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sabato 15 febbraio 2014

Gneisenau

L'11 febbraio 1942 la corazzata Gneisenau, insieme alla gemella Scharnorst e a numerose navi di scorta, partì dalla base di Brest, in Francia, per raggiungere la base di Kiel, alla foce dell'Elba, nel Mar del Nord.
La nave era lunga 234,9 metri e larga 30, i suoi motori generavano una potenza di 119,312 kW, aveva una velocità massima di 30 nodi ed era armata con 9 cannoni da 283mm, 12 cannoni da 150mm, 14 cannoni antiaereo da 105mm, 16 cannoni antiaereo da 37mm e 10 cannoni antiaereo da 20mm. Inoltre aveva anche 6 lancia siluri da 533mm e 2 aerei da ricognizione Arado 196. Il suo equipaggio era composto da 60 ufficiali e 1661 marinai.
Il problema era l'attraversamento della Manica pesantemente presidiata dalla marina britannica.
Comunque, forse grazie all'effetto sorpresa, la nave raggiunse il porto di Kiel nel pomeriggio del 13 febbraio. Pochi giorni dopo però, il 26 febbraio, fu colpita da un bombardamento aereo inglese mentre era in porto subendo danni gravissimi che la misero fuori uso per il resto della guerra.

Come mai so tutto ciò? Semplicemente ho appena finito di leggere un pdf intitolato The secret of Gneisenau.
Sono forse un appassionato di storia militare? Assolutamente no! Ho solo voluto divertirmi a depistare un po' i miei lettori...

Dopo aver usato l'e-reader per leggere un libro in formato e-pub ho voluto provare a vedere come mi trovavo con dei pdf. Non volendo niente di troppo impegnativo ho optato per il breve libretto di una ventina di pagine intitolato GURPS The secret of Gneisenau.

Ma cosa significa l'acronimo GURPS? GURPS sta per Generic Universal Role Playing System, ovvero Sistema di Gioco di Ruolo Generico e Universale. Ai più questa traduzione dirà molto poco visto che, in Italia, i giochi di ruolo sono rimasti sempre un prodotto di nicchia con un brevissimo momento di auge subito travolto dall'esplosione delle carte collezionabili (Magic & C.)
Sono molto allenato a spiegare cosa sia un gioco di ruolo perché ho provato molte volte, senza successo, a farlo con mio padre: non si trattava di un problema di comunicazione ma psicologico. Mio padre non riesce a contemplare la possibilità di un gioco dove non si vinca: a causa della sua passione per il bridge egli è molto competitivo in ogni gioco che fa. Per lui qualsiasi gioco è una cosa seria e si impegna dando il massimo per riuscire a vincere.
Nei giochi di ruolo invece vincere è secondario: l'importante è divertirsi!
Su grandi linee ogni giocatore interpreta un personaggio, come se fosse l'attore di un film, e, in base all'ambientazione deve affrontare una missione spiegando passo passo cosa fa il suo personaggio e come reagisce alle situazioni che evolvono in base alle decisioni prese. Ovviamente le possibilità di ciò che il personaggio può fare sono delimitate da delle regole gestite dall'arbitro del gioco: una persona che non gioca ma che spiega agli altri giocatori quello che succede e il risultato delle loro azioni.
Il gioco di ruolo più famoso è Dungeon & Dragons dove l'ambientazione è fantastica/medioevale in un mondo di fantasia: i personaggi possono essere guerrieri, maghi, elfi, nani, chierici etc...
Ovviamente, essendo il primo gioco di questo tipo, le sue regole erano un po' semplicistiche (e infatti pochi anni dopo nacque “Advanced” Dungeon & Dragons) e generavano delle situazioni paradossali: ad esempio un personaggio di decimo livello (il livello era una misura dell'esperienza accumulata che rendeva il personaggio più potente) era praticamente invincibile per uno di primo. Nacquero così giochi di ruolo con regole sempre più complesse per aumentare il realismo e, contemporaneamente, non ci si limitò più ad ambientazioni fantasy.
GURPS si inserì in questa situazione proponendo un insieme di regole base che andavano bene per qualsiasi ambientazione, dalla classica medievale a quella spaziale, con un discreto realismo essendo stato abbandonato il concetto dei livelli. Ovviamente furono (e sono) stampati numerosissimi volumi di GURPS sia di regole aggiuntive sempre più specialistiche (ad esempio dedicate alle sole armi, alla magia o ai robot) che di ambientazioni storiche (tipo l'Egitto, la Cina o l'Impero Romano) o basate su libri di successo (come Discoworld, Riverworld, War against Ch'torr, etc).
Fra le varie ambientazioni storiche esiste anche GURPS WWII (regole e ambientazione per la seconda guerra mondiale) per il quale esiste la variante GURPS WWII: Weird War II (sempre sulla seconda guerra mondiale ma con la magia!) nel quale è ambientato GURPS The secret of Gneisenau.

Ed ecco la collezione del più grande (*1) collezionista di GURPS italiano:

Ho le foto ma adesso Blogger non me le fa inserire! Mi sa che presto passo davvero a WordPress...
(Riproverò domani a inserirle...)

Modificato 17/2/2014: Finalmente sono riuscito a inserire le foto...




Nota (*1): beh, forse non il più grande ma visto che saremo in dieci in Italia a collezionarli...

5 commenti:

  1. Mi fa piacere vedere interesse per GURPS WWII. Ai giocatori di ruolo italiani cui piaccia l'ambientazione nella Seconda Guerra Mondiale, mi permetto di consigliare il mio GURPS WWII: Grim Legions. Naturalmente nel raccomandarlo non sono imparziale!
    http://www.sjgames.com/gurps/ww2/grimlegions/

    Michele

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  2. Ce l'ho, ce l'ho!!
    Peccato non potermelo fare autografare... ;-)

    In verità non mi esalta molto l'ambientazione storica della WWII perché da una parte richiede una preparazione superiore alla media e dall'altra lascia meno spazio di manovra alla fantasia: a meno che non si voglia entrare in un alternate history... E poi l'atmosfera è troppo cupa per i miei gusti...

    Ovviamente io, da collezionestia ossessivo, compravo (da qualche anno ho smesso) tutto... :-P

    Comunque complimenti per l'ottimo lavoro!

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    Risposte
    1. Grazie! Il grosso della produzione per GURPS, ormai, è in edizione solo digitale, il chenon permette di fare foto come quelle qui sopra ai propri scaffali... ma ha i suoi vantaggi.
      L'ultimo mio lavoro non ha a che fare con la seconda guerra mondiale, ed è appunto un prodotto solo digitale:
      GURPS Locations: St. George's Cathedral.
      Molti GM ormai conducono le sessioni di gioco con un portatile acceso, e può essere come avere sempre con sè quegli scaffali, anche a casa di un amico o in un club; senza contare che si fa molto prima a cercare e trovare qualcosa.

      Michele

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    2. Sì, l'ho notato...
      Sono ancora nella mailing list di warehouse 23 e talvolta do un'occhiata alle GURPS proposte: non ci crederai perché sembra una coincidenza eccessiva, ma l'unico GURPS del quale sono andato a vedere l'anteprima è stato proprio GURPS Locations: St. George's Cathedral (a meno che non ce ne sia un altro sempre su una cattedrale!). Non mi ero accorto che l'autore fosse italiano ma mi aveva incuriosito l'idea di questa nuova serie “Locations”.
      Mi chiedevo tecnicamente, dal punto di vista del master, che tipo di gioco fosse possibile: secondo me l'idea più affascinante per sfruttare questi fascicoli è con avventure attraverso il tempo in maniera da rivisitare lo stesso sito da punti di vista completamente diversi magari spiazzando i giocatori.
      Sto divagando, scusa...

      Se un giorno mi rimetterò in pari con i GURPS partirò con quelli scritti da te!

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    3. Ah... leggi anche il post http://parole-sante.blogspot.it/2014/02/ancora-su-gurps.html ;-)

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