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mercoledì 1 luglio 2015

Il servostronzo

Non ne ho scritto ma in questi giorni la mia macchina (Nissan Micra) mi ha dato nuovi problemi: appena messa in moto, talvolta, il servosterzo non entra in funzione; posso girarlo ma è faticoso...
La scorsa settimana l'ho portata dal mio meccanico di “fiducia” (*1) che non ha trovato di meglio da fare che cambiarmi la batteria (che aveva un anno) che, a suo dire, sembrava difettosa (*2).

Ovviamente non era quello il problema e, pochi giorni dopo, mi sono ritrovato punto a capo. Così, lunedì mattina, l'ho portata a un'officina Nissan della mia zona.
L'addetto, quando gli ho spiegato (*3) i sintomi, non mi ha preso troppo sul serio e mi ha assicurato che già in serata mi avrebbero fatto sapere qualcosa + preventivo (*4).
Martedì, nel primo pomeriggio, non avendo ricevuto notizie ho telefonato io: mi hanno spiegato che l'avevano guardata e “pensavano” che al 90% il problema fosse nel “portellone posteriore”!!
Infatti, circa un paio di anni fa, la serratura elettrica del portabagagli era impazzita, scattando in continuazione da chiusa ad aperta e viceversa, col risultato di far scaricare la batteria.

La logica era che la serratura mal funzionante provocasse un assorbimento alla batteria che, a sua volta, impattasse sul motorino elettrico del servosterzo. Costo per la riparazione: circa 100€ per la serratura + 2 ore (*7) di mano d'opera.
Dopo un dieci minuti ho richiamato per avere più informazioni: “siete sicuri che il problema sia quello?” gli ho chiesto. Infatti, per aggirare i problemi causati dalla serratura, avevo scollegato la presa elettrica del portellone che, quindi, a mio parere da non esperto non poteva provocare assorbimenti; inoltre il problema col servosterzo si era presentato solo negli ultimi giorni e non due anni fa: insomma dubitavo del rapporto causa effetto. Il tecnico ha cambiato leggermente versione e mi ha risposto che avevano misurato un assorbimento nella cablatura del portellone posteriore e non più nella serratura vera e propria. Insomma era ancora abbastanza sicuro che il problema fosse da quelle parti... Così, non vedendo alternative, senza troppa fiducia gli ho dato il via libera per procedere con i lavori.
Evidentemente però gli avevo messo la pulce nell'orecchio: stamani mi ha chiamato dicendomi che ha controllato e c'è un problema (non ben specificato) nel piantone; se ne è reso conto “pulendo le masse” (?) e, quindi, la serratura del portellone, poteva essere un'aggravante ma non il problema principale. Anzi, aveva già provveduto a sospendere l'ordine...
Allora gli ho chiesto quanto costava aggiustare il piantone e lui mi ha risposto che solo il pezzo costa 1900€!! Così l'ho ringraziato e ho preso tempo per decidere cosa fare...

E ora devo effettivamente decidere che fare!
La prima considerazione è che avevo intenzione di far durare questa macchina il più a lungo possibile: nonostante il bombardamento pubblicitario non ho mai subito il fascino delle autovetture e le ho sempre considerate un semplice mezzo: mi bastava che la mia macchina funzionasse e non mi importava che fosse nuova, pulita o altro.
La seconda considerazione è la mia sensazione (*5) che comunque il tecnico fosse molto incerto sul fatto che il piantone fosse veramente la causa del problema: in altre parole c'è la possibilità che la riparazione non risolva niente.
La terza considerazione è il prezzo: se il costo fosse, ad esempio, 200€ avrei potuto anche provare a vedere se miracolosamente la soluzione avesse funzionato ma per 1900€ + 300€ (mia stima) = 2200€ non mi pare il caso...
La quarta considerazione è che un auto comunque mi serve: vivere nel bosco mi piace ma non ho l'autobus che ferma sotto casa.
La quinta considerazione è che, almeno attualmente, la macchina la uso poco o nulla (*6).
La sesta considerazione è che non ho soldi da sprecare!

Da queste premesse credo che punterò su un usato.
Una macchina nuova mi diventerebbe vecchia senza mai averla usata: nel caso poi le mie esigenze cambiassero e ne avessi bisogno sarebbe sempre possibile acquistarla nuova in seguito, soprattutto se la spesa da ammortizzare per la macchina usata fosse stata piccola. L'unica incertezza è che, comprando una macchina usata, c'è il rischio di cadere dalla padella nella brace: ovvero prendere un altro rottame che mi dia grattacapi in continuazione come l'attuale. Magari chiederò a chi è più esperto di me notizie sull'usato sicuro o simili...
Un'altra idea che mi è venuta a pranzo è quella di chiedere se sia possibile scollegare il servosterzo senza ripararlo: certo il rischio che i problemi elettrici continuino, e magari si aggravino, resterebbe ma forse potrei far sopravvivere il mio catorcio ancora qualche anno...

Conclusione: la mia teoria da non esperto di macchine è che i modelli giapponesi non diano problemi per tutta la durata della garanzia ma che con l'età si autodistruggano. Mai più macchine giapponesi per me...

Nota (*1): in realtà la mia fiducia in lui è sempre stata scarsa ma le alternative che ho provato sono pure peggio...
Nota (*2): la sua teoria era che tale batteria non mandasse sempre la tensione corretta al motore del servosterzo (che è elettrico) col risultato che non sempre esso si attivava.
Nota (*3): e tutti i “sintomi”, prove e idee che nel frattempo avevo elaborato... E vedendo il suo malcelato scetticismo mi sono trattenuto dall'esporgli la mia teoria sulle formiche!
Nota (*4): non ho controllato Quattro ruote ma suppongo che il valore della mia macchina non sia troppo distante da 500€!
Nota (*5): personalmente credo che il problema sia nella centralina elettrica sabotata dalle formiche che hanno il nido nella mia Micra!
Nota (*6): ma... direi sui 5.000 Km l'anno...
Nota (*7): curioso: io, senza mai averlo fatto prima, senza attrezzi adeguati, con le mie manine di burro e senza essere particolarmente portato, ci impiegai mezz'ora a capire come smontare la serratura posteriore, estrarla dallo sportello e poi reinserirla... Avrei detto che persone che lo fanno di mestiere sarebbero state più veloci ed efficienti di me!

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