«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Per contattarmi e istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo
4. Molti articoli di questo blog fanno riferimento a definizioni e concetti che ho enunciato nella mia Epitome gratuitamente scaricabile QUI. Tali riferimenti sono identificati da una “E” fra parentesi quadre e uno o più capitoli. Per esempio: ([E] 5.1 e 5.4)

mercoledì 11 ottobre 2023

Stupidità a scuola e non solo

Premessa: YouTube mi ha suggerito dei video “buffi” che mostrano la stupidità/ignoranza degli odierni studenti statunitensi ma, soprattutto, degli insegnanti delle elementari profondamente allarmati dal ritardo che mostrano i loro piccoli alunni. Siamo al livello di bambini di 10+ anni che non sanno ancora leggere o scrivere.

Si tratta di dichiarazioni aneddotiche, basate su esperienze personali, e che quindi potrebbero non essere valide in generale. Però sono tante. La sensazione è che qualcosa stia provocando il fenomeno.
Qualcuno sospetta che possano essere state le misure anti-covid (il distanziamento sociale, le mascherine, le quarantene) a influire negativamente sulla socialità dei bambini, e quindi sul loro sviluppo intellettivo, in un momento della vita quando questo sarebbe stato particolarmente importante.
La maggioranza pensa invece possa trattarsi di un fenomeno culturale: colpa della famiglia, della scuola, di TikTok, di Internet, dei cartoni animati, dei videogiochi etc.
A me personalmente non pare che vi sia stato un cambiamento nella società così brusco da provocare un’alterazione improvvisa delle capacità dei bambini…

Un altro filmato, lo butta lì come se niente fosse, afferma che i nati durante la pandemia, per capirci gli infanti che attualmente hanno tre anni o meno sembrano avere un -20 medio di QI.
Non so quanto affidabile fosse il filmato o quali fossero le sue fonti ma certamente era molto allarmante.

Un video di esempio: Teachers expose how Dumb our Kids are.... dal canale PortuguesePal

Data la repentinità dl fenomeno io temo che si possa trattare di un qualche fattore esterno al momento sconosciuto. Sempre più prodotti e sostanze vengono immesse sul mercato senza essere ben testate per assicurarsi della loro sicurezza.
Inutile che mi ripeta: ho già espresso questa mia idea nel pezzo Ontogenesi della stupidità…

La novità, rispetto a quanto già scrissi, è che il fenomeno di istupidimento di massa sembra stia accelerando. Sarebbe interessante qual è la situazione nel resto dell’occidente e del mondo.
Se questo problema si verifica solo in alcuni paesi e in altri no dovrebbe essere un po’ più facile individuarne le cause…

Ieri sera, appena prima di decidermi ad andare a letto, ho visto un documentario in italiano (*1) sull’addomesticamento dell’uomo. Veniva intervistato un professore universitario siciliano che prima spiegava alcune “stranezze” evolutive umane (come l’assenza di peli in quasi tutto il corpo). Una spiegazione è la “selezione sessuale” (*2)...
Poi passa alla teoria dell’addomesticamento.
Secondo il professore l’uomo ha molte caratteristiche dell’animale addomesticato: quella fisica è il volto schiacciato (come il cane rispetto al lupo) ma soprattutto la socievolezza e la minore aggressività. Aggiungo che un’altra caratteristica dell’addomesticamento è la stupidità, cioè la minore intelligenza: né scrissi la scorsa estate (2022).
E chi è che avrebbe addomesticato l’uomo? Beh, potrebbe trattarsi di autoaddomesticamento: l’unica precondizione sarebbe l’esistenza di una “domus”, un luogo chiuso e sicuro. Il professore non si sbilancia nell’ipotizzare quale possa essere stato effettivamente tale luogo…

L’ipotesi mi ha colpito perché ormai da un annetto (v. Evoluzione docile) ho iniziato a ipotizzare che la società organizzata premi la sopravvivenza degli individui più miti e obbedienti alle autorità. Questa non sarebbe però direttamente collegata alla stupidità: le persone obbedienti e intelligenti sono più utili alla società di quelle solo obbedienti…
E poi mi pare, intuizione dello scorso gennaio, che la società moderna, a differenza di quelle più antiche, premi e selezioni l’uomo furbo, che si approfitta della società a proprio vantaggio: v. Ulisse uomo moderno.

Conclusione: non so… forse ci sto prendendo una piccola fissazione ma le implicazioni sulla variazione dell’intelligenza nella società sono molto importanti...

Nota (*1): Per ritrovare il video in questione dovrei accedere alla cronologia della televisione ma, sfortunatamente, sono troppo pigro per farlo!
Nota (*2): Io l’avevo indipendentemente ipotizzata durante la lettura di Darwin (che invece la ignora) nel pezzo Teoria naturalistica dell’ottobre 2022. Come spesso accade la mia intuizione era totalmente corretta: da come ne parla il professore sembra un concetto ormai stranoto ed ha perfino lo stesso nome che io avevo suggerito: “selezione sessuale”!

martedì 10 ottobre 2023

Persuasione 2

Un pezzo diverso dal solito oggi. Ancora non sono riuscito ad andare avanti nelle mie letture: davvero il rumore incessante a cui non sono abituato mi impedisce di concentrarmi per digerire i libri appena un po’ più complessi di quelli di fantasia di Erikson (sono al terzo). In verità c’è stata una piccolissima eccezione ma ne scriverò a parte…

La cosa più complicata che ho fatto è stata scrivere i miei due pezzi su Hobsbawm è rispondere/scrivere a qualche commento sul mio ghiribizzo o su altri.

Proprio ieri ho commentato un pezzo di un bloggatore che trovo gradevole ma che, sicuramente, è molto allineato alla narrativa dominante, non importa quale!
Di solito, se scrive qualcosa su cui sono completamente in disaccordo, tipo “fortunatamente i vaccini mRNA hanno salvato l’umanità dall’estinzione”, semplicemente lo ignoro. Dove invece vedo lo spazio per dissentire talvolta inserisco qualche blanda obiezione che, mi pare, venga accettata.

Qualcuno mi ha fatto notare che questo mio comportamento potrebbe essere considerato ambiguo, fino al limite dell’ipocrisia, quindi perché lo faccio?

In verità non c’è una strategia particolare dietro questo mio comportamento: autoanalizzando i miei impulsi mi pare di percepire una persona intelligente, capace quindi di pensiero logico, che arriva a conclusioni (dal mio punto di vista) errate. Istintivamente mi viene voglia di correggerlo, di vedere se, fornendogli i giusti spunti, arrivo a fargli cambiare idea…

E qui si arriva all’argomento odierno: come si fa a far cambiare idea a qualcuno?

Io credo che esistano diverse possibilità ma nessuna di queste è facile.

Innanzi tutto ci sono dei fattori importanti: l’interlocutore (LI) ha già una propria idea o dei pregiudizi? Che relazione vi è fra noi e LI, che carattere ha LI? In particolare è passionale o logico sull’argomento in questione? L’abilità a esprimersi e la velocità di pensiero (se il confronto è a voce e non, per esempio, tramite epistole o su un forum etc.). Fondamentale poi è l’apertura mentale, specialmente alle idee diverse dalle proprie o che vadano contro il pensiero comune.
A confrontarsi siamo in due e quindi gli stessi fattori precedenti valgono per noi stessi. A questi aggiungerei anche il carisma (vale anche per LI ma lo vedo più importante per la parte attiva). Elementi fisici e sessuali si possono poi sovrapporre al carisma...

E poi cosa si intende per far “cambiare idea”? Voglio dire si intende un cambiamento profondo o solo momentaneo?

Vediamo di considerare, almeno superficialmente, questi fattori.
- Se LI ha già una propria idea su cui ha riflettuto e preso ufficialmente posizione è molto difficile fargliela cambiare: ammettere un proprio errore, anche semplicemente di giudizio, urterebbe la sua autostima. Se invece non ha ancora un’idea sull’argomento allora è molto più facile convincerlo della nostra. Il modo di dire “la prima impressione è la più importante” è vero e confermato dalla psicosociologia.
- Se LI ci stima o siamo un’autorità riconosciuta in materia sarà più influenzabile. Per esempio gli studenti, anche adulti, sono facilmente influenzabili dai professori pure su argomenti che esulano la materia di insegnamento.
- Un atteggiamento passionale ottunde la ragione e rende sordi alle argomentazioni logiche. Quanto è inutile dare suggerimenti sensati agli innamorati? La maggior parte delle persone poi sono comunque scarsamente logiche: con difficoltà capiscono numeri e ragionamenti che non siano sequenziali, spesso non sono neppure in grado di seguire una catena di ragionamenti, dimenticano le ipotesi iniziali e che erano d’accordo a ogni singolo passaggio e, alla fine, sospettano di essere stati raggirati da un qualche paralogismo.
- Riuscire a esprimersi correttamente è molto importante per comunicare con precisione le proprie idee: non va però scordato che LI potrebbe non essere in grado di comprendere termini troppo specifici. Utile quindi ricorrere a esempi concreti e analogie.
- La velocità di pensiero è poi fondamentale in un confronto verbale perché qualsiasi nostra esitazione verrà istintivamente associata a debolezza dei nostri argomenti. Al contrario avere la risposta pronta ci rende più credibili.
- Ovviamente maggiore è l’apertura mentale di IL e più probabile diviene che la nostra opinione venga seriamente valutata.
- Parallelo al punto precedente è l’atteggiamento di come IL si pone rispetto alla discussione: ha il sincero proposito di ascoltare e cercare di capire in nostro messaggio oppure lo fa di malavoglia e con forti pregiudizi sulla nostra opinione? Cercare di convincere qualcuno che non vuole essere convinto è solamente una perdita di tempo. Anche avessimo le prove più assolute LI non si fiderebbe, inizierebbe a dubitarne il valore o l’oggettività: al massimo ci darebbe temporaneamente ragione, con molti “se” più o meno espliciti, per tornare alla propria iniziale valutazione appena una qualche minima autorità gliela riconfermi. La pseudologica sarebbe qualcosa del tipo: “se questa autorità, che sicuramente conosce tale prova, la pensa comunque diversamente significa che il l’argomento che mi era stato detto non è valido”. I potenziale errori qui sono molteplici: non è detto che l’autorità in questione lo sia veramente, potrebbe non conoscere la “famigerata” prova, potrebbe essere in cattiva fede o, semplicemente, potrebbe sbagliarsi.
- Il nostro carisma è poi fondamentale: persone belle e alte, magari dotate di voce suadente, sono più convincenti di quelle basse, brutte e dalla voce gracchiante: questo indipendentemente dalle rispettive argomentazioni. Anche l’abbigliamento, nonostante l’ammonimento del proverbio “l’abito non fa il monaco” è molto importante: avrete sicuramente notato la cura nel vestire dei venditori.
Analogamente vi sono delle tendenze uomo-donna su cui non mi esprimo. C’è da dire che l’influenza del carisma è limitata nel tempo ma, come detto, può essere comunque decisiva soprattutto se crea una prima impressione o se IL ammette pubblicamente, sull’emozione del momento, di condividere il messaggio della persona dotata di carisma.

E arriviamo alla precedente domanda finale “cosa si intende per far cambiare idea”?
Soprattutto far cambiare momentaneamente idea è facile: una persona abile nel parlare, che sembri esperta dell’argomento e carismatica può con relativa facilità convincerne un’altra che non abbia un atteggiamento di totale chiusura nei suoi confronti.

Questa lunga premessa era necessaria per poter elencare e discutere dei diversi approcci che si possono usare per convincere LI.

1. l’approccio delle argomentazioni logiche. A meno che LI non sia particolarmente ben disposto nei nostri confronti, se non è una persona di per sé estremamente logica, è in genere una completa perdita di tempo. Le persone sono normalmente poco logiche e non in grado di seguire concatenazioni complesse. Alla fine rimangono con la sensazione che noi magari si abbia dei buoni argomenti ma non sono convinte: il problema è che semplicemente non capiscono le nostre ragioni.
Se poi vi sono pregiudizi verso le nostre idee allora, anche se IL è una persona logica, userà le proprie capacità di ragionamento non per capirci ma per trovare giustificazioni per pensarla diversamente da noi. Tempo fa mi imbattei in un bell’aforisma al riguardo: provo a cercarlo… ecco, grazie a chatGPT, ho ritrovato il pensiero che avevo in mente:
"Le persone raramente cambiano il loro pensiero o la loro opinione. Sono disposte a spendere molta energia per giustificare ciò in cui credono, anziché esaminare nuove idee." - Derek Sivers (*1)
2. Il metodo carismatico e con paralogismi. Questo metodo a me pare più utile per farsi dare temporaneamente ragione piuttosto che a convincere in profondità. A volte, come visto, ciò può essere sufficiente ma a me pare una sorta di barare e, oltretutto è immorale: equivale infatti a trattare le altre persone come mezzi e ciò è sbagliato (Kant).
3. Far arrivare autonomamente l’altra persona al pensiero corretto. In pratica la maieutica socratica. Cito chatGPT: «L'obiettivo finale della maieutica di Socrate era far emergere la conoscenza nascosta o latente all'interno dell'individuo, portando l'interlocutore a una comprensione più profonda delle proprie opinioni e del soggetto in discussione. Questo metodo era un modo per Socrate di promuovere il pensiero critico e la ricerca della verità attraverso il dialogo e l'interrogazione continua.»

E ora veniamo a me. Tendenzialmente sarei portato a usare il primo approccio ma ormai ho compreso che è una perdita di tempo. Non userei mai il secondo metodo, che mi sembra una sorta di inganno, ma anche se lo volessi il mio carisma, valutabile intorno a -5, me lo impedirebbe.
Sono quindi per il terzo metodo anche se non lo uso apertamente in un dialogo come faceva Socrate piuttosto mi limito a valutare la “posizione” di una persona su una certa problematica e a suggerirgli il passettino immediatamente successivo, non per raggiungere la meta finale, ma per spostarsi nella direzione direzione giusta. È un passettino che valuto alla portata del mio interlocutore e che suppongo possa prendere seriamente in considerazione: non essendo ovvio l’obiettivo finale si evitano anche le resistenze inconsce che potrebbero sorgere sapendo che porterà nella direzione di un qualcosa in cui, al momento, non è d’accordo.

Moralmente mi si potrebbe accusare di tentare di manipolare il prossimo ma io mi sento giustificato dal fatto che fornisco un pensiero/un’idea utile di per sé: non fornisco un qualcosa che so sbagliato ma qualcosa che effettivamente condivido e che considero vero. Il mio interlocutore potrà poi farne l’uso che vorrà ma non ne sarà danneggiato.

Leggendo della maieutica di Socrate mi accorgo di un altro punto in comune col filosofo greco. Se vedo una considerazione che non mi torna spesso non ne sottolineo l’incongruenza logica ma semplicemente chiedo che mi venga spiegata meglio cercando di puntare i riflettori su quello che considero essere l’errore.

In generale cerco di usare qualsiasi forma di contrapposizione perché sono convinto che difficilmente i contrasti si possano risolvere con messaggi scritti ma che, anzi, si esacerbano le differenze.
Questo perché su Internet esiste un quarto metodo di convincimento che mi ero dimenticato di prendere in esame:
4. Offendere LI dicendogli che è stupido e che non ha capito niente e mostrandogli invece l’evidente correttezza della nostra idea. Stranamente, nonostante l’indiscutibile bontà del nostro messaggio, raramente questa tecnica funziona. LI, invece di riconoscere la propria inferiorità culturale e intellettuale, si offende e addirittura finisce per pensare che siamo noi gli stupidi e che, per tanto, la sua idea è intelligente. Insomma paradossalmente invece di ammettere l’errore e di cospargersi umilmente il capo di cenere, si convince di avere ancora più ragione.
Un esempio può essere il Burioni e le sue filippiche contro gli scettici dei vaccini: sicuramente e deve aver convinti molti! (*2)

Conclusione: che poi il mio approccio funzioni è molto dubbio: diciamo che, semplicemente, mi viene naturale in quanto la ritengo la cosa logica da fare. Come dico sempre ho la capacità di persuasione di un criceto...

Nota (*1): curiosamente non ho idea di chi sia questo Sivers! Sospetto di aver sentito il suo pensiero in un video educativo di YouTube ma non riesco a focalizzare quale (*3)...
Nota (*2): ma in realtà in questo caso specifico penso che Burioni cercasse l’ammirazione e il consenso di chi già la pensava come lui piuttosto che convincere gli scettici. Un po’ come il bullo che a scuola prende in giro o picchia i bambini più deboli per farsi grande con i propri amici.
Nota (*3): a diverse ore di distanza (avevo iniziato il pezzo stamani e lo sto terminando nel pomeriggio) mi è venuto in mente un nome: Galbraith!
Cercando fra i vari pezzi ho trovato il corto Spunti pandemici con la seguente citazione: «Dovendo scegliere fra cambiare idea e provare che non c’è bisogno di farlo, la maggior parte delle persone si mette a lavoro sulla dimostrazione.»
In effetti la frase di Sivers era più simile alla formulazione che avevo in testa ma questa di Galbraith nella sostanza è la stessa e più concisa...

PS: Il titolo è dovuto al fatto che l'anno scorso scrissi: La persuasione...

lunedì 9 ottobre 2023

Matematica al volo

Ogni tanto YouTube mi propone dei problemini matematici e, stranamente, spesso mi riescono!

Il quesito di oggi era: “Cosa è più grande 1.005^200 o 2?” (v. Russian Math Olympiad Question dal canale LKLogic)

Di solito questo tipo di problemi non mi piacciono (preferisco quelli geometrici) perché sospetto sempre ci sia qualche trucco di calcolo, magari passando ai logaritmi. Ma questa volta mi sono sforzato di pensare in maniera diversa dal solito e l’ho risolto (credo!) in pochi secondi.

Così ho pensato: cosa succede quando faccio 1.005 * 1.005 ?
In pratica devo moltiplicare prima per 1 (ottenendo 1.005) e poi per 5 millesimi (ottenendo 5 millesimi di 1.005).
Ora 5 millesimi di 1 (< 1.005) è (sorpresa!) .005
In altre parole 1.005^2 > 1*1.005
Analogamente 1.005^200 sarà > di 1*1.005 ripetuto 200 volte
Perché ottengo 1 + (.005 * 200) = 2
E se lo faccio 200 volte ottengo 1 + (.005 * 200) = 2

Tutte queste operazioni sono per difetto, cioè 1.005^200 > 1 + (.005 * 200) = 2

Zhok familiare - 9/10/2023
Dopo molto tempo ho riletto alcuni pezzi del professor Zhok: l’avevo perso di vista alla fine della scorsa estate quando aveva smesso di pubblicare con regolarità.
Come al solito scrive in maniera estremamente piacevole e, soprattutto, cose intelligenti e originali (*1) ma quello che ho notato e che mi ha fatto molto piacere è che ha scritto “famigliare” invece di “familiare” (in questo articolo su Telegram: Scuola e università). In teoria si dovrebbe usare sempre la seconda forma ma anche la prima è piuttosto diffusa. A me piace usare “famigliare” per intendere qualcosa di relativo alla famiglia e “familiare” per indicare qualcosa di noto.
Il problema è che, in alcuni contesti, ho sempre il dubbio che il mio uso di “famigliare” sia percepito come ignoranza piuttosto che come scelta cosciente.
Il fatto che Zhok abbia usato la parola “famigliare” la nobilita e mi fa sentire meno a disagio a usarla a mia volta.

Nota (*1): ovvero quello che cerco di fare io con alterni risultati. Vabbè, io ci infilo anche una percentuale di me stesso che, probabilmente, è scarsamente interessante...

Intervista a Ovadia - 9/10/2023
Anche YouTube ogni tanto propone cose buone…
In particolare oggi mi è piaciuto questo video: Cosa sta accadendo in Palestina e perché. Ne parliamo con Moni Ovadia dal canale Alessandro Di Battista.

Moni Ovadia ha la fortuna, in quanto ebreo, di poter criticare Israele senza essere tacciato di antisemitismo. La sua posizione è che tutti gli uomini sono uguali e che le vittime sono tali che siano israeliane o palestinesi; allo stesso modo chi uccide innocenti, che siano israeliani o palestinesi, è un terrorista.
Ma non voglio fargli torto cercando di sintetizzare in poche parole il suo pensiero decisamente articolato: piuttosto voglio limitarmi a due sue frasi che mi hanno particolarmente colpito.

1. Si deve sempre stare dalla parte degli oppressi e mai da quella degli oppressori.
2. La cosa peggiore che può capitare a una persona non è essere vittima ma divenire carnefice: questo perché essa abdica volontariamente alla sua natura umana per cadere nella bestialità.

Poi, intendiamoci, ha detto tante altre frasi profonde ma le due citate sono quelle più originali e che mi sono piaciute maggiormente.

Squadrato - 10/10/2023
Di solito evito di leggere gli articoli di Quora visto che più spesso che no si rivelano essere delle stupidaggini. Ogni tanto però ci casco come nel seguente caso: How do INTPs appear to other people? da Quora.com

L’articolo non è niente di che: è scritto da un INTJ che descrive la sua esperienza con un amico INTP. Ciò che mi ha colpito è che quando questo INTJ affida a INTP il compito di gestire un gruppo di lavoro questo non si rivela essere troppo bravo e sembra essere incerto ed esitante sulle decisioni da prendere.
In effetti si tratta di una caratteristica che sembra essere piuttosto tipica degli INTP: l’ho trovata segnalata in molte descrizioni…

Eppure io, che in genere mi ritrovo in tutte le caratteristiche tipiche degli INTP, penso che sarei un ottimo gestore: il problema è che mi manca la riprova. L’unico problema che, ipotizzo, potrei avere è che potrei ideare un sistema molto complicato (sebbene una volta assimilato estremamente efficace e logico) per gestire il lavoro e la collaborazione fra i membri della squadra. Ma lo vedo più come un problema che avrei potuto avere anni fa. Adesso credo che sarei più concreto…

L’altra caratteristica tipica degli INTP che non ho è una certa mancanza di principi morali sacrificati alla logica: io li ho e molto forti.

La mia ipotesi è che nella mia prima infanzia io fossi un INFP. Questo spiegherebbe bene la forza dei miei principi ma non credo che sarebbe rilevante nella gestione di una squadra...

Riconoscimenti medici - 12/10/2023
Nonostante io mi sia disabbonato dal suo canale, Youtube mi ha proposto un nuovo video della dottoressa australiana che produce video che attaccano le “bufale” del Dr. Campbell: v L’antibufalara australiana e Spulcio l’australiana.

Il titolo non prometteva niente di nuovo e quindi non l’ho guardato: nel frattempo mi era però venuta in mente un’altra idea e così ho afferrato l’occasione per verificare.

Il Dr. Campbell spesso intervista altri dottori che danno per scontata la sua generale interpretazione dei fatti e, nella loro specifica area di interesse, confermano quanto egli aveva detto. Mi chiedevo se la dottoressa avesse svelato le “bufale” di questi scienziati: il fatto è che il suo principale argomento verso il Dr. Campbell è la sua incompetenza in quello che dice.
Sono quindi incompetenti anche i dottori che concordano con quello che dice? Così ho indagato e, come immaginavo, la dottoressa si guarda bene dal tirare in ballo quei video/intervista…

Tanto per dare un’idea delle persone intervistate negli ultimi giorni il Dr. Campbell sta collaborando con Professor Angus Dalgleish, MD, FRCP, FRCPA, FRCPath, FmedSci.
Mi sono divertito a chiedere a chatGTP cosa significano le sigle che seguono il suo nome:
«1. MD: Stands for "Doctor of Medicine" (Dottore in Medicina). Questo è un titolo accademico avanzato conferito a coloro che hanno completato una formazione medica post-laurea e hanno raggiunto un alto livello di competenza nella medicina.
2. FRCP: Stands for "Fellow of the Royal College of Physicians" (Membro del Royal College of Physicians). Il Royal College of Physicians è un'organizzazione professionale nel Regno Unito che rappresenta i medici e si dedica all'istruzione medica, alla formazione e alle norme professionali. Essere eletti "Fellow" è un riconoscimento di eccellenza nella pratica medica.
3. FRCPA: Stands for "Fellow of the Royal College of Pathologists of Australasia" (Membro del Royal College of Pathologists of Australasia). Questo titolo indica un riconoscimento di eccellenza nella patologia e nella medicina di laboratorio nell'area dell'Australasia.
4. FRCPath: Stands for "Fellow of the Royal College of Pathologists" (Membro del Royal College of Pathologists). Il Royal College of Pathologists è un'organizzazione professionale del Regno Unito che si concentra sulla patologia e sulla medicina di laboratorio. Essere eletti "Fellow" è un riconoscimento di eccellenza in questo campo.
5. FMedSci: Stands for "Fellow of the Academy of Medical Sciences" (Membro dell'Accademia delle Scienze Mediche). L'Accademia delle Scienze Mediche è un'organizzazione britannica che promuove la ricerca medica e la scienza medica. Essere eletti "Fellow" è un riconoscimento di contributi significativi alla ricerca medica e scientifica.»

“Stranamente” la dottoressa australiana non accusa questi medici, che spesso confermano quanto già affermato da Campbell oppure aumentano la dose, di incompetenza...

A caldo su Gaza-Israele

Pochi giorni fa (ieri?) ho saputo dell’attacco palestinese a Israele ma onestamente non ho minimamente approfondito: pensavo che si trattasse del solito razzetto pirotecnico al quale Gerusalemme avrebbe risposto con l’usuale strage punitiva di civili palestinesi.

Oggi ho però ho letto un titolo di video molto interessante L’assalto a Israele è il colpo di grazia all’Ucraina. dal canale Nicolai Linin e ho così scoperto che l’attacco palestinese è stato insolitamente ben organizzato e decisamente massiccio: tale da provocare perfino la distruzione di alcuni carrarmati israeliani.

Secondo Linin (che in realtà non seguo perché troppo di parte) le armi usate dai palestinesi sono arrivate dall’Ucraina con grande imbarazzo di Zelensky e dell’occidente: da tempo si diceva che parecchie armi finivano al mercato nero e questa ne sarebbe la dimostrazione.
Sempre secondo il tubatore ora l’occidente, e in particolare gli USA, cesseranno di aiutare l’Ucraina dato che Israele è ritenuto molto più importante.

Io onestamente non vi vedo questo collegamento diretto: mi sembra che Linin dia per scontato che lo scontro fra Gaza e Israele duri a lungo e che Gerusalemme abbia bisogno di aiuto. Io ne dubito: credo che Israele sommergerà di bombe Gaza e che, massimo in poche settimane, non importa quante vittime civili palestinesi ci saranno, riporterà la pace.

Colpisce poi che Israele sia stata così colta di sorpresa: questo fa pensare a un aiuto estero significativo. Subito si pensa all’Iran ma, forse, anche alla Russia.
Sarebbe interessante sapere se gli aerei israeliani siano stati attaccati dai missili anti-aereo Stinger.

Leggendo su HuffingtonPost si parla di carrarmati israeliani alla frontiera di Gaza: i carrarmati in area urbana fanno una brutta fine. Ma bisogna vedere se è vero e se abbiano intenzione di attaccare o solamente di sparare alla cieca sulle abitazioni palestinesi.

Ancora per me queste sono tutte novità su cui devo riflettere: di sicuro nei prossimi giorni, forse ore, ritornerò sull’argomento.
Rimango dell’idea che Israele, esauritosi l’effetto sorpresa, non avrà problemi a distruggere il distruggibile: Gerusalemme non si è mai preoccupata delle vittime civili palestinesi e non credo che inizierà adesso.

Ricordo poi il mio pezzo del 14 marzo 2023, Sic transit..., in cui scrivo delle conseguenze geopolitiche dell’indebolimento degli USA. Non manca, nella parte finale, un lungo accenno a Israele che, riprendendo quanto scritto nel 2014, spiegavo che seguiva una politica di forza militare basata sull’appoggio incondizionato degli USA e mi chiedevo che cosa sarebbe successo se gli USA si fossero indeboliti:
«[...] qualche giorno fa (mentre ero malato) mi venne in mente un mio vecchio pezzo su Israele in cui spiegavo che la politica di Gerusalemme era pericolosa perché troppo basata sull’appoggio incondizionato degli USA e la loro forza militare. Poi anche a me l’idea degli USA improvvisamente deboli sembrava impossibile nel breve termine (chi poteva immaginarsi la parodia di presidente che c'è oggi?) [...]»
Ora sembra che vedremo cosa avverrà a Israele con gli USA deboli e guidati da un presidente poco capace di intendere e di volere…

Conclusione: pezzo buttato giù di getto. Devo raccogliere dati e rifletterci per elaborare teorie per inquadrare la situazione.

Aggiornamento 8/10/2023: Al momento mi sto aggiornando su Al Jazeera (che, per la cronaca, ha sede nel Qatar ed è considerata filo occidentale) sulla situazione e credo di essermi fatto un’idea decente dei fatti.
Ma al momento voglio solo anticipare la prossima mossa della Baronessa Tedesca: nella “libera” UE verrà prontamente vietato equiparare le vittime civili israeliane a quelle palestinesi (che sicuramente diverranno molto più numerose).
Aggiungo che non sono sicuro di quale saranno le conseguenze nella regione. Di sicuro l’Iran non è molto conciliante nelle sue prime dichiarazioni.

Aggiornamento 8/10/2023: Ho visto anche numerosi video di Hamas su Telegram e ho capito decisamente meglio la situazione.
Sono stati usati droni, missili anticarro filoguidati, i guerriglieri erano ben armati e con giubbotto antiproiettile, la barriera è stata fatta saltare in più punti con l’esplosivo, sono stati fatti anche filmati propagandistici etc…
Come avevo intuito dalle prima notizie qui si tratta di un’operazione progettata con cura e con notevoli mezzi. Sembra difficile che non ci sia stato un coinvolgimento dell’Iran.
Sono stati presi numerosi prigionieri, sia militari che civili.

Ma cosa spera di ottenere Hamas?
I prigionieri possono servire per trattare come moneta di scambio ma, al momento, Israele non sembra intenzionata a farlo.
Per come la vedo io, se non succede “niente”, nei prossimi giorni Israele avrà recuperato i territori persi, e poi? Si continuerà a bombardare Gaza? Se truppe o carri israeliani entrassero all’interno subirebbero notevoli perdite: mi aspetto allora un assedio. A Gaza ci sono (se non erro) circa due milioni di persone di cui un milione di bambini. La crisi umanitaria è dietro l’angolo.

Può darsi che Hamas sia disposta a sacrificare una fetta significativa della popolazione civile per raccogliere consenso nel Medio Oriente? Israele cadrà in questa trappola? Io penso di sì: se non distrugge Gaza non potrà dire di aver vinto: ma questa logica di violenza militare aveva senso quando gli USA potevano fare i bulli con il resto del mondo. Ora la situazione è cambiata.

E che faranno Turchia (grande manifestazione popolare a favore dei palestinesi), Egitto (che da decenni accoglie profughi palestinesi) e soprattutto l’Arabia Saudita? Come reagiranno se Israele inizia a uccidere migliaia di civili?

Personalmente ho la sensazione che ci sia un piano ben preciso dietro questo attacco: sembrerebbe quasi che l’Iran voglia provocare Israele per esserne attaccato: evidentemente pensa di potersi difendere con successo. E grazie alla guerra in Ucraina di Capitan Babbeo gli USA non possono sicuramente permettersi un’altra guerra…

Non so: ancora non mi sbilancio…

Ah! probabilmente la Russia non è direttamente coinvolta in questo conflitto ma sicuramente ne beneficia: l’attenzione dell’occidente adesso è tutta per Israele. Ottima scusa per tagliare gli aiuti all’Ucraina (sì, è quello che diceva Linin e che non mi aveva convinto: ma in questa fase, via via che ho più informazioni, cambio facilmente idea!).
Il 90% dei commenti a questi video (da un canale russo) sono infatti a favore dei palestinesi: del resto il nemico del mio nemico è mio amico.