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lunedì 13 luglio 2015

Incertezza greca

Apparentemente la mia lettura della situazione greca era sbagliata: in Vediamo se ho indovinato, all'indomani dell'esito del referendum e delle dimissioni di Varoufakis, avevo ipotizzato che:
1) una delle possibilità fosse quella di raggiungere un accordo dove apparentemente la Grecia cedeva alle richieste della UE ma in realtà otteneva la voluta ristrutturazione del debito;
2) oppure si arrivava alla rottura ma facendo sì che le iniziative del governo greco sembrassero forzate dalle imposizioni europee. Il motivo: ricompattare così tutta la popolazione senza dividerla fra pro e contro Tsipras.

Comunque avvisavo poi di non fidarsi dei media perché tutti pro UE (*1).

Attualmente sembrerebbe che Tsipras si sia calato le brache accettando le folli imposizioni di Bruxelles. Non so però quanto siano affidabili anche i “fatti” riportati dai giornali e quanto effettivamente sia ancora in ballo e da decidere a livello politico. Io mi auguro che si tratti di una “finta” del governo greco ma la presa di distanze di Varoufakis (*3) me ne fa dubitare.
Comunque, senza dati certi, la cartina di tornasole per leggere queste ultime vicende sarà capire cosa succede al debito greco. Se questo venisse effettivamente ristrutturato allora, al di là del “bla-bla”dei media, si tratterebbe di un reale compromesso se non di una vittoria di Tsipras mascherata da sconfitta (v. ancora Vediamo se ho indovinato); se però il nuovo prestito è irrelato con la ristrutturazione del debito (come i media stanno adesso facendoci credere) allora sarebbe una capitolazione totale (e inutile) di Tsipras.

Onestamente sono perplesso: il comportamento di Tsipras è inspiegabile soprattutto considerando la netta vittoria al referendum. Questo mi porterebbe a pensare che si sia nel caso 1 o che magari è solo una tappa intermedia per arrivare al caso 2: insomma un po' di fioretto diplomatico in cui i veri termini del negoziato non sono noti e sui giornali viene riportato solo quanto stabilito a tavolino da Bruxelles.
D'altro canto c'è la reale possibilità che il mio ottimismo/speranza offuschi la mia razionalità facendomi interpretare malamente la situazione reale.

Conclusione: ancora, in mancanza di certezze, è comunque presto per trarre conclusioni! La sensazione superficiale, sicuramente influenzata da quanto appare scritto sui media, è che Tsipras stia cercando di suicidarsi politicamente. Contemporaneamente però, proprio l'incongruenza di questo suo comportamento con la situazione greca e tutto il pregresso, mi fa ancora sperare che si finisca comunque nella situazione (*2) che avevo ipotizzato.
Vedremo...

Nota (*1): per capirci non per l'Europa dei popoli ma per l'Europa delle lobby di cui anche i media fanno parte.
Nota (*2): magari un misto fra il caso 1 e 2...
Nota (*3): ma anche questa mi chiedo quanto sia reale e quanto sia una montatura dei media...

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