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giovedì 19 luglio 2018

Dal 1995 (1/?)

Ho un vecchio diario del 1995 dove, oltre al riassunto in genere insulso della mia giornata, sono presenti delle mie brevi riflessioni che aggiungevo fino a riempire completamente ogni pagina.
Si tratta quindi di pochi paragrafi che solo eccezionalmente si estendono per più giorni/fogli.

Siccome mi sembrano piuttosto divertenti ho deciso di copiarli un po' per volta qui sul viario. Probabilmente qualcosa la censurerò e correggerò gli errori più evidenti ma l'idea è quella di pubblicarne il più possibile: credo che sia interessante, anche per chi non mi conosce direttamente, confrontare il modo di pensare ed esprimermi attuale con quello di oltre vent'anni fa!
Già all'epoca tendevo a catalogare/classificare tutto e spesso le mie note sono contraddistinte da delle sigle che ne identificano il genere: ovviamente le riporterò pari pari.
Ah, i miei commenti (non quelli giornalieri!) partano dal 1995 e si protraggono fino al 1998: non scrivevo tutti i giorni e, siccome dovevo cercare uno spazio sufficiente per esprimere ciò che avevo pensato non sono neppure in rigoroso ordine cronologico. Soprattutto i frammenti più corti potrebbero essere più recenti: vabbè, oramai cambia poco se fossero del 1995 o degli anni immediatamente seguenti...
Quando mi parrà il caso aggiungerò dei commenti fra parentesi quadre.

1 gennaio
[Niente. La cronaca della giornata aveva riempito l'intera pagina]

2 gennaio
CdG [Commento del Giorno] Per iniziare ricorderò una verità tanto banale e triviale che con stupore spesso mi accorgo che qualcuno la dimentica. La ragione e il torto sono come due innamorati: l'uno è causa dell'altro; litigano spesso ma di solito stanno sempre insieme. Così chi dice di avere ragione ha anche la sua dose di colpa e, viceversa, chi ha colpa ha pure il suo pezzettino di ragione.

3 gennaio
CdG È difficile stabilire che cosa mi piace di preciso in una musica. La sensazione che ho ascoltando un accordo è come un bacio o una carezza all'interno dell'orecchio. La musica è cioè per me un piacere fisico mediato dall'orecchio, ma a volte (raramente) essa scende giù raggiungendo il cuore e io mi commuovo. Un altro tipo di musica invece trascina la mia fantasia in sogni e avventure.
[la pagina finiva altrimenti avrei continuato a lungo!]

4 gennaio
CdG Perché sto scrivendo questo diario? Perché cerco di definire e di annotare il riflesso di me stesso? Per illudermi di non vivere una vita inutile? No! Scrivo nella speranza che qualcuno che mi conosce trovi questo diario e lo legga. Questo perché la mia vera speranza è di trovare qualcuno che finalmente mi capisca. E io così non sarei più né solo né “strano”.
[Vabbè, leggendo cosa succedeva in quei giorni non era un bel periodo per me. Posso comunque tranquillizzare i lettori affermando che i commenti melodrammatici come questo sono molto rari]

5 gennaio
SSM [Strana Scritta sul Muro: mi divertivo a copiare le scritte sui muri che mi colpivano. In genere perché le trovavo involontariamente divertenti. La maggior parte provengono dai muri di Pisa dove studiavo ma il seguente mi pare di averlo letto sulla superstrada FI-PI-LI...]
“Anconetani pedofilo”
[Mi sembrava un'offesa talmente incongrua che la trovai divertente. Non credo che l'autore volesse essere ironico, mi pare invece il tentativo ingenuo di cercare qualcosa di altamente offensivo che però poi suona totalmente ridicolo.
Aggiungo che mi dissocio totalmente da tale insulto: per la cronaca io non avevo niente contro Anconetani che, anzi, mi stava pure simpatico...]

6-7-8 gennaio
[Niente: i primi giorni mi dilungavo nella cronaca delle giornate e questo lasciava poco spazio ai miei commenti]

9 gennaio
CdG A. [un amico] pecca di orgoglio e superbia ma io, da saggio e acuto amico, gli faccio notare che chi vede il crepuscolo nell'occhio altrui spesso non vede il clavicembalo nel proprio.
[Un esempio della mia autoironia e tendenza al surreale]

Conclusione: vabbè, per adesso mi fermo qui. Come inizio non è un granché ma poi miglioro...

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