette mi dice che lui cercherà ancora e di richiamarlo alle 17:00.
Alle 16:30 lo richiamo. Lui mi dice che è molto, molto dispiaciuto ma che probabilmente il pacco è stato erroneamente rispedito indietro e che non ci può fare più nulla! {come da noi, avrebbero dovuto tenerlo in magazzino per almeno 5 giorni lavorativi}
Scrivo ad Amazon spiegandogli la situazione, ovvero che il pacco era arrivato ma il corriere lo ha rimandato indietro dopo soli due giorni.
Tornato a casa trovo il famigerato biglietto del corriere con data del giorno prima: mistero!!

Giovedì 11-Dicembre:
Arrivato in ufficio trovo la risposta di Amazon: in pratica non hanno capito nulla! Mi dicono di aspettare fino al 20 dicembre e, se non arriva nulla, di ricontattarli.
Gli rispondo precisando che è inutile che aspetti fino al 20 perché il pacco è stato rispedito indietro o perso.
Ritelefono al corriere olandese per sapere se il pacco fosse saltato fuori ma non è così: mi viene dato il numero del loro customer service.
Telefono al customer service. Dopo essere stato rimpallato da diversi operatori mi viene detto che secondo il loro computer il corriere dovrebbe fare oggi l'ultimo tentativo di consegna. Alle mie proteste mi dice di attendere e contatta il magazzino; dopo qualche minuto mi richiama e mi dice che in effetti il pacco è stato rispedito alla Royal Mail in Den Haag.
Chiamo la Royal Mail: mi dicono che se il pacco gli è stato rimandato il giorno prima ormai è già in volo per l'UK... {mica siamo in Italia!}.
Riscrivo una seconda email ad Amazon per sollecitarli ad agire e spiegandogli che io avevo fatto tutto quello che potevo fare...

Venerdì 12-Dicembre:
Ricevo la risposta di Amazon: si scusano per il problema e mi comunicano che un nuovo pacco è già in preparazione per essermi rispedito senza alcuna spesa a mio carico.
Verso mezzogiorno controllo lo status del nuovo ordine e scopro che uno dei libri non è più disponibile e che quindi dovrò attendere fino alla fine di gennaio...
Provo a spippolare sul loro sito per vedere se e quanto mi verrebbe a costare se divido l'ordine in due spedizioni.
Sfortunatamente non è possibile selezionare i vari oggetti e mi vengono proposte automaticamente quattro spedizioni separate (!) di cui tre a mio carico.
Riprovo a rimettere gli articoli insieme ma non mi va più via il costo per la spedizione di 11 sterline...
Mando una nuova email ad Amazon chiedendogli di ripristinare la situazione originale.

Lunedì 15 Dicembre:
Ricevo la risposta di Amazon: la situazione di venerdì mattina è stata ripristinata.
Controllo immediatamente lo status del mio ordine e scopro che adesso anche uno dei GURPS non è più disponibile e la data prevista per la spedizione del pacco è il dicembre 2004!! {l'anno successivo!}
Riscrivo ad Amazon chiedendogli, con diverse opzioni, la consegna in più spedizioni o il rimborso di alcuni libri indicandogli 3 o 4 combinazioni possibili {forse qui pretendevo troppo!} e il mio grado di preferenza per ognuna di esse. Aggiungo anche una lacrimosa storia sui regali di Natale che contavo di fare con i vari libri.

Martedì 16-Dicembre
Amazon mi risponde che sono incerti su quello che io preferisco fare e che solo due libri potrebbero arrivarmi entro Natale.
A questo punto riscrivo ad Amazon per chiedergli di rimborsarmi tutti i libri tranne i due che potrebbero arrivare entro Natale (Java examples e Winning chess strategy).
Tornato a casa scopro ad aspettarmi sulle scale il pacco di Amazon!!! L'involucro è piuttosto ammaccato ma i libri sono intatti!! {Ovviamente si tratta del pacco originale che deve avere avuto la sua bella avventura!}

Mercoledì 17-Dicembre
Seguendo le istruzioni standard di Amazon per i casi in cui il pacco originale arriva prima di quello sostitutivo, cancello tutti gli articoli da quest'ultimo.
Mando un paio (a indirizzi diversi) di email spiegandogli che ho ricevuto il pacco originale e che quindi non ho più diritto al rimborso e gli auguro buon Natale.
Verso mezzogiorno ricevo una mail di Amazon dove mi dicono che, avendo cancellato personalmente tutti gli articoli dell'ordine sostitutivo, si apprestavano a rimborsarmi sulla carta di credito l'intero importo dell'ordine!
Riscrivo ad Amazon spiegandogli che ormai ho ricevuto il pacco e che non voglio più nulla.
A sera Amazon mi riscrive ringraziandomi di averli contattati tempestivamente, scusandosi per il ritardo e dicendomi che il mio rimborso è stato annullato...

Conclusione: ora sapete come "fregare" Amazon! Auguri di Buon Natale a tutti i miei lettori indefessi e non!

venerdì 23 dicembre 2011

Da 350 a 1000

In Post eventuali 1 scrissi circa le mie perplessità riguardo al nuovo limite per gli acquisti in contante: all'epoca si proponeva una soglia di 350€ mentre poi ci siamo attestati a 1000€. Comunque le considerazioni che feci all'epoca rimangono valide.
Nel frattempo si sono moltiplicate le segnalazioni di come questo limite venga aggirato, ad esempio, nelle gioiellerie. Non si fa lo scontrino oppure se ne fanno di multipli o comunque “ci si mette d'accordo”.
Chi abita vicino alla frontiere poi, semplicemente, preferisce fare i propri acquisti all'estero. Inoltre c'è un fenomeno tipicamente italiano: il cittadino che non si fida dello Stato. Sembrerebbe un paradosso che non ci si fidi dell'istituzione che dovrebbe garantire i diritti di ogni cittadino ma è così.
Mi si permetta una digressione: all'uscita dell'autostrada per andare da mio padre c'è un breve raccordo a due corsie, ragionevolmente dritto e senza troppe buche. Normalmente strade analoghe hanno un limite di 90Km/h ma su questo tratto il limite è di 70Km/h e, proprio a metà tragitto, c'è un autovelox. Cosa fanno gli automobilisti quando ci passano davanti? Rallentano fino a 60Km/h perché non ci si fida che sia tarato bene. Analogamente anche chi è in regola con il fisco, sempre secondo i gioiellieri, preferisce evitare di “farsi notare” e non compra o preferisce “alternative”. Oltre al danno la beffa...

Contemporaneamente ha fatto scalpore la notizia della scoperta di un evasore totale che aveva Cayenne, yacht, villa e piscina (dal Corriere.it). Sorge quindi spontanea la domanda: davvero c'è bisogno del limite di 1000€ per scovare questi truffatori?

Io rimango dell'idea che si tratti di un regalo (del resto in linea con numerosi altri provvedimenti) del governo Colline alle banche e che la sua utilità per scovare gli evasori sia marginale (ma in compenso si schederanno ancor di più gli italiani ONESTI).
Comunque vedremo...