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mercoledì 8 luglio 2015

Gigli pigri...

...o, titolo alternativo, “Tutto fila”...
Più volte ho scritto di come mi colpiscano le coincidenze che si sommano e accumulano l'una sull'altra.
Ho già spiegato del programma Anki (no! non ho voglia di riproporre per la millesima volta il collegamento a esso... Usate il marcatore “memoria” e lo troverete facilmente) e di come lo adoperi per imparare parole che non conosco o del cui significato sono comunque incerto. Piante e fiori rappresentano un buon 10% del materiale di studio.

Fra queste parole provenienti dal mondo della botanica c'è “fiordaliso” che (cito a memoria dalla definizione nella Treccani.it), oltre a indicare un fiorellino dai petali di un bel blu intenso, è un altro nome del giglio di Francia.
Per qualche motivo poi la Treccani inserisce in tale definizione il motto dei capetingi (che cito sempre a memoria) Lilia neque nent neque laborant ovvero “I gigli non cuciono né faticano”.

In genere faccio molta fatica a imparare a memoria delle frasi che pur mi piacciono ma questa, che in realtà mi è abbastanza indifferente, mi è immediatamente rimasta impressa nella mente.
Vi avevo riflettuto abbastanza e l'unica conclusione vagamente interessante a cui ero giunto è stata la seguente.
Nel mondo antico chi si dedicava alla tessitura? Solo le donne: è quindi evidente che il motto le richiami esplicitamente. Io vi ho voluto leggere una sorta di parità, fra uomini e donne, nell'orgoglio dinastico che traspare da tale frase. Quindi, non solo gli uomini di nascita capetingi erano superiori agli altri, non dovendo preoccuparsi di occupazioni mondane, ma anche le loro donne. E suppongo, cercando di indovinare la logica del tempo, se le donne capetinge erano superiori agli uomini, a maggior ragione, lo erano ancora di più i maschi di detta stirpe...

Fin qui ancora niente di particolarmente strano ma andiamo avanti...
Da mesi e mesi (quando vado in bagno leggo un capitolo...) sto leggendo la Bibbia e adesso sono alle battute finali: i Vangeli (ho già letto gli Atti degli Apostali, l'Apocalisse e le varie Lettere: mi ero volutamente lasciato per ultimo il Vangelo ritenendolo la parte più interessante...).
Ho già letto il vangelo di Marco e ora sono a quello di Luca, poi passerò a Matteo e infine a quello di Giovanni: sul perché di questo ordine probabilmente scriverò un pezzo apposito a tempo debito.

Ebbene in Luca 12, 27 è scritto: «Guardate i gigli come crescono: non filano, non tessono; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua Gloria, vestiva come uno di loro.»

Mi sembra quindi evidente l'origine del motto dei capetingi! Tutto torna: tutto fila!

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