Quando muore un malvagio si tira un sospiro di sollievo. Non tanto perché non si abbia la consapevolezza che il suo squallido posto non sarà immediatamente preso da un reprobo più giovane e ancora più pronto a commettere qualsiasi indicibile empietà per dimostrate di essere capace di superare le bassezze del proprio predecessore: questo la storia e la vita ce lo hanno già insegnato. Ma piuttosto si ha la sensazione che con la morte sia giunta finalmente la giustizia, non quella umana che anzi in vita si era piegata al loro vantaggio, ma una diversa, più assoluta e veramente giusta, divina infatti. Non importa la religione, se cristiano avrà i suoi tormenti, se indù si reincarnerà in uno scarafaggio etc e, se ateo, lo accoglierà un nulla assoluto, reso ancora più sterile e vuoto, dal disprezzo del bene che ha avuto in vita.