«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

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martedì 24 luglio 2018

Collegamenti accumulati

Due giorni fa ho scritto il pezzo Corti accumulati dove ho riunito insieme gli spunti per corti che mi ero annotato. Oggi avrei invece da smaltire i collegamenti che avevo salvato direttamente sul navigatore!

Scontrino omofobo, quel ‘sì frocio’ è la prova che l’Italia odia chiunque non sia maschio, etero e bianco di Dario Accolla da IlFattoQuotidiano.it
Il titolo mi aveva insospettito ma anche incuriosito: com'è infatti possibile che lo scontrino omofobo dimostri che l'Italia (tutta) odi “chiunque sia maschio, etero e bianco”?
Cioè posso immaginare che, con un certo sforzo di induzione, si possa arrivare ad argomentare che il singolo caso omofobo implichi che la regola generale sia l'omofobia: ma come arriva l'autore dell'articolo al sesso e al colore della pelle?
Non ci arriva né prova ad arrivarci: l'afferma ma manca la consequenzialità; l'ha scritto così nel titolo perché, forse, adesso è di moda colpevolizzare gli italiani ripetendogli quanto siano brutti, sporchi e razzisti...

Se il diritto di critica sfocia nell'incitamento all'odio di Ginevra Cerrina Feroni da IlMessaggero.it
Sì, anch'io ho notato, specialmente su FB, la pericolosa tendenza evidenziata dall'autrice.
Alcune persone, probabilmente sobillate dalla retorica e dai luoghi comuni ripetuti incessantemente dai media, non sono semplicemente convinte che la politica di Salvini sia sbagliata: questo sarebbe perfettamente lecito e, alla lunga, benefico per l'intera democrazia italiana; il pericolo è invece che queste persone si arrogano una superiorità morale (che invece non hanno) e che li rende ciechi e sordi a qualsiasi argomentazione razionale. Queste persone ripetono a se stessi e agli altri l'unico mantra “Salvini uccide gli immigrati”: tralasciando l'assenza di qualsiasi dimostrazione della connessione fra causa (politica Salvini) ed effetto (naufragi), l'argomentazione che la politica attuale, disincentivando le partenze, alla lunga salvi più vite non viene presa neppure in considerazione.
Vabbè: leggete l'articolo, l'autrice si spiega meglio di quanto non faccia io...

Inps, la dirigente senza concorso resta e prende 10mila euro al mese. Chi l’ha scoperta viene sospesa senza stipendio di Thomas Mackinson da IlFattoQuotidiano.it
In Varie di inizio luglio avevo accennato, prendendo lo spunto da un caso di cronaca, a come in Italia non solo si permettano imbrogli e favoritismi ma si punisca, invece di premiare, chi li denunci.
La vicenda, come spiegato nell'articolo, ha avuto una nuova surreale puntata. Andate a leggere: a me fa schifo anche solo riassumerla. E bravo il “tecnico” Boeri...

Cassazione: dire “Andate via” a stranieri comporta l’aggravante dell’odio razziale da IlFattoQuotidiano.it
Al di là di qualsiasi logica, filosofia e, ovviamente, giustizia.
Se mi capitasse di litigare con uno “straniero” posso dirgli qualcosa che non comporti l'aggravante “dell’odio razziale”?
Ho trovato l'argomentazione dei giudici: [le parole “dovete andare via”] “chiaramente espressive della volontà che le persone offese e gli altri cittadini extracomunitari presenti ai fatti lasciassero il territorio italiano a cagione della loro identità razziale”. Ma la parte “a cagione della loro identità razziale” l'hanno ipotizzata arbitrariamente i giudici: la legge non può basarsi su mere ipotesi o illazioni altrimenti diviene ingiustizia. In altri tempi questo si chiamava “processo alle intenzioni” ed era risaputo che non si poteva fare!
In maniera analoga infatti si potrebbe aggiungere a qualsiasi proposizione la precisazione, arbitraria e puramente ipotetica, “a cagione della loro identità razziale”. Tipo “KGB ha mandato a quel paese dato di stronzi a due bengalesi” e se i giudici vi aggiungono arbitrariamente (perché non sono nella mia testa e non sanno quello che penso) “a cagione della loro identità razziale” ecco che anch'io avrei l'aggravante di “odio razziale”.

Avrei ancora ben sette collegamenti da commentare (*1) ma mi sono irritato già abbastanza.
Ecco: questo mia irritazione è in parte l'effetto dell'ostilità a prescindere verso il governo. Anch'io, che generalmente commento vicende analoghe a queste divertito per la loro assurdità, stavolta mi sono lasciato infervorare, magari perdendo anche lucidità, nelle mie osservazioni.
Chi si pone su un piedistallo di superiorità morale non facilità il dialogo ma, anzi, lo rende più difficoltoso esulcerando le differenze invece di aiutare a comporle.
Del resto è un fenomeno ben noto in psicosociologia: si tende a trattare gli altri così come veniamo trattati. Se il nostro interlocutore ci dà del cretino, nonostante la nostra buona volontà, tendiamo poi a fare altrettanto.

Aggiungo un'ultima considerazione completamente irrelata alle precedenti: nessuno di questi collegamenti né dei sette qui non riportati proviene da LaStampa.it
Questa è la conseguenza del loro recente (di qualche mese fa) cambiamento di linea editoriale: attualmente infatti una percentuale altissima di articoli è riservata a chi ha sottoscritto l'abbonamento in linea. La conseguenza è che io non perdo più tempo andando a visitare tale sito.
Era l'effetto voluto? Non so, ma non credo...

Conclusione: ah! Anche se non è un periodo storico che mi interessi particolarmente ho da qualche giorno iniziato a leggere “Fascisti” di Giordano Bruno Guerri. Scorre bene: sono già arrivato a circa un terzo di esso. Appena concludo la parte sulla presa del potere del fascismo credo che ci scriverò un pezzo.
Attualmente molte persone danno con una notevole libertà del fascista a chiunque non la pensi come loro e, in particolare, a Salvini. Inizialmente pensavo che fosse una maniera generica e non troppo fantasiosa per ingiuriarlo ma lentamente mi sono reso conto che con “Salvini fascista” non intendono “Salvini stronzo” ma proprio “Salvini fascista”!
Allora mi sono chiesto quale sia la definizione di fascista e il libro che sto leggendo mi sta aiutando a capirlo. In effetti, a distanza di poco meno che un secolo, ci sono delle analogie fra la situazione attuale e quella dei primi anni '20: la crisi economica, partiti tradizionali non in grado di gestire la crisi, un certo populismo... Ma ci sono anche tante differenze: non abbiamo milioni di reduci di guerra, manca la violenza fisica come strumento politico, la posizione del Vaticano, c'è la EU e la globalizzazione...
Vabbè, non voglio ancora trarre conclusioni ma penso che verrà fuori un pezzo interessante!

Nota (*1): su argomenti vari: stupidamente sono partito dai più recenti invece che dai più vecchi...

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