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» Pv. 22,17

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mercoledì 13 gennaio 2021

Senza speranza sarebbe meglio

Che la vantata libertà del mondo occidentale stesse per eclissarsi l’avevo preconizzato ormai da anni: solo che mi sarei aspettato una fine tragica. Pensavo che ci sarebbe stata la comprensione della tragedia della nascita di un nuovo medioevo moderno, reso terribile da una tecnologia sempre più invadente e opprimente, e che questa avrebbe provocato, non dico una ribellione, ma almeno un tumulto, magari un sussulto: invece l’unico sussulto è quello dei colpi di tosse e degli starnuti. Così, per banale ipocondria, siamo stati felici di cedere ciò che era più prezioso.

Che poi, non inganniamoci, la libertà viene sacrificata all’altare del denaro anche se esso ci viene spacciato per quello della salute. E comunque la salute varrebbe più della libertà? Se così fosse sciocchi allora coloro che dettero la vita per la libertà… Ci sarà da aggiornare un bel po’ di vieta retorica: ma non è un problema, la storia verrà cambiata anche a costo di ridicolizzarla: ci verrà detto che il partigiano disposto a sacrificare la vita per la libertà avrebbe però desistito di fronte al pericolo di una polmonite.

E chi è stato capace di forzare questa trasformazione? Un grande tiranno? No: è stato un azzeccagarbugli coadiuvato da una ciurma di figure modeste quando non patetiche. Politici piccini piccini, privi di ideologie e soprattutto di idee: e forse proprio la loro natura ne spiega l'operato: semplicemente non sanno quello che fanno. Scarsa soddisfazione però, per la libertà pugnalate alle spalle, sapere che il proprio assassino è un caso umano! Ma questa è l’ironia della vita che nella morte, non solo delle persone ma anche dei valori più alti, raggiunge il suo massimo umorismo.

E infine che dire degli zelanti concittadini che gioiscono delle censure e che, per il “bene di tutti”, invocano ancor meno libertà? Di coloro che eccitati da una propaganda che li loda ed esalta inveiscono contro chi, diversamente da loro, nutre anche dei minimi dubbi? Gli è stato detto che solo loro sono i buoni, gli sono stati indicati i cattivi e tanto basta: convinti di operare per il bene, col loro cieco fanatismo, favoriscono il male: il loro berciare isterico e sguaiato sovrasta gli appelli alla moderazione. Evidentemente la fanfara dei telegiornali, il megafono del potere, risuona più forte della voce del buon senso: non si vede, o non si vuol vedere, ciò che è ovvio. Probabilmente capiranno il peso dell’ingiustizia quando questa, inevitabilmente, graverà anche sulle loro spalle. Inutile dire che sarà troppo tardi per fare qualcosa…

Conclusione: la mia nuova firma alla posta elettronica: Una salus victis nullam sperare salutem...

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