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martedì 17 luglio 2018

De Ronaldo

Oggi un pezzo defatigante sul calcio e, in particolare, su Ronaldo.
Sul portoghese ho varie perplessità, ma procediamo con ordine.

La prima riguarda la usa integrità fisica: se si trattasse di un altro giocatore direi che a 33 anni è ormai finito. Conoscendo però la cura maniacale con cui Ronaldo si allena non sono così sicuro. È cioè possibile che abbia ancora nelle gambe un altro anno ad altissimo livello: ma ormai non dipende più solo da lui ma anche dalla fortuna. Un infortunio, anche non troppo grave, potrebbe essere decisivo nel determinare la sua condizione...

La seconda perplessità riguarda il suo inserimento tecnico nella squadra e, soprattutto, con Allegri. L'allenatore juventino non mi sembra il più adatto a Ronaldo. Non ce lo vedo CR7 a tornare indietro per coprire quando la squadra non ha il possesso palla. Con Ronaldo la squadra deve giocare per lui: questo deve essere chiaro all'allenatore e ai compagni.
A me pare che nello spogliatoio si siano presi una bomba con un elevatissimo potenziale destabilizzante soprattutto se i risultati (cioè i gol di Ronaldo) non dovessero arrivare fin da subito.

La terza perplessità è il costo dell'operazione: probabilmente il costo del cartellino la Juventus potrà recuperarlo dalla cessione di Higuain e, magari, Rugani (onestamente spero che Sarri non faccia svenare il Chelsea per acquistarli: l'attaccante sembra un po' cotto ma soprattutto il difensore è pessimo!). Ma è il costo dello stipendio che mi sembra altissimo: gli esperti dicono che si “ripagherà” da solo e magari hanno ragione ma io resto con le mie perplessità.
Di nuovo poi, il divario abissale di stipendio fra lui e i compagni di squadra potrebbe creare malumore soprattutto se, mi ripeto, i risultati (cioè i gol di Ronaldo) non dovessero arrivare fin da subito.

In definitiva ho la sensazione che la Juventus abbia fatto una grossa scommessa puntando su questo (cioè ormai 33enne) Ronaldo. Se la scommessa sarà vinta potrebbe essere un trionfo, magari con l'agognato titolo in Champion's; se però sarà persa le ripercussioni potrebbero essere pesanti...

Vedremo: come detto le mie sono perplessità non certezze.

Infine ho anche una quarta perplessità di ordine morale e, per questo, la commento qui a parte. È davvero moralmente lecito pagare un calciatore 30 milioni netti?
La difesa che Ronaldo si ripaga da solo, anche se fosse la verità (come detto precedentemente è un'altra mia perplessità), è solo una parziale giustificazione perché si regge sul principio che il profitto giustifichi tutto. Questa aberrazione morale la ascoltiamo sempre più spesso, ovvero: è più importante il profitto che l'uomo. Che equivale a “è giusto far pagare di più beni essenziali, come l'acqua o la salute, perché deve esserci profitto”: ma il profitto, sfortunatamente, spesso va contro la giustizia, contro la dignità umana. Siamo passati dal fine al profitto che giustifica i mezzi: giudicate voi se si tratti di un miglioramento.
Allargando ancora di più l'orizzonte di questa riflessione si arriva alla conclusione che per la morale attuale gli uomini sono tutti uguali eppure le differenze di ricchezza (anche abissali), non solo sono ritenute lecite, ma si discrimina sempre più pesantemente in base a esse: i diritti diminuiscono e aumenta solo ciò che può essere acquistato col denaro.

Conclusione: quante Panda deve vendere la FIAT per pagare lo stipendio a Ronaldo?

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